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07/04/16

Comparazioni impossibili

Senza scendere in particolari troppo personali, ma quando le cose sono strane mi viene sempre da pensarci e fare eventuali comparazioni. Fine a se stesse, senza motivo se non evidenziare quanto alcune cose siano assurdamente vere e misteriose.


Tempo di prenotare un volo per rientrare a casa, un periodo di vacanza fuori stagione. Volo Ryanair - che da tempo non è più la mia compagnia preferita per viaggiare ma che a volte (per vari motivi) resta una delle poche alternative - 19 euro per un volo di 2 ore e mezza per Fiumicino. Riscrivo la cifra in lettere per evitare equivoci: diciannove euro per due ore e mezza...

Ovviamente non abito a Fiumicino e mi occorre un altro mezzo di trasporto per coprire quei circa 200 Km per arrivare a casa. Autobus di linea che parte direttamente dall'aeroporto, comodissimo e che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di organizzarsi (prima bisognava sempre prendere il treno fino a Roma e poi un altro treno o il bus perdendo un sacco di tempo).

Fin qui tutto normale. Però il bus costa 25 euro per circa 3 ore di viaggio.

Considerando carburante e pedaggio autostradale immagino che il biglietto abbia un prezzo giusto (magari un 5 euro in meno sarebbe anche cosa gradita, ma tant'è).... ma è mai comparabile con il volo?

1600 km (distanza aerea) 19 euro, 200 km di autobus 25 euro....

Più ci penso e più sono perplesso. La cosa positiva è che il prezzo totale è comunque irrisorio per un viaggio del genere. 

07/08/15

Foto vacanziere

Non clamorose, ma rilassanti. Già fatte prima degli spostamenti di massa di agosto ma beccandomi una un'ondata di calore incredibile. Le vacanze estive...

Casa, relax, mare (anche quello di città inquinato) e  montagna. Qualche serata fuori, un paio di concerti, una mostra fotografica e anche un matrimonio. Più di così non si poteva fare credo. Inoltre questa volta mi sono concesso l'aereo fino alla fine, evitando il bus da Fiumicino, o il treno da altre città.

Inserisco alcune foto, non per pubblicizzare le mie vacanze appena finite ma perchè mi sembrano bei ricordi fotografici da condividere sul blog.













16/02/15

Post cubano 4: bagno nella storia...

In un posto ricco di storia coloniale, e di storia contemporanea di una certa rilevanza di cose da vedere ce ne sono tantissime. Lasciare da parte l'idea che ci si trova ai Caraibi però è quasi impossibile e non andare al mare anche se gennaio e' nel pieno dell'inverno cubano (una nostra estate tiepida per intenderci a livello di temperature) sarebbe un vero peccato.
 
Nei ritagli di tempo, a seconda del posto, o nelle giornate dedicate esclusivamente al mare è stato possibile visitare alcune spiagge e un paio di cayos.... resto del parere che andare a Cuba solo per il mare sia uno preco, ma se si decide di farlo beh, che mare!!!
 
Ci sono posti completamente sfruttati turisticamente con alberghi e resort uno dopo l'altro, ma ci sono anche posti più "appartati" dove è possibile godersi la spiaggia e il mare con più tranquillità.
 
Spiagge di sabbia bianca, e acqua con svariate tonalità di celeste, azzurro, verde e blu... palme e mangrovie sulla spiaggia. Esattamente come la copertina di una rivista di viaggi.
 
Le mie impressione sulle spiagge tutte positive. Sul loro utilizzo ho alcune riserve invece....
 
Spesso si sono mostruosi alberghi o struttere turistiche a pochi metri dalla spiaggia che deturpano il paesaggio. Il contrasto tra spiaggia, mare e alberi con un mostro di cemento non è bello ed è quantomeno discutibile. A molti turisti va bene così. Bisogna accontarci per forza allora.
 
Cayo Jutias a ovest della capitale ho per fortuna solo una struttura sulla spiaggia che è abbastanza sobria, in legno che si abbina al territorio circostante. Fondamentalmente è un bar/ristorante e terrazza sulla spiaggia.
 
La playa de Ancon e le piscine naturali dalle parti di Trinidad. Praticamente sono la stessa spiaggia a distanza di qualche chilometro. Stesse caratteristiche già citate prima con alberghi e residence sul mare...
 
