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08/02/15

post cubano 2: spostamenti

Spostarsi da una parte all'altra dell'isola.
 
Dopo aver letto vari siti specializzati e aver confrontato gli orari (quando disponibili), le distanze, i mezzi di trasporto e i prezzi si è pensato di muoversi in bus (temporaneamente accantonando l'affitto della macchina o uno spostamente interno con un volo nazionale).
 
Viazul è la compagnia di autobus per i turisti, buoni standard, sicuri e affidabili. È anche possibile prenotarli online e arrivare al terminal del bus già col biglietto stampato. Queste sono le informazioni che più o meno si trovano in anticipo sul web nei siti o nei forum specializzati.
 
Ciò che però non dicono è che a meno che non si sia già organizzato per filo e per segno il viaggio con l'aquisto anticipato dei biglietti, poi è di uno scomodo assoluto fare tutto in loco, con perdite di tempo assurde e il rischio reale di non partire.
 
I biglietti anticipati chiaramente non erano stati fatti perchè avevamo optato per l'elasticità del viaggio e per gli spostamenti "giorno per giorno" e allora ogni volta l'iter era questo:
 
- andare al terminal del bus Viazul (che non è sempre a portata di mano) fare la fila unica dove decine di persone si accalcano per comprare i biglietti o chiedere informazioni. Nessuna informazioni in giro per il terminal... nemmeno scritta a penna e affissa in una bacheca. Dunque non era improbabile farsi un'ora di fila solo per sapere l'orario del bus per il giorno dopo.
 
- nel migliore delle ipotesi comprare il biglietto e conservarlo fino al giorno della partenza
 
- il giorno della partenza andare al terminal almeno 1 ora prima dell'orario del bus, fare la fila e cambiare la prenotazione (già pagata la volta precedente) con un altro pezzo di carta stampato con una stampante ad aghi e dove c'e' simpaticamente scritto "e-ticket". Poi si fa la fila per per consegnare il bagaglio (stile check-in prima di prendere l'aereo)  e pagare la mancia-tangente al tipo dello sportello che chiede 50 centesimi a bagaglio nonostante sul biglietto c'è scritto che un bagaglio di 20 kg è incluso gratuitamente. Alla fine si fa la fila per salire sul bus....
 
Questo breve iter di 3 steps potrebbe essere semplificato per rendere la vita più facile ai viaggiatori... ma internet non è diffuso, quindi anche voler evitare la fila al terminal e fare un biglietto online non è detto che faccia risparmiare tempo. La prima connessione ad internet l'abbiamo trovata in un internet point dopo oltre una settimana! Tralascio che era chiuso per disinfestazione... Allora perchè non  chiedere in un'agenzia di viaggio? Provato anche quello. Fanno prenotazioni per il bus solo se la partenza è dopo 3 giorni.
 
Ovviamente imprevisti di vario genere possono capitare. Come per esempio che non c'è posto sul bus prescelto, che lo sportello chiude alle 16.30 e non si sapeva, che non hanno il resto e chiudono l'ufficio e girano tutto il terminal per cambiare di soldi con la gente ancora là che aspetta.... insomma ce n'è per tutti i gusti.
 
L'alternativa sempre disponibile, specialmente per le brevi distanze, è il taxi che raccoglie persone che hanno la stessa meta fuori dalla stazione dei bus e le porta a destinazione in alcuni casi con un prezzo molto simile a quello del bus.
 
Nonostante ci sarebbe piaciuto tentare la guida a Cuba, l'idea di affittare la macchina è stata definitivamente accantonata rendendoci conto giorno dopo giorno che alcune difficoltà avrebbero reso complicati gli spostamenti (oltre al prezzo non propriamente economico). Poche indicazioni stradali e poche stazioni di servizio in primis. Perdersi per strade ignote, non sapere dove andare, non sapere dove trovare la pompa di benzina successiva sarebbero stati dei grossi problemi, sicuramente più grossi di fare attenzione ai carretti, ai cavalli, alle bici, ai trattori che si trovavano in autostrada e alle strade un po' malandate.
 
