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07/04/16

Comparazioni impossibili

Senza scendere in particolari troppo personali, ma quando le cose sono strane mi viene sempre da pensarci e fare eventuali comparazioni. Fine a se stesse, senza motivo se non evidenziare quanto alcune cose siano assurdamente vere e misteriose.


Tempo di prenotare un volo per rientrare a casa, un periodo di vacanza fuori stagione. Volo Ryanair - che da tempo non è più la mia compagnia preferita per viaggiare ma che a volte (per vari motivi) resta una delle poche alternative - 19 euro per un volo di 2 ore e mezza per Fiumicino. Riscrivo la cifra in lettere per evitare equivoci: diciannove euro per due ore e mezza...

Ovviamente non abito a Fiumicino e mi occorre un altro mezzo di trasporto per coprire quei circa 200 Km per arrivare a casa. Autobus di linea che parte direttamente dall'aeroporto, comodissimo e che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di organizzarsi (prima bisognava sempre prendere il treno fino a Roma e poi un altro treno o il bus perdendo un sacco di tempo).

Fin qui tutto normale. Però il bus costa 25 euro per circa 3 ore di viaggio.

Considerando carburante e pedaggio autostradale immagino che il biglietto abbia un prezzo giusto (magari un 5 euro in meno sarebbe anche cosa gradita, ma tant'è).... ma è mai comparabile con il volo?

1600 km (distanza aerea) 19 euro, 200 km di autobus 25 euro....

Più ci penso e più sono perplesso. La cosa positiva è che il prezzo totale è comunque irrisorio per un viaggio del genere. 

16/11/15

Peter Pan?

Passono gli anni e io al posto di mettere la testa apposto, cercare di fare la persona adulta, trovare un equilibrio (di qualche genere) mi comporto esattamente come qualche anno fa.... lo so che l'eta' dell'adolescenza è finita da tantissimo ormai ma chissenefrega in fondo?
Le cose sono ovviamente diverse, le basi forse sono simili. Una passione, la voglia di far qualcosa di diverso, di abbandonare la routine per qualche giorno, ma anche solo per mezza giornata se fosse sufficiente perchè no, e ci si organizza da soli o con con altri che in occasioni del genere appaiono sempre (e questo mi fa pensare che forse non sono l'unico - nel bene o nel male).
Ed è così che si è deciso di andare a vedere un concerto a Londra di una band che negli anni 90 andava per la maggiore e che sta festeggiando il ventesimo anniversario dell'uscita del primo disco.
Ecco io quel disco, beh CD a dire il vero, ce l'ho. Lo comprai proprio in quei vecchi tempi... ed è uno dei miei preferiti in assoluto.
Organizzare cose del genere mi viene piuttosto semplice. Basta sapersi muovere in tempo per aver la possibilità di far tutto con calma.... la prima cosa è comprare i biglietti del concerto, il che ultimamente è una guerra. Esauriscono in pochissime ore e poi vengono rivenduti dai bagarini online... poi tutto il resto è una conseguenza: giorni di ferie, viaggio e dormire.

Tornando alla parte iniziale del post, sarò mica affetto da qualche variante delle sindrome di Peter Pan?

Mah....

Nel prossimo post una foto del concerto, che svelerà a quale band mi riferivo.





16/02/15

Post cubano 4: bagno nella storia...

In un posto ricco di storia coloniale, e di storia contemporanea di una certa rilevanza di cose da vedere ce ne sono tantissime. Lasciare da parte l'idea che ci si trova ai Caraibi però è quasi impossibile e non andare al mare anche se gennaio e' nel pieno dell'inverno cubano (una nostra estate tiepida per intenderci a livello di temperature) sarebbe un vero peccato.
 
Nei ritagli di tempo, a seconda del posto, o nelle giornate dedicate esclusivamente al mare è stato possibile visitare alcune spiagge e un paio di cayos.... resto del parere che andare a Cuba solo per il mare sia uno preco, ma se si decide di farlo beh, che mare!!!
 
