Visualizzazione post con etichetta aeroporto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aeroporto. Mostra tutti i post

09/11/14

Transfer

Il famoso "transfer" all'aeroporto, alla stazione, al porto... insomma a seconda del mezzo di trasporto che si utilizza per viaggiare.
 
Il trasfer ideale sarebbe quello di avere un pulmino o una macchina privata magari di un amico che ti aspetta sotto casa e ti accompagna a destinazione, ma non sempre è così.
 
Io sono spesso capace di trasformare il trasfer in un viaggio nel viaggio, principalmente perchè mi capita così ma anche perchè nonostante la stanchezza e lo stress mi piace farlo (o meglio lo eviterei, ma se devo farlo me lo faccio andar bene e approfittando magari per veder qualcosa seppur di sfuggita).
 
Per esempio ho cominciato le mie scorse vacanze in famiglia con un volo per Londra, e poi da lì una "coincidenza" che mi avrebbe portato direttamente a casa. Detta così sembrerebbe una cosa poco impegnativa, ma non lo è se si pensa di dover cambiare aeroporto!!! Londra è gigantesca e ha 5 (o 6 aeroporti anche a seconda della creatività di marketing, vedi l'aeroporto di Southend per esempio) serviti dalle più disparate compagnie aeree e si sa che i low cost volano dagli aeroporti più defilati e infatti mi è toccato atterrare a Gatwick e poi nottetempo effetuare un fantastico trasfer con i mezzi pubblici fino a Stansted.
 
 
 
35-40 minuti di treno fino a London Bridge (15 sterline), passeggiata sotto lo Shard il nuovo grattacielo di Renzo Piano, poi al di là del Tamigi con lo sfondo del Tower Bridge, nel cuore della City fino alla stazione di Liverpool Street dove passano i bus notturni per Stansted (10 sterline). Con un'oretta abbondante di viaggio in autobus si arriva a destinazione 3 ore prima del mio volo.
 
L'aeroporto di notte è sempre affollatissimo e quasi non c'è posto per sedersi.... inoltre ci sono i lavori in corso e gli spazi fisici per sedersi sono ridotti al minimo, considerando le migliaia di persone pronte ad imbarcarsi sui primi voli del mattino.
 
Poco piu' di due ore di volo e sono a casa... In una città piccola, con un aeroporto piccolo e con il papà che aspetta fuori in doppia fila di problemi non ce ne sono e letteralmente in 15 minuti si riesce a scendere dall'aereo, passare il controllo dei documenti e arrivare a casa che fortunatamente è vicinissima. 
 
Potrei parlare anche del transfer di ritorno... ma questo post è già lungo. Probabilmente lo farò in seguito però.

23/10/14

Il viaggio

Non un viaggio esotico o particolare ma sempre di ferie e relax si tratta... e poi di impegni più o meno interessanti ne ho già parecchi. Andare a vedere una squadra della mia città allo stadio, un concerto di Battiato in teatro, escursione in montagna con tanto di "pazzia" già organizzata.... (se resterò vivo parlerò della "pazzia" prossimamente). Poi tanti altri piccoli impegni, cene, compleanni, rimpatriate e cosa non meno importante il rinnovo della patente e il dentista.
 
Il viaggio purtroppo non è dei più comodi ma ho scelto così per sprecare meno ore possibili di giorno. Passare una notte in bianco viaggiano ma essere a casa nella prima mattinata non capita spesso. Ciò vuol dire non sprecare il primo giorno di vacanza tra bus, treni e aerei.
 
Un viaggio che sembrerà a molti un'odissea ma ci sono abbastanza abituato e poi devo ammettere che non un pò masochista da questo punto di vista. I trasferimenti sono interessanti, si vedono cose, si conoscono persone, si vivono esperienze, ecc, ecc... certo anche il teletrasporto sarebbe interessante ma non essendo possibile ci si fa andar bene quello che si ha.
 
E comunque la cosa positiva, la cosa che mi ha fatto scegliere di far così, è atterrare a casa senza dover impazzire a Fiumicino.... e anche poter bere una pinta di birra a Londra tra uno spostamento e l'altro.
 
L'utilità di questo post? Non c'è. Avevo voglia di scrivere un po', e questo è quello che è uscito...
 
