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24/12/15

Albero di Natale

Una mia foto natalizia... (riciclata dall'anno scorso)



Buon Feste



17/05/15

EXPO 2015 - foto (parte 2)


Propaganda nel padiglione del Turkmenistan


Nutrire il pianeta


Dissetare il pianeta


Addolcire il pianeta


Il pane quotidiano


(...)


A presto....

15/05/15

EXPO 2015 - foto (parte 1)



Welcome!!


...e ancora Welcome!!!


folklore


FOODY in parata

expo mobile

Nepal (chiuso a causa di forza maggiore) :(

Italia

Vietnam

Expo tree...





13/05/15

Expo 2015

Ebbene si, ci sono stato. Non contro la mia volontà ma un po' contro i miei principi si. Per tradizione io sono "bastian contrario". A meno che non sia io interessato a qualcosa, non mi lascio condizionare troppo dalle masse, ne dalle pubblicità ossessive propinate in ogni modo.

Insomma ero a Milano di passaggio e ho deciso di andarci. 

Non ho voluto guardare quanti post ci sono sull'argomento, non volevo farmi condizionare. Non credo nemmeno di essere stato influenzato troppo dalle infinite polemiche sui gufi, non gufi, sulla bella figura, sull'organizzazione, padiglioni pronti in tempo e simili.

Faccio un cinico esame, sicuramente superficiale, basandomi sulla mia esperienza e i miei punti di vista.



Innanzitutto, dopo una settimana dall'inizio dell'Expo, il sabato dopo per la precisione, tutta questa confusione non c'era, non c'era fila per entrare e non c'erano problemi per procurarsi i biglietti che costano "solo" 34 euro. Un po' di confusione la creavano ai cancelli d'ingresso gli addetti alla sicurezza... altrimenti sarebbe filato tutto liscio. 

Dentro è tutto mastodontico e il viale centrale è lunghissimo (immagino un paio di km). Si capisce da subito che sarà una lunga giornata di cammino....

L'argomento dell'Expo è "Nutrire il Pianeta". Ebbene si, io mi aspettavo qualcosa a tema alimentazione globale, non so con proposte e/o soluzioni, idee provenienti da tutto il mondo insomma. Invece nulla di tutto questo. Semplici, anche se in molti casi bei, padiglioni con esposizioni di nessun interesse o quasi. Video e poster nella maggior parte dei casi, installazioni e materiali interattivi in altri casi. Anche sculture e opere d'arte a tema per decorare i padiglioni dei vari paesi partecipanti.

A mio avviso se avessero detto che si trattava di non so "dipingere il pianeta", "annaffiare le piante" o "correre sui prati" sarebbe stato identico.

Non si tratta di una sagra o di una festa di quartiere, l'ambiente è internazionale e ci sono moltissimi turisti stranieri. Non ci sono assaggi o degustazioni gratuite se non in rari casi, quindi chi decide di andare ad assaggiare cucina esotica deve mettere in conto di andare in uno dei chioschi o in uno dei ristoranti presenti nei padiglioni e pagare in alcuni casi anche profumatamente. Giravano su internet molte informazioni imprecise nei giorni scorsi. Scontrini con cifra assurde per esempio. Beh, i prezzi ho notato che sono sempre esposti, quindi è impossibile sbagliarsi. L'acqua minerale costa in modo non esagerato, ma volendo è pieno di fontanelle (ovviamente non a vista in mezzo ai piedi, ma appena in disparte. Trovarle non è impossibile, chi si lamenta non le ha cercate probabilmente).

I padiglioni sono belle strutture di svariati generi architettonici, spesso di gusto discutibile e in molti casi eccessivamente pacchiane. Pur arrivando all'Expo all'apertura e andando di passo è impossibile visitare i circa 150 padiglioni. Alcuni sono praticamente dei container, tristi fuori e scarni dentro. Alcuni sono opere che ricordano in qualche modo la cultura del Paese di provenienza. Bisogna scegliere cosa visitare e mettere in conto che in alcuni casi c'è la fila per entrare. Nel mio caso c'era la fila per i seguenti padiglioni: Italia, Cina, Giappone, Colombia.... e alcuni altri. Siccome l'interesse per un padiglione rispetto ad un altro era molto molto relativo per me, è stato facile decidere di proseguire fino al padiglione successivo senza perdere tempo nella fila.

