Anche in inverno (o autunno) preferisco lasciare i giorni super richiesti di Natale e Capodanno agli altri... non mi va di litigarmeli con i colleghi, dover trovare per forza un compromesso che spesso non sta bene a nessuno e impazzire per organizzare il viaggio in date prefissate e immodificabili
Le feste vere purtroppo saranno giorni lavorativi per me... ma anticipo tutti e parto prima riuscendomi a spostare con minore stress e specialmente riuscendo ad organizzarmi senza troppi compromessi. Sono stato anche fortunato con i voli trovati veramente a pochissimo, oltre a tutte le tariffe scontate di Trenitalia. Se anche il meteo sarà dalla mia parte potrò ritenermi fortunato (considerando che il bruttissimo tempo pare si sia già fatto vedere, magari per un po' non tornerà).
Il programma è molto on the road e prevede parecchie soste tutte più o meno già definite. Mi piace fare le cose come capitano a volte, ma altre volte invece sembro Verdone-Furio nell'organizzazione delle cose. Questa volta sono Vedone-Furio...
Probabilmente scenderò nei dettagli prossimamente ma per ora accenno solo vagamente al mini tour in terra crucca che mi permetterà di visitare (belle città a parte) i mercatini di Natale dei quali ho sempre e solo sentito parlare. Successivamente giù in treno con alcune altre soste e poi qualche giorno di dolce far nulla a casa prima di tornare a lavoro....
Il post è stato postdatato/pianificato... se tutto va bene nel momento della pubblicazione dovrei già essere in volo verso Monaco di Baviera.
Anche quest'anno mi sono concesso alcuni giorni di vacanza (pochi ma sfruttati bene) fuori stagione. In teoria l'inizio di ottobre è bassa stagione ma praticamente dato il clima piacevole e il sole non lo sembrava affatto.
Scriverò un unico post cercando di essere conciso ma abbastanza dettagliato tralasciando il prima e il dopo, la cosa importante è raccontare l'Algarve.
...e dopo pochi kilometri si è già a destinazione, Tavira la prima cittadina portoghese dopo il confine con la Spagna. Con il fuso orario si è guadagnata un'ora e quindi dopo avere preso posto nel piccolo albergo a gestione familiare in pienissimo centro c'è tempo per una passeggiata sul lungofiume, attraversare l'antico ponte romano e per visitare il centro storico. Cittadina superturistica ma non rovinata come accaduto in altri posti che si sono trasformati in enclave nordeuropee. Prima di cena c'è ancora il tempo per bere una birra in un bar del centro (consumazione 1 euro!!!). La cena a base di pesce: sarde arrostite, tonno in umido e baccalà.
Colazione con crepes fatte un casa dalla padrona dell'albergo condite con marmellata anch'essa fatta un casa e partenza alla volta di Sagres la punta più estrema del sud del Portogallo. Le distanze sono relativamente piccole ed organizzandosi bene in un solo giorno è facile vedere tanti posti differenti. In in un'ora e mezza si è a destinazione. Il paese in se non offre nulla ma i paesaggi intorno sono spettacolari. Il faro, le scogliere il forte e anche giù le spiagge che si vedono in lontanza, le insenature... il pranzo è stato sostituito da un rapido spuntino per non perdere tempo e un paio d'ore sono state investite per fare una passeggiara sulla spiaggia e farsi il bagno in Atlantico. Acqua gelida ma limpidissima, anche le onde sono trasparenti... io abituato al medio Adriatico mi sorprendo sempre di vedere il mare così splendidamente invitante. Sulla strada del ritorno c'è il tempo per fare una visita a Lagos. Anche questa cittadina è una piccola perla turistica non troppo differente da Tavira nello stile... piccolo imprevisto sulla strada del ritorno. La mappa parlava di alcuni mulini a vento ma il GPS ci ha fatto girare a vuoto per strade secondarie fino a quando il richiamo dell'autostrada è stato troppo forte. La sera per non sbagliare la cena è stata consumata nello stesso posto della sera prima ma questa volta nonostante si sia comunque (ri)mangiato pesce si è optato per la cataplana. La cataplana è la tipica pentola dalla forma un po' strana che serve per cucinare zuppe o stufati... ottima cena a base di cataplana con baccala e frutti di mare.