:)

02/07/13

Benvenuti...

Quando si passa nei corridoi degli aeroporti, grandi o piccoli che siano tutto sembra uguale. A parte gli stili quello che si vede è piuttosto standard. Quando si esce fuori si vedono le differenze da posto a posto invece...

Ho vissuto una scena degna del film "Benvenuti al Sud" appena uscito dall'aeroporto di Palermo con una serie incredibile di piccoli eventi da sembrare quasi uno messa in scena o uno sketch.

A causa di lavori in corso c'era un po' di confusione per capire dov'erano gli uffici dell'autonoleggio. Una freccia segnava una direzione ma di fatto il passaggio era chiuso dal cantiere; dalla parte opposta c'era un'indicazione per le navette che portano all'autonoleggio. Nello stesso spazio partivano anche i taxi e c'era il tavolino con la tipa per le prenotazioni dei taxi/tragitti.

La tipa urlava per dare le indicazioni o per chiamare i tassisti, intanto una ressa di persone attendeva la navetta. Il primo bus è partito appena arrivo, il secondo stava caricando gente e bagagli. Sopra sembravano schiacciati come sardine. Probabilmente il posto disponibile sarebbe stato sul bus successivo che stava arriva ndo ma l'autista è sceso ed è andato via... bisogni fisiologici o caffè, ma si è assentato per oltre 15 minuti e degli altre navette nemmeno l'ombra. A proposito di ombra... ovviamente l'attesa è avvenuta sotto il sole battente e meno male che non era una giornata troppo calda. Nella calca che intanto cresceva in attesa della navetta successiva c'erano alcuni stranieri con la faccia tra il divertito e lo shoccato che vivevano la loro prima avventura della vacanza. Intanto una betoniera provava ad uscire in retromarcia dal cantiere ma un taxi bloccava il passaggio, durante la manovra una signora stava per essere investita... 

Tra caos, resse, urla, rumore di cantiere in sottofondo dopo quasi mezzora si riesce a partire con la navetta. Direzione uffici degli autonoleggi. Sembrava si dovesse affrontare un viaggio verso chissà quale meta lontana e invece... sarebbe bastato camminare 5 minuti  per raggiungere l'autonoleggio.

Se qualcuno lo avesse detto magari si sarebbe evitato di perdere tempo rischiando l'insolazione, tra urla, rumori e potenziali investimenti.

Al ritorno un paio di giorni dopo non ho nemmeno pensato di prendere la navetta per il tragitto inverso, ho camminato...

Per la cronaca all'aeroporto di Palermo, come ci hanno spiegato poi, gli uffici degli autonoleggi sono separati dell'edificio principale. Di fatto saranno massimo 500 metri percorribili a piedi nelle passarelle pedonali con una breve passeggiata.

Altro da raccontare sul weekend siciliano non c'è, tutto si è svolto nel migliore dei modi e non ci sono stati imprevisti se non questa cosa simpatica. Ho dovuto sorpassare una piccola mandria (si dice mandria per i bovini?) di mucche che andava al pascolo la mattina presto e che camminava sulla strada provinciale. Credo di non aver mai "superato" delle mucche... forse delle pecore ma le mucche mai!







15/02/13

Pubblici ringraziamenti

Di solito sono poco personale nei post e piuttosto evasivo sulle che mi riguardano in modo diretto, ma oggi è il caso di postare dei pubblici ringraziamenti a tutti quelli che mi hanno aiutato nelle scorse ore.

Magari non interesserà a nessuno, ma forse qualcuno per caso attirato dal tag del post lo leggerà e per me sarà una piccola soddisfazione.

Come è risaputo negli ultimi giorni dei problemi fisici mi hanno reso molto complicato e doloroso deambulare... alla fine le cose indispensabili le ho pure fatte ma patendo le pene dell'inferno, ora sono in miglioramento ma il completo recupero è lontano. Settimane fa avevo prenotato delle ferie da passare a casa approfittando anche delle votazioni. Avevo trovato buoni orari, buone coincidenze e ottimi prezzi con la Ryanair. Lo so, ce ne sarebbero di cose da dire ma non oggi. Oggi solo un grande ringraziamento al personale di bordo e agli assistenti di terra e al personale aeroportuale che mi hanno aiutato in tutti i modi possibili con estrema gentilezza e comprensione. Farà parte anche del loro lavoro assistere chi ha bisogno di aiuto ma essere trattati come dei VIP non me lo sarei mai aspettato. 