Cayo Santa Maria vale due parole in più. Posto un tempo isolato ma poi collegato alla terra ferma con una serie di ponti e viadotti. Per entrarci la polizia chiede il passaporto! Solo i turisti stranieri possono entrare, oppure i cubani che ci lavorano. Una piccola tassa per percorrere la strada (mi pare 2 CUC/$ ma era incluso nella tariffa del taxi e si paga solo all'ingresso e non all'uscita del cayo)... Fermo restando la bellezza delle spiagge, il resto è un ecomostro e sono mostruosi anche alcuni personaggi che lo frequentavano.... solo alberghi, un paese artificiale che non è ne più ne meno di un nostro "outlet" a livello visivo con bar e ristoranti moderni, bancarelle, spa, negozi di souvenir... musica dal vivo alle 10 di mattina con le solite canzoni folcloristiche, e turisti che bevevano coctail... (come se in Italia per far trovare ai turisti ciò che si aspettano si mangiasse una bella pizza al piatto alle 10 del mattino ascontando "volare" oppure "o sole mio" dal vivo).... una cosa piuttosto fasulla. Al "paesino" io non ho resistito più del tempo di un caffè per poi raggiugere una spiaggia a detta del tassista brutta perchè sporca e abbandonata. Io invece direi "naturale" e non inquinata da ecomostri. Infatti era bellissima (Playa Salinas se non ricordo male)... per poi concludere il tour del cayo alla playa de la brujas. 15 CUC/$ a persona l'ingresso in spiaggia che avviene attraverso la recepcion di un albergo. A disposizione l'ombrellone, le relative sedie, docce ecc... e 12 CUC/$ da spendere al bar/ristorante dell'albergo. (Ma allora fare l'ingresso in spiaggia a soli 3 CUC/$ no?) Il tempo non è stato clemente quel giorno e già nel primo pomeriggio eravamo di ritorno verso Santa Clara, ma il mare bello lo abbiamo vissuto lo stesso anche se per poche ore.
 
Playa de Giron. beh, sicuramente nonostante tra quelle mezionate non si la più bella (a causa di un pontile - credo che sia una barriere frangiflutti ceh impedisce la visuale del mare aperto) ma è stata la più interessante. È nella Baia dei Porci, con annesso (ovviamente) albergo/resort sulla spiaggia e il piccolo museo de Giron dove ci sono cimeli e testimonianze di uno degli eventi fondamentali della storia contemporanea di Cuba. Un vero e proprio bagno nella storia (in tutti i sensi)!!!
 
Varadero. Una lingua di spiaggia lunga 20 chilometri e larga poche centinaia di metri. Spiaggia incredibile. Sono stati due giorni, inizialmente non pianificati lì, dedicati al relax e al mare. La zona dei grandi alberghi è quella più in fondo, per mancanza di tempo e di voglia non ci siamo andati, ma tanto la spiaggia è esattamente la stessa. Muovendosi in bici si è avuto la possibilità di fermarsi a fare il bagno in più posti di questa lunghissima spiaggia bianca... le differenze erano principalmente sullo sfondo lato strada, a volte alberi, a volte case, a volte piccole costruzioni. I grandi resort in questo caso li abbiamo evitati....
 
Beh, credevo di aver scritto di meno. Forse ho esagerato. Ho pure appena notato che in fondo di mare ne è stato fatto parecchio rispetto alle aspettative iniziali... tra spostamenti non sempre comodi, città e tantissime cosa da vere aver ritagliato il tempo per il mare è stato fondamentale per rilassarsi ogni tanto.
 
 
 
Inserisco una foto della Playa de Giron, quella che mi ha ispirato il titolo del post (che per misteri "informatici" non sono riuscito a centrare)!!!






16/01/15

Post confusionario e... profezia

Ho investito un piccione con la bicicletta. Era grande come una gallina ed è rimasto illeso, mentre io ho rischiato di cadere per lui.
 
Il mal di denti del post precedente prosegue, ancora sotto controllo con gli antidolorifici... per adesso sono più forte io del dolore. Ma resta la preoccupazione per i prossimi giorni.
 
La valigia non è pronta, o meglio è poggiata sul divano e aspetta di essere riempita. Non ho ancora chiaro in mente cosa metterci. Improvviserò come sempre. Le ultime volte mi sono ridotto a preparare la valigia proprio prima di uscire di casa. Questa volta non avrò tempo e dovrei fare tutto quanto prima.
 
Ultimo giorno di lavoro. Venerdi si chiude la settimana e per me cominciano le ferie.
 
Partita di basket al palazzetto stasera... non mi interessa più di tanto ma è un incotro di cartello dell' EuroLega. Andarci per far qualcosa di diverso sarà divertente.
 
La pianificazione del viaggio è sospesa, anzi è conclusa per sommi capi. Gli ultimi aggiornamenti ci hanno portato a pensare di fare tutto giorno per giorno. Senza ritmi scanditi da pianti troppo rigidi (basta non perdere l'aereo del ritorno però). Fermo restando alcuni punti saldi.
 
In ultimo la mia profezia, dopo questa serie di "pensierini" sconnessi e confusi. Tornerò sul blog tra una ventina di giorni. Nel frattempo mi disintossiccherò dal internet e da tutto il resto...
 
Hasta pronto :)

09/01/15

Alba sull'autostrada

L'ultimo giorno delle vacanze natalizie è iniziato nella stazione dei bus la mattina prestissimo.
L'autobus che di solito prendo è sempre puntualissimo se non in anticipo ma questa volta tardava ad arrivare... partenza con una mezzoretta di ritardo. Motivo? L'autobus è rimasto bloccato in autostrada a causa di un mezzo spargisale. La cosa non sarebbe troppo strana se non si parlasse dell'A14 su un tratto totalmente costiero. Può capitare ovviamente (sempre quando devo partire io però).

