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07/04/16

Comparazioni impossibili

Senza scendere in particolari troppo personali, ma quando le cose sono strane mi viene sempre da pensarci e fare eventuali comparazioni. Fine a se stesse, senza motivo se non evidenziare quanto alcune cose siano assurdamente vere e misteriose.


Tempo di prenotare un volo per rientrare a casa, un periodo di vacanza fuori stagione. Volo Ryanair - che da tempo non è più la mia compagnia preferita per viaggiare ma che a volte (per vari motivi) resta una delle poche alternative - 19 euro per un volo di 2 ore e mezza per Fiumicino. Riscrivo la cifra in lettere per evitare equivoci: diciannove euro per due ore e mezza...

Ovviamente non abito a Fiumicino e mi occorre un altro mezzo di trasporto per coprire quei circa 200 Km per arrivare a casa. Autobus di linea che parte direttamente dall'aeroporto, comodissimo e che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di organizzarsi (prima bisognava sempre prendere il treno fino a Roma e poi un altro treno o il bus perdendo un sacco di tempo).

Fin qui tutto normale. Però il bus costa 25 euro per circa 3 ore di viaggio.

Considerando carburante e pedaggio autostradale immagino che il biglietto abbia un prezzo giusto (magari un 5 euro in meno sarebbe anche cosa gradita, ma tant'è).... ma è mai comparabile con il volo?

1600 km (distanza aerea) 19 euro, 200 km di autobus 25 euro....

Più ci penso e più sono perplesso. La cosa positiva è che il prezzo totale è comunque irrisorio per un viaggio del genere. 

08/02/15

post cubano 2: spostamenti

Spostarsi da una parte all'altra dell'isola.
 
Dopo aver letto vari siti specializzati e aver confrontato gli orari (quando disponibili), le distanze, i mezzi di trasporto e i prezzi si è pensato di muoversi in bus (temporaneamente accantonando l'affitto della macchina o uno spostamente interno con un volo nazionale).
 
Viazul è la compagnia di autobus per i turisti, buoni standard, sicuri e affidabili. È anche possibile prenotarli online e arrivare al terminal del bus già col biglietto stampato. Queste sono le informazioni che più o meno si trovano in anticipo sul web nei siti o nei forum specializzati.
 
Ciò che però non dicono è che a meno che non si sia già organizzato per filo e per segno il viaggio con l'aquisto anticipato dei biglietti, poi è di uno scomodo assoluto fare tutto in loco, con perdite di tempo assurde e il rischio reale di non partire.
 
I biglietti anticipati chiaramente non erano stati fatti perchè avevamo optato per l'elasticità del viaggio e per gli spostamenti "giorno per giorno" e allora ogni volta l'iter era questo:
 
- andare al terminal del bus Viazul (che non è sempre a portata di mano) fare la fila unica dove decine di persone si accalcano per comprare i biglietti o chiedere informazioni. Nessuna informazioni in giro per il terminal... nemmeno scritta a penna e affissa in una bacheca. Dunque non era improbabile farsi un'ora di fila solo per sapere l'orario del bus per il giorno dopo.
 
- nel migliore delle ipotesi comprare il biglietto e conservarlo fino al giorno della partenza
 
- il giorno della partenza andare al terminal almeno 1 ora prima dell'orario del bus, fare la fila e cambiare la prenotazione (già pagata la volta precedente) con un altro pezzo di carta stampato con una stampante ad aghi e dove c'e' simpaticamente scritto "e-ticket". Poi si fa la fila per per consegnare il bagaglio (stile check-in prima di prendere l'aereo)  e pagare la mancia-tangente al tipo dello sportello che chiede 50 centesimi a bagaglio nonostante sul biglietto c'è scritto che un bagaglio di 20 kg è incluso gratuitamente. Alla fine si fa la fila per salire sul bus....
 
Questo breve iter di 3 steps potrebbe essere semplificato per rendere la vita più facile ai viaggiatori... ma internet non è diffuso, quindi anche voler evitare la fila al terminal e fare un biglietto online non è detto che faccia risparmiare tempo. La prima connessione ad internet l'abbiamo trovata in un internet point dopo oltre una settimana! Tralascio che era chiuso per disinfestazione... Allora perchè non  chiedere in un'agenzia di viaggio? Provato anche quello. Fanno prenotazioni per il bus solo se la partenza è dopo 3 giorni.
 