Ci sono posti completamente sfruttati turisticamente con alberghi e resort uno dopo l'altro, ma ci sono anche posti più "appartati" dove è possibile godersi la spiaggia e il mare con più tranquillità.
 
Spiagge di sabbia bianca, e acqua con svariate tonalità di celeste, azzurro, verde e blu... palme e mangrovie sulla spiaggia. Esattamente come la copertina di una rivista di viaggi.
 
Le mie impressione sulle spiagge tutte positive. Sul loro utilizzo ho alcune riserve invece....
 
Spesso si sono mostruosi alberghi o struttere turistiche a pochi metri dalla spiaggia che deturpano il paesaggio. Il contrasto tra spiaggia, mare e alberi con un mostro di cemento non è bello ed è quantomeno discutibile. A molti turisti va bene così. Bisogna accontarci per forza allora.
 
Cayo Jutias a ovest della capitale ho per fortuna solo una struttura sulla spiaggia che è abbastanza sobria, in legno che si abbina al territorio circostante. Fondamentalmente è un bar/ristorante e terrazza sulla spiaggia.
 
La playa de Ancon e le piscine naturali dalle parti di Trinidad. Praticamente sono la stessa spiaggia a distanza di qualche chilometro. Stesse caratteristiche già citate prima con alberghi e residence sul mare...
 
Cayo Santa Maria vale due parole in più. Posto un tempo isolato ma poi collegato alla terra ferma con una serie di ponti e viadotti. Per entrarci la polizia chiede il passaporto! Solo i turisti stranieri possono entrare, oppure i cubani che ci lavorano. Una piccola tassa per percorrere la strada (mi pare 2 CUC/$ ma era incluso nella tariffa del taxi e si paga solo all'ingresso e non all'uscita del cayo)... Fermo restando la bellezza delle spiagge, il resto è un ecomostro e sono mostruosi anche alcuni personaggi che lo frequentavano.... solo alberghi, un paese artificiale che non è ne più ne meno di un nostro "outlet" a livello visivo con bar e ristoranti moderni, bancarelle, spa, negozi di souvenir... musica dal vivo alle 10 di mattina con le solite canzoni folcloristiche, e turisti che bevevano coctail... (come se in Italia per far trovare ai turisti ciò che si aspettano si mangiasse una bella pizza al piatto alle 10 del mattino ascontando "volare" oppure "o sole mio" dal vivo).... una cosa piuttosto fasulla. Al "paesino" io non ho resistito più del tempo di un caffè per poi raggiugere una spiaggia a detta del tassista brutta perchè sporca e abbandonata. Io invece direi "naturale" e non inquinata da ecomostri. Infatti era bellissima (Playa Salinas se non ricordo male)... per poi concludere il tour del cayo alla playa de la brujas. 15 CUC/$ a persona l'ingresso in spiaggia che avviene attraverso la recepcion di un albergo. A disposizione l'ombrellone, le relative sedie, docce ecc... e 12 CUC/$ da spendere al bar/ristorante dell'albergo. (Ma allora fare l'ingresso in spiaggia a soli 3 CUC/$ no?) Il tempo non è stato clemente quel giorno e già nel primo pomeriggio eravamo di ritorno verso Santa Clara, ma il mare bello lo abbiamo vissuto lo stesso anche se per poche ore.
 
Playa de Giron. beh, sicuramente nonostante tra quelle mezionate non si la più bella (a causa di un pontile - credo che sia una barriere frangiflutti ceh impedisce la visuale del mare aperto) ma è stata la più interessante. È nella Baia dei Porci, con annesso (ovviamente) albergo/resort sulla spiaggia e il piccolo museo de Giron dove ci sono cimeli e testimonianze di uno degli eventi fondamentali della storia contemporanea di Cuba. Un vero e proprio bagno nella storia (in tutti i sensi)!!!
 
