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07/07/15

MARE: "Miami Vice" dal vivo

Il mare.
Che strano rapporto che ho col mare. Sono cresciuto in una città di mare, non credo di poterne fare a meno anche se negli ultimi tempi me ne sono distaccato molto. Diciamo che mi basta averlo vicino, sapere che c'è e poterci andare quando voglio. Per la cronaca non sto più nella mia città, ma il mare c'è anche qui. 

Oggi è stato il giorno prescelto per andare a prendere un po' di sole dopo il lavoro e per fare il bagno... e mi sono ritrovato in mezzo ad una scena da film, anzi da telefilm. Miami Vice.

In tempo reale raccontavo la scena via chat dal cellulare... non è un solito post questo qui, infatti incollo due schermate di una chat. La prima in cui mi lamentavo come mio solito del mare che non è come vorrei io, il secondo invece è il resoconto di quello che stava succedendo.



chat 1




chat 2





16/02/15

Post cubano 4: bagno nella storia...

In un posto ricco di storia coloniale, e di storia contemporanea di una certa rilevanza di cose da vedere ce ne sono tantissime. Lasciare da parte l'idea che ci si trova ai Caraibi però è quasi impossibile e non andare al mare anche se gennaio e' nel pieno dell'inverno cubano (una nostra estate tiepida per intenderci a livello di temperature) sarebbe un vero peccato.
 
Nei ritagli di tempo, a seconda del posto, o nelle giornate dedicate esclusivamente al mare è stato possibile visitare alcune spiagge e un paio di cayos.... resto del parere che andare a Cuba solo per il mare sia uno preco, ma se si decide di farlo beh, che mare!!!
 
Ci sono posti completamente sfruttati turisticamente con alberghi e resort uno dopo l'altro, ma ci sono anche posti più "appartati" dove è possibile godersi la spiaggia e il mare con più tranquillità.
 
Spiagge di sabbia bianca, e acqua con svariate tonalità di celeste, azzurro, verde e blu... palme e mangrovie sulla spiaggia. Esattamente come la copertina di una rivista di viaggi.
 
Le mie impressione sulle spiagge tutte positive. Sul loro utilizzo ho alcune riserve invece....
 
Spesso si sono mostruosi alberghi o struttere turistiche a pochi metri dalla spiaggia che deturpano il paesaggio. Il contrasto tra spiaggia, mare e alberi con un mostro di cemento non è bello ed è quantomeno discutibile. A molti turisti va bene così. Bisogna accontarci per forza allora.
 
Cayo Jutias a ovest della capitale ho per fortuna solo una struttura sulla spiaggia che è abbastanza sobria, in legno che si abbina al territorio circostante. Fondamentalmente è un bar/ristorante e terrazza sulla spiaggia.
 
La playa de Ancon e le piscine naturali dalle parti di Trinidad. Praticamente sono la stessa spiaggia a distanza di qualche chilometro. Stesse caratteristiche già citate prima con alberghi e residence sul mare...
 
Cayo Santa Maria vale due parole in più. Posto un tempo isolato ma poi collegato alla terra ferma con una serie di ponti e viadotti. Per entrarci la polizia chiede il passaporto! Solo i turisti stranieri possono entrare, oppure i cubani che ci lavorano. Una piccola tassa per percorrere la strada (mi pare 2 CUC/$ ma era incluso nella tariffa del taxi e si paga solo all'ingresso e non all'uscita del cayo)... Fermo restando la bellezza delle spiagge, il resto è un ecomostro e sono mostruosi anche alcuni personaggi che lo frequentavano.... solo alberghi, un paese artificiale che non è ne più ne meno di un nostro "outlet" a livello visivo con bar e ristoranti moderni, bancarelle, spa, negozi di souvenir... musica dal vivo alle 10 di mattina con le solite canzoni folcloristiche, e turisti che bevevano coctail... (come se in Italia per far trovare ai turisti ciò che si aspettano si mangiasse una bella pizza al piatto alle 10 del mattino ascontando "volare" oppure "o sole mio" dal vivo).... una cosa piuttosto fasulla. Al "paesino" io non ho resistito più del tempo di un caffè per poi raggiugere una spiaggia a detta del tassista brutta perchè sporca e abbandonata. Io invece direi "naturale" e non inquinata da ecomostri. Infatti era bellissima (Playa Salinas se non ricordo male)... per poi concludere il tour del cayo alla playa de la brujas. 15 CUC/$ a persona l'ingresso in spiaggia che avviene attraverso la recepcion di un albergo. A disposizione l'ombrellone, le relative sedie, docce ecc... e 12 CUC/$ da spendere al bar/ristorante dell'albergo. (Ma allora fare l'ingresso in spiaggia a soli 3 CUC/$ no?) Il tempo non è stato clemente quel giorno e già nel primo pomeriggio eravamo di ritorno verso Santa Clara, ma il mare bello lo abbiamo vissuto lo stesso anche se per poche ore.
 
