29/12/10

ANNO NUOVO

Un altro anno è passato, siamo nel 2010 ormai e il 2011 è dietro l'angolo...

Penso alla mia infanzia, quando si parlava del  "2000" sembrava di parlare di un futuro incredibile, da fantascienza con chissà quale incredibile innovazione da rendere il mondo fantastico. Ora quei ricordi sono lontani, tutto mi sembra maledettamente uguale rispetto al passato, con gli ovvi cambiamenti certo ma nessuna macchina volante, nessuna città multilivello, o tutte quelle cose viste nei film o lette sugli albi di nathan never. Anzi ultimamente mi è capitato di incontrare dei vecchi conoscenti in posti che non vedevo da anni per capire che noi si è tutti cambiati, spesso in peggio (beh, l'età)!!! :) ma il resto è pressochè uguale...
La vita è una routine e le generazioni sono legate ad essa, per vedere cambiamenti significativi devono passare decenni e decenni immagino. Nel mio piccolo posso dire che di cambiamenti tra un anno e l'altro ce ne sono sempre, specie negli ultimi e specie in quello appena passato e probabilmente cambiamenti importanti sono imminenti in questo 2010 ma nel frattempo si pensa a liberarsi di pezzi di passato che non ci appartengono più e che fanno zavorra. Per cercare di cambiare bisogna essere agili e liberi da inutili blocchi emotivi, mentali, personali, sociali e chi più ne ha più ne metta, altrimenti la vita non è altro un triste copia/incolla del già vissuto, oltretutto vincolata a certi schemi che fanno da freno all'essere se stessi.
La routine è comoda in certi casi, sconveniente in altri. Vivere fuori dalle campane di vetro è fondamentale per me.


Buon 2011!

25/12/10

Merry Xmas

BUON NATALE

22/12/10

uova esplosive

(post originale 26.10.2009)


La mia ricetta per tentare ingenuamente di farsi del male. L'ho sperimentata 3 volte che io ricordi. La prima circa 4 anni fa, l'ultima proprio poche ore fa...

La pigrizia si vede anche nel preparare un uovo sodo, che a me nemmeno piace ma che di tanto in tanto utilizzo per le insalatone. Per non usare il classico tegamino da mettere sul gas l'idea geniale la prima volta fu di cuocere l'uovo cosi com'è nel microonde per qualche decina di secondi. Lo tolgo dal forno, sembra sodo ma nel porlo sul piatto dove lo avrei sgusciato è esploso, si è svuotato completamente e gli schizzi sono arrivati fino al soffitto, sul piatto è rimasto solo il guscio. Io non mi sono ustionato per puro caso, gli schizzi sono andati tutti nella parte opposta alla mia traiettoria. La seconda volta, qualche mese dopo, sperimento di nuovo l'uovo sodo al microonde, questa volta mettendo in un piccolo recipiente (adatto al microonde) con un dito d'acqua. L'incidente si ripete, ma questa volta l'esposione avviene direttamente nel forno. Poco male, basta pulirlo. E siccome non c'è due senza tre, a distanza di parecchio tempo ci riprovo: questa volta l'uovo è completamente immerso in una tazza. Implosione nel forno! l'uovo scoppia come al solito la tazza si ribalta e tutta l'acqua e l'uovo semi rappreso invadono la cucina... uno schifo incredibile.

Morale della favola, anche se so che esistono i recipienti speciali per cuocere le uove al microonde, direi che è ora di tornare al tradizionale: tegamino sul gas.

21/12/10

Lolita

"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita".


20/12/10

A volte ritornano (post originale dicembre 2009)

Sto facendo tabula rasa dei vecchi post pubblicato nel mio vecchio blog, alcuni post li sto cancellando senza problemi ad altri ci sono affezionato. Questo è uno di quelli...


Nessun riferimento ai racconti di S. King in questo post, ma il titolo mi sembrava appropriato.... dopo una breve sosta torno a scrivere sul blog da un altro pc, seduto su un altro divano e da un altro Paese. Almeno venti gradi di differenza rispetto alla settimana scorsa, nebbia, cielo cupo e poche ore di luce durante il giorno... un'infinitá di ricordi che riaffiorano in ogni angolo, clima natalizio, shopping sfrenato, caos da grande cittá e tranquillitá del paese costiero. E poi le mie cose preferite: il kitch e il pacchiano estremo ovunque, dalle vetrine, alle decorazioni, agli abiti indossati dalle persone.

L'aria nebbiosa che profuma (ma per altri mi rendo conto potrebbe essere una puzza) di malto e luppolo in fermentazione nei dintorni di Duke street.

Tutto é familiare, tutto sembra non essere cambiato molto, ricordo perfettamente le strade, le direzioni e i locali, anche se analizzando meglio si nota che differenze sostanziali ci sono. Una delle mie caffetterie preferite sostituita da un take away giapponese,  il Borders é in chiusura, i negozi Virgin non esistono piú, un megastore di Apple al posto di un negozio di oggettistica su Buchanan, il BarFly chiuso e il Carling arena dove in passato ho assistito a fantastici concerti ha cambiano nome, ma é ancora lí con il nuovo logo della O2...

La multisala alla quale ero abbonato é ancora lí, il costo dell'abbonamento é lievitato del 35% in meno di 3 anni, non ho resistito ad entrarci. Il primo film che cominciava era "2012"... (certo potevo aspettare altro ma almeno gli effetti speciali erano pazzeschi).

E poi le cose piú personali: alcuni  miei oggetti ceduti in ereditá alla mia partenza ancora lá, funzionanti e utilizzati, dalla tv che sto guardando adesso - la BBC sta mostrando il nostro primo ministro colpito a Milano-  al pentolone (una vera e propria "callara") utilizzato per le mega spaghettate e gli stufati.

Devo fermarmi ora, approfitto della bella giornata (intendo che non piove) per una passeggiata un pó deprimente nei luoghi dove Ken Loach girò Sweet Sixteen, sperando di non essere aggredito da qualche "ned" come nel lontano 2005.

18/12/10

Le scrivo...