E' ancora buio e quindi mi addormento avvolto dal mio giubbino.... quando apro gli occhi ci troviamo circondati dalle montagne innevate. L'autostrada è sgombra per fortuna ma la neve ha attaccato nei punti meno battuti dagli automezzi. L'alba tra le montagne innevate è bellissima, se non ci fosse quel vago timore che ci siano imprevisti... far tardi, o troppo tardi sarebbe un disastro.

Scollinando la neve diminuisce fino a scomparire completamente. A Fiumicino c'è il cielo limpido e il sole. 

E ora comincia il vero viaggio con file, sicurezza, imbarco, bambini che urlano, gente che litiga per le valige.... fortunatamente il viaggio è corto, giusto il tempo di terminare un libro cominciato durante le vacanze.


20/12/13

Mercatini di Natale

On the road (anche se ho preso anche altri mezzi di trasporto) per far visita ai mercatini di Natale!!! Attrazioni certo molto tipiche ma abbastanza lontane dai miei gusti, tuttavia l'esperienza è stata positiva ed è sicuramente qualcosa da fare prima o poi nella vita. Inoltre aver integrato i mercatini ad altro ha resto il tutto più entusiasmante.

Tralascio i particolari riguardanti il viaggio che in questo caso mi sembrano fuori tema.

Si comincia atterrando a Monaco di Baviera a metà mattinata in tempo per arrivare in centro prima di pranzo, fare un primo giro perlustrativo della città addobbata per le feste. Non è una città sconosciuta dato che l'avevo visitata già in altre occasioni, ma sempre lontano dal periodo natalizio. La quantità di persone è impressionante. La temperatura è vicina a zero gradi ed è indispensabile scaldarsi bevendo un gluhwein (ovvero il vin brulè), il primo di una lunga serie... dopo un pranzo tipicamente tedesco si continua a sfidare il freddo, guardare le bancarelle, le vetrine natalizie, la gente, e a sorseggiare vin brulè.



Il secondo giorno invece è dedicato a Innsbruck in Austria. Qui la situazione mercatini è simile e allo stesso tempo diversa da Monaco. Mi spiego meglio, a Monaco i mercatini sono circondati da palazzi moderni, centri commerciali, catene di negozi internazionali e di conseguenza nonostante i prodotti in vendita siano carini e tradizionali l'atmosfera natalizia è vagamente influenzata dai negozi moderni. A Innsbruck invece questa sensazione non c'era. Anche il panorama delle montagne innevate, il centro storico più piccolo e tipico, più botteghe e piccoli bar hanno reso la visita e il girovagare tra le bancarelle molto più caratteristico (nonostante l'albero di Natale di Swarovki) Inoltre la temperatura sotto zero rendeva indispensabile rifocillarsi di bevande calde molto spesso, a volte con qualche spuntino invitante servito nei chioschi per strada.



Il terzo giorno ancora Austria, a Salisburgo. La visita della città è stata molto piacevole ma purtroppo a causa della pioggia non è stato possibile ammirarla come meritava. Un rapido passaggio nella piazza dedicata a Mozart, poi alla cattedrale,ai numerosi negozi di cioccolatini (da non dimenticare che Salisburgo è la patria delle "Palle di Mozart" e alla caffetteria dove pare sia nata la sacher torte e ovviamente le bancarelle di Natale.



Il quarto giorno Bolzano, questa volta Italia... Ormai dopo averne visti tanti ero quasi stufo di visitare altri mercatini. Però vale sempre la pena farci un giretto in quanto può sempre capitare qualcosa di interessante, tipico e/o originale. In freddo era meno pungente e sono bastate una tisana nel pomeriggio e un aperitivo in serata come carburante della giornata.


Ho aggiunto alcune foto, una per ogni città dove ho visitato i mercatini.... Il viaggio è poi continuato in treno verso Milano e successivamente verso casa dove ho trascorso i restanti giorni di ferie.

Probabilmente il prossimo post sarà dedicato a Milano, dove tutto ho fatto tranne che cose tipicamente natalizie.

07/12/13

Vacanze prenatalizie imminenti

Anche in inverno (o autunno) preferisco lasciare i giorni super richiesti di Natale e Capodanno agli altri... non mi va di litigarmeli con i colleghi, dover trovare per forza un compromesso che spesso non sta bene a nessuno e impazzire per organizzare il viaggio in date prefissate e immodificabili

Le feste vere purtroppo saranno giorni lavorativi per me... ma anticipo tutti e parto prima riuscendomi a spostare con minore stress e specialmente riuscendo ad organizzarmi senza troppi compromessi. Sono stato anche fortunato con i voli trovati veramente a pochissimo, oltre a tutte le tariffe scontate di Trenitalia. Se anche il meteo sarà dalla mia parte potrò ritenermi fortunato (considerando che il bruttissimo tempo pare si sia già fatto vedere, magari per un po' non tornerà).

Il programma è molto on the road e prevede parecchie soste tutte più o meno già definite. Mi piace fare le cose come capitano a volte, ma altre volte invece sembro Verdone-Furio nell'organizzazione delle cose. Questa volta sono Vedone-Furio...