Altro affascinante mezzo di trasporto sarebbe potuto essere il treno. È stato però impossibile reperire le informazioni utili sui tragitti e sugli orari. Anche solo per un breve viaggio sarebbe stato interessante ma l'unica volta che forse si poteva valutare uno spostamente del genere la stazione era chiusa con un bel cartello scritto a mano che diceva che il treno era rotto quel giorno e che il prossimo sarebbe stato il giorno seguente.... in pratica impossibile da valutare a causa della sua poca affidabilità specialmente se si ha poco tempo a disposizione, o da perdere.
 
Voli nazionali... gli itinerari e gli spostamenti effettuati erano tali da non considerare tale opportunità. Sarebbe stata uno buona opzione solo per la tratta Santiago-Havana ma non ci siamo spinti così a Est per valutare l'aereo.

23/10/14

Il viaggio

Non un viaggio esotico o particolare ma sempre di ferie e relax si tratta... e poi di impegni più o meno interessanti ne ho già parecchi. Andare a vedere una squadra della mia città allo stadio, un concerto di Battiato in teatro, escursione in montagna con tanto di "pazzia" già organizzata.... (se resterò vivo parlerò della "pazzia" prossimamente). Poi tanti altri piccoli impegni, cene, compleanni, rimpatriate e cosa non meno importante il rinnovo della patente e il dentista.
 
Il viaggio purtroppo non è dei più comodi ma ho scelto così per sprecare meno ore possibili di giorno. Passare una notte in bianco viaggiano ma essere a casa nella prima mattinata non capita spesso. Ciò vuol dire non sprecare il primo giorno di vacanza tra bus, treni e aerei.
 
Un viaggio che sembrerà a molti un'odissea ma ci sono abbastanza abituato e poi devo ammettere che non un pò masochista da questo punto di vista. I trasferimenti sono interessanti, si vedono cose, si conoscono persone, si vivono esperienze, ecc, ecc... certo anche il teletrasporto sarebbe interessante ma non essendo possibile ci si fa andar bene quello che si ha.
 
E comunque la cosa positiva, la cosa che mi ha fatto scegliere di far così, è atterrare a casa senza dover impazzire a Fiumicino.... e anche poter bere una pinta di birra a Londra tra uno spostamento e l'altro.
 
L'utilità di questo post? Non c'è. Avevo voglia di scrivere un po', e questo è quello che è uscito...
 
:)

07/12/13

Vacanze prenatalizie imminenti

Anche in inverno (o autunno) preferisco lasciare i giorni super richiesti di Natale e Capodanno agli altri... non mi va di litigarmeli con i colleghi, dover trovare per forza un compromesso che spesso non sta bene a nessuno e impazzire per organizzare il viaggio in date prefissate e immodificabili

Le feste vere purtroppo saranno giorni lavorativi per me... ma anticipo tutti e parto prima riuscendomi a spostare con minore stress e specialmente riuscendo ad organizzarmi senza troppi compromessi. Sono stato anche fortunato con i voli trovati veramente a pochissimo, oltre a tutte le tariffe scontate di Trenitalia. Se anche il meteo sarà dalla mia parte potrò ritenermi fortunato (considerando che il bruttissimo tempo pare si sia già fatto vedere, magari per un po' non tornerà).

Il programma è molto on the road e prevede parecchie soste tutte più o meno già definite. Mi piace fare le cose come capitano a volte, ma altre volte invece sembro Verdone-Furio nell'organizzazione delle cose. Questa volta sono Vedone-Furio...

Probabilmente scenderò nei dettagli prossimamente ma per ora accenno solo vagamente al mini tour in terra crucca che mi permetterà di visitare (belle città a parte) i mercatini di Natale dei quali ho sempre e solo sentito parlare. Successivamente giù in treno con alcune altre soste e poi qualche giorno di dolce far nulla a casa prima di tornare a lavoro....