Post originale 31.01.2010

Molto raramente mi è capitato di essere cosi ispirato da qualcosa da volerne contattare l'ideatore. In tutti i campi, certo a volte si resta particolarmente colpiti dalle righe di un libro, dalle immagini di un film o dalle note di una canzone... ma non per questo si prende carta e penna e si scrive una lettera di approvazione. Sarebbe bello certo ma ci si rende conto che è inutile e che probabilmente non sarebbe nemmeno letta.
Anni fa mi capitò di scrivere alla Sergio Bonelli Editore per puntualizzare qualcosa che avevo letto su un fumetto, mesi dopo mi arrivò la risposta. Non un testo standard predefinito di ringraziamenti per averli contattati ma una vera e propria risposta, che ancora oggi conservo gelosamente.
In questi giorni invece mi è capitato di leggere un libro particolarmente ironico che parla delle compagnie aeree a basso costo. Il libro non è ancora edito in Italia, spero che lo sarà presto però, anche perché leggerlo in lingua originale alcuni concetti inevitabilmente sfuggono. Mi sono sentito particolarmente colpito dagli argomenti trattati, quasi in modo personale, e mi sono preso la libertà di scrivere all'autore per raccontare le mie disavventure sull'argomento... certo mandare un'email è diverso che prendere carta e penna, ma l'informalità e la velocità di un'email probabilmente hanno fatto si che dopo pochi giorni mi arrivasse una risposta. Ho ricevuto ringraziamenti per averlo contattato e comprensione per le mie disavventure ... ho anche accettato (nel caso se ne presentasse l'occasione) di essere citato in un'eventuale sequel.

 
Per la cronaca posto i riferimenti del libro.

 
Lo scrittore irlandese si chiama Paul Kilduff e il testo si intitola Ruinair, esiste anche il secondo libro Ruinaski dedicato ai voli nell'est europeo... in attesa del terzo libro sull'argomento :)
Ovviamente ogni riferimento alla r*anair non è puramente casuale, anche se molte altre compagnie aeree low cost sono citate, non solo in modo negativo. La cosa più ironica che salta subito all'occhio ancora prima di cominciare la lettura è la copertina del libro. Prezzo del libro “only 0,01 £ + tax and fees” per un totale di 7.99 £... quante risate che mi sono fatto, ma anche tanti scleri nel rivivere episodi di viaggio piuttosto antipatici.

Probabilmente non è come ricevere una risposta da un autore noto e famoso, ma a me ha fatto veramente piacere scrivergli e ricevere la sua email di risposta.


17/12/10

TRAINSPOTTING



Choose life. Choose a job. Choose a career. Choose a family. Choose a fucking big television, choose washing machines, cars, compact disc players and electrical tin openers. Choose good health, low cholesterol, and dental insurance. Choose fixed interest mortgage repayments. Choose a starter home. Choose your friends. Choose leisurewear and matching luggage. Choose a three-piece suite on hire purchase in a range of fucking fabrics. Choose DIY an wondering who the fuck you are on a Sunday morning. Choose sitting on that couch watching mind-numbing, spirit-crushing game shows, stuffing fucking junk food into your mouth. Choose rotting away at the end of it all, pishing your last n a miserable home, nothing more than an embarassment to the selfish, fucked up brats you spawned to replace yourself.

Choose your future.

Choose life.

I chose not to choose life.

I chose something else.

16/12/10

Scoperte

(post originale 28.03.2010)

Avevo sentito dire che una formica in un forno a microonde acceso non subisce nessuna conseguenza. Prima, durante e dopo la "cottura" continua la camminare come se nulla fosse. Pare la sua minima grandezza e il basso contenuto di liquidi le eviti di subire danni.. magari sarà anche brava a fare lo slalom tra le microonde. Io a questa storia non credevo più di tanto e sperimentare non era nel mio interesse.
Ora so per certo, in quanto testimone oculare, che il moscerino ha le stesse catatteristiche di resistenza. Stavo scaldando una tazza di latte nel microonde e dopo 60 secondi apro il forno e scopro che sul latte fumante svolazzava vivo e vegeto un moscerino. Sicuramente ci era finito dentro prima dell'accenzione.
Poi è semplicemente volato fuori... e io ho pulito il forno.

Beh, non sapevo cosa scrivere oggi sul blog e ho preso spunto da quello che è successo mentre preparavo la colazione. Ho colto e raccontato l'attimo :)
 
(Per la cronaca sono schizzinoso e quel latte non l'ho più bevuto)

14/12/10

Lemon Tree

Post originale 15.04.2010

No, non mi riferisco alla canzone dei Fool's Garden bensì al vero e proprio albero di limoni nel cortile del vicino... Però per essere onesto, in quanto ispirato dal titolo del mio post, sono andato a cercare il video della canzone su youtube che mi sta facendo da colonna sonora mentre scrivo.
Un piccolissimo favore degno della più minima cortesia che può esserci tra vicini (anche se io sono abituato a condomini dove non ci si saluta nemmeno in ascensore e che le comunicazioni tra dirimpettai avvengono tramite carte bollate e avvocati) ed ecco che la sera mi trovo una busta pieni di limoni appena colti appesa alla mia porta.

Certo non si parla di una cesta piena di funghi porcini o di tartufi bianchi ma quello che conta è il gesto, che è stato molto molto gradito. Inoltre ho subito investito parte dei agrumi in granita seguendo una ricetta segreta tramandata da generazione in generazione... beh, esagero volevo dire passatami per telefono da chi ne sa il fatto suo.

Al prossimo favore in cui riceverò limoni improvviserò del limoncello....