Penso di aver visto cose piuttosto singolari, una tra tutte: una lunga fila al padiglione della coca-cola (dove immagino ci fossero "degustazioni" della ricercata bevanda), ma anche la sfilata della mascotte dell'Expo, il pupazzo "Foody", liberamente ispirato alle opere di Arcimboldo. E qui penso che sia stata l'apoteosi del trash. Una carnevalata per bambini sicuramente ma senza stile, veramente brutta e senza nessuna apparente coreografia e grazia. E poi cosa c'entravano Calimero e l'ape Maya nella sfilata bisognerebbe domandarlo all'organizzatore. Per non parlare dell'albero della vita e della fontana tutto intorno.... vedere degli schizzi d'acqua che danzano a tempo di musica sotto un albero gigante meccanico, in stile post atomico ad alcuni potrebbe sembrare bello... a me è sembrato qualcosa di poco originale e di forzato. Ok, c'è e si vede quello che c'è, ma perchè non si sono sforzati di più? Sono cose che ho visto in tanti altri posti, senza dover pagare inoltre.

Ultima cosa su cui mi soffermerei: i prezzi! Fermo restando che nessuno chiede di mangiare a sbafo, e che forse il titolo dell'Expo può creare qualche incomprensione... ma i prezzi sono sproporzionati e bisogna fare attenzione. Anche se sono esposti e si sa a cosa si va incontro, ma perchè farsi spennare?
Io ho visto costi esorbitanti, per trovare un panino a 5 euro ho dovuto girare parecchio... mangiare seduti al ristorante può essere un duro colpo al portafoglio. Ho letto molti commenti che mettevano in risalto che nel centro di Milano mangiare al thailandese o al giapponese costa molto, ok certo va bene ed è normale. Ma io perchè dovrei farmi mezzora di metro, pagare 34 euro per entrare nell'area fiera e poi spendere TOT che avrei potuto spendere in centro a Milano senza sbattermi?

Beh, poi ci sono i miei punti di vista personalissimi proprio sul perchè della manifestazione. A cosa serve di fatto? Promuovere cosa? Milano e la sua nuova area Expo, gli sforzi per creare e rendere tutto possibile? Come nutrire il pianeta (hahah qui mi scappa da ridere)? Promuovere in qualche modo le culture dei Paesi partecipanti? Non credo che avendo visitato un certo numero di padiglioni sia cambiato qualcosa in me, specialmente dopo aver visitato dei padiglioni in cui non c'era nulla o quasi... insomma credo che sia giunta l'ora di fermarsi con questo post, le mie tendenze contrarie stanno cominciando a farsi notare troppo.

Cito una frase che potrebbe far rendere conto a molti di avere la coda di paglia (me compreso): "le insegne luminose attirano gli allocchi".

Appena avrò tempo di scaricare le foto posterò un piccolo reportage...




21/06/14

Cose che bisogna fare....

Se non  fosse per la durata ridotta potrebbe sembrare un piccola odissea. Approfittare di un giorno libero infrasettimanale per andare a Milano. Fin qui nulla di sconvolgente... ma se il tutto si riduce a meno di 20 ore, tra macchina, parcheggio, aereo, autobus, notte in bianco e poi di nuovo autobus, aereo, macchina.... e la cosa peggiore avere un paio di per rendersi presentabile e andare a lavoro!!! Non indico gli orari altrimenti sembrerei veramente pazzo... 

Le sfacchinate bestiali non sono più il mio forte ma in casi eccezionali bisogna farle. Io penso sempre che per una cosa importante bisogna sacrificarsi in quanto non è detto che poi si possa ripetere in futuro, e se mai si ripeterà beh... almeno non si è rischiato di perdere un'occasione.

Concerto dei Pearl Jam a San Siro, tour europeo 2014....  Non si possono descrivere le sensazioni e l'emozione di ascoltare dal vivo pezzi storici del grunge (molti dei primi album) durante un concerto di tre ore piene. Sono tornato indietro di un paio di decenni!!!

Anche nel 2006 ero stato a vederli all'Arena di Verona (altra grande emozione), e nel 2007 (se non sbaglio anno) avevo il biglietto per l'Heineken Festival a Mestre... ma il concerto fu cancellato a causa del maltempo (in realtà fu una vera e propria tromba d'aria che devastò la zona del concerto)....  Diciamo che ho recuperato adesso, ma probabilmente rifarei la stessa cosa in futuro. Dosi così massicce di adrenalina sono rare e se non se ne approfitta quando si può.... 

Una foto souvenir della serata, ero troppo lontano dal palco, ma Eddie si distingue lo stesso....


26/12/13

POPost (di passaggio a Milano)

Accennavo a una giornata passata a Milano. Il tempo è stato investito decisamente bene e ho visitato la mostra di Andy Warhol a Palazzo Reale (oltre ad aver fatto altre cose interessanti).


foto clandestina col cellulare


Cito una delle sue frasi che colpiscono il visitatore all'ingresso della seconda sala della mostra.