Playa de Giron. beh, sicuramente nonostante tra quelle mezionate non si la più bella (a causa di un pontile - credo che sia una barriere frangiflutti ceh impedisce la visuale del mare aperto) ma è stata la più interessante. È nella Baia dei Porci, con annesso (ovviamente) albergo/resort sulla spiaggia e il piccolo museo de Giron dove ci sono cimeli e testimonianze di uno degli eventi fondamentali della storia contemporanea di Cuba. Un vero e proprio bagno nella storia (in tutti i sensi)!!!
 
Varadero. Una lingua di spiaggia lunga 20 chilometri e larga poche centinaia di metri. Spiaggia incredibile. Sono stati due giorni, inizialmente non pianificati lì, dedicati al relax e al mare. La zona dei grandi alberghi è quella più in fondo, per mancanza di tempo e di voglia non ci siamo andati, ma tanto la spiaggia è esattamente la stessa. Muovendosi in bici si è avuto la possibilità di fermarsi a fare il bagno in più posti di questa lunghissima spiaggia bianca... le differenze erano principalmente sullo sfondo lato strada, a volte alberi, a volte case, a volte piccole costruzioni. I grandi resort in questo caso li abbiamo evitati....
 
Beh, credevo di aver scritto di meno. Forse ho esagerato. Ho pure appena notato che in fondo di mare ne è stato fatto parecchio rispetto alle aspettative iniziali... tra spostamenti non sempre comodi, città e tantissime cosa da vere aver ritagliato il tempo per il mare è stato fondamentale per rilassarsi ogni tanto.
 
 
 
Inserisco una foto della Playa de Giron, quella che mi ha ispirato il titolo del post (che per misteri "informatici" non sono riuscito a centrare)!!!






19/10/13

Breve vacanza fuori stagione: Algarve

Anche quest'anno mi sono concesso alcuni giorni di vacanza (pochi ma sfruttati bene) fuori stagione. In teoria l'inizio di ottobre è bassa stagione ma praticamente dato il clima piacevole e il sole non lo sembrava affatto.

Scriverò un unico post cercando di essere conciso ma abbastanza dettagliato tralasciando il prima e il dopo, la cosa importante è raccontare l'Algarve.

...e dopo pochi kilometri si è già a destinazione, Tavira la prima cittadina portoghese dopo il confine con la Spagna. Con il fuso orario si è guadagnata un'ora e quindi dopo avere preso posto nel piccolo albergo a gestione familiare in pienissimo centro c'è tempo per una passeggiata sul lungofiume, attraversare l'antico ponte romano e per visitare il centro storico. Cittadina superturistica ma non rovinata come accaduto in altri posti che si sono trasformati in enclave nordeuropee. Prima di cena c'è ancora il tempo per bere una birra in un bar del centro (consumazione 1 euro!!!). La cena a base di pesce: sarde arrostite, tonno in umido e baccalà.