13/12/10

Uffici comunali

(post originale 30.05.2010)

Trovare il tempo di sedersi per più i 10 minuti al computer è quasi impossibile in questi giorni. Dopotutto liberarsi dagli "impegni" virtuali non è affatto difficile se trovi decine di altre cose da fare anche nella parziale inclemenza del tempo che passa dalla pioggia al sole ma che non ha impedito di fare tutto quello che si era organizzato... per ora il periodo di ferie è andato bene. Overdose di cibo ma ciò era scontato, tanto poi ci sarà il modo di rimettersi a stecchetta...
Non mi metterò certo a raccontare le cose accadute negli ultimi giorni, ma il piccolo episodio dell'ufficio comunale per il rinnovo della carta di identità forse vale la pena accennarlo. Ore 10, entro nell'ufficio e vedo con piacere che ci sono solo 4 persone prima di me,  prendo il numero e aspetto il mio turno. La fila però non scorre e l'unica impiegata allo sportello oltre a procedere con i rinnovi deve anche rispondere alle tantissime richieste di informazioni di persone che entrano ma non sanno se è l'ufficio giusto: da poco c'è stato il decentramento e tanti documenti possono essere richiesti solo al quartiere. Nessun avviso però dice nulla in modo chiaro e la gente è costretta a chiedere. La regola che invece dà il diritto di precedenza (ovvero saltare la fila) per anziani e invalidi è ben esposta all'ingresso e tante persone hanno aprofittato.... accompagnati dall'anziano (che poi anziano cosa si intende mai?) e poi si facevo la carta d'identità per loro. Le solite furbate concluse anche con insulti da parte da chi era stato "superato" troppe volte. Io buono e tranquillo in un angolo guardavo le scene surreali finchè non sono esploso a ridere insieme al signore al mio fianco. Arriva un'altra impiegata e da lontano ad alta voce si rivolge alla collega allo sportello dicendole che aveva una cosa da dirle, dal tono e da quello che si è capito s trattava di un pettegolezzo puro e semplice, e noi sempre in fila a subire i tempi di ordinaria burocrazia.... Alle 11 viene chiusa la porta e solo coloro all'interno avrebbero potuto avere il rinnovo della carta d'identità, nonostante gli orari d'uffico ben esposti all'ingresso mostrassero che la chiusura era alle 12. Tra l'indifferenza dei fortunati all'interno e ancora in attesa di essere serviti, attraverso la porta a vetro si vedevano persone che bussavano e che chidevano di entrare. L'impiegata urlando con fermezza avvertiva che essendo sola non avrebbe potuto finire con i presenti se avesse permesso di far entrare altre persone.... in pratica un caos incredibile.

Alle 12 tocca a me, 2 ore della mia vita (2 ore di ferie oltretutto) in attesa per avere la nuova carta di identità (pagando 25,42 Euro se non ricordo male). Per fortuna, imprevisti a parte, la scadenza è fissata per il 2020, così avrò qualche anno per riprendermi dallo shock nella speranza che nel frattempo il servizio migliori e che un po' della vecchia guardia amministrativa vada in pensione, sbloccando il sistema... 

Beh, poteva andar peggio ma sicuramente per come stanno le cose non meglio!

12/12/10

No grazie, il caffè mi rende nervoso

(post originale 19.05.2010)

Con il titolo di questo post non mi sto riferendo al film con Massimo Troisi e Lello Arena, ma è piuttosto quello che dirò alla prossima occasione in cui mi si proporrà una pausa caffè insieme.

I rovesci della medaglia di lavorare in un ufficio pieno di donne ha parecchi retroscena che non si possono nemmeno immaginare, oltre alle difficoltà palesi ovviamente. Una pausa caffè alla quale si viene gentilmente invitati può diventare un incubo. 5 minuti che speri finiscano il prima possibile cercandosi di estraniarsi nei limiti del possibile. E' già la seconda volta che capita di trovarsi in mezzo a discorsi che ti rendono un pesce fuor d'acqua. Il ciclo al primo caffè, le smagliature al secondo... La prossima volta il caffè lo prenderò da solo e all'eventuale invito potrò citare il titolo del film "No grazie, il caffè mi rende nervoso".

(Sembra un post sessista probabilmente, ma ho solo riportato qualcosa di vissuto  che ha l'aspetto di uno stereotipo. Non era e non è mio intento offendere o accusare nessuno)...

11/12/10

Differenze in volo

Una riedizione di un post scritto a giugno 2010 dopo aver viaggiato con Lufthansa... ne ho programmato la pubblicazione oggi in quanto sta capitando sempre più spesso di lasciar perdere il low cost che tanto low cost non sono più.... Oggi sono in volo con Alitalia!!!



"Costi" di check-in e imbarco della valigia inclusi nel biglietto. Caffè e giornali gratis prima dell'imbarco, posti assegnati a bordo, sedili reclinabili e spazio per le gambe. Colazione offerta e servita da hostess discrete e professionali... di contro il viaggio di andata con una compagnia low cost (della quale sono un "affezionato" cliente anche se ho sempre più cose da ridire): panico da imbarco in quanto se non entra tutto in un unico bagaglio a mano - e mi riferisco anche a una macchina fotografica o un marsupio - ti fanno pagare 40 Euro e ti costringono a metterlo in stiva. A volte hanno delle bilance poco prima di salire le scale dell'aereo, ma dipende dagli aeroporti. Oltre i 10 kg stesso discorso, devi pagare e mettere il bagaglio in stiva. Posti non assegnati e corsa fantozziana per accaparrarsi il posto preferito. In 2 ore di viaggio non ci sono mai più di 10 minuti di silenzio e di relax a bordo, sembra di essere a una presentazione di articoli in vendita: un  mix tra chef-express la ristorazione che viaggia che si sente sui treni e una qualsiasi vendita di patacche in tv. A parte cibo e bevande a pagamento (a prezzi incredibili), ci sono gli annunci per i prodotti del duty free, dei biglietti del treno, delle carte telefoniche, dei gratta e vinci e delle sigarette a vapore!!! Nel periodo di Natale anche dei loro calendari... il tutto sommato ai sedili stretti e non reclinabili e alla scomodità di atterrare in posti sperduti dal quale poi si impiega lo stesso tempo del volo per raggiungere il centro città in bus. Unica nota positiva è che a volte ormai, se si accettano tutte queste condizioni, possono trovarsi prezzi davvero ottimi che potrebbero lievitare in modo esponenziale se non si fa attenzione alle loro regole ruba soldi ferree... Vociferavano mesi fa addirittura di introdurre l'uso della toilette a bordo a pagamento.