Varadero. Una lingua di spiaggia lunga 20 chilometri e larga poche centinaia di metri. Spiaggia incredibile. Sono stati due giorni, inizialmente non pianificati lì, dedicati al relax e al mare. La zona dei grandi alberghi è quella più in fondo, per mancanza di tempo e di voglia non ci siamo andati, ma tanto la spiaggia è esattamente la stessa. Muovendosi in bici si è avuto la possibilità di fermarsi a fare il bagno in più posti di questa lunghissima spiaggia bianca... le differenze erano principalmente sullo sfondo lato strada, a volte alberi, a volte case, a volte piccole costruzioni. I grandi resort in questo caso li abbiamo evitati....
 
Beh, credevo di aver scritto di meno. Forse ho esagerato. Ho pure appena notato che in fondo di mare ne è stato fatto parecchio rispetto alle aspettative iniziali... tra spostamenti non sempre comodi, città e tantissime cosa da vere aver ritagliato il tempo per il mare è stato fondamentale per rilassarsi ogni tanto.
 
 
 
Inserisco una foto della Playa de Giron, quella che mi ha ispirato il titolo del post (che per misteri "informatici" non sono riuscito a centrare)!!!






08/02/15

post cubano 2: spostamenti

Spostarsi da una parte all'altra dell'isola.
 
Dopo aver letto vari siti specializzati e aver confrontato gli orari (quando disponibili), le distanze, i mezzi di trasporto e i prezzi si è pensato di muoversi in bus (temporaneamente accantonando l'affitto della macchina o uno spostamente interno con un volo nazionale).
 
Viazul è la compagnia di autobus per i turisti, buoni standard, sicuri e affidabili. È anche possibile prenotarli online e arrivare al terminal del bus già col biglietto stampato. Queste sono le informazioni che più o meno si trovano in anticipo sul web nei siti o nei forum specializzati.
 
Ciò che però non dicono è che a meno che non si sia già organizzato per filo e per segno il viaggio con l'aquisto anticipato dei biglietti, poi è di uno scomodo assoluto fare tutto in loco, con perdite di tempo assurde e il rischio reale di non partire.
 
I biglietti anticipati chiaramente non erano stati fatti perchè avevamo optato per l'elasticità del viaggio e per gli spostamenti "giorno per giorno" e allora ogni volta l'iter era questo:
 
- andare al terminal del bus Viazul (che non è sempre a portata di mano) fare la fila unica dove decine di persone si accalcano per comprare i biglietti o chiedere informazioni. Nessuna informazioni in giro per il terminal... nemmeno scritta a penna e affissa in una bacheca. Dunque non era improbabile farsi un'ora di fila solo per sapere l'orario del bus per il giorno dopo.
 
- nel migliore delle ipotesi comprare il biglietto e conservarlo fino al giorno della partenza
 
- il giorno della partenza andare al terminal almeno 1 ora prima dell'orario del bus, fare la fila e cambiare la prenotazione (già pagata la volta precedente) con un altro pezzo di carta stampato con una stampante ad aghi e dove c'e' simpaticamente scritto "e-ticket". Poi si fa la fila per per consegnare il bagaglio (stile check-in prima di prendere l'aereo)  e pagare la mancia-tangente al tipo dello sportello che chiede 50 centesimi a bagaglio nonostante sul biglietto c'è scritto che un bagaglio di 20 kg è incluso gratuitamente. Alla fine si fa la fila per salire sul bus....
 
Questo breve iter di 3 steps potrebbe essere semplificato per rendere la vita più facile ai viaggiatori... ma internet non è diffuso, quindi anche voler evitare la fila al terminal e fare un biglietto online non è detto che faccia risparmiare tempo. La prima connessione ad internet l'abbiamo trovata in un internet point dopo oltre una settimana! Tralascio che era chiuso per disinfestazione... Allora perchè non  chiedere in un'agenzia di viaggio? Provato anche quello. Fanno prenotazioni per il bus solo se la partenza è dopo 3 giorni.
 