In modo particolare l'assistente di Francoforte-Hann che mi ha aiutato sollevandomi di peso (tra neve e ghiaccio) a salire sulla macchina che mi ha poi portato al terminal, e quello di Pescara che da sotto l'aereo ha spinto la carrozzina fino al parcheggio dove mi aspettava mio fratello. Il tutto senza nulla togliere ai ragazzi dell'assistenza "sin barreras" dell'aeroporto di Malaga che nonostante l'ora infausta (erano le 5.00 del mattino) mi hanno trattato benissimo.

Grazie a tutti.


(le mie tre gambe)


E' la prima volta che provo una sedia a rotelle, si vede in mondo da un'altra prospettiva e si capiscono tante cose che altrimenti si ignorerebbero, o si capirebbero molto limitatamente. Per fortuna la mia è solo una situazione temporanea che mi ha costretto però ad utilizzare l'assistenza in carrozzina onde evitare di fare lunghi tragitti con la stampella, la borsa, sostare in piedi  e di conseguenza soffrire fino alle lacrime. La vergogna, o quasi vergogna, per dover essere stato aiutato è stata però ricambiata da un viaggio comodissimo, senza intoppi e dove mi sono sentito super tutelato... probabilmente pur non rendendomene conto era necessario. E adesso la vita dei prossimi giorni andrà avanti a piccoli passi, letteralmente piccoli passi.... 







11/02/13

Sempre più in basso!!!

Ammetto che sto facendo progressi. Rispetto a qualche giorno fa quando persino raggiungere il bagno e alzarsi dal letto erano imprese di un certo livello, per non parlare del dolore, ora posso persino deambulare lentamente senza supporti... Continuo con le pillole ma ora posso permettermi di chiudere le porte dietro di me (riferimento a due post precedenti) e anche di andare a mangiare una pizza fuori con tanto di stampella, macchina che mi preleva sotto casa e specilmanete (e tristemente bevendo solo acqua). Tutti questi sono veramente piccoli passi che a me sembrano enormi però...

Quindi tutto sommato potrei dire che sono in ripresa e che mi sto rimettendo... ma il grande interrogativo è che che tra qualche giorno cominciano le ferie e non avevo valutato che dovrò viaggiare da solo per raggiungere la famiglia dove trascorrerò un periodo di riposo e possibilmente di recupero completo. Mi tocca prendere due aerei prenotati a suo tempo. Sembra una cosa semplice ma con una borsa a tracolla, una stampella e una gamba dolorante non è proprio una passeggiatina. Speciamente se dovessero presentarsi fitte, dolori o imprevisti di qualsiasi tipo,

Valutando bene l'atto da compiere, dopo alcuni giorni mi sono deciso. Ho chiamato la compagnia aerea e ho chiesto assistenza in aeroporto. Esagerato forse, ma sicuramente viaggerò più tranquillo e sicuro. Insomma mi porteranno in sedia a rotelle, o con la macchina elettrica stile quelle che si usano nei campi da golf fino all'aereo, mi aiuteranno a salire e a scendere a poi la stessa cosa per prendere la coincidenza a Francoforte. Per il 2013 la mia dignità è già terminata... mi sento autoumiliato, ma almeno tutti quelli a cui ho raccontato il livello a cui mi sono abbassato mi hanno confermato di aver fatto bene. Magra consolazione....

Dopo aver parlato male molte volte della Ryanair questa volta devo fargli i complimenti per l'ottimo servizio ricevuto al telefono. Cortesi, rapidi ed efficaci nell'aiutarmi. Ora dita incrociate che però vada tutto bene.


La grande sorpresa sarà quando mio fratello o mio padre verranno a prendermi in aeroporto... sarò probabilmente l'ultimo ad uscire spinto sulla mia sedia a rotelle temporanea e gli prenderà un colpo vedermi. Io sto pure pensando di alzarmi improvvisamente urlando "miracolo, miracolo, cammino".... ma forse non è il caso.

Comunque leggevo che l'assistenza ai passeggeri in difficoltà è dovuta certamente x favorirne la salita e la discesa sull'aereo, in base alle policy aziendali e anche alle decisioni del comandande e ciò è pure normale che sia così. Ma pare che in aeroporto l'assistenza sia obbligatoria a tutti per evitare che in caso di pericolo, evacuazione, incendi o altro nessuno resti indietro o intralci la fuga... quindi aiuto si, ma non per spirito del buon Samaritano, non del tutto almento. Meglio accontentarsi però e non lamentarsi sempre!

06/12/12

Piccole annotazioni di viaggio: ultimo post

segue dal post precedente.

E' giunta dunque l'ora di cambiare autobus. Sera tardi, temperatura intorno a zero gradi, patina di ghiacchio sulle macchine e sul marciapiede...  solo un centinaio di metri per raggiungere la stazione dei bus principale. 

Il primo bus disponibile partirà in circa 40 minuti, ho tempo per fare un giro ma è tutto chiuso. Ci sono solo alcuni passeggeri in attesa di altri autobus notturni e qualche barbone. Non avendo la certezza dell'orario di arrivo avevo evitato di fare il biglietto online ma la biglietteria era già chiusa... beh, il problema è di poco conto dato che c'era la macchinetta, e in alternativa si poteva pagare direttamente all'autista (ma questo non lo sapevo).  

Autobus semivuoto, viaggio di un'ora e mezza tranquillo e senza intoppi... all'arrivo in aeroporto (ebbene si, ho dovuto cambiare aeroporto... in certe città ciò equivale ad un vero viaggio nel viaggio).

Qualcosa da bere, una passeggiata tra i banchi vuoti dei check-in e poi l'attesa di un paio d'ore mentre l'atrio cominciava a svegliarsi, la gente arrivava, i negozi aprivano... e poi la partenza x arrivare a casa circa 3 ore dopo a metà mattinata. Pronto per cominiciare la giornata di routine anche se con 20 ore di viaggio alle spalle (e sulle spalle, sul collo, sulla schiena)....

Tutto si è svolto secondo le previsioni, e specialmente senza imprevisti o intoppi. Tutto nella normalità e le cose più fastidiose o curiose sono comunque serivite per dar vita a questi quattro post e hanno reso il viaggio meno noioso.

03/12/12

Piccole annotazioni di viaggio 2

Segue dal post precedente.

L'arrivo in aeroporto è in perfetto orario, ed è possibile fare un giro prima di varcare i "cancelli del non ritorno", o meglio i varchi di sicurezza per gli imbarchi. tutto sembrava tranquillo ma nel normale vocio di sottofondo si notava la voce di un signore che attaccava bottone con tutti e che intendeva impicciarci dei fatti degli altri, farsi bello per le sue onnicomprensive conoscenze, e poi cominciare monologhi sui suoi viaggi e la figlia che lavora all'estero e che lui va a spesso a trovare. Forse solo una persona gentile e predisposta a dare consigli, ma a me sembrava solo un rompiscatole di quelli che si attaccano e non mollano un attimo di parlare ovviamente ad alta voce affinchè tutto fosse di pubblico dominio.

Intanto cominciava l'imbarco e la sfortuna ha voluto che questa persona capitasse seduta a due posti da me e peggio ancora, per una rarissima congiunzione astrale anche una tipa particolarmente esibizionista nel modo di parlare e mostrarsi agli altri era dietro di me. Praticamente incastrato ad ascoltare mio malgrado tutto quello che saltava in mente a degli sconosciuti che in versione monologo o in versione "io io io, io l'ho fatto, io ho visto, io conosco, io so".... non hanno mai smesso di parlare per tutto il viaggio. Incredibili certe persone. Sarà pure colpa mia che mi piace starmene in pace cercando di leggere o magari appisolarmi, ma la mia tolleranza verso certe mancanze di rispetto è prossima allo zero... Inoltre non so per quale altro motivo l'aereo era pieno di "passeggeri euforici", tutti parlavano, tutti socializzavano, urlavano da una fila all'altra facendomi pensare alle gite scolastiche delle scuole medie. Un volo veramente fastidioso per me, basti pensare che non si sentivano nemmeno i già-per-definizione-fastidiosi annunci della ryanair tanto era il rumore in cabina.


Segue...

02/12/12

Piccole annotazioni di viaggio 1

Scrivo di getto questo piccolo elenco se no rischio di dimenticarne qualcuno... Tutto è accaduto nelle quasi 20 ore di viaggio per rientrare a casa dopo alcuni giorni fuori.

Non sono stato dall'altro capo del mondo, ma a volte la scomodità dei trasporti pubblici è tale che non ci sono alternative, e quando ci sono magari sono molto più costose.

Tutto è cominciato bene e il primo treno ha avuto solo pochi minuti di ritarto e nonostante l'orario di punta per i pendolari sono riuscito a star seduto. All'arrivo per evitare di correre per prendere la navetta per l'aeroporto ho deciso di bere un caffè e comprare un particolare dolce richiestomi da un amico. Al rientro sui binari ho scoperto che la navetta che avevo deciso di non prendere era ancora lì ferma e il tabellone segnava 15 mintu di ritardo. Ma la cosa strana era che tutti erano fuori dal treno che parlavano con alcuni poliziotti. Sospetto bomba scopro, e il treno è stato soppresso. Poco male, la bomba era una bufala e io ho preso la navetta successiva senza problemi.


Per motivi di tempo non riesco a scrivere altro ora; piuttosto che salvare e continuare dopo preferisco andare avanti nei prossimi post.

07/03/12

La busta

Acquisto dell'ultimo minuto al duty free prima di partire. Il bagaglio è pieno zeppo e non ci entra più nulla. Devo rispondere "si" alla domanda della cassiera che mi chiede se volevo una busta (20 centesimi)!!!

Una bottiglia di vino passito e una scatola di biscotti secchi alle mandorle nella costosissima busta di plastica che tempo 5 minuti si era già rotta. Una maniglia strappata: ottima qualità dire.

Ho continuato il viaggio con un il bagaglio a mano da una parte con una busta del duty free trasportata come un sacchetto della spazzatura.

Questo non sarà il post dell'anno ma questa storiellina vale la pena ricordarla, un piccolo promemoria, così la prossima volta terrò una bustina più robusta a disposizione...

25/01/12

Gran Botta di Cu.. mmm, fortuna!

Riprendo  l'argomento già trattato nel post del 10 gennaio... La perdita della carta di identità. 

Dopo alcune telefonate all'ufficio della polizia in aeroporto per accertarsi che non l'avessero trovata nei giorni seguenti, avevo la certezza di averla definitivamente perduta. Al 99% in aeroporto, tra il ritiro dei bagagli dove è stata usata l'ultima volta, e il parcheggio. 

dopo quasi 2 settimane avevo rinunciato a chiamare ma per scrupolo approfittando di mezza giornata libera sono in aeroporto a chiedere di persona. Colpo di scena!!! Era lì in giacenza. Ancora nella sua foderina trasparente che conteneva anche le 2 vecchie carte di imbarco e una fototessera.

Se non l'avessi recuperata avrei dovuto fare la denuncia di smarrimento e poi appena possible una nuova carta e invece come da titolo del post: gran botta di cu....!!!


Quindi confermo che tutti gli imprevisti citati nel post del 10 gennaio sono stati superati alla grande.


10/01/12

Il rientro e i mali minori..

Non avrei voluto scrivere questo post, non per il post in se ma per il suo contenuto: la giornata in cui tutto è successo e che alla fine la si prende con filosofia guardando il male minore come se fosse una grande cosa.

Sciopero e volo cancellato ma questo lo sapevo in anticipo, la compagnia aveva già provveduto a prenotarmi su un altro volo. Ovviamente questo è successo dopo che avevo prenotato il biglietto (non rimborsabile) per l'aeroporto. Si comincia dunque arrivando a Fiumicino parecchie ore prima della partenza e ammazzando il tempo con un film e la settimana enigmistica.


Si parte con circa un'ora di ritardo... occhi puntati sulle lancette. La possibilità di perdere la coincidenza è reale e infatti l'ho presa al volo, nel vero senso della parola. Alle 19.45 scendevo dal primo aereo, alle 20.05 ero già imbarcato sul secondo. Tutto in regola se non fosse che la valigia non mi ha seguito. C'era da immaginarlo con così poco tempo. La compagnia che mi assicurato che la riceverò a casa... infatti la sto aspettando mentre scrivo.