Morale della storia? Se a un prezzo simile trovo un'alternativa la scelgo sicuramente alla faccia di chi cerca di spremerti come un limone.

10/12/10

Standard(ikea)izzazione

(post originale 18.06.2010)


Un copridivano a buon mercato? Non lo cerco certo della Bassetti ma pare che anche in un normale supermercato non esistano prezzi tali da giustificarne l'acquisto, considerando che probabilmente servirà solo per i pochi mesi estivi per evitare di restare attaccato sulla similpelle del divano e poi finirà in un cassetto fino alla prossima estate...

L'alternativa potrebbe essere cercare in uno dei vari negozi cinesi, ma anche là non si trova nulla di dignitoso, perlopiù vere e proprie schifezze. Evito il mercano dove sono incapace di comprare, chiedere e orientarmi nel caos delle bancarelle.

L'alternativa si trasforma inevitabilmente in IKEA, non mi piace troppo la standardizzazione ma è sempre una validissima opzione. Avevo scelto un copriletto Indira, che io avrei riconvertito in copridivano, a un prezzo accettabile ma poi in loco ho trovato Bomull. Non certo "bello" ma supereconomico e funzionale: ci sono seduto sopra in questo momento e fa bene il suo lavoro...

09/12/10

Un'oretta...

(post originale 23.07.2010)


La relatività del tempo e del modo di considerarlo.

Se alle 11.30 mi si dice tra un'ora, io intendo alle 12.30, se mi si dice un'oretta immagino qualcosa che vada dai 45-50 minuti fino a 75 minuti. Forse sono un po' rigido ma intendo più/meno 15 minuti rispetto all'ora.
Ecco con questa premessa racconto delle orette trascorse in attesa ieri e oggi.
- giorno 1: "va bene, puoi lasciare la macchina e facciamo tutto in un'oretta, puoi passare più tardi". Questo accadeva alle 11.30. Faccio una passeggiata, prendo un caffè e alle 12.30 sono di nuovo dal meccanico. "scusa, scusa ma c'è da aspettare ancora che il fornitore non ha ancora portato il pezzo da cambiare". Alle 13.30 ero ancora ad aspettare sotto il sole... arriva il fornitore con il mio pezzo (la batteria) ma era sbagliata e non entrava bene. Causa festività locali tutto rinviato al martedi successivo  (5 giorni dopo)!
- giorno 2: alle 9 sono già da un altro meccanico che il giorno prima mi aveva detto che non poteva subito ma mi avrebbe fatto il lavoro il giorno seguente se fossi andato ad orario di apertura. "Passa tra un'oretta". Bene perfetto, ma questa volta sono in periferia quindi aspetto in un bar piuttosto che passeggiare nella zona industriale. Al passare dell'oretta torno per ritirare la macchina e... sorpresa! Non è pronta. Anche in questo caso il pezzo deve essere ancora consegnato. Che palle!!! Aspetto ancora un po' per fortuna all'ombra ma poco dopo tutto si risolve ma l'oretta si era trasformata in quasi 2 ore!

Per la serie regaliamo il nostro tempo libero agli altri, ma per fortuna ho risolto in poche orette (per la precisione 3 ore piene il primo giorno e 1 ora e mezza il secondo). Sono troppo pignolo forse... :)

08/12/10

Dylan Dog - Dead of Night (il film)

(post originale 8.8.10)

Riuscirà questa trasposizione cinematografica a farmi passare la voglia in futuro di attendere impaziente per mesi l'uscita di un film? Probabilmente si... Sarà un'americanata con nulla che ricordi il personaggio della Bonelli? Probabilmente si... Smetterò definitivamente di comprare Dylan Dog dopo aver visto questo film? Spero che la delusione non mi porti a tanto, intanto aspetto il numero 300 e poi si vedrà.


L'investigatore dell'incubo Dylan Dog, accompagnato dal fido assistente Marcus (?), si ritrova nel mezzo di una lotta per il controllo del territorio di New Orleans tra un antico clan di vampiri e un altrettanto ancestrale branco di lupi mannari. In questa incresciosa situazione, avrà anche il tempo di innamorarsi della bella Elizabeth...

(da "coming soon")

USCITA CINEMA: Marzo 2011


07/12/10

PDF ed Era pre-informatica...

(post originale 16.08.2010)

Non sarei me stesso se ogni tanto non sclerassi contro qualcuno o qualcosa, che causa pressapochismo ma specialmente causa chiusura mentale e mancanta "scoperta" delle attuali innovazioni tecnologiche mi fa letteralmente cadere le braccia, perdere tempo, ecc. ecc...
Questa è la volta della locale compagnia degli autobus, l'unica che offre determinate tratte e che in mancanza di una linea ferroviaria è di fatto monopolista. Nel 2010 quello che faccio prima di organizzare uno spostamento è controllare orari e prezzi su internet, eventualmente prenotare e regolarmi di conseguenza. Il PDF degli orari è online, verifico quello più comodo alle mie esigenze e mi reco alla stazione degli autobus. Sorpresa 1 (che chissà perchè mi aspettavo): lo stesso PDF è stampato ed esposto sulla bacheca della biglietteria ma alcune corse sono state depennate (mentre sul sito controllato solo un paio di ore prima non appariva nessun aggiornamento), ovviamente la mia corsa è una di quelle cancellate.
La Sorpresa 2 arriva circa un'ora dopo: gli autobus sulla tratta che mi interessa sono tutti pieni. Quello delle 15, delle 15.30 delle 16 e 16.15... il primo disponibile è alle 16.30. Anche in questo caso quello che dà fastidio è che non esiste possibilità di prenotazione online e sul sito non compare nessuna nota che consiglia di prenotare "recandosi alla biglietteria" qualche giorno prima dato il periodo di altissima stagione.
Morale della favola, per evitare di prendere la macchina cercando come sempre di comportami in modo "ecologico" ho passato 7 ore in viaggio, anzi alla stazione dei bus principalmente in quanto il viaggio vero e proprio è di circa 2 ore. Se penso che prenotare un aereo, stampare la carta di imbarco e volare è semplicissimo, e che con 7 ore si arriva quasi a New York... e io ho difficoltà per fare 120 km in bus, impiegandoci mezza giornata. Cose dell'altro mondo (o Terzo Mondo probabilmente, con l'unica differenza che là ti aspetteresti difficoltà di questo tipo e qui no - oppure molto meno).