Colazione con crepes fatte un casa dalla padrona dell'albergo condite con marmellata anch'essa fatta un casa e partenza alla volta di Sagres la punta più estrema del sud del Portogallo. Le distanze sono relativamente piccole ed organizzandosi bene in  un solo giorno è facile vedere tanti posti differenti. In in un'ora e mezza si è a destinazione. Il paese in se non offre nulla ma i paesaggi intorno sono spettacolari. Il faro, le scogliere il forte e anche giù le spiagge che si vedono in lontanza, le insenature... il pranzo è stato sostituito da un rapido spuntino per non perdere tempo e un paio d'ore sono state investite per fare una passeggiara sulla spiaggia e farsi il bagno in Atlantico. Acqua gelida ma limpidissima, anche le onde sono trasparenti... io abituato al medio Adriatico mi sorprendo sempre di vedere il mare così splendidamente invitante. Sulla strada del ritorno c'è il tempo per fare una visita a Lagos. Anche questa cittadina è una piccola perla turistica non troppo differente da Tavira nello stile... piccolo imprevisto sulla strada del ritorno. La mappa parlava di alcuni mulini a vento ma il GPS ci ha fatto girare a vuoto per strade secondarie fino a quando il richiamo dell'autostrada è stato troppo forte. La sera per non sbagliare la cena è stata consumata nello stesso posto della sera prima ma questa volta nonostante si sia comunque (ri)mangiato pesce si è optato per la cataplana. La cataplana è la tipica pentola dalla forma un po' strana che serve per cucinare zuppe o stufati... ottima cena a base di cataplana con baccala e frutti di mare.

Colazione a base di torta di carote e cioccolata sempre fatta in casa. In albergo ci consigliano un piccolo paesino da visitare a 10 minuti di strada da Tavira. Approfittiamo per fare qualcosa di non stabilito in precedenza dunque. Prima visita alle saline e alla palude di Tavira. Nonostante sia sul mare Tavira non ha direttamente una spiaggia e la sua costa è una sorta di laguna/palude a seconda delle maree che sono mostruose. L'acqua sale di metri e copre interi campi dove ci sono le saline. La mattina è quasti tutto secco, nel pomeriggio e poi in serata il paesaggio cambia completamente e tutto ricoperto di acqua. Dal porticciolo si può andare sull'isola di Tavira che è una barriera naturale sabbiosa tra la costa e il mare aperto... ma considerando che bisogna prendere la barca e che il tempo non è moltissimo si va al paesino di Cacela Velha. Poche case e una cattedrale, semideserto nonostante sia ben tenuto non c'è un'anima in giro anche se poi qualche altro turista lo abbiamo incontrato. Un sentiero porta giù sulla spiaggia. Anche qui c'è l'effetto bassa marea ma non c'è il pantano come a Tavira; solo spiaggioni sabbiosi di centinaia di metri. Ci vuole quasi mezzora per raggiungere il mare infatti. Il bagno nell'acqua che sembra caraibica è d'obbligo, e poi la sabbia bianca crea delle bellissime tonalità... La giornata non finisce qui infatti il pomeriggio è investito per visitate Faro, la capitale dell'Algarve. Io c'ero già stato anni fa ed effettivamente avrei evitato, non perchè sia brutta anzi ma perchè preferisco posti più piccoli e meno potenzialmente trafficati. La visita è stata piacevolissima invece. La sera passeggiata tranquilla a Tavira e un po' di relax seduti in un bar vicino all'albergo. La cena saltata a causa della gran mangiata del pranzo che ho omesso perchè meriterebbe un post a parte... vedremo :)

Avevo detto che si trattava di una brevissima vacanza e infatti ecco già l'ultimo giorno. Colazione con, se non ricordo male, c'erano ancora le crepes della signora... e piccola passeggiata per fare alcuni acquisti. Io mi sono soffermato in un'enoteca già adocchiata la sera prima e ho preso alcuni vini che mi sembravano interessanti. Poco dopo si parte con direzione Spagna. Il confine arriva dopo circa mezzora ma causa fuso orario perdiamo l'ora guadagnata all'arrivo. Breve visita a Huelva che da quello che ho visto non offre granchè a livello turistico a parte monumento a Cristoforo Colombo che è una statua enorme alta stimo almeno 15-20 metri che dà sul porto appena fuori città e poi anche Palos de la Frontera... Palos il paese dal quale partì proprio Colombo oltre 500 anni fa. Un boccone veloce stavolta a base di prodotti spagnoli e via....