Ovviamente imprevisti di vario genere possono capitare. Come per esempio che non c'è posto sul bus prescelto, che lo sportello chiude alle 16.30 e non si sapeva, che non hanno il resto e chiudono l'ufficio e girano tutto il terminal per cambiare di soldi con la gente ancora là che aspetta.... insomma ce n'è per tutti i gusti.
 
L'alternativa sempre disponibile, specialmente per le brevi distanze, è il taxi che raccoglie persone che hanno la stessa meta fuori dalla stazione dei bus e le porta a destinazione in alcuni casi con un prezzo molto simile a quello del bus.
 
Nonostante ci sarebbe piaciuto tentare la guida a Cuba, l'idea di affittare la macchina è stata definitivamente accantonata rendendoci conto giorno dopo giorno che alcune difficoltà avrebbero reso complicati gli spostamenti (oltre al prezzo non propriamente economico). Poche indicazioni stradali e poche stazioni di servizio in primis. Perdersi per strade ignote, non sapere dove andare, non sapere dove trovare la pompa di benzina successiva sarebbero stati dei grossi problemi, sicuramente più grossi di fare attenzione ai carretti, ai cavalli, alle bici, ai trattori che si trovavano in autostrada e alle strade un po' malandate.
 
Altro affascinante mezzo di trasporto sarebbe potuto essere il treno. È stato però impossibile reperire le informazioni utili sui tragitti e sugli orari. Anche solo per un breve viaggio sarebbe stato interessante ma l'unica volta che forse si poteva valutare uno spostamente del genere la stazione era chiusa con un bel cartello scritto a mano che diceva che il treno era rotto quel giorno e che il prossimo sarebbe stato il giorno seguente.... in pratica impossibile da valutare a causa della sua poca affidabilità specialmente se si ha poco tempo a disposizione, o da perdere.
 
Voli nazionali... gli itinerari e gli spostamenti effettuati erano tali da non considerare tale opportunità. Sarebbe stata uno buona opzione solo per la tratta Santiago-Havana ma non ci siamo spinti così a Est per valutare l'aereo.

09/11/14

Transfer

Il famoso "transfer" all'aeroporto, alla stazione, al porto... insomma a seconda del mezzo di trasporto che si utilizza per viaggiare.
 
Il trasfer ideale sarebbe quello di avere un pulmino o una macchina privata magari di un amico che ti aspetta sotto casa e ti accompagna a destinazione, ma non sempre è così.
 
Io sono spesso capace di trasformare il trasfer in un viaggio nel viaggio, principalmente perchè mi capita così ma anche perchè nonostante la stanchezza e lo stress mi piace farlo (o meglio lo eviterei, ma se devo farlo me lo faccio andar bene e approfittando magari per veder qualcosa seppur di sfuggita).
 
Per esempio ho cominciato le mie scorse vacanze in famiglia con un volo per Londra, e poi da lì una "coincidenza" che mi avrebbe portato direttamente a casa. Detta così sembrerebbe una cosa poco impegnativa, ma non lo è se si pensa di dover cambiare aeroporto!!! Londra è gigantesca e ha 5 (o 6 aeroporti anche a seconda della creatività di marketing, vedi l'aeroporto di Southend per esempio) serviti dalle più disparate compagnie aeree e si sa che i low cost volano dagli aeroporti più defilati e infatti mi è toccato atterrare a Gatwick e poi nottetempo effetuare un fantastico trasfer con i mezzi pubblici fino a Stansted.
 
 
 
35-40 minuti di treno fino a London Bridge (15 sterline), passeggiata sotto lo Shard il nuovo grattacielo di Renzo Piano, poi al di là del Tamigi con lo sfondo del Tower Bridge, nel cuore della City fino alla stazione di Liverpool Street dove passano i bus notturni per Stansted (10 sterline). Con un'oretta abbondante di viaggio in autobus si arriva a destinazione 3 ore prima del mio volo.
 
L'aeroporto di notte è sempre affollatissimo e quasi non c'è posto per sedersi.... inoltre ci sono i lavori in corso e gli spazi fisici per sedersi sono ridotti al minimo, considerando le migliaia di persone pronte ad imbarcarsi sui primi voli del mattino.
 