Ovviamente imprevisti di vario genere possono capitare. Come per esempio che non c'è posto sul bus prescelto, che lo sportello chiude alle 16.30 e non si sapeva, che non hanno il resto e chiudono l'ufficio e girano tutto il terminal per cambiare di soldi con la gente ancora là che aspetta.... insomma ce n'è per tutti i gusti.
 
L'alternativa sempre disponibile, specialmente per le brevi distanze, è il taxi che raccoglie persone che hanno la stessa meta fuori dalla stazione dei bus e le porta a destinazione in alcuni casi con un prezzo molto simile a quello del bus.
 
Nonostante ci sarebbe piaciuto tentare la guida a Cuba, l'idea di affittare la macchina è stata definitivamente accantonata rendendoci conto giorno dopo giorno che alcune difficoltà avrebbero reso complicati gli spostamenti (oltre al prezzo non propriamente economico). Poche indicazioni stradali e poche stazioni di servizio in primis. Perdersi per strade ignote, non sapere dove andare, non sapere dove trovare la pompa di benzina successiva sarebbero stati dei grossi problemi, sicuramente più grossi di fare attenzione ai carretti, ai cavalli, alle bici, ai trattori che si trovavano in autostrada e alle strade un po' malandate.
 
Altro affascinante mezzo di trasporto sarebbe potuto essere il treno. È stato però impossibile reperire le informazioni utili sui tragitti e sugli orari. Anche solo per un breve viaggio sarebbe stato interessante ma l'unica volta che forse si poteva valutare uno spostamente del genere la stazione era chiusa con un bel cartello scritto a mano che diceva che il treno era rotto quel giorno e che il prossimo sarebbe stato il giorno seguente.... in pratica impossibile da valutare a causa della sua poca affidabilità specialmente se si ha poco tempo a disposizione, o da perdere.
 
Voli nazionali... gli itinerari e gli spostamenti effettuati erano tali da non considerare tale opportunità. Sarebbe stata uno buona opzione solo per la tratta Santiago-Havana ma non ci siamo spinti così a Est per valutare l'aereo.

05/02/15

post cubano 1

Da dove iniziare è complicato. Troppe cose, molte lette e rilette in siti più o meno specializzati e non vorrei scrivere nulla di scontato.

Belle città, bella gente, bel clima, belle spiagge... sono cose che si possono dire di tanti posti. Io personalmente riesco sempre a vedere anche  il brutto nel bello, o il bello nel brutto a seconda dei punti di vista perché cerco di non smettere di pensare e di non precipitare negli stereotipi.

E allora premetto che fare un viaggio del genere con 10 ore di volo per andare su una spiaggia a prendere il sole, alloggiare in un resort e andare a p*ttane non è il mio ideale di vacanza. Semplicemente perché le spiagge e i resort esistono anche in posti più vicini, e di p*ttane ne è pieno il mondo.

L'idea principale era di fare un po' di tutto, considerando di trascorrere un paio di settimane in uno stato socialista, sotto regime e sotto embargo, molto lontano in tutti i sensi dall'Europa e dove praticamente non c'è internet. (Il mio operatore telefonico mi proponeva una tariffa di roaming di circa 6 euro al minuto, io ho preferito disconnettermi dal mondo). E ancora dove la doppia valuta ha creato il modo dei cubani e il mondo dei turisti, con assurde differente di prezzo, disparità e difficoltà di accesso ai beni di prima necessità e tante altre cose che non sono riuscito a capire bene. Per fare un esempio, uno stipendio cubano è di circa 15-20 dollari al mese, pagato in moneta nazionale diciamo  in media 400 pesos. 1 dollaro vale 24 pesos. I pesos possono essere utilizzati per le spese di tutti i giorni nei negozi cubani, nelle bancarelle e nei chioschetti. Tutto il resto si paga in CUC (il peso convertibile, che equivale a 1 dollaro), Per esempio un ora di internet in uno dei pochi internet cafe pubblici costa 6 CUC, la benzina circa 1 CUC al litro...