06/12/10

Simpatici imprevisti

(post originale 23-09-2010)


Di corsa per non far tardi, apro il garage per portare fuori la bici e in una frazione di secondo un cagnolino entra di corsa e va dritto nel cortile. Pancia all'aria a prendere il sole. Provo ad attirare la sua attenzione, giocarci un po' per convincerlo a seguirmi fuori e invece niente. Sta comodo così.
Dopo vari tentativi avevo guadagnato solo pochi metri ma lui era ancora comodamente sdraiato....
Decido di prenderlo in braccio (fortuna che era di piccola taglia e non di certo aggressivo), lo porto fuori dove la vicina di casa che era in strada mi dice a chi appartiene. Suono alla padrona che non si era accorta della fuga del suo cagnolino e io sono libero di andare senza aver fatto troppo tardi.
:)

05/12/10

Shopping (...)


(post originale 30-09.2010)

... o meglio (riprendendo il titolo del post) la spesa. Quindi non si parla di negozi del centro, centri commerciali o simili ma semplici e più alla mano supermercati. Escludo a priori il mercato settimanale, rionale o "coperto" che sia in quanto non sono capace di scegliere, chiedere e contrattare sul prezzo a meno che non abbia una sola cosa da prendere e allora non mi perdo nella scelta. Alla fine mi riduco ai 2-3 supermercati della zona a seconda dell'ispirazione momentanea. Non mi piace perdere tempo inutilmente quindi la lista della spesa deve essere preparata in modo da non dimenticare nulla. Ma cosa succede se quando arrivi alla cassa quando la cassiera dice quanto pagare e .... hai dimenticato il portafoglio a casa? La figura di m*rda è notevole, ma per fortuna essendo più o meno un cliente abituale si riesce a risolvere... annullando (o sospendendo lo scontrino) e andare a recuperare in bancomat a casa che per fortuna è vicina. Problema risolto in 10 minuti.... però ora per un po' credo proprio che cambierò supermercato, come dire che faccio calmare le acque per dimenticare la figuraccia.

Non è un gufo

(10.03.2010)


3:33

I am... God

ZIM.A BU E.TER

 
"Loro hanno diverse categorie riferite a cose come queste. Diversi livelli. E' definito incontro del I° tipo quando c'è l'avvistamento di un UFO. Del II° tipo quando è accompagnato da prove come cerchi nei campi, radiazioni... Il III° tipo è quando si stabilisce un contatto. Il IV° tipo, non c'è niente di più spaventoso del IV° perchè è quando si viene rapiti".


(trascrizioni da "Il quarto tipo" by antopo76)

03/12/10

In treno


(post originale 24.03.2010)

Un sabato mattina, treno interregionale che non prendevo da un secolo ormai... per me solo trenta minuti di tragitto. Andata e ritorno da fare nel giro di poche ore. Nel mio vagone sono l'unico italiano tra i vari viaggiatori presenti. Il controllore impiega il doppio del tempo necessario per controllare i biglietti perchè probabilmente non si fida troppo e controlla con più scrupolo. Ciò è piuttosto palese. Nel mio caso la vidimazione sul biglietto era un pò sbiadita, e la prima cosa che mi ha chiesto è stata se parlavo la sua lingua, appena ho aperto bocca mi ha restituito il biglietto senza ulteriori controlli.
Al cinese trovato senza biglietto gli vengono proposte le seguenti opzioni:
1) mi dai 2 Euro e ti faccio scendere alla prossima stazione
2) paghi 50 Euro di multa + il biglietto e scendi dove vuoi
(per la cronaca si trattava di un treno che percorre 130 Km e che da stazione di partenza a stazione di arrivo costa meno di 8 Euro)
Tralasciando la mia personale percezione negativa che mi ha fatto pensare ad un comportamento vagamente razzista in generale, ma la scelta obbligata di pagare 2 Euro e scendere alla stazione successiva non credo che sia "da procedura". Che sia un modo per pagarsi qualche caffe?

01/12/10

DISTURBI NOTTURNI


(prima edizione 14 marzo 2010)

Il televisore si accende da solo nel cuore della notte a tutto volume, avrò premuto per errore il timer per l'accenzione automatica. Il problema è spegnerlo in quanto con gli occhi mezzi chiusi e il buio è difficile trovare il telecomando.
Certezza di aver sentito la sveglia, ci si alza dal letto si comincia a preparare il caffè ma si scopre che è ancora notte fonda... questa della sveglia è già accaduta. Che la sveglia sia stata solo sognata?
Il motore del frigo che parte, la porta del garage che viene sbattuta dal vento, i gabbiani che urlano (oddio non so come si chiama il loro verso)...
Questi sono solo alcuni dei vari disturbi notturni o della prima mattinata  che mi rovinano il sonno. Do per scontato che siano solo rumori normali e avvenimenti capitati per caso, e complice il sonno leggero ci si sveglia con facilità. Dovrei piazzare anche io una telecamera in casa per registrare cosa succede durante la notte? No, no preferisco pensare che non succeda nulla se no chi dorme più...?

28/11/10

Il ritorno al grande trash

(post prima edizione 13.06.2010)

Ogni tanto precipito in caduta libera, lo so bene, ma serve per svagarsi e liberarsi la mente... e poi si tratta anche di piccoli ritorni al passato quanto magari certi film li guardavo da altri punti di vista. Ora nonostante la demenzialità sfrenata, se non imbarazzante, mi fa piacere perdermi in visioni alternative di film ormai quasi dimenticati. Questa volta è stato il turno di Arrapahao, degli Squallor, datato 1984 e classificato sin da subito il peggior film della storia del cinema italiano mai prodotto. Penso di essere d'accordo anche se negli anni successivi di cose inguardabili ma classificate come film da famiglie, cinepanettoni o simili ce ne sono stati parecchi. Per quanto riguarda questo film è un' apoteosi di sketch e dialoghi demenziali, completamente senza senso intervallato da pubblicità finte ovviamente super trash anche loro, e con finale immagini dell'Aida inserite per rendere il film qualche minuto più lungo, altrimenti sarebbe stato poco più di un cortometraggio probabilmente...