Il post è stato postdatato/pianificato... se tutto va bene nel momento della pubblicazione dovrei già essere in volo verso Monaco di Baviera. 


02/12/12

Piccole annotazioni di viaggio 1

Scrivo di getto questo piccolo elenco se no rischio di dimenticarne qualcuno... Tutto è accaduto nelle quasi 20 ore di viaggio per rientrare a casa dopo alcuni giorni fuori.

Non sono stato dall'altro capo del mondo, ma a volte la scomodità dei trasporti pubblici è tale che non ci sono alternative, e quando ci sono magari sono molto più costose.

Tutto è cominciato bene e il primo treno ha avuto solo pochi minuti di ritarto e nonostante l'orario di punta per i pendolari sono riuscito a star seduto. All'arrivo per evitare di correre per prendere la navetta per l'aeroporto ho deciso di bere un caffè e comprare un particolare dolce richiestomi da un amico. Al rientro sui binari ho scoperto che la navetta che avevo deciso di non prendere era ancora lì ferma e il tabellone segnava 15 mintu di ritardo. Ma la cosa strana era che tutti erano fuori dal treno che parlavano con alcuni poliziotti. Sospetto bomba scopro, e il treno è stato soppresso. Poco male, la bomba era una bufala e io ho preso la navetta successiva senza problemi.


Per motivi di tempo non riesco a scrivere altro ora; piuttosto che salvare e continuare dopo preferisco andare avanti nei prossimi post.

09/11/11

Polonia 2

La giornata tanto attesa è cominciata prestissimo... alle 7.20 ero già nella stazione dei bus in cerca di informazioni per raggiungerOświęcim, per la visita ai campi di Auschwitz e Birkenau. Tantissime agenzie organizzano escursioni in bus ogni giorno, ma avevo piacere di sbrigarmela da solo cercando di arrangiarmi, il che è anche un buon modo per guardasi meglio intorno, fare più attenzione ciò che si vede, interagire per chiedere informazioni ed evitare di perdersi o sbagliare qualcosa. Avevo letto di minibus che portano direttamente ai campi, ma pensavo che fossero facilmente indicati invece non è proprio intuitivo muoversi ed informarsi tra le banchine della stazione dei bus di Cracovia. Comunque alle 7.50 ero in partenza su un minibus di una compagnia privata, e alle 9.10 ero all'ingresso del campo di Auschwitz. L'ingresso è gratuito e la visita è libera entro le 10, dopodiché bisogna aggregarsi a qualche gruppo con la guida.  C'è subito la barra con la famosa insegna in ferro "arbeit macht frei"...  e poi tra recinzioni in filo spinato e torrette di controllo si comincia la visita tra gli edifici e in alcuni edifici adibiti a museo. Non scendo nei particolari dato che sono cose conosciute, e che probabilmente si può fare a meno di un'ulteriore descrizione dei campi. Dopo oltre 2 decido di andare a visitate l'altro campo. Anche in questo caso le informazioni reperite su internet non erano molto precise: il campo di Birkenau dista solo 2-3 km e c'è un bus gratuito che fa da navetta. Peccato che non siano molto frequenti. avrei dovuto attendere oltre 1 ora, camminando ci avrei messo circa lo stesso tempo... ma la stanchezza e alcuni acciacchi fisici non mi hanno permesso di fare questa scelta. Alla fine ho deciso di prendere un taxi che per circa 3 Euro e non più di 5 minuti di tragitto mi ha portato a destinazione.

Il campo di Birkenau è immenso e desolato... a differenza si Auschwitz che è più raccolto e circondato da verde e alberi a Birkenau quello che mi ha colpito è stata la sua estensione e le decine e decine di baracche visibili in tutte le direzioni, e poi ovviamente il tracciato ferroviario che portava fin dentro al campo, a pochi metri dalle baracche e a quel che resta dei forni. Un posto che dà in brividi...