La cosa di cui non sono mai riuscito a rendermi conto è stato proprio di come funziona la moneta, nel mio caso ho praticamente usato solo il CUC, ma considerando l'altra valuta e gli stipendi cubani era difficile capire l'entità delle spese. Come si fa a dire se lasciare una mancia di 10 euro in due (estorsione quasi obbligatoria)  alle impiegate della dogana dell'aeroporto dell'Havana che registravano la nostra entrata dopo la loro richiesta a bassa voce è tanto o è poco. Uno pensa, oddio la situazione è difficile qui.... potrei essere d'aiuto... ma non si riusciva mai a capire il limite tra necessità e abuso nemmeno in altre situazioni avvenute nei giorni seguenti.

Sicuramente comparare uno stipendio cubano con uno europeo e cercare di fare le percentuali di confronto è sbagliato perché escono fuori cose assurde. Esempio: il visto di uscita da Cuba da pagare in aeroporto dopo il check-in ammonta a 25 CUC, più di uno stipendio cubano. Come se per uscire dall'Italia si chiedessero non so, 1200 o 1400 euro...  Il cervello ha fuso subito da questo punto di vista e ho lasciato perdere le conversioni, ragionando in CUC che vale un dollaro ma per comodità lo consideravo come un Euro.




03/02/15

Profezia avverata....

Come da post precedente eccomi qui nuovamente.

La profezia si è dunque avverata.

Rimanere per due settimane senza connessione a internet, un po' per logistica e un po' per scelta è stata una liberazione mentale completa anche se in parte mi sentivo perso perché non è facile, per come sono abituato ora, a dover far affidamento solo su consigli, passaparola e informazioni parziali reperite in modo spesso fortuito. E mi riferisco solo all'organizzazione degli spostamenti e degli alloggi, tralasciando e-mail, skype, social network, media di vario genere, ecc, ecc....

Tornerò presto  con qualche post sul viaggio appena concluso, per ora solo un paio di foto. La prima e l'ultima che ho scattato con la compatta che avevo sempre in tasca.







16/01/15

Post confusionario e... profezia

Ho investito un piccione con la bicicletta. Era grande come una gallina ed è rimasto illeso, mentre io ho rischiato di cadere per lui.
 
Il mal di denti del post precedente prosegue, ancora sotto controllo con gli antidolorifici... per adesso sono più forte io del dolore. Ma resta la preoccupazione per i prossimi giorni.
 
La valigia non è pronta, o meglio è poggiata sul divano e aspetta di essere riempita. Non ho ancora chiaro in mente cosa metterci. Improvviserò come sempre. Le ultime volte mi sono ridotto a preparare la valigia proprio prima di uscire di casa. Questa volta non avrò tempo e dovrei fare tutto quanto prima.
 
Ultimo giorno di lavoro. Venerdi si chiude la settimana e per me cominciano le ferie.
 
Partita di basket al palazzetto stasera... non mi interessa più di tanto ma è un incotro di cartello dell' EuroLega. Andarci per far qualcosa di diverso sarà divertente.
 
La pianificazione del viaggio è sospesa, anzi è conclusa per sommi capi. Gli ultimi aggiornamenti ci hanno portato a pensare di fare tutto giorno per giorno. Senza ritmi scanditi da pianti troppo rigidi (basta non perdere l'aereo del ritorno però). Fermo restando alcuni punti saldi.
 
In ultimo la mia profezia, dopo questa serie di "pensierini" sconnessi e confusi. Tornerò sul blog tra una ventina di giorni. Nel frattempo mi disintossiccherò dal internet e da tutto il resto...
 
Hasta pronto :)

14/01/15

La famosa nuvola di Fantozzi... anzi peggio

Tutti la conoscono credo. La famosa nuvola che può restar nascota anche 14 mesi prima di uscire fuori e perseguitarti durante una partita con gli amici o durante le vacanze.
 
