Visualizzazione post con etichetta caldo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caldo. Mostra tutti i post

21/09/15

Un piatto per ogni stagione...

Non è un post di cucina, e non inserisco nessuna ricetta... semplicemente riflettevo sul come funziona il mio inconscio. 

La zuppa di farro che volendo si sarebbe potuta usare anche "a freddo" durante l'estate, è stata cucinata in versione calda il primo giorno di autunno. 

Probabilmente, inconsciamente sono stato portato a preparare un piatto più autunnale anche se il sole picchia e l'aria fuori è ancora calda. Non ci sarebbe nulla di male nel mangiarla con l'aria fresca e magari il cielo nuvoloso... ma io invece sudo ad ogni cucchiaiata. Sudo e soffro per il caldo.



Per bilanciare le cose, dopo la zuppa, e dopo aver finito di scrivere il post, mi concederò una fetta di cocomero e volendo un bel caffè freddo.


10/08/15

Accoppiamento dei lucci nei laghi del Brandeburgo

Non mi sto dando al turismo naturistico alternativo. Non è tra i miei progetti attuali. Più che altro il titolo del post si riferisce a un documentario guardato durante una notte insonne (dovuta al caldo).
 
Quando neanche il condizionatore e il ventilatore creano le condizioni per addormentarsi a causa del fastidioso rumore, tanto vale è mettersi davanti alla TV. Senza nemmeno scegliere, basta che ci sia qualcosa per conciliare il sonno.
 
Al primo colpo ho beccato un bel documentario sui laghi del Brandeburgo e nello specifico sulla vita dei lucci che li popolano...


Peccato che di notte cercare di concentrarsi non è facile, ma ho tirato avanti fino a quando quando fuori cominciava ad albeggiare. L'ora giusta per andare a letto giusto un paio d'ore prima della sveglia.

01/07/14

Morte del ventilatore in un caldo pomeriggio domenicale di giugno....

Il titolo del post dice già tutto. Un titolo vagamente alla Wertmuller oserei dire....

Aggiungo un po' di dettagli. Una giornata da dedicare al riposo, avendo già deciso di evitare uscite, persone, mare e specialmente sole e caldo... di quest'ultimo a casa ce n'è già a sufficienza ed è dunque quasi obbligatorio tenere il ventilare acceso per non sciogliersi letteralmente.

Una giornata tra film e partite dei mondiali passa velocemente, e si può anche di accendere i fornelli mangiando solo insalata, frutta e chiaramente gelato (anche un assaggio di granita fatta in casa con un'antica ricetta tramandata...).

Il piano si interrompe bruscamente con un "crack". Il ventilatore si è piantato facendo un rumore metallico. Lo avevo già da alcuni anni e probabilmente è semplicemente morto di vecchiaia, ma non poteva scegliere una giornata peggiore però. Una domenica pomeriggio con 40° fuori e vicino a 30° in casa.... e ovviamente tutti i negozi chiusi.


Il giorno seguente la prima cosa fatta è stata andare a comprare un nuovo ventilatore. Lo avrei preso uguale ma grazie a un'offerta ne ho preso uno un po' più potente che spero abbia una vita gloriosa almeno fino a settembre. Poi andrà in letargo per qualche mese....


31/07/13

Metà estate...

Non so se la fine di luglio può essere considerata metà estate... forse manca ancora qualche giorno per essere precisi ma mentalmente considero "estate" i mesi di luglio e agosto, nonostante il calendario dica che questa stagione inizia a giugno e finisce a settembre e nonostante il caldo che potrebbe iniziare prima di luglio e finire dopo agosto.

Una volta l'estate era la mia stagione preferita, durante gli studi era il periodo in cui avevo tempo libero per andare al mare (la fortuna di vivere in una città di mare), uscire la sera, ecc... ora invece le mie stagioni preferite sono quelle neutre: la primavera e l'autunno.

Lavorando l'estate è un incubo per me. Caldo, afa, sole, dormire col ventilatore acceso o nel peggiore dei casi con l'aria condizionata, sudare ad ogni movimento. Ogni cosa da fare mi crea disagio... anche andare al mare mi stanca, e capita sempre meno di uscire perchè (vabbè sono vecchio e asociale probabilmente) dovendomi alzare presto mi passa completamente la voglia... con qualche eccezione ogni tanto però :)


Conto alla rovescia per un altro mese e poi comincerà settembre e poi finalmente qualche giorno di ferie (come sempre in bassa stagione per evitare di morire di stressarsi e morire di caldo anche in vacanza)...

Per ora continuo a soffrire. 

Come una medusa al sole...



03/03/13

Non aprite quella finestra...

Nessun rifermento a film dal titolo molto simile ma  un'abitudine che non finisce mai: l'apertura selvaggia delle finestra.

Così come il rumore dell'aspirapolvere è per me un qualcosa di traumatico perchè mi ricorda levatacce indesiderate nel fine settimana quando stare un pochino di più a letto fa piacere. Il rumore dell'aspirapolvere può essere abbinato anche al battere della stessa contro la porta o contro il battiscopa. Così la finestra spalancata in modo selvaggio quando non sei preparato agli spifferi o sei appena uscito da sotto le coperte e non fa piacere congelarsi.