Probabilmente scenderò nei dettagli prossimamente ma per ora accenno solo vagamente al mini tour in terra crucca che mi permetterà di visitare (belle città a parte) i mercatini di Natale dei quali ho sempre e solo sentito parlare. Successivamente giù in treno con alcune altre soste e poi qualche giorno di dolce far nulla a casa prima di tornare a lavoro....



Il post è stato postdatato/pianificato... se tutto va bene nel momento della pubblicazione dovrei già essere in volo verso Monaco di Baviera. 


19/10/13

Breve vacanza fuori stagione: Algarve

Anche quest'anno mi sono concesso alcuni giorni di vacanza (pochi ma sfruttati bene) fuori stagione. In teoria l'inizio di ottobre è bassa stagione ma praticamente dato il clima piacevole e il sole non lo sembrava affatto.

Scriverò un unico post cercando di essere conciso ma abbastanza dettagliato tralasciando il prima e il dopo, la cosa importante è raccontare l'Algarve.

...e dopo pochi kilometri si è già a destinazione, Tavira la prima cittadina portoghese dopo il confine con la Spagna. Con il fuso orario si è guadagnata un'ora e quindi dopo avere preso posto nel piccolo albergo a gestione familiare in pienissimo centro c'è tempo per una passeggiata sul lungofiume, attraversare l'antico ponte romano e per visitare il centro storico. Cittadina superturistica ma non rovinata come accaduto in altri posti che si sono trasformati in enclave nordeuropee. Prima di cena c'è ancora il tempo per bere una birra in un bar del centro (consumazione 1 euro!!!). La cena a base di pesce: sarde arrostite, tonno in umido e baccalà.

Colazione con crepes fatte un casa dalla padrona dell'albergo condite con marmellata anch'essa fatta un casa e partenza alla volta di Sagres la punta più estrema del sud del Portogallo. Le distanze sono relativamente piccole ed organizzandosi bene in  un solo giorno è facile vedere tanti posti differenti. In in un'ora e mezza si è a destinazione. Il paese in se non offre nulla ma i paesaggi intorno sono spettacolari. Il faro, le scogliere il forte e anche giù le spiagge che si vedono in lontanza, le insenature... il pranzo è stato sostituito da un rapido spuntino per non perdere tempo e un paio d'ore sono state investite per fare una passeggiara sulla spiaggia e farsi il bagno in Atlantico. Acqua gelida ma limpidissima, anche le onde sono trasparenti... io abituato al medio Adriatico mi sorprendo sempre di vedere il mare così splendidamente invitante. Sulla strada del ritorno c'è il tempo per fare una visita a Lagos. Anche questa cittadina è una piccola perla turistica non troppo differente da Tavira nello stile... piccolo imprevisto sulla strada del ritorno. La mappa parlava di alcuni mulini a vento ma il GPS ci ha fatto girare a vuoto per strade secondarie fino a quando il richiamo dell'autostrada è stato troppo forte. La sera per non sbagliare la cena è stata consumata nello stesso posto della sera prima ma questa volta nonostante si sia comunque (ri)mangiato pesce si è optato per la cataplana. La cataplana è la tipica pentola dalla forma un po' strana che serve per cucinare zuppe o stufati... ottima cena a base di cataplana con baccala e frutti di mare.

Colazione a base di torta di carote e cioccolata sempre fatta in casa. In albergo ci consigliano un piccolo paesino da visitare a 10 minuti di strada da Tavira. Approfittiamo per fare qualcosa di non stabilito in precedenza dunque. Prima visita alle saline e alla palude di Tavira. Nonostante sia sul mare Tavira non ha direttamente una spiaggia e la sua costa è una sorta di laguna/palude a seconda delle maree che sono mostruose. L'acqua sale di metri e copre interi campi dove ci sono le saline. La mattina è quasti tutto secco, nel pomeriggio e poi in serata il paesaggio cambia completamente e tutto ricoperto di acqua. Dal porticciolo si può andare sull'isola di Tavira che è una barriera naturale sabbiosa tra la costa e il mare aperto... ma considerando che bisogna prendere la barca e che il tempo non è moltissimo si va al paesino di Cacela Velha. Poche case e una cattedrale, semideserto nonostante sia ben tenuto non c'è un'anima in giro anche se poi qualche altro turista lo abbiamo incontrato. Un sentiero porta giù sulla spiaggia. Anche qui c'è l'effetto bassa marea ma non c'è il pantano come a Tavira; solo spiaggioni sabbiosi di centinaia di metri. Ci vuole quasi mezzora per raggiungere il mare infatti. Il bagno nell'acqua che sembra caraibica è d'obbligo, e poi la sabbia bianca crea delle bellissime tonalità... La giornata non finisce qui infatti il pomeriggio è investito per visitate Faro, la capitale dell'Algarve. Io c'ero già stato anni fa ed effettivamente avrei evitato, non perchè sia brutta anzi ma perchè preferisco posti più piccoli e meno potenzialmente trafficati. La visita è stata piacevolissima invece. La sera passeggiata tranquilla a Tavira e un po' di relax seduti in un bar vicino all'albergo. La cena saltata a causa della gran mangiata del pranzo che ho omesso perchè meriterebbe un post a parte... vedremo :)