Decidere quali o quale foto inserire è complicatissimo considerando i centinaia di scatti che devo ancora finire di sistemare. Ne metto 2-3 così solo per rendere l'idea.

Tavira (vista dal ponte romano)

 Spiaggia di Cacela Velha

Sagres

21/09/13

Foto autunnale

L'anno scorso postai una fotografia di foglie cadute giù dagli alberi... questa volta invece per salutare l'autunno una foto di una spiaggia fuori stagione.

 Ultimamente sto facendo delle ottime scoperte nei miei vecchi hard disk messi da parte :)


Potrei intitolare questa foto con un titolo un po' barocco: "moscone celeste su una spiaggia novembrina deserta al tramonto con pineta e torre sull sfondo mentre una persona è alle prese con le sue canne da pesca"...  mmm sembra più un titolo alla Lina Wertmuller però.

La foto in formato originale è stata inserita anche su Flickr:

http://www.flickr.com/photos/nothinginside/9851396796/





12/06/13

La "sanatoria"

Tralasciando il significato più amministrativo del termine... nel piccolo si possono correggere o migliorare situazioni. Io ho appena applicato in casa una sorta di sanatoria se così posso definirla. Una tenda!

Una tenda che copre il sottoscala, angolo di perenne confusione, non tanto per il disordine in se che cerco di tenere sotto controllo ma proprio a livello visivo. Scatole, buste, scape che anche se tenute in ordine non sono belle vedere  perchè  rendono il resto della casa simile ad un magazzino. Diciamo dunque che ho effettuato una sanatoria estetica notevole.

Ora mischierò capre e cavoli in questo post e vediamo se riesco a tenere un filo logico.

Ho appena scoperto che in un angolo degradato della città, in pieno centro ma in disparte, dopo anni di abbandono totale tra cumuli di spazzatura, sabbia e detriti vari portati dal mare si è deciso di portare delle migliorie. Si è sanata la situazione in questo fantastico modo: un cordolo di recinsione, un paio di bandiere del wwf, e si è trasformato l'angolo degradato in un riugio per "fratini", uccelli che non si vedevano da tempo da quelle parti. 

(la foto è mia, col teleobiettivo)

Fermo restando che l'idea è buona e l'oasi ha il suo senso, anche  se piccolina.... è proprio sbagliata la modalità che ha portato alla creazione dell'oasi. Non saprei portare un esempio, ma si, diciamo che sarebbe come eleggere una vecchia fabbrica pericolante e abbandonata a "monumento di archeologia post industriale" con tanto di placche e bandierine colorate sanando la situazione (ed evitando di bonificare e togliere il degrado che di fatto resta ma abbellito). 

Come diceva qualcuno "un maiale col rossetto sempre un maiale resta".


26/12/12

La (mia) dolce vita

Nessun bagno a fontana di Trevi, nessun festino o situazione felliniana... ma qualcosa che mi ci ha fatto pensare.

Premessa. I giorni intorno a Natale con temperature primaverili, sole e assenza di vento se da una parte non fanno pensare troppo alle tradizioni tipiche di questa festa dall'altra regalano bellissime gite fuori porta, sul mare a passeggiare a piedi nudi sulla battigia a maniche corte dopo aver lasciato in macchina felpe e giubbini che teoricamente si dovrebbero indossare in questa stagione. Qualche turista straniero era pure in acqua o in costume stile estate.

Durante la passeggiata la situazione felliniana è stata imbattersi con i resti un grosso pesce, anche se probabilmente si trattava di un cetaceo (era piuttosto decomposto e quindi irriconoscibile). Un cartellino avvertiva di non toccare o rimuovere il corpo. Probabilmente trattandosi di un parco naturale marino si lascia che la natura faccia il proprio corso anche in questo caso. 