"Una coca cola è sempre una coca cola e non c'è quantità di denaro che possa farti comprare una coca cola più buona di quella che l'ultimo dei poveracci si sta bevendo sul marciapiede sotto casa tua. Tutte le coca cola sono sempre uguali e tutte le coca cola sono buone. Lo sa Liz Tylor, lo sa il presidente degli Stati Uniti, lo sa il barbone e lo sai anche tu".

Più volte mi era capitato di vedere sue opere, qua e là in musei o mostre, ma questa volta devo dire che è stata un'esperienza superiore. Sono tornato indietro tre volte per rivedere nuovamente l'esposizione, magari approfittando di attimi in cui meno gente si accalcava intorno alle opere più interessanti per guardarle con più calma. 

La mostra si chiudeva con L'Ultima Cena in versione pop-art... non sapevo che ci fosse anche questa alla mostra. Una bella sorpresa e una coincidenza veramente incredibile perchè poche ore dopo avevo prenotato la visita al Cenacolo. Nello stesso giorno ho ammirato l'affresco originale di Leonardo da Vinci e la copia di Andy Warhol... quasi incredibile ma vero!

Ops, inserendo queste due foto mi sembra di avere davanti agli occhi quei giochini "trova le diffenze". Scherzi a parte, non sogno nemmeno di fare comparazioni forzate ma le esperienze sono state entrambe molto interessanti. La pop-art mi è sempre piaciuta e quindi vedere una mostra di Warhol è grandioso, il Cenacolo invece mi ha dato la stesse sensazioni di quando ho visitato la prima volta la Cappella Sistina. Sindrome di Stendhal...




20/12/13

Mercatini di Natale

On the road (anche se ho preso anche altri mezzi di trasporto) per far visita ai mercatini di Natale!!! Attrazioni certo molto tipiche ma abbastanza lontane dai miei gusti, tuttavia l'esperienza è stata positiva ed è sicuramente qualcosa da fare prima o poi nella vita. Inoltre aver integrato i mercatini ad altro ha resto il tutto più entusiasmante.

Tralascio i particolari riguardanti il viaggio che in questo caso mi sembrano fuori tema.

Si comincia atterrando a Monaco di Baviera a metà mattinata in tempo per arrivare in centro prima di pranzo, fare un primo giro perlustrativo della città addobbata per le feste. Non è una città sconosciuta dato che l'avevo visitata già in altre occasioni, ma sempre lontano dal periodo natalizio. La quantità di persone è impressionante. La temperatura è vicina a zero gradi ed è indispensabile scaldarsi bevendo un gluhwein (ovvero il vin brulè), il primo di una lunga serie... dopo un pranzo tipicamente tedesco si continua a sfidare il freddo, guardare le bancarelle, le vetrine natalizie, la gente, e a sorseggiare vin brulè.



Il secondo giorno invece è dedicato a Innsbruck in Austria. Qui la situazione mercatini è simile e allo stesso tempo diversa da Monaco. Mi spiego meglio, a Monaco i mercatini sono circondati da palazzi moderni, centri commerciali, catene di negozi internazionali e di conseguenza nonostante i prodotti in vendita siano carini e tradizionali l'atmosfera natalizia è vagamente influenzata dai negozi moderni. A Innsbruck invece questa sensazione non c'era. Anche il panorama delle montagne innevate, il centro storico più piccolo e tipico, più botteghe e piccoli bar hanno reso la visita e il girovagare tra le bancarelle molto più caratteristico (nonostante l'albero di Natale di Swarovki) Inoltre la temperatura sotto zero rendeva indispensabile rifocillarsi di bevande calde molto spesso, a volte con qualche spuntino invitante servito nei chioschi per strada.



Il terzo giorno ancora Austria, a Salisburgo. La visita della città è stata molto piacevole ma purtroppo a causa della pioggia non è stato possibile ammirarla come meritava. Un rapido passaggio nella piazza dedicata a Mozart, poi alla cattedrale,ai numerosi negozi di cioccolatini (da non dimenticare che Salisburgo è la patria delle "Palle di Mozart" e alla caffetteria dove pare sia nata la sacher torte e ovviamente le bancarelle di Natale.



Il quarto giorno Bolzano, questa volta Italia... Ormai dopo averne visti tanti ero quasi stufo di visitare altri mercatini. Però vale sempre la pena farci un giretto in quanto può sempre capitare qualcosa di interessante, tipico e/o originale. In freddo era meno pungente e sono bastate una tisana nel pomeriggio e un aperitivo in serata come carburante della giornata.


Ho aggiunto alcune foto, una per ogni città dove ho visitato i mercatini.... Il viaggio è poi continuato in treno verso Milano e successivamente verso casa dove ho trascorso i restanti giorni di ferie.

Probabilmente il prossimo post sarà dedicato a Milano, dove tutto ho fatto tranne che cose tipicamente natalizie.