Avevo detto che si trattava di una brevissima vacanza e infatti ecco già l'ultimo giorno. Colazione con, se non ricordo male, c'erano ancora le crepes della signora... e piccola passeggiata per fare alcuni acquisti. Io mi sono soffermato in un'enoteca già adocchiata la sera prima e ho preso alcuni vini che mi sembravano interessanti. Poco dopo si parte con direzione Spagna. Il confine arriva dopo circa mezzora ma causa fuso orario perdiamo l'ora guadagnata all'arrivo. Breve visita a Huelva che da quello che ho visto non offre granchè a livello turistico a parte monumento a Cristoforo Colombo che è una statua enorme alta stimo almeno 15-20 metri che dà sul porto appena fuori città e poi anche Palos de la Frontera... Palos il paese dal quale partì proprio Colombo oltre 500 anni fa. Un boccone veloce stavolta a base di prodotti spagnoli e via....

Decidere quali o quale foto inserire è complicatissimo considerando i centinaia di scatti che devo ancora finire di sistemare. Ne metto 2-3 così solo per rendere l'idea.

Tavira (vista dal ponte romano)

 Spiaggia di Cacela Velha

Sagres

31/07/13

Metà estate...

Non so se la fine di luglio può essere considerata metà estate... forse manca ancora qualche giorno per essere precisi ma mentalmente considero "estate" i mesi di luglio e agosto, nonostante il calendario dica che questa stagione inizia a giugno e finisce a settembre e nonostante il caldo che potrebbe iniziare prima di luglio e finire dopo agosto.

Una volta l'estate era la mia stagione preferita, durante gli studi era il periodo in cui avevo tempo libero per andare al mare (la fortuna di vivere in una città di mare), uscire la sera, ecc... ora invece le mie stagioni preferite sono quelle neutre: la primavera e l'autunno.

Lavorando l'estate è un incubo per me. Caldo, afa, sole, dormire col ventilatore acceso o nel peggiore dei casi con l'aria condizionata, sudare ad ogni movimento. Ogni cosa da fare mi crea disagio... anche andare al mare mi stanca, e capita sempre meno di uscire perchè (vabbè sono vecchio e asociale probabilmente) dovendomi alzare presto mi passa completamente la voglia... con qualche eccezione ogni tanto però :)


Conto alla rovescia per un altro mese e poi comincerà settembre e poi finalmente qualche giorno di ferie (come sempre in bassa stagione per evitare di morire di stressarsi e morire di caldo anche in vacanza)...

Per ora continuo a soffrire. 

Come una medusa al sole...



18/04/13

Di ritorno...

Sono rientrato già da un paio di giorni, ma non ho avuto tempo di scrivere sul blog. Ho avuto anche il problema di scegliere qualcosa da cui cominciare. Troppe cose viste e fatte nel breve soggiorno londinese rendono il compito difficile. Forse è meglio iniziare facendo un elenco cronologico e poi magari estrapolare qualcosa ed inserire qualche fotografia a riguardo.

L'elenco è piuttosto lungo, evito dunque di commentare ad ogni voce.

Battersea Power station, Battersea park, Chelsea e Albert bridge, Abbey road studios, Regents canal, Camden town, Shoredicht e Brick lane, tomba di Marx al cimitero di Highgate, Angel, Southbank, Tate modern, mostra David Bowie is, museo di storia naturale, Covent Garden, cabinovia sul tamigi, Greenwich e battello fino a Westminster...

A questo elenco bisogna poi aggiungere i must londinesi che per un motivo o per un altro sono sempre inclusi quando si passa a Londra e anche il concerto di Vinicio Capossela al Koko di Camden Town.

Direi che sono stati 4-5 giorni pienissimi. Sto ancora recuperando la stanchezza fisica, ma sicuramente ho ricaricato le batterie mentali.

A seguire qualche post di approfondimento...

11/04/13

Meritate vacanze (anche se brevi)

Spero che non porti sfortuna parlarne in anticipo... non vedo l'ora di fare questo piccolo viaggio per vari motivi. Dopo un brutto periodo un po' di sfago mi farà bene e poi manco da una delle mie città preferite (che non sia solo di passaggio per poche ore) da parecchio. 

Saranno 4-5 giorni pieni di cose da fare più o meno già organizzate anche se con una certa flessibilità. Le cose sicure saranno fondamentalmente 2 in quanto già prenotate e pagate: il concerto di Vinicio Capossela a la mostra su David Bowie. Io poi ho una piccola chicca improvvisata e appena prenotata. In realtà non si tratta di un'attrazione ma una particolarità. Dovrei passare alcune ore notturne in uno di quegli hotel loculo, o capsula, stile giapponese. In principio avevo deciso di passare quelle ore di attesa su una panchina ma la schiena non permette più di fare queste sfacchinate e allora mi sono informato e ho trovato questa sistemazione alternativa.

Non si capisce dove andrò, forse qualche indizio c'è... comunque non è un segreto: si tratta si Londra. Sarà la mia ennesima visita e spero che sia ancora una volta all'altezza delle aspettative.




Sicuramente al mio rientro avrò modo di scrivere qualcosa a riguardo.