Conosco altre persone che hanno visitato campi di concentramento in passato, l'impressione è comune a tutti: posti emozionanti da visitare, interessanti, che svegliano o risvegliano qualcosa all'interno... non mi viene in mente nemmeno un aggettivo adatto, ma mi associo a tali definizioni. A parte questo non mi ha lasciato nessuna particolare sensazione di malessere come accade a molti e questo me lo spiego col fatto (cinicità a parte) che probabilmente essendo posti visti in tv e/o al cinema da sempre, lette e studiate ci si sente abituati, come se fosse una cosa metabolizzata e poi la differenza tra il "bianco e nero" e il freddo invernale polacco a cui probabilmente si associano questi posti si contrapponevano al cielo azzurro di una mite giornata autunnale... le sensazioni possono essere influnzate anche da ciò credo.

Con questo chiudo la serie dei post "polonia"... magari ci tornerò prossimamente per aggiungere qualcosa ma le cose più importanti le ho già scritte. Mi spiace non aver potuto inserire nessuna foto, ma per motivi di tempo non sono riuscito a scaricarle. Probabilmente lo farò nei prossimi giorni.

12/10/11

"Follia" superata...?

Nel titolo un piccolo riferimento al post precedente. Non credo che qualcuno si sia preoccupato per la mia assenza dopo il tour de force dell'altro giorno... ma per la cronaca sono qui vivo e vegeto.

Quello che sarebbe bello superare in questo momento sarebbe l'apatia (quasi cronica) di questo periodo. In passato il livello è stato ben più alto ma direi che ci sono buone possibilità affinchè aumenti a livelli esponenziali. Ci vorrebbe un diversivo alla solita routine. Lo so ogni tanto faccio anche cose fuori dal comune ma le considero anch'esse inglobate nella routine: come se fossi abituato a tutto.

Ci vorrebbe un bel cambiamento, anche temporaneo... un viaggio, mi viene in mente un viaggio. Ho tutte le ferie impegnate fino alla fine dell'anno ormai, le investirò in brevi periodi di relax, mini giri e casa per Natale. Io pero' stavo pensando a un viaggio riflessivo, magari in treno e lontano dal tutto e tutti per almeno una decina di giorni. Comincerò a pensarci seriamente e concretizzarlo, se possibile, nei primi mesi del 2012.

Al momento mi verrebbe in mente Ankara che probabilmente tra quelli in "lista" è il posto più facilmente raggiungibile... vedremo.


Intanto per curiosità ho controllato gli orari, pensavo molto peggio





Per la cronaca sto leggendo un libro che già dalle prime pagine mi ha ispirato a fare qualcosa del genere. Si tratta di "un indovino mi disse" di Terzani. Sicuramente le motivazioni sono diverse ma...



27/07/11

La volpe

Come poteva mancare un piccolo riferimento al viaggio?

Beh, questa è strana, molto strana...

Il capitano annuncia che l'aereo è in anticipo e che atterrerà in pochi minuti, circa mezzora prima dell'orario previsto. Benissimo, la tabella di marcia viene anticipata (nella mia testa): il bus prima, il treno prima, si arriva a letto prima. Perfetto.

Ed ecco il nuovo annuncio del capitano, non ricordo le parole esatte ma comunica che l'aereo precedente ha colpito una volpe in fase di atterraggio e che gli addetti alla manutenzione stanno verificano se la pista sia sicura e utilizzabile, ma nel frattempo è chiusa: si volerà in circolo in attesa.

La tabella di marcia mentale cambia ancora, potrei perdere l'ultimo bus, perdere l'ultimo treno e passare la notte alla stazione. Per fortuna dopo 5 minuti un nuovo annuncio avverte che è tutto in regola e si atterra.

Un  pensiero alla povera volpe...

07/07/11

Chiuso per ferie...