Il tutto può essere descritto così, per fare  un esempio concreto. Sabato mattina alle 8.00... sveglia con il rumore dell'aspirapolvere che passa nel corridoio. Capatina al bagno, tanto ormai è impossibile riaddormentarsi e si trova la finestra è aperta. Certo nella stagione calda non importa ma a gennaio passare da sotto al piumone al bagno gelato si. Vabbè, l'aria deve pure cambiare...



Nei tempo trascorso nel bagno gelato nasce il desiderio di tornare a letto, se non per dormire almeno per scaldarsi un pochino... sorpresa!!!! Anche la finestra della camera è spalancata.

Questa è una descrizione classica, ma qualcosa di simile capita anche nel salotto mentre accendo la tv per vedere il primo TG o in cucina mentre si aspetta il caffè. Di solito è un problema mattutino, di pomeriggio cose del genere non capitano. Giustamente si fa cambiare l'aria per poi accendere il riscaldamento e su questo non discuto. Ma farlo quando non sembri un attentato a chi si è appena alzato non sarebbe meglio?

Questo post è dedicato a mia mamma, che anni fa quando vivevo con i miei genitori, e ora che torno a casa solo per brevi periodi mi fa capire che quasi nulla è cambiato! 






26/12/12

La (mia) dolce vita

Nessun bagno a fontana di Trevi, nessun festino o situazione felliniana... ma qualcosa che mi ci ha fatto pensare.

Premessa. I giorni intorno a Natale con temperature primaverili, sole e assenza di vento se da una parte non fanno pensare troppo alle tradizioni tipiche di questa festa dall'altra regalano bellissime gite fuori porta, sul mare a passeggiare a piedi nudi sulla battigia a maniche corte dopo aver lasciato in macchina felpe e giubbini che teoricamente si dovrebbero indossare in questa stagione. Qualche turista straniero era pure in acqua o in costume stile estate.

Durante la passeggiata la situazione felliniana è stata imbattersi con i resti un grosso pesce, anche se probabilmente si trattava di un cetaceo (era piuttosto decomposto e quindi irriconoscibile). Un cartellino avvertiva di non toccare o rimuovere il corpo. Probabilmente trattandosi di un parco naturale marino si lascia che la natura faccia il proprio corso anche in questo caso. 

Nella scena finale del film "la dolce vita" tutti i personaggi piuttosto bizzarri e alticci restano colpiti dal "mostro" appena tirato a riva dai pescatori, che in realtà è una manta... Io invece dopo una breve sosta dovuta alla curiosità ho continuato la passeggiata.

Questo è ciò che ho visto (la foto non è granchè perchè è stata scattata col cellulare):



12/08/12

Sciogliersi...

Da un eccesso all'altro. Solo pochi giorni fa scrivevo di giorni di ferie passati a non far nulla guardando film, ora invece che preso da un attacco di iperattività nonostante il caldo quasi insopportabile ho deciso di riprendere jogging. In condizioni normali non avrei problemi avuto ma con il sole e i 35 gradi (anche se erano le 19.30) poco dopo ero completamente distrutto e ai limiti della disidratazione.

La grande forza di volontà mi ha portato  a concludere il giro prestabilito, quello che di solito faccio in scioltezza o quasi, ma con una fatica indescrivibile. 


Mi viene in mente questa fantastica similitudine: ero come una medusa sulla sabbia... 

Beh, poi tanta acqua e  mi sono ripreso, ma la prossima volta che mi verrà un'idea così geniale aspetterò che la tempetatura scenda o che almeno non ci sia più il sole.


16/08/11

Notti bollenti...

Beh, un titolo ad effetto ma nessuna nottata di sesso di cui raccontare... piuttosto le notti bollenti di metà agosto nel senso più letterale del termine sommate al mio sonno leggero, ed eccomi trasformato in uno zombie insonne.


Si comincia con le chiacchiere dei vicini di casa fino a notte fonda, di solito sono discreti e silenziosi quindi come posso biasimarli se si mettono a in cortile per cercare di rinfrescarsi. Vabbè tanto ormai sono abituato a dormire con i tappi alle orecchie, anche se in questo caso sono appena sufficienti. Dopo qualche pagina di lettura cerco di dormire con il ventilatore acceso, puntato verso la parete in modo da far circolare l'aria, e il telo da mare sul cuscino per contenere le sicure sudate notturne. Oltre al caldo ci si mette anche l'umidità... Alle 2 non ho ancora chiuso occhio. Non ce la faccio più e allora decido di spegnere il ventilatore e accendere il condizionatore (di quelli portatili super rumorosi). Nel giro di un quarto d'ora la temperatura si fa più umana e l'umidità scende un pochino... c'erano 31 gradi quando ho acceso il condizionatore la notte scorsa, in meno di mezzora erano scesi a 26. Sicuramente più accettabili. Alla fine, non so a che ora ma sicuramente dopo le 3 riesco ad addormentarmi. Alle 7.20 suona la sveglia per andare a lavoro...

Sono tre notti che si ripete la solita routine, forse stanotte si starà meglio dato che la giornata non è stata particolarmente calda, ma lo scoprirò solo tra un po'...