06/10/12

Il rientro...

La cosa peggiore di un periodo di vacanza è che prima o poi finisce.... la cosa ancora peggiore è riprendere a lavorare nel fine settimana con una voglia prossima a zero e la sensazione di vivere nello spot pubblicitario della Costa Crociere. Viene da piangere a stare a casa e riprendere a fare le solite cose.

Per fortuna non sono stato in crociera, anzi ora che ci penso la nave è l'unico mezzo di trasporto che non ho utilizzato nelle ultime due settimane. Ricapitolando alla buona: ho guidato fino all'aeroporto, ho volato, ho preso un treno ad alta velocità, un normale intercity e anche un regionale. Per concludere anche un bus tra Vienna e Praga e ovviamente i vari spostamenti con bus locali, tram e metropolitana.

Da dove iniziare un piccolo resoconto proprio non saprei. Tante e troppe cose viste e fatte. Tutto come nei programmi e nonostante la stanchezza finale è andato tutto benissimo. 

Descrivere città turistiche non ha molto senso, forse perchè sono cose trite e ritrite e leggere cose che si conoscono già di persona o che si sono lette in altre occasioni o che si sono viste in tv è banale... però probabilmente scriverò qualcosa prendendo spunto dalle vacanze. Intanto aspetto di scaricare le foto (anche questa volta diverse centinaia) e sicuramente alcune verranno pubblicate.

Ormai sono passati un po' di giorni per fare un nuovo riferimento al concerto dei Radiohead del 25 settembre. Come sospettavo è stato uno spettacolo meraviglioso. Anche in questo caso dovrei avere qualche scatto degno di pubblicazione.

E ora si torna a lavoro...

25/09/12

Il concerto...

Ho scritto già due post a riguardo, e questo è il terzo. Il primo non appena comprai i biglietti nel lontano dicembre 2011 o forse gennaio 2012. Era stato tutto stabilito per tempo per assistere al concerto a Piazza Maggiore a Bologna. Poi l'incidente in Canada e il terremoto in Emilia e le cose sono cambiate. Concerto posticipato e trasferimo al Parco Nord per motivi di sicurezza. Il mio secondo post era di sconforto a pochi giorni dal concerto appena si era saputo della cancellazione (e prima ancora che si sapesse la nuova data).. E ora questo. 

Sto scrivendo in anticipo e ho postdatato la pubblicazione del post, dovrei essere in viaggio quando il post sarà online. 

Anche in questo caso salti mortali per organizzare tutto, ma è andata piuttosto bene. Davo per scontato che non fosse più possibile vederli per motivi di ferie, logistica, spostamenti e simili... e invece la "fortuna" ha voluto che il concerto fosse recuperato il giorno prima delle vacanze già organizzate. E' bastato prendere un giorno in più e organizzarsi con i treni e con gli aerei. Se succede qualcosa manderò una richiesta di indennizzo a Thom Yorke e compagni però. 

Se faccio tutto ciò è solo perche ne vale veramente la pena, sono superlativi...  non trovo altro modo per definire i Radiohead.

Non credo che avrò modo di postare un resoconto del concerto, sicuramente non subito almeno. Già la mattina dopo sarò in viaggio verso l'est. Bratislava e Praga passando per Vienna. Saranno giorni pieni di cose da fare e sicuramente senza tempo (e voglia) per scrivere sul blog, ma i miei post arriveranno sicuramente più in là).

Per la cronaca il biglietto della foto non è il mio, il mio non essendo stato cambiato ha ancora la data di luglio 2012 ma tanto è ancora valido.


16/09/12

Latitanza

Mi sono reso conto solo ora che non scrivo nulla da circa tre settimane. Non ho scuse per giustificare la mia latitanza questa volta. Non sono stato in vacanza e non ho fatto nulla di diverso dal normale. Forse un attacco di pigrizia, o meglio la non voglia di passare più tempo del necessario di fronte al computer.

Per gli interessati, un piccolo aggiornamento dei due post precedenti. Un telenovela così corta non sarebbe giusto definirla così e infatti è continuata... non entro nei dettagli ma ci sono state altre punte e colpi di scena. Il tutto si è concluso con una telefonata al servizio clienti che in 5 minuti mi ha risolto il problema (o almeno così sembrerebbe) facendomi maledire ancora una volta il giorno che decisi di andare al negozio piuttosto che far tutto da solo su internet.

In attesa delle prossime vacanze imminenti (come da mia tradizione, fuori dai periodi di calca) proverò a scrivere qualche post... Diciamo che questo è una specie di post "zero" di settembre.




02/01/12

"Il signore è servito"

Non ho portato con me la macchinetta per accorciare la barba (e si questo è il perido barba), pensavo di viaggiare più leggero e di tornare dal mio barbiere storico di fiducia. Non avevo però considerato il periodo festivo e senza prenotazione non ho potuto far nulla. Una fila esageratamente lunga nella speranza di intrufolarmi tra due appuntamenti, un forfait di qualcuno... ma sprecare tempo così non mi sarebbe piaciuto. Allora?

La soluzione era quella di trovare un'alternativa in tempi rapidi... vagando a caso ho trovato un barbiere vecchio stile, completamente vuoto, senza fila e senza l'impressione che volesse una prenotazione per accontentare le mie richieste. In 5 minuti e con una minima spesa avevo già finito e mi apprestavo a tornare a casa.



Il barbiere, piuttosto anziano, mi parlava dandomi del "voi", devo sembrare proprio vecchio con la barbetta... io rispondevo dandogli del "lei". La breve conversazione si è conclusa con un suo classico "il signore è servito". Mi ha colpito molto essere trattato con tanto riguardo, credo proprio che ci tornerò di nuovo prima di recuperare la mia macchinetta. Inoltre c'era un piacevole odore di dopobarba al tabacco. Ricordi olfattivi...

14/11/11

Crisi d'astinenza

Esattamente come un tossico in crisi d'astinenza, così come mi immagino che sia almeno.

Ufficio e lavoro, il primo giorno dopo le ferie. Lasciando perdere la voglia pari a zero di star seduto davanti al computer per 8 ore, quello che covavo dentro erano pazzeschi dolori addominali. I postumi della colica vera e propria del pomeriggio precedente e qui ci vorrebbe una parentesi. Il pomeriggio precedente ero in viaggio di rientro a casa, e per la cronaca in aereo. Più di 2 ore di volo tra dolori e sudori freddi... tanto non c'erano altre soluzioni. Appena sceso piegato a metà riesco a procurare una pasticca e a ficcarmi direttamente a letto e la mattina come nuovo, ma affaticato come se avessi fatto ore di ginnastica.



Ecco, da qui si riparte... ufficio e lavoro, il primo giorno dopo le ferie e tutto il resto. Imprudentemente non avevo pensato a portarmi dietro le pasticche, in caso di una "ricaduta", che è puntualmente arrivata anche se non a livelli del giorno prima. Resisto, tanto ormai è quasi ora di timbrare il cartellino e via a casa alla ricerca del buscopan. Panico, non lo trovo, non ricordo dove l'ho messo, dev'essere con gli altri medicinali, sulla specchiera in bagno, sul tavolino dell'ingresso... insomma minuti di sudori freddi e vere e proprie crisi d'astinenza col terrore di stare male come il giorno precedente (con la differenza di non essere incastrato nel seggiolino di un aereo a 8000 metri d'altezza però e col pronto soccorso vicino il che è una bella sicurezza). Finalmente le trovo, finite dove non dovevano essere ma per fortuna le ho trovate. Ne prendo una e a letto. 

La mattina dopo fresco come una rosa... una doccia ed è come se non fosse successo nulla. Un incubo forse? 

08/11/11

Polonia 1

Avevo accennato che sarei tornato a scrivere al rientro da un breve periodo di vacanza. Più che una vacanza vera e propria di quelle passate a far chissà che  si è trattato di stare a casa qualche giorno, cercando un po' di relax... Abusando di cibo casalingo, caffè, aperitivi e simili. Approfittando per sistemare qualche carta, incontrare amici che non vedevo da tempo, insomma cose così. Per scelta sono rimasto lontano dal computer per parecchio tempo, solo il minimo indispensabile ma ora eccomi di nuovo qui....

La prima parte della vacanza è passata semplicemente così come appena descritto, la seconda invece è stata piuttosto impegnativa e stancante, ma ne è valsa la pena. Approfittando della bassa stagione e dei prezzi più che convenienti (grazie all'odiata/amata ryanair) avevo già da tempo programmato un weekend a Cracovia, a dire il vero erano anni che ci pensavo ma per motivi logistici è sempre stato impossibile andarci. Questa volta invece sono riuscito nell'intento.

La mia conoscenza della città era piuttosto scarsa, ma non è stato difficile informarsi su internet e avere dritte importanti da alcune colleghe polacche. L'impatto con la Polonia non è stato "traumatico" come credevo, è proprio vero che viaggiando in aereo si perde l'essenza del vero viaggio. Si atterra in un aeroporto che è simile a quelli di qualsiasi altra città, si prende una navetta per andare in centro ed è fatto... però questa volta il tempo di fare in modo più complicato non lo avevo proprio. Unica difficoltà è stata la comunicazione, nonostante quasi tutti parlino inglese non è una regola fissa e a volte cercare le informazioni corrette non è stato semplicissimo, specie alla stazione dei bus da dove partono bus di varie compagnie in modo un po' confuso e con informazioni sono il polacco. Comunque a parte questo, che fa parte dell'esperienza, tutto perfetto e anche il tempo è stato dalla mia parte, nonostante il timore di trovarmi nel bel mezzo dell'inverno continentale...