Che sogno Tinì Cansino (a quei tempi reduce da "Drive-in") nella parte di "Scella Pezzata".... :)

ARRAPAHO (1984) - script dell'introduzione

"Nella primavera del 1888 quando le nevi si scioglievano sulle montagne dell'Oregon e a valle i pini parlavano con i pini e le gardenie con le stesse, tre tribù gli Arrapaho i Cefaloni e i Froceyenne ques'ultima tribù nata da un incesto tra un tranviere gobbo e una nana antalofata ci fu una guerra che si ricordò negli anni e negli anni e negli anni e negli anneti e nei vigneti. Annata fantastica per il vin brulè fu ricordata per questi due episodi che non si dimenticheranno mai".

24/11/10

REGOLAMENTO

(Prima edizione 05.12.2009)


La prima regola del fight club è che non si parla mai del fight club
La seconda regola del fight club è che non si parla mai del fight club
La terza regola del fight club è due uomini per combattimento
La quarta regola del fight club un combattimento per volta
La quinta regola del fight club è niente scarpe e niente camicia
La sesta regola del fight club è il combattimento dura finchè vogliono i combattenti
La settima regola è che se questa è la vostra prima sera al fight club dovete combattere
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Nessuno è al centro del fight club oltre ai due uomini che combattono. Il fight club sarà sempre gratuito. Non si pagherà mai per entrare: noi vogliamo te, non i tuoi soldi.
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Quando sei al fight club:

Non sei i soldi che hai in banca
Non sei il tuo lavoro
Non sei la tua famiglia
Non sei quello che dici di essere a te stesso
Non sei il tuo nome
Non sei i tuoi problemi
Non sei la tua età
Non sei le tue speranze
Tu non sarai salvato. Tutti noi moriremo un giorno o l'altro.

e per concludere questa triologia di post dedicati a Fight Club cito un'altra delle frasi che più mi colpisce:

Noi non abbiamo una grande guerra nella nostra generazione, o una grande depressione, e invece si, abbiamo una grande guerra nello spirito. Abbiamo una grande rivoluzione contro la cultura. La grande depressione è quella delle notre vite. Abbiamo una depressione spirituale...

23/11/10

Scimmie spaziali/Progetto caos

(prima edizione 04.12.2009)

Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve.

Tu sei la stessa materia organica deperibile di chiunque altro e noi tutti siamo parte dello stesso cumulo in decomposizione.

La nostra cultura ci ha reso tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco o nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.

Siamo un gran mucchio di m*rda.

Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve.

22/11/10

L'arruolamento


(prima edizione 03.12.2009)

Il rispetto dei requisiti di corredo non garantisce l'ammissione all'addestramento, ma nessun candidato verrà valutato se non si presenterà equipaggiato con quanto segue ed esattamente cinquecento dollari in contanti per le spese personali di sepoltura.

Inoltre il candidato deve presentarsi con il seguente corredo:

Due camicie nere.
Due paia di calzoni neri.
Un paio di scarpe nere pesanti.
Due paia di calze nere e due paia di mutande comuni.
Un soprabito o giaccone pesante nero.
Sono inclusi gli indumenti che il candidato indossa.
Un asciugamano bianco.
Un materasso da branda militare.
Una ciotola bianca di plastica.

20/11/10

Mare impetuoso, scogliere e faraglioni...

Questo è un post particolare, direi che potrebbe anche essere quello conclusivo della serie ispirata all'isola di Maderia (con ovvi riferimenti al post precedente). Pubblico un video di circa un minuto e mezzo per rendere partecipe a chi si trova per caso a sbirciare sul mio blog su alcuni spettacolari scorci mozzafiato.

video
Punta de Sao Lourenco

18/11/10

Ops, ho perso il taccuino...

Ho perso il taccuino dove aveno annotato alcune righe sui nuovi post che avevo in mente di scrivere e ciò spiega il mio ritardo nel postare... e cosa scrivo ora? Questa cosa mi ha fatto modificare i miei piani. Non che negli appunti ci fossero chissà quali importanti spunti, ma alcuni erano simpatici/interessanti. Cercherò nella mia mente e torno presto. Credo in serata o domani.

Però carico una foto un po' strana con me presente. Ciò è piuttosto raro dato che non ho mai pubblicato una mia immagine sul blog, e non intendo su questo ma anche su quello di "libero" ormai semi-chiuso. Per la cronaca sono il tipo in acqua che a novembre si gode le ghiacciate acque dell'Atlantico nelle piscine naturali di Porto Moniz a Madeira.

13/11/10

Il mercato


Questo post, a differenza dei precedenti, non era stato preparato in precedenza. Ho avuto ora un flash del mercato di Funchal e ho aprofittato per scrive alcune righe qui sul blog. La visita della città principale è stata lasciata come ultima cosa da fare, a parte alcune passeggiate  fatte nelle serati precedenti. Quando sono fuori mi piace entrare nei supermercati e specialmente nei mercati, perchè è lì che si vede la vera gente locale Si potrebbe quasi dire che (nonostante i turisti siano ovunque) resta un posto "vero" ripetto alle vere attrazioni turistiche. Un normale mercato coperto, come si usano da noi diviso in due aree: frutta e verdura, e carne e pesce. La cosa che si nota subito è le diversità dei pesci in vendita: la maggior parte sono pesci "espada" da non confondere con il pesce spada. Si tratta infatti di un pesce degli abissi con il corpo allungato, sitle spatola, pelle nera, occhi grandi e denti aguzzi, a vederlo da vicino è un mostro di mare. Cucinato è tutta un'altra cosa però, ed è un piatto tradizionale locale. Poi ovviamente il baccalà che in Portogallo ovunque è diffusissimo, e tonno di tutte le taglie... insieme ad un'infinità di altri pesci mai visti prima.