Nella scena finale del film "la dolce vita" tutti i personaggi piuttosto bizzarri e alticci restano colpiti dal "mostro" appena tirato a riva dai pescatori, che in realtà è una manta... Io invece dopo una breve sosta dovuta alla curiosità ho continuato la passeggiata.

Questo è ciò che ho visto (la foto non è granchè perchè è stata scattata col cellulare):



04/11/12

Foto...

Un semplice foto-post oggi... un'immagine scattata un paio di settimane fa prima che la macchina fotografica venisse messa a riposo, in attesa di un intervento tecnico che non ho ancora avuto modo di effettuare o meglio far effettuare. 

Per la cronaca si tratta di Conil de la Frontera, sulla Costa della Luce, non lontano da Cadice. Spettacolare spiaggia dall'alto... ancora meglio è stato farsi il bagno nell'acqua gelida fuori stagione.





18/05/12

Come in Miami Vice...

Certo che tirar fuori dal cilindro della memoria Miami Vice è strano, ma dopotutto è esattamente ciò che mi è venuto in mente assistendo dal vivo a qualcosa di molto simile a quello che si vedeva in TV. In versione terra-terra però.

Nessuna Ferrari Testarossa bianca, nessuno yacht di lusso o motoscafi d'altura... piuttosto un fuoristrada della polizia e una pilotina, e specialmente non sono a Miami. La scena ai limite del grottesco è questa:

due chiacchiere sul lungomare, poco lontano da un borgo con una fama non proprio di cui vantarsi, dopo aver cenato in un ristorantino della zona, seduti sul muretto. Improvvisamente a sirene spiegate arriva la macchina della polizia che continua fino alla spiaggia buia. Stava seguendo e cercando di fermare la pilotina passata poco prima a luci spente a pochi metri dalla riva. I due poliziotti erano intanto scesi con le torce per perlustrare la spiaggia cercando di illuminare il mare e la spiaggia. Nulla di fatto. Se ne vanno. Poco dopo passa un piccolo peschereccio, sempre a poco distanza dalla riva. Una coreografia organizzata a mio avviso, infatti dietro si nascondeva la pilotina. Dalla riva era ben nascosta ma guardando con attenzione la si notava. Poco dopo di nuovo la pilotina che torna indietro a luci spente e la stessa macchina della polizia ancora all'inseguimento ma sempre in ritardo. La barca ha fatto sicuramente in tempo ad avvicinarsi a riva e caricare o scaricare qualcosa. Si vedevano in lontananza ombre, luci, torce... per qualche secondo c'è stato un bel movimento.

Poi immaginando che le cose potevano mettersi male per occhi indiscreti si è deciso di continuare le chiacchiere altrove...

Certo che una volante che insegue una barca fa un po' ridere. E' un battaglia persa a priori... immagino anche che dei rinforzi avrebbero l'azione più efficace e che pare strano che io abbia potuto assistere a tutto ciò (che pare accada ogni giorno, tutte le notti) capendo come si muoveva la pilotina e dove si nascondeva mentre la polizia giocava ad acchiapparello. Vabbè, forse ho esagerato citando Miami Vice, ma ormai il post è scritto e anzi inserisco anche il video della sigla del telefilm citato!!!



04/02/12

Per non essere da meno...

Una mia foto di repertorio dell'ultima inconsueta nevicata di poco più di un anno fa... (quella di questi giorni invece me la sono persa). Sci di fondo su una spiaggia della riviera adriatica, strano ma vero. E' la stessa spiaggia che tra un paio di mesi comincerà a riempirsi di bagnanti...



Per quanto riguarda la pubblicazione di veri e propri post dovrei impegnarmi di più, ma ultimamente non ho avuto molto tempo. Tenterò nei prossimi giorni però. Nel caso qualcuno ne sentisse la mancanza... :)