 
 
Ma cosa c'è di peggio del mal di denti che ormai erano anni che sembrava scomparso e che improvvisamente torna giusto pochi giorni prima di un viaggio piuttosto impegnativo?
 
La soluzione è quella di riempire la borsa di antidolorifici, tanto il tempo per andare dal dentista non ci sarebbe.
 
Antidolorifici, sopportazione e speranza.
 
Intanto si prepara la valigia sperando che sia solo qualcosa che resti sotto controllo

09/01/15

Alba sull'autostrada

L'ultimo giorno delle vacanze natalizie è iniziato nella stazione dei bus la mattina prestissimo.
L'autobus che di solito prendo è sempre puntualissimo se non in anticipo ma questa volta tardava ad arrivare... partenza con una mezzoretta di ritardo. Motivo? L'autobus è rimasto bloccato in autostrada a causa di un mezzo spargisale. La cosa non sarebbe troppo strana se non si parlasse dell'A14 su un tratto totalmente costiero. Può capitare ovviamente (sempre quando devo partire io però).

E' ancora buio e quindi mi addormento avvolto dal mio giubbino.... quando apro gli occhi ci troviamo circondati dalle montagne innevate. L'autostrada è sgombra per fortuna ma la neve ha attaccato nei punti meno battuti dagli automezzi. L'alba tra le montagne innevate è bellissima, se non ci fosse quel vago timore che ci siano imprevisti... far tardi, o troppo tardi sarebbe un disastro.

Scollinando la neve diminuisce fino a scomparire completamente. A Fiumicino c'è il cielo limpido e il sole. 

E ora comincia il vero viaggio con file, sicurezza, imbarco, bambini che urlano, gente che litiga per le valige.... fortunatamente il viaggio è corto, giusto il tempo di terminare un libro cominciato durante le vacanze.


09/11/14

Transfer

Il famoso "transfer" all'aeroporto, alla stazione, al porto... insomma a seconda del mezzo di trasporto che si utilizza per viaggiare.
 
Il trasfer ideale sarebbe quello di avere un pulmino o una macchina privata magari di un amico che ti aspetta sotto casa e ti accompagna a destinazione, ma non sempre è così.
 
Io sono spesso capace di trasformare il trasfer in un viaggio nel viaggio, principalmente perchè mi capita così ma anche perchè nonostante la stanchezza e lo stress mi piace farlo (o meglio lo eviterei, ma se devo farlo me lo faccio andar bene e approfittando magari per veder qualcosa seppur di sfuggita).
 
Per esempio ho cominciato le mie scorse vacanze in famiglia con un volo per Londra, e poi da lì una "coincidenza" che mi avrebbe portato direttamente a casa. Detta così sembrerebbe una cosa poco impegnativa, ma non lo è se si pensa di dover cambiare aeroporto!!! Londra è gigantesca e ha 5 (o 6 aeroporti anche a seconda della creatività di marketing, vedi l'aeroporto di Southend per esempio) serviti dalle più disparate compagnie aeree e si sa che i low cost volano dagli aeroporti più defilati e infatti mi è toccato atterrare a Gatwick e poi nottetempo effetuare un fantastico trasfer con i mezzi pubblici fino a Stansted.
 
 
 
35-40 minuti di treno fino a London Bridge (15 sterline), passeggiata sotto lo Shard il nuovo grattacielo di Renzo Piano, poi al di là del Tamigi con lo sfondo del Tower Bridge, nel cuore della City fino alla stazione di Liverpool Street dove passano i bus notturni per Stansted (10 sterline). Con un'oretta abbondante di viaggio in autobus si arriva a destinazione 3 ore prima del mio volo.
 
L'aeroporto di notte è sempre affollatissimo e quasi non c'è posto per sedersi.... inoltre ci sono i lavori in corso e gli spazi fisici per sedersi sono ridotti al minimo, considerando le migliaia di persone pronte ad imbarcarsi sui primi voli del mattino.
 