La cosa clamorosa è stata la passeggiata, con tanto di assaggio e acquisto della frutta tropicale... certo che i tropici non erano particolarmente vicini ma nemmeno così lontani e la varietà di frutta di produzione locale era deliziosa, anche costosa ma sicuramene ne è valsa la pena... e poi dopo l'assaggio di vari tipi di frutti della passione -alcuni innestati con ananas, pomodoro, limone, arancia con un gusto incredibile- e poi mango, banane e altri tipi di frutta di cui ora non ricordo il nome. Una bella esperienza specialmente dolce e gustosa direi e poi ne ho comprati vari come "souvenir" alternativo. Alcuni sono ancora in maturazione che mi aspettano :P

Beh, per la cronaca a proposito di souvenir strani, ho pure preso dei bulbi di piante tropicali su insistenza delle venditrice... sicuramente il mio pollice verde non permetterà a quelle povere piante di passare l'inverno ma ci proverò.

11/11/10

La scelta



Premessa sulla scelta: nulla di vitale!!!

Scegliere il luogo dove mangiare in certi casi può far perdere parecchio tempo. Più opzioni sono disponibili più l'imbarazzo della scelta rende le cose difficili o impossibili. Invece in casi "estremi" è tutto semplicissimo: causa imprevisto si è fatto tardissimo e la fame si fa sentire alle 15.30 non avendo ancora pranzato. In questo caso non esisge dover scegliere ma si prende il primo posto che capita. fortunatamente non ci sono Mcdonald's o simili nei dintorni e la fortuna vuole che il primo ristorante sulla strada sia caratteristica trattoria scavata nella roccia lavica... e che alle 16.00 avesse ancora la cucina aperta. Bruschetta, trota arrosto con contorni vari di verdure la mia scelta per poi prendere il caffè nel paese successivo dopo averlo visitato.
Bella vita se durasse, anzi forse è meglio dire se fosse durata... la bozza del post è stata scritta poche ore dopo "la scelta" ma la pubblicazione è avvenuta a distanza di alcuni giorni. La vita normale è già ricominciata.

10/11/10

Primo impatto



(foto scattate da me nel giro di pochi minuti l'una dall'altra)


A inizio novembre le temperature sulla costa sono pressochè identiche tra giorno e notte, e sono superiori ai 20 gradi. La cosa assurda è che con 15 km si arriva a quasi 2000 metri di altezza e le temperature precipitano incredibilmente. Si passa dal mare alla montagna in pochissimi minuti e la preparazione psicologica non va di pari passo con quella del vestiario. Si muore di freddo se non ci si copre. Anche i paesaggi sono spettacolari e variegati: sia passa dai bananedi sulla fascia costiera ai boschi di castagno più in su, fino ad arrivare alla vegetazione cespugliosa tipica della montagna.
In situazioni del genere per essere sempre preparati la soluzione è sicuramente quella di tenere sempre qualche maglia in macchina, insieme a infradito, boxer e telo da mare. Non si sa mai come evolverà la giornata...

09/11/10

Negozio cinese...



Borsa preparata in 20 minuti dopo tutti i buoni propositi dei giorni precedenti per non fare tutto all'ultimo momento. Invece l'immagine che mi si presenta è il letto coperto di vestiti più o meno pronti per essere messi in borsa di fretta e furia. Non è un grosso problema dato che sono diventato piuttosto pratico e veloce in questa attività. Dopo la partenza tutto sembra andato per il verso giusto ma ho avuto un flash, confermato la sera in albergo aprendo la valigia: ho dimenticato tutta la biancheria intima!!! Boxer e calzini lasciati tutti in blocco a casa... e pensare che li avevo selezionati, contati e poggiati sul letto con gli altri vestiti. Beh, gli imprevisti capitano e fino a quando non sono troppo gravi e si può trovare facilmente una soluzione... Nel mio caso bazar cinese a comprare il necessario/indispensabile. Fortuna che si trova sempre tutto ciò che serve. Nel mio caso 19 Euro e il problema è stato  risolto.

E a casa al mio ritorno, la biancheria era là che mi aspettava sul letto dove l'avevo dimenticata...

08/11/10

DISINTOSSICAZIONE

Avevo dimenticato quanto è bello resettare il cervello e mettere da parte gente, lavoro, impegni (pendenti), problemi di vario tipo e qualsiasi collegamento esterno: il cellulare spentoin un cassetto e internet volutamente evitato per una decina di giorni. L'unica cosa che non sono riuscito ad abbandonare del tutto è stato il tg dell'unico canale italiano disponibile. Dall'esterno le news del tg1 è un'esperienza terrificante. No Comment.
Beh, ora che sono di nuovo a casa vedremo se riuscirò a riportare sul blog alcuni dei miei appunti presi nei giorni scorsi. Non che mi sia applicato particolarmente in questo senso ma qualcosa verrò fuori. Per tornare a quanto scritto nella prima parte del post... purtoppo la disintossicazione intesa come svuotamento della mente è terminato nel momento stesso in cui sono rientrato a casa. Sono bastate poche ore per riprendere la routine.

29/10/10

Criniera di cavallo e bava di lumaca...


(prima edizione 24/09/2010)

Dal titolo del post sembrerebbe che stia dando una ricetta di una pozione magica, da stregone: criniera di cavallo, bava di lumaca, cos'altro? beh, le classiche ali di pipistrello e schifezze simili. E invece no, mi riferisco solo a spot pubblicitari piuttosto inverosimili
lo dico sempre che al trash non c'e' limite e anche se non lo vai a cercare è lui che ti trova.... e poi una cosa tira l'altra. Guardando la tv in questi giorni sono rimasto colpito da una televendita su creme di non so bene che genere (tonificanti o antirughe credo)... magari saranno miracolose ma non sta a me a dirlo. Io superficialmente ho solo notato l'ingrediente principale del prodotto: bava di lumaca!!!  beh, devo aggiungere altro? a me fa schifo proprio concettualmente....  e poi l'esempio "storico"!  si poneva in evidenza come gli allevatori di lumache che lavoravano senza guanti avessero le mani liscie e levigate grazie al costante contatto con la loro bava.
Ho avuto un flashback di un vecchio spot di anni e anni fa, un cavallo che corre in riva al mare, con la sua folta criniera mossa dal vento. Poi la voce fuori campo interviene dicendo qualcosa del genere: "avete mai visto un cavallo calvo"? Il preambolo per un lozione per capelli per prevenirne la caduta a base di estratti di crine equina...
Quali nuovi fantastici prodotti verranno pubblicizzati ancora? Forse un'estratto a base di farina di pesce per imparare a nuotare: avete mai visto un pesce che non sappia nuotare?