E' stato molto interessante fare una visita guidata del quartiere operaio Nowa Huta, una città nella città voluta da Stalin durante il regime comunista. Un'enorme acciaieria.... questo lo copio da wikipedia: Nowa Huta significa Nuova Acciaieria: il quartiere era sorto per rappresentare il prototipo della nuova città comunista, con ampi viali, edifici monumentali in stile social-realista e molti spazi verdi. La cosa interessante è stata fare il tour con una piccola agenzia privata, che ci ha scarrozzato per le via di Cracovia fino alla meta su una vecchia Trabant con sosta in un bar d'epoca arredato esattamente come poteva esserlo 30 o 40 anni fa... e dove mentre la guida ci spiegava la nascita dell'acciaieria, le visioni di Stalin e la vita nel periodo comunista io sorseggiavo una birra gentilmente offerta. Ora non per fare pubblicità, ma nel caso qualcuno fosse interessato questo è il sito dell'agenzia: http://www.crazyguides.com/ organizzano anche altri tipi di tour, ma effettivamente girare in Trabant a Nowa Huta ha il suo perchè.


devo interrompere ora ...la seconda parte a breve.


15/10/11

Cambiare un volo...

Sinora è sempre stata una cosa puramente teorica, e che non mi era mai capitato di fare. Oggi però, nel mio lungo pomeriggio di dolce far nulla tra un film, un libro, un pezzo di partita è arrivata la conferma che per cause di forza maggiore non potrò più incontrare degli amici che non vedo da tempo e con il quale ci eravamo organizzati un weekend durante un mio breve periodo di ferie.


"Ovviamente" quando mi muovo c'è spesso di mezzo un aereo e in questo caso sono stato costretto a rivedere i programmi, i voli e riorganizzarmi... e ci sono riuscito benino.  Ma la cosa a cui mi riferivo all'inizio del post è la bizzarra procedura per cambiare la data di un volo con Ryanair, in questo caso non sono arrabbiato come capitato altre volte in cui mi hanno cancellato il volo o cambiato orario improvvisamente facendomi fare i salti mortali per non perdere coincidenze, tempo e giorni di ferie. Mi sembra stupito però non essere flessibili.... 

Ho provato a cambiare la data di un volo prenotato qualche settimana fa, ho potuto scegliere un'altra data, vedere la disponibilità del posto e selezionare il volo. Il sistema ha fatto i conti e comunicato il prezzo da pagare per il nuovo volo (penale, o commissione per il cambio data a seconda dei punti di vista). 50 Euro. OK, ero pronto ad accettare il cambio a quelle condizioni quando solo per curiosità ho provato a fare una prenotazione ex novo. Beh, lo stesso volo costava 36 Euro tutto incluso. Dunque ho comprato un nuovo biglietto lasciando perdere il cambio data a cui avevo pensato in precedenza (perché mi sembrava più logico).

Io ero obbligato in ogni caso a volare un altro giorno, e ho fatto come mi è venuto più conveniente, ma mi chiedo se alla compagnia aerea non convenga essere più elastica con le sue procedure e penali;  specialmente nei periodi di bassa stagione è ridicolo che costi più cambiare una data che comprare un nuovo biglietto. Inoltre in questo modo avranno un posto occupato ma che nessuno utilizzerà e che avrebbero potuto vendere ad altri... contenti loro.


01/08/11

Il sindaco & i suoi derivati

Passeggiata serale per prendere un po' d'aria fresca (con l'afa che c'era si fa per dire)... L'incontro casuale è con il sindaco che mi è passato a fianco. Lui a braccetto con un suo "portaborse" e seguito a pochi passi da un vigile in divisa (il vigile era uno di quelli armati di pistola, non un vigile "semplice" dunque), una sorta di guardia del corpo. Scenetta piuttosto patetica che lascia pensare che almeno inconsciamente tema qualcosa, d'altronde non più di pochi giorni prima durante un evento pubblico il primo cittadino era stato fischiato clamorosamente.

Dopotutto si parla di chi toglie le panchine in una piazza in centro per evitare bivacchi degli extracomunitari (per la cronaca signore di mezza età dell'est europeo, principalmente badanti che a fine giornata si incontrato per fare quattro chiacchiere nella loro lingua), che trasforma un parco in parcheggio non vedendo altre soluzioni, e che (e questa è la mia preferita) militarizza la città con celerini ad ogni angolo quando c'è un semplice evento di puro divertimento assolutamente apolitico. Ottimo modo per rendere la città accogliente agli occhi dei turisti durante la stagione balneare...


Chi mi conosce, o ha avuto modo di leggere i miei post precedenti, saprà che posso essere sarcastico a volte ma evito sempre di essere orientato. Mi piace essere neutrale. Però certe volte le cose vengono fuori così...

07/07/11

Chiuso per ferie...

Vabbè, non che scriva molto e probabilmente nessuno sentirà la mancanza dei miei saltuari post, ma questa volta almeno sono giustificato. Poche ore e cominciano le vacanze. Nessun posto esotico, spiagge tropicali, città d'arte o chissà quale evento imminente: solo dolce far nulla a casa. Manco da Natale ormai... Poi le vere "vacanze" arriveranno più in là e sono già in programmazione.

Non si sa mai che riesca a trovate il tempo di scrivere qualcosa, ma è più probabile che il computer resterà chiuso nella sua borsa per una decina di giorni se non per qualche rapida ricerca su internet.



Sicuramente al rientro sarò pieno di spunti che già immagino: treni in ritardo, coincidenze perse, imprevisti con la ryanair (sto incrociando le dita), mare sporco, casino per parcheggiare e tanto ancora ma per ora stacco la spina...