Non finisce qui però. Arrivando alla macchina mi rendo conto di non avere le chiavi, magari le avevo messe in valigia? Sfiga incredibile. Invece per fortuna le trovo nel bagaglio a mano dopo alcuni minuti, in una tasca laterale, ma l'agitazione è stata notevole...

Finalmente a casa. Cos'altro può accedere ormai?

Ecco la ciliegina sulla torta: tra le varie cose capitate, lo stress e la stanchezza di un viaggio senza fine ho perso la carta di identità. Usata appena atterrato, rimessa in tasca e non utilizzata più fino alla scoperta della sparizione. Quindi al 99% è caduta nel tragitto tra l'aeroporto e il parcheggio. La polizia aeroportuale non ha trovato nulla al momento. Proverò dopo, sarò più fortunato forse.

Quali sono i mali minori??? In una giornata ce ne sono stati un'infinità. Sciopero ma riesco a viaggiare lo stesso, volo in ritardo ma prendo la coincidenza, prendo la coincidenza ma non arriva la valigia, credo di avere perso le chiavi ma non era così, ho perso la carta di identità ma non il portafoglio, la patente e la carta di credito che di solito sono sempre insieme...

Ed ecco che è arrivata la valigia!!! Servizio a domicilio dall'aeroporto a casa!!! Questo imprevisto è stato subito risolto dunque. 

Tutto sommato, se non fosse che mi sono beccato anche un bel raffreddore con annesso mal di testa che non vuole passare, al momento il problema riguarderebbe solo la carta di identità. Spero che ricompaia quanto prima, anche se ci credo poco.

Beh, sono rientrato...  


15/10/11

Cambiare un volo...

Sinora è sempre stata una cosa puramente teorica, e che non mi era mai capitato di fare. Oggi però, nel mio lungo pomeriggio di dolce far nulla tra un film, un libro, un pezzo di partita è arrivata la conferma che per cause di forza maggiore non potrò più incontrare degli amici che non vedo da tempo e con il quale ci eravamo organizzati un weekend durante un mio breve periodo di ferie.


"Ovviamente" quando mi muovo c'è spesso di mezzo un aereo e in questo caso sono stato costretto a rivedere i programmi, i voli e riorganizzarmi... e ci sono riuscito benino.  Ma la cosa a cui mi riferivo all'inizio del post è la bizzarra procedura per cambiare la data di un volo con Ryanair, in questo caso non sono arrabbiato come capitato altre volte in cui mi hanno cancellato il volo o cambiato orario improvvisamente facendomi fare i salti mortali per non perdere coincidenze, tempo e giorni di ferie. Mi sembra stupito però non essere flessibili.... 

Ho provato a cambiare la data di un volo prenotato qualche settimana fa, ho potuto scegliere un'altra data, vedere la disponibilità del posto e selezionare il volo. Il sistema ha fatto i conti e comunicato il prezzo da pagare per il nuovo volo (penale, o commissione per il cambio data a seconda dei punti di vista). 50 Euro. OK, ero pronto ad accettare il cambio a quelle condizioni quando solo per curiosità ho provato a fare una prenotazione ex novo. Beh, lo stesso volo costava 36 Euro tutto incluso. Dunque ho comprato un nuovo biglietto lasciando perdere il cambio data a cui avevo pensato in precedenza (perché mi sembrava più logico).

Io ero obbligato in ogni caso a volare un altro giorno, e ho fatto come mi è venuto più conveniente, ma mi chiedo se alla compagnia aerea non convenga essere più elastica con le sue procedure e penali;  specialmente nei periodi di bassa stagione è ridicolo che costi più cambiare una data che comprare un nuovo biglietto. Inoltre in questo modo avranno un posto occupato ma che nessuno utilizzerà e che avrebbero potuto vendere ad altri... contenti loro.


27/07/11

La volpe

Come poteva mancare un piccolo riferimento al viaggio?

Beh, questa è strana, molto strana...