28/10/10

Letture alternative


post originale 11/05/2010

(Sto riproponendo questo post in quanto sono alle prese con l'ordine su IBS del secondo libro sull'argomento dello stesso autore, il delirante e ironico "World war Z. La guerra mondiale degli zombi" che al momento risulta esaurito)

Tra virgolette passi della nota finale di Niccolò Ammaniti sul libro che ho finito di leggere l'altra sera: "Manuale per sopravvivere agli zombi" di Max Brooks (per la cronaca figlio di Mel). Non certo alta letteratura ma è un'ironica e apocalittica visione del mondo in cui questo sconosciuto virus, il Solanum, trasforma i vivi in non-morti... in zombie. Non è male da leggere, specie se si è appassionati di film horror in quanto è un sunto onnicomprensivo di tutti i film sugli zombie visti sinora, scritto come un vero manuale di sopravvivenza con consigli pratici per difendersi...
"E' strano come da noi sia tutto iniziato per un tacchino importato clandestimente da Berlington, Vermont. Quel maledetto pennuto comprato in un mercato di Chieti dalla signora Cafiero Annamaria è stata la causa originaria del risveglio dei morti, che in definitiva ha sterminato circa 50 milioni di italiani".
"Un tacchino di sei chili, ricoperto di olio, sale, pepe e rosmarino accerchiato di patate e cipolle si è rianimato in un forno a 180 gradi ed è schizzato fuori. Trascinandosi sui moncherini e agitando le alette abbrustolite, sprizzando olio e grasso, ha attaccato la famiglia Cafiero che ignara guardava la televisione nel soggiorno. Dopo circa tre ore il signor Antonio Cafiero, sua moglie, i due piccoli Dario e Giovanna e il tacchino barcollando ed emettendo vagiti impressionanti hanno aggredito i Furlan, loro dirimpettai. Ma forse questa è solo una delle tante leggende che si raccontano tra i sopravvissuti barricati nelle cantine per spiegarsi l'origine dell'apocalisse".
"Io sono qui, solo e affamato, chiuso nel bagno di casa mia. Stringo in mano una doppietta carica. Mia moglie Marisa, morta cinque giorni fa, continua a grattare e sbattere contro la porta su cui ho inchiodato delle assi. E quei lamenti che emette quasi mi commuovono. In vita sua non mi ha mai desiderato così. Non so chi reggerà più a lungo, io o la porta. Sono pronto. Ho letto il manuale. Le sparerò in faccia".

27/10/10

Troppo Forte - (script scena finale)

  (Post originale 16/07/2010)

Per motivi di tempo ho optato per il racconto di Oscar Pettinari (Carlo Verdone) in versione "short", ovvero dalla scena finale del film... ne esistono versioni più lunghe e ricche di dettagli che purtroppo non ho avuto modo di inserire.

Avanti un altro!
Quali sono i tuoi credits?


Tanto per dirne una delle ultime la "Palude del caimano" in Rhodesia. Immaginate un ponte di liane alto 40 metri d'accordo? Una palude sotto marrone che faceva schifo. Improvvisamente sento come un tronco gelatinoso che si attorciglia intorno alle gambe e mi tira giù sul fondo. Improvvisamente una scarica di mozzichi ta-ta-ta-ta-ta-ta. Poteva essere de tutto: serpenti d'acqua, piranas, barracuda... Il risultato è che dopo mi hanno dovuto fare 12 sieri perchè non se sapeva che bestia era.
Domanda: come ve la spiegate sta resistenza ai sieri? E' che c'ho gli anticorpi coi controcoglioni altro che!

Oggi non se batte, è troppo forte!

26/10/10

SECONDA EDIZIONE

Carburare non è semplice quando tutto quello che ti circonda è nuovo e diverso... Certo comincio ad orientarmi ma considerando che momentamenemanete ho poco tempo a disposizione e che comunque mi piacerebbe partire subito riproporrò all'occorrenza alcuni dei miei vecchi post copiati dal vecchio blog.  Non sarà possibile far così per tutti in quanto ormai molti sono superati: parlavano di cose che a distanza di tempo non sono hanno più senso....

Provvederò ad indicare che si tratta di una "seconda edizione" e se mi ricordo anche la data della prima pubblicazione. Oddio forse sto già precipitande nel patetico. Vedremo cosa ne esce fuori.

25/10/10

Anch'io presente!

Il primo post in questa nuova piattaforma.... Per motivi di tempo non ho avuto modo di curare la grafica del blog ne di informarmi sulle sue potenzialità, conoscerne le funzionalità, ecc. L'importante è essere presente anche se in modo alquanto scarno. In futuro troverò il tempo per migliorarlo.

Sono anch'io un profugo, avendo abbandonato da qualche giorno la piattaforma che mi ha ospitato per 5 anni e che ora ha inserito "innovazioni obbligatorie" alle quali non c'è alternativa se non adeguarsi ho preferito fare le valigie e traslocare.

Cercherò di mantenere il mio identico stile, se di stile si può parlare: di fatto è semplice confusione. Probabilmente ogni tanto userò il mio vecchio blog come fonte di post da riciclare in quanto mi dispiace perderli definitivamente.

Per la cronaca questo è il mio vecchio blog, negli ultimi 2 post si spiegano le motivazioni della mia rottura con la piattaforma che mi ospitava.