Poco piu' di due ore di volo e sono a casa... In una città piccola, con un aeroporto piccolo e con il papà che aspetta fuori in doppia fila di problemi non ce ne sono e letteralmente in 15 minuti si riesce a scendere dall'aereo, passare il controllo dei documenti e arrivare a casa che fortunatamente è vicinissima. 
 
Potrei parlare anche del transfer di ritorno... ma questo post è già lungo. Probabilmente lo farò in seguito però.

23/10/14

Il viaggio

Non un viaggio esotico o particolare ma sempre di ferie e relax si tratta... e poi di impegni più o meno interessanti ne ho già parecchi. Andare a vedere una squadra della mia città allo stadio, un concerto di Battiato in teatro, escursione in montagna con tanto di "pazzia" già organizzata.... (se resterò vivo parlerò della "pazzia" prossimamente). Poi tanti altri piccoli impegni, cene, compleanni, rimpatriate e cosa non meno importante il rinnovo della patente e il dentista.
 
Il viaggio purtroppo non è dei più comodi ma ho scelto così per sprecare meno ore possibili di giorno. Passare una notte in bianco viaggiano ma essere a casa nella prima mattinata non capita spesso. Ciò vuol dire non sprecare il primo giorno di vacanza tra bus, treni e aerei.
 
Un viaggio che sembrerà a molti un'odissea ma ci sono abbastanza abituato e poi devo ammettere che non un pò masochista da questo punto di vista. I trasferimenti sono interessanti, si vedono cose, si conoscono persone, si vivono esperienze, ecc, ecc... certo anche il teletrasporto sarebbe interessante ma non essendo possibile ci si fa andar bene quello che si ha.
 
E comunque la cosa positiva, la cosa che mi ha fatto scegliere di far così, è atterrare a casa senza dover impazzire a Fiumicino.... e anche poter bere una pinta di birra a Londra tra uno spostamento e l'altro.
 
L'utilità di questo post? Non c'è. Avevo voglia di scrivere un po', e questo è quello che è uscito...
 
:)

11/02/14

L'orco cattivo...

...e aggiungerei anche insensibile e cinico!!!

Chi sarà mai questo mostro? Sono io e credo che però nella propria riservatezza molti lo siano. Quanche giorno fa ho letto la notizia di un ristorante che ha decisono di vietare l'ingresso ai bambini nel proprio locale dopo una certa ora, per rendere più rilassante a chi non desidera sentire (nel bene o nel male) potenziali schiamazzi, urla, grida, pianti, richiami, ecc, ecc. Ottima scelta direi. Non si tratta di non tolleranza, dato che tutti siamo stati bambini, ma di creare un ambiente più tranquillo e piacevole per pesone che vogliono starsene in pace e non dover rischiare di appunto subure confusione non desiderata.

Questa è la premessa da cui prendo spunto. Viaggiando in aereo lo scorso fine settimana mi sono chiesto come mai le compagnie aeree non prevedano qualcosa del genere per i propri clienti. Ora in teoria è facile dire che bisogna adattarsi alla situazione e che i bambini sono così e che lo siamo stati tutti.... ma poi? Un volo anche corto di 1 ora e poco più con un bebè che frigna, che non smette un attimo di piangere, seduto in braccio ai genitori proprio di fianco a te? Così altro che cercarsi di rilassarsi, leggere, magari addormentarsi per quel poco che si può. Si è vincolati alle urla del bebè che avrà le sue buone ragioni per piangere ma non capisco perchè debbano diventare le ragioni anche degli altri. Sarebbe bello se in caso di bambini, mi riferisco a quelli che le compagnie aeree definiscono "infant" ci fossero dei posti riservati, magari in base a quant'è pieno l'aereo nelle ultime file, a un paio di file di distanza dagli altri passeggeri. Troppo politicamente scorretto?