Vabbè, non che scriva molto e probabilmente nessuno sentirà la mancanza dei miei saltuari post, ma questa volta almeno sono giustificato. Poche ore e cominciano le vacanze. Nessun posto esotico, spiagge tropicali, città d'arte o chissà quale evento imminente: solo dolce far nulla a casa. Manco da Natale ormai... Poi le vere "vacanze" arriveranno più in là e sono già in programmazione.

Non si sa mai che riesca a trovate il tempo di scrivere qualcosa, ma è più probabile che il computer resterà chiuso nella sua borsa per una decina di giorni se non per qualche rapida ricerca su internet.



Sicuramente al rientro sarò pieno di spunti che già immagino: treni in ritardo, coincidenze perse, imprevisti con la ryanair (sto incrociando le dita), mare sporco, casino per parcheggiare e tanto ancora ma per ora stacco la spina...

10/02/11

punto e a capo...

Punto e a capo?

(scritto in treno il 31 maggio e pubblicato in un post in data 11.07.2008... ora ha poco senso quello che pensavo 3 anni fa ma mi fa piacere ricrdare le mie parole)

E' facile pensare alle cose giuste o sbagliate che si sono vissute, o che si vivono, difficile è comportarsi di conseguenza con coerenza e in base alla logica...

La logica è relativa, la coerenza anche. Le realtà che si vivono e i tempi “tecnici” vari ed eventuali sono un freno e inducono a comportarsi con cinica freddezza o con menefreghismo assoluto, o addirittura con sedata speranza. Ovviamente dire se ciò è giusto o sbagliato dipende da quale lato di guarda la medaglia.

Quando si chiude un capitolo bisogna guardare al successivo o rileggere, riflettere, cercare varie interpretazioni e studiare i dettagli di quello appena concluso?

Che sia stato un bel capitolo o un brutto capitolo è sempre una questione di punti di vista, che sia stato un capitolo corposo e di notevole intensità comunque, invece è un valore assoluto. A maggior ragione è sempre più difficile capire come comportarsi, cosa dire, come commentare... la cosa migliore potrebbe essere quella di cominciare a dare una sfogliata alle pagine successive e cominciare a intraleggere qualcosina per rendersi conto a cosa si andrà incontro. Probabilmente così mi sto comportando in questo periodo: sto sfogliando le prossime pagine e penso a qualcosa che però non è stato ancora scritto... alcune pagine sono bianche, anzi tante pagine sono bianche, troppe... Potrei scriverle io. Impostare il nuovo capitolo su righe non ancora scritte.

Per quanto riguarda il capitolo scorso (boh)...?

Punto e a capo.
Si comincia a scrivere le pagine bianche del prossimo capitolo

03/12/10

In treno


(post originale 24.03.2010)

Un sabato mattina, treno interregionale che non prendevo da un secolo ormai... per me solo trenta minuti di tragitto. Andata e ritorno da fare nel giro di poche ore. Nel mio vagone sono l'unico italiano tra i vari viaggiatori presenti. Il controllore impiega il doppio del tempo necessario per controllare i biglietti perchè probabilmente non si fida troppo e controlla con più scrupolo. Ciò è piuttosto palese. Nel mio caso la vidimazione sul biglietto era un pò sbiadita, e la prima cosa che mi ha chiesto è stata se parlavo la sua lingua, appena ho aperto bocca mi ha restituito il biglietto senza ulteriori controlli.
Al cinese trovato senza biglietto gli vengono proposte le seguenti opzioni:
1) mi dai 2 Euro e ti faccio scendere alla prossima stazione
2) paghi 50 Euro di multa + il biglietto e scendi dove vuoi
(per la cronaca si trattava di un treno che percorre 130 Km e che da stazione di partenza a stazione di arrivo costa meno di 8 Euro)
Tralasciando la mia personale percezione negativa che mi ha fatto pensare ad un comportamento vagamente razzista in generale, ma la scelta obbligata di pagare 2 Euro e scendere alla stazione successiva non credo che sia "da procedura". Che sia un modo per pagarsi qualche caffe?