Il capitano annuncia che l'aereo è in anticipo e che atterrerà in pochi minuti, circa mezzora prima dell'orario previsto. Benissimo, la tabella di marcia viene anticipata (nella mia testa): il bus prima, il treno prima, si arriva a letto prima. Perfetto.

Ed ecco il nuovo annuncio del capitano, non ricordo le parole esatte ma comunica che l'aereo precedente ha colpito una volpe in fase di atterraggio e che gli addetti alla manutenzione stanno verificano se la pista sia sicura e utilizzabile, ma nel frattempo è chiusa: si volerà in circolo in attesa.

La tabella di marcia mentale cambia ancora, potrei perdere l'ultimo bus, perdere l'ultimo treno e passare la notte alla stazione. Per fortuna dopo 5 minuti un nuovo annuncio avverte che è tutto in regola e si atterra.

Un  pensiero alla povera volpe...

30/03/11

BUS

Dedicai un post alla stessa compagnia di autobus già in passato... 6 ore obbondanti per fare 120 Km a causa di vari problemi organizzativi e mancanza di adeguate informazioni.

Ci sono ricaduto in quanto è l'unica alternativa all'auto privata.

Partenza con il solito quarto d'ora di ritardo, ma almeno il bus era quello che mi ero prefissato io, non ci sono state cancellazioni a sorpresa. Fuori c'è il diluvio e con il traffico in certi punti dell'autostrada non si cammina, ma può capitare. La cosa sconcertante è che l'autobus è anteguerra, puzza ed è sporco da far schifo, l'aria condizionata non funziona e i finestrini sono ovviamente bloccati. Camera a gas dunque, e non solo. Questo è incredibile. Piove talmente forte che l'acqua della pioggia in qualche modo filtra all'interno del bus, per fortuna solo dalla parte opposta a dov'ero seduto e comincia a gocciolare dai bocchettoni dell'aria condizionata... non semplici gocce di condensa ma vere e proprie fontane. Alcuni viaggiatori per ovviare al problema hanno addirittura aperto gli ombrelli per non bagnarsi.

Altro da aggiungere? A parte che ho perso la coincidenza con la navetta per l'aeroporto ma che per fortuna me la sono cavata senza prendere il taxi dopo oltre 3 ore ero a destinazione, (avevo già detto che si trattava di un tragitto di 120 Km, ma lo ribadisco) non c'è molto da aggiungere.

E poi dopo circa un'ora ho preso un aereo costato come il viaggio in bus per raggiungere l'aeroporto e in 2 ore ero dall'altra parte dell'Europa...

10/01/11

strano hobby

(24.09.2009)

C'è chi riempie il proprio tempo libero collezionando oggetti delle più svariate origini, forme e prezzi e chi invece si concede attività più dinamiche come il trakking, lo sport in genere ma anche il giardinaggio e il bricolage... ce ne sono un'infinità di tutti i tipi e per tutti i gusti.
Ognuno passa il proprio tempo libero investendolo in qualche modo, dall'ozio sul divano facendo zapping (bell'hobby interessante)! alla lettura, alle sperimentazioni informatiche, ecc ecc. Sicuramente, escludendo le solite mode legate al periodo e al posto dove si vive come per esempio: "tutta la città nella stessa palestra appena aperta" perchè fa figo, di sicuro esistono attività più personali che potrebbero non avere molti seguaci. E sono queste ultime quelle che ti rendono il tempo libero colmo di piacere e divertimento.
Lasciamo perdere chi non ha tempo per gli hobbies o che non ha voglia di fare attività ricreative di alcun tipo... se no vado fuori tema oggi.
Tutta questa premessa per descivere l'hobby più strano che abbia mai sentito, anzi visto dal vivo ma non so chiamarlo con un nome, improvviso: "avvistatore di aerei e ascoltatore dei dialoghi tra torre di controllo e piloti"... basta avere la passione per gli aerei, sapere gli orari dei decolli, potersi recare spesso in un aeroporto (meglio se piccolo in quanto meno complicato trovare un punto tranquillo per l'ossevazione) ed avere una ricetrasmittente settata sulle frequenze della torre di controllo.
Affascinante o noiso non saprei dirlo, ma questa persona conosciuta per caso era sicuramente contenta di quel che faceva per passare il suo tempo.

Il mondo è bello perchè è vario.