Colazione a base di torta di carote e cioccolata sempre fatta in casa. In albergo ci consigliano un piccolo paesino da visitare a 10 minuti di strada da Tavira. Approfittiamo per fare qualcosa di non stabilito in precedenza dunque. Prima visita alle saline e alla palude di Tavira. Nonostante sia sul mare Tavira non ha direttamente una spiaggia e la sua costa è una sorta di laguna/palude a seconda delle maree che sono mostruose. L'acqua sale di metri e copre interi campi dove ci sono le saline. La mattina è quasti tutto secco, nel pomeriggio e poi in serata il paesaggio cambia completamente e tutto ricoperto di acqua. Dal porticciolo si può andare sull'isola di Tavira che è una barriera naturale sabbiosa tra la costa e il mare aperto... ma considerando che bisogna prendere la barca e che il tempo non è moltissimo si va al paesino di Cacela Velha. Poche case e una cattedrale, semideserto nonostante sia ben tenuto non c'è un'anima in giro anche se poi qualche altro turista lo abbiamo incontrato. Un sentiero porta giù sulla spiaggia. Anche qui c'è l'effetto bassa marea ma non c'è il pantano come a Tavira; solo spiaggioni sabbiosi di centinaia di metri. Ci vuole quasi mezzora per raggiungere il mare infatti. Il bagno nell'acqua che sembra caraibica è d'obbligo, e poi la sabbia bianca crea delle bellissime tonalità... La giornata non finisce qui infatti il pomeriggio è investito per visitate Faro, la capitale dell'Algarve. Io c'ero già stato anni fa ed effettivamente avrei evitato, non perchè sia brutta anzi ma perchè preferisco posti più piccoli e meno potenzialmente trafficati. La visita è stata piacevolissima invece. La sera passeggiata tranquilla a Tavira e un po' di relax seduti in un bar vicino all'albergo. La cena saltata a causa della gran mangiata del pranzo che ho omesso perchè meriterebbe un post a parte... vedremo :)
Avevo detto che si trattava di una brevissima vacanza e infatti ecco già l'ultimo giorno. Colazione con, se non ricordo male, c'erano ancora le crepes della signora... e piccola passeggiata per fare alcuni acquisti. Io mi sono soffermato in un'enoteca già adocchiata la sera prima e ho preso alcuni vini che mi sembravano interessanti. Poco dopo si parte con direzione Spagna. Il confine arriva dopo circa mezzora ma causa fuso orario perdiamo l'ora guadagnata all'arrivo. Breve visita a Huelva che da quello che ho visto non offre granchè a livello turistico a parte monumento a Cristoforo Colombo che è una statua enorme alta stimo almeno 15-20 metri che dà sul porto appena fuori città e poi anche Palos de la Frontera... Palos il paese dal quale partì proprio Colombo oltre 500 anni fa. Un boccone veloce stavolta a base di prodotti spagnoli e via....
Decidere quali o quale foto inserire è complicatissimo considerando i centinaia di scatti che devo ancora finire di sistemare. Ne metto 2-3 così solo per rendere l'idea.
Tutti coloro a cui ho raccontato di questa mia "avventura" mi hanno preso per folle, probabilmente perché è stata veramente una follia o forse anche per un po' di invidia, non tanto della cosa in se ma della capacità di poter fare cose del genere e poi essere così normale come se nulla fosse stato...
Mi sto dilungando troppo in chiacchiere quindi cercherò di essere conciso nei limiti del possibile.
Venerdi giorno di riposo a lavoro: sveglia alle 5.40 e alle 6 o poco più ero già per strada... prima delle 8 e dopo 120 Km avevo già parcheggiato e incontrato il compagno di viaggio e anche autista unico per sua scelta. Si parte! Ci sono circa 1000 Km da percorrere e alcuni in strade secondarie in quanto una tappa durante il percorso è la visita di "mini hollywood", ovvero studi cinematografici all'aperto sperduti nel nulla assoluto tra pietre, polvere e arbusti secchi dove sono stati girati importanti film western tra i quali i più importanti di Sergio Leone. Sembrava si essere in un vero e proprio villaggio del far west. Ho sopportato il caldo perché il posto era veramente bello, e non so quanta polvere ho respirato... ma era una cosa da fare.
Il viaggio continua ma alle 3 del pomeriggio mancano ancora circa 800 Km... però piano piano la distanza si riduce e finalmente la sera tardi si arriva a destinazione. Una doccia rapidissima per poi andare a cercare un posto per mangiare qualcosa. verso l'1 a letto e sabato mattina alle 4.30 di nuovo la sveglia.
Alle 5.30 ero già in aeroporto e alle 7 in volo di nuovo solo verso la macchina che avevo parcheggiato 1000 km più a sud. Ma non finisce qui!!! Devo ancora prendere la macchina e fermarmi per fare un po' di benzina per affrontare gli altri 120 km. Per fortuna è ancora presto e il traffico è minimo. Alle 10 sono sul mio divano di casa cercando un po' di relax ma il riposo dura veramente poco. Devo uscire subito dopo in quanto alle 12 lavoro: devo passare 8 ore in ufficio! Non posso crederci che abbia fatto questa sfacchinata sapendo che dovevo lavorare.