Poco piu' di due ore di volo e sono a casa... In una città piccola, con un aeroporto piccolo e con il papà che aspetta fuori in doppia fila di problemi non ce ne sono e letteralmente in 15 minuti si riesce a scendere dall'aereo, passare il controllo dei documenti e arrivare a casa che fortunatamente è vicinissima. 
 
Potrei parlare anche del transfer di ritorno... ma questo post è già lungo. Probabilmente lo farò in seguito però.

23/10/14

Il viaggio

Non un viaggio esotico o particolare ma sempre di ferie e relax si tratta... e poi di impegni più o meno interessanti ne ho già parecchi. Andare a vedere una squadra della mia città allo stadio, un concerto di Battiato in teatro, escursione in montagna con tanto di "pazzia" già organizzata.... (se resterò vivo parlerò della "pazzia" prossimamente). Poi tanti altri piccoli impegni, cene, compleanni, rimpatriate e cosa non meno importante il rinnovo della patente e il dentista.
 
Il viaggio purtroppo non è dei più comodi ma ho scelto così per sprecare meno ore possibili di giorno. Passare una notte in bianco viaggiano ma essere a casa nella prima mattinata non capita spesso. Ciò vuol dire non sprecare il primo giorno di vacanza tra bus, treni e aerei.
 
Un viaggio che sembrerà a molti un'odissea ma ci sono abbastanza abituato e poi devo ammettere che non un pò masochista da questo punto di vista. I trasferimenti sono interessanti, si vedono cose, si conoscono persone, si vivono esperienze, ecc, ecc... certo anche il teletrasporto sarebbe interessante ma non essendo possibile ci si fa andar bene quello che si ha.
 
E comunque la cosa positiva, la cosa che mi ha fatto scegliere di far così, è atterrare a casa senza dover impazzire a Fiumicino.... e anche poter bere una pinta di birra a Londra tra uno spostamento e l'altro.
 
L'utilità di questo post? Non c'è. Avevo voglia di scrivere un po', e questo è quello che è uscito...
 
:)

02/07/13

Benvenuti...

Quando si passa nei corridoi degli aeroporti, grandi o piccoli che siano tutto sembra uguale. A parte gli stili quello che si vede è piuttosto standard. Quando si esce fuori si vedono le differenze da posto a posto invece...

Ho vissuto una scena degna del film "Benvenuti al Sud" appena uscito dall'aeroporto di Palermo con una serie incredibile di piccoli eventi da sembrare quasi uno messa in scena o uno sketch.

A causa di lavori in corso c'era un po' di confusione per capire dov'erano gli uffici dell'autonoleggio. Una freccia segnava una direzione ma di fatto il passaggio era chiuso dal cantiere; dalla parte opposta c'era un'indicazione per le navette che portano all'autonoleggio. Nello stesso spazio partivano anche i taxi e c'era il tavolino con la tipa per le prenotazioni dei taxi/tragitti.

La tipa urlava per dare le indicazioni o per chiamare i tassisti, intanto una ressa di persone attendeva la navetta. Il primo bus è partito appena arrivo, il secondo stava caricando gente e bagagli. Sopra sembravano schiacciati come sardine. Probabilmente il posto disponibile sarebbe stato sul bus successivo che stava arriva ndo ma l'autista è sceso ed è andato via... bisogni fisiologici o caffè, ma si è assentato per oltre 15 minuti e degli altre navette nemmeno l'ombra. A proposito di ombra... ovviamente l'attesa è avvenuta sotto il sole battente e meno male che non era una giornata troppo calda. Nella calca che intanto cresceva in attesa della navetta successiva c'erano alcuni stranieri con la faccia tra il divertito e lo shoccato che vivevano la loro prima avventura della vacanza. Intanto una betoniera provava ad uscire in retromarcia dal cantiere ma un taxi bloccava il passaggio, durante la manovra una signora stava per essere investita... 

Tra caos, resse, urla, rumore di cantiere in sottofondo dopo quasi mezzora si riesce a partire con la navetta. Direzione uffici degli autonoleggi. Sembrava si dovesse affrontare un viaggio verso chissà quale meta lontana e invece... sarebbe bastato camminare 5 minuti  per raggiungere l'autonoleggio.

Se qualcuno lo avesse detto magari si sarebbe evitato di perdere tempo rischiando l'insolazione, tra urla, rumori e potenziali investimenti.

Al ritorno un paio di giorni dopo non ho nemmeno pensato di prendere la navetta per il tragitto inverso, ho camminato...

Per la cronaca all'aeroporto di Palermo, come ci hanno spiegato poi, gli uffici degli autonoleggi sono separati dell'edificio principale. Di fatto saranno massimo 500 metri percorribili a piedi nelle passarelle pedonali con una breve passeggiata.

Altro da raccontare sul weekend siciliano non c'è, tutto si è svolto nel migliore dei modi e non ci sono stati imprevisti se non questa cosa simpatica. Ho dovuto sorpassare una piccola mandria (si dice mandria per i bovini?) di mucche che andava al pascolo la mattina presto e che camminava sulla strada provinciale. Credo di non aver mai "superato" delle mucche... forse delle pecore ma le mucche mai!







06/12/12

Piccole annotazioni di viaggio: ultimo post

segue dal post precedente.

E' giunta dunque l'ora di cambiare autobus. Sera tardi, temperatura intorno a zero gradi, patina di ghiacchio sulle macchine e sul marciapiede...  solo un centinaio di metri per raggiungere la stazione dei bus principale. 

Il primo bus disponibile partirà in circa 40 minuti, ho tempo per fare un giro ma è tutto chiuso. Ci sono solo alcuni passeggeri in attesa di altri autobus notturni e qualche barbone. Non avendo la certezza dell'orario di arrivo avevo evitato di fare il biglietto online ma la biglietteria era già chiusa... beh, il problema è di poco conto dato che c'era la macchinetta, e in alternativa si poteva pagare direttamente all'autista (ma questo non lo sapevo).  

Autobus semivuoto, viaggio di un'ora e mezza tranquillo e senza intoppi... all'arrivo in aeroporto (ebbene si, ho dovuto cambiare aeroporto... in certe città ciò equivale ad un vero viaggio nel viaggio).

Qualcosa da bere, una passeggiata tra i banchi vuoti dei check-in e poi l'attesa di un paio d'ore mentre l'atrio cominciava a svegliarsi, la gente arrivava, i negozi aprivano... e poi la partenza x arrivare a casa circa 3 ore dopo a metà mattinata. Pronto per cominiciare la giornata di routine anche se con 20 ore di viaggio alle spalle (e sulle spalle, sul collo, sulla schiena)....

Tutto si è svolto secondo le previsioni, e specialmente senza imprevisti o intoppi. Tutto nella normalità e le cose più fastidiose o curiose sono comunque serivite per dar vita a questi quattro post e hanno reso il viaggio meno noioso.

09/11/11

Polonia 2

La giornata tanto attesa è cominciata prestissimo... alle 7.20 ero già nella stazione dei bus in cerca di informazioni per raggiungerOświęcim, per la visita ai campi di Auschwitz e Birkenau. Tantissime agenzie organizzano escursioni in bus ogni giorno, ma avevo piacere di sbrigarmela da solo cercando di arrangiarmi, il che è anche un buon modo per guardasi meglio intorno, fare più attenzione ciò che si vede, interagire per chiedere informazioni ed evitare di perdersi o sbagliare qualcosa. Avevo letto di minibus che portano direttamente ai campi, ma pensavo che fossero facilmente indicati invece non è proprio intuitivo muoversi ed informarsi tra le banchine della stazione dei bus di Cracovia. Comunque alle 7.50 ero in partenza su un minibus di una compagnia privata, e alle 9.10 ero all'ingresso del campo di Auschwitz. L'ingresso è gratuito e la visita è libera entro le 10, dopodiché bisogna aggregarsi a qualche gruppo con la guida.  C'è subito la barra con la famosa insegna in ferro "arbeit macht frei"...  e poi tra recinzioni in filo spinato e torrette di controllo si comincia la visita tra gli edifici e in alcuni edifici adibiti a museo. Non scendo nei particolari dato che sono cose conosciute, e che probabilmente si può fare a meno di un'ulteriore descrizione dei campi. Dopo oltre 2 decido di andare a visitate l'altro campo. Anche in questo caso le informazioni reperite su internet non erano molto precise: il campo di Birkenau dista solo 2-3 km e c'è un bus gratuito che fa da navetta. Peccato che non siano molto frequenti. avrei dovuto attendere oltre 1 ora, camminando ci avrei messo circa lo stesso tempo... ma la stanchezza e alcuni acciacchi fisici non mi hanno permesso di fare questa scelta. Alla fine ho deciso di prendere un taxi che per circa 3 Euro e non più di 5 minuti di tragitto mi ha portato a destinazione.

Il campo di Birkenau è immenso e desolato... a differenza si Auschwitz che è più raccolto e circondato da verde e alberi a Birkenau quello che mi ha colpito è stata la sua estensione e le decine e decine di baracche visibili in tutte le direzioni, e poi ovviamente il tracciato ferroviario che portava fin dentro al campo, a pochi metri dalle baracche e a quel che resta dei forni. Un posto che dà in brividi...

Conosco altre persone che hanno visitato campi di concentramento in passato, l'impressione è comune a tutti: posti emozionanti da visitare, interessanti, che svegliano o risvegliano qualcosa all'interno... non mi viene in mente nemmeno un aggettivo adatto, ma mi associo a tali definizioni. A parte questo non mi ha lasciato nessuna particolare sensazione di malessere come accade a molti e questo me lo spiego col fatto (cinicità a parte) che probabilmente essendo posti visti in tv e/o al cinema da sempre, lette e studiate ci si sente abituati, come se fosse una cosa metabolizzata e poi la differenza tra il "bianco e nero" e il freddo invernale polacco a cui probabilmente si associano questi posti si contrapponevano al cielo azzurro di una mite giornata autunnale... le sensazioni possono essere influnzate anche da ciò credo.

Con questo chiudo la serie dei post "polonia"... magari ci tornerò prossimamente per aggiungere qualcosa ma le cose più importanti le ho già scritte. Mi spiace non aver potuto inserire nessuna foto, ma per motivi di tempo non sono riuscito a scaricarle. Probabilmente lo farò nei prossimi giorni.

27/07/11

La volpe

Come poteva mancare un piccolo riferimento al viaggio?

Beh, questa è strana, molto strana...

Il capitano annuncia che l'aereo è in anticipo e che atterrerà in pochi minuti, circa mezzora prima dell'orario previsto. Benissimo, la tabella di marcia viene anticipata (nella mia testa): il bus prima, il treno prima, si arriva a letto prima. Perfetto.

Ed ecco il nuovo annuncio del capitano, non ricordo le parole esatte ma comunica che l'aereo precedente ha colpito una volpe in fase di atterraggio e che gli addetti alla manutenzione stanno verificano se la pista sia sicura e utilizzabile, ma nel frattempo è chiusa: si volerà in circolo in attesa.

La tabella di marcia mentale cambia ancora, potrei perdere l'ultimo bus, perdere l'ultimo treno e passare la notte alla stazione. Per fortuna dopo 5 minuti un nuovo annuncio avverte che è tutto in regola e si atterra.

Un  pensiero alla povera volpe...

30/03/11

BUS

Dedicai un post alla stessa compagnia di autobus già in passato... 6 ore obbondanti per fare 120 Km a causa di vari problemi organizzativi e mancanza di adeguate informazioni.

Ci sono ricaduto in quanto è l'unica alternativa all'auto privata.

Partenza con il solito quarto d'ora di ritardo, ma almeno il bus era quello che mi ero prefissato io, non ci sono state cancellazioni a sorpresa. Fuori c'è il diluvio e con il traffico in certi punti dell'autostrada non si cammina, ma può capitare. La cosa sconcertante è che l'autobus è anteguerra, puzza ed è sporco da far schifo, l'aria condizionata non funziona e i finestrini sono ovviamente bloccati. Camera a gas dunque, e non solo. Questo è incredibile. Piove talmente forte che l'acqua della pioggia in qualche modo filtra all'interno del bus, per fortuna solo dalla parte opposta a dov'ero seduto e comincia a gocciolare dai bocchettoni dell'aria condizionata... non semplici gocce di condensa ma vere e proprie fontane. Alcuni viaggiatori per ovviare al problema hanno addirittura aperto gli ombrelli per non bagnarsi.

Altro da aggiungere? A parte che ho perso la coincidenza con la navetta per l'aeroporto ma che per fortuna me la sono cavata senza prendere il taxi dopo oltre 3 ore ero a destinazione, (avevo già detto che si trattava di un tragitto di 120 Km, ma lo ribadisco) non c'è molto da aggiungere.

E poi dopo circa un'ora ho preso un aereo costato come il viaggio in bus per raggiungere l'aeroporto e in 2 ore ero dall'altra parte dell'Europa...