Sarebbe bello. 


Così invece è una roulette russa ad ogni viaggio...

20/12/13

Mercatini di Natale

On the road (anche se ho preso anche altri mezzi di trasporto) per far visita ai mercatini di Natale!!! Attrazioni certo molto tipiche ma abbastanza lontane dai miei gusti, tuttavia l'esperienza è stata positiva ed è sicuramente qualcosa da fare prima o poi nella vita. Inoltre aver integrato i mercatini ad altro ha resto il tutto più entusiasmante.

Tralascio i particolari riguardanti il viaggio che in questo caso mi sembrano fuori tema.

Si comincia atterrando a Monaco di Baviera a metà mattinata in tempo per arrivare in centro prima di pranzo, fare un primo giro perlustrativo della città addobbata per le feste. Non è una città sconosciuta dato che l'avevo visitata già in altre occasioni, ma sempre lontano dal periodo natalizio. La quantità di persone è impressionante. La temperatura è vicina a zero gradi ed è indispensabile scaldarsi bevendo un gluhwein (ovvero il vin brulè), il primo di una lunga serie... dopo un pranzo tipicamente tedesco si continua a sfidare il freddo, guardare le bancarelle, le vetrine natalizie, la gente, e a sorseggiare vin brulè.



Il secondo giorno invece è dedicato a Innsbruck in Austria. Qui la situazione mercatini è simile e allo stesso tempo diversa da Monaco. Mi spiego meglio, a Monaco i mercatini sono circondati da palazzi moderni, centri commerciali, catene di negozi internazionali e di conseguenza nonostante i prodotti in vendita siano carini e tradizionali l'atmosfera natalizia è vagamente influenzata dai negozi moderni. A Innsbruck invece questa sensazione non c'era. Anche il panorama delle montagne innevate, il centro storico più piccolo e tipico, più botteghe e piccoli bar hanno reso la visita e il girovagare tra le bancarelle molto più caratteristico (nonostante l'albero di Natale di Swarovki) Inoltre la temperatura sotto zero rendeva indispensabile rifocillarsi di bevande calde molto spesso, a volte con qualche spuntino invitante servito nei chioschi per strada.



Il terzo giorno ancora Austria, a Salisburgo. La visita della città è stata molto piacevole ma purtroppo a causa della pioggia non è stato possibile ammirarla come meritava. Un rapido passaggio nella piazza dedicata a Mozart, poi alla cattedrale,ai numerosi negozi di cioccolatini (da non dimenticare che Salisburgo è la patria delle "Palle di Mozart" e alla caffetteria dove pare sia nata la sacher torte e ovviamente le bancarelle di Natale.



Il quarto giorno Bolzano, questa volta Italia... Ormai dopo averne visti tanti ero quasi stufo di visitare altri mercatini. Però vale sempre la pena farci un giretto in quanto può sempre capitare qualcosa di interessante, tipico e/o originale. In freddo era meno pungente e sono bastate una tisana nel pomeriggio e un aperitivo in serata come carburante della giornata.


Ho aggiunto alcune foto, una per ogni città dove ho visitato i mercatini.... Il viaggio è poi continuato in treno verso Milano e successivamente verso casa dove ho trascorso i restanti giorni di ferie.

Probabilmente il prossimo post sarà dedicato a Milano, dove tutto ho fatto tranne che cose tipicamente natalizie.

07/12/13

Vacanze prenatalizie imminenti

Anche in inverno (o autunno) preferisco lasciare i giorni super richiesti di Natale e Capodanno agli altri... non mi va di litigarmeli con i colleghi, dover trovare per forza un compromesso che spesso non sta bene a nessuno e impazzire per organizzare il viaggio in date prefissate e immodificabili

Le feste vere purtroppo saranno giorni lavorativi per me... ma anticipo tutti e parto prima riuscendomi a spostare con minore stress e specialmente riuscendo ad organizzarmi senza troppi compromessi