Però era una cosa di (quasi) vitale importanza, ci sono cose che bisogna fare nonostante i piccoli disagi provvisori. Se ci sono priorità anche solo momentanee bisogna lasciarsi andare, inoltre spazzare letteralmente la routine non mi ha fatto male. Ora devo solo capire quanto tempo mi servirà per recuperare... ho la sensazione di aver fatto un viaggio intercontinentale e aver perso ore e ore di riposo a causa del fuso orario.
Approfitterei per inserire 2-3 foto scattate durante il percorso, non ho fatto selezione o modificato le foto... sono al naturale appena scaricate e probabilmente non sono granché ma accontentiamoci:
Purtroppo i giorni sono finiti e si deve rientrare a Londra. Il viaggio è piuttosto lungo specialmente se si sceglie di fare strade secondarie, buone ma piuttosto trafficate e lente...
Si fa tutto con calma e si riesce sfruttare la mattinata fermandosi nuovamente a S.Michael. Questa volta il tempo era bello. Purtroppo l'alta marea aveva già cominciato a coprire il viottolo che però abbiamo percorso per un bel pezzo. Si poteva camminare scalzi ed arrivare sull'isola ma per evitare di bagnarsi o eventualmente di scivolare in acqua proprio in un giorno di viaggio abbiamo evitato. C'erano le barche che avevano cominciato a fare la spola e decine di turisti in attesa di imbarcarsi. Beh, ci siamo limitati ad ammirare lo stesso paesaggio del giorno prima ma col il bel tempo e siamo partiti. La meta successiva è Lizard, tenuta per ultimo in quanto sulla strada del rientro...
Sulla strada ci si ferma ad un "car boot market" trovato per caso. E' una cosa curiosa da vedere. In pratica è un mercatino delle pulci, o qualcosa del genere. Un grande spiazzo (in quel caso era un campo sportivo) e la gente espone la mercanzia direttamente dal cofano della propria auto. I più organizzati piazzano un piccola bancarella ma principalmente si vende direttamente dal cofano. C'è di tutto e forse varrebbe la pena soffermarsi meglio a guardare la mercanzia, ma in borsa non ho spazio nemmeno per uno spillo e non voglio avere problemi in aeroporto...
Subito dopo si arriva a Lizard che è la punta più a sud del Regno Unito. Anche qui tantissimi turisti, bellissimi sentieri costieri, scogliere e faraglioni... sulla collina sullo sfondo il faro (pare che sia il più grande del mondo). La sosta è breve, poco più di un'ora ma è sufficiente per ammirare il paesaggio e fare quattro passi prima del lungo tragitto in macchina. Certo che la voglia di ripartire è prossima allo zero, altri 2 giorni me li sarei fatti tranquillamente ma purtroppo bisogna accontentarsi di quello che è stato fatto, che poi in fin dei conti è stato notevole.
Il viaggio in macchina continua attraversando Helston e S.Austell, entrambe le cittadine danno il nome a delle note birre "ales" che però a me non piacciono, poi la tangeziale di Plymouth e di Exeter... e poi tutto dritto verso Londra. Ma è in programma si spezzare il viaggio fermandosi a dormire in un B&B nei pressi di Salisbury che però non abbiamo fatto in tempo a visitare (ma c'ero già stato in passato, poco male), in compenso siamo riusciti a fermarci per una breve visita a Shaftesbury, piccola cittadina di strada che ho scoperto essere famosa per un vecchio spot pubblicitario inglese ((il pane della "hovis") nel quale si vede uno scorcio veramente pittoresco.
La mattina seguente si parte, questa volta senza soste. La meta è l'aeroporto di Stansted che per nostra sfortuna è esattamente dalla parte opposta di Londra rispetto al nostro B&B e ci vogliono circa 3 ore di strada per raggiungerlo. Come all'andata nessun problema con le autostrade e la tangenziale intorno a Londra, anche se in realtà ero piuttosto nervoso temendo di sbagliare uscita o perdermi.
E questo è quanto... il viaggio è finito (ma a breve riprenderò a scrivere i miei soliti post)
Ed ecco altre foto:
S.Michael/Marazion
Lizard point
Shaftesbury - Gold Hill
Mi permetto di linkare anche lo spot pubblicitario a cui ho fatto riferimento nel mio post, non è di buona qualità ma giusto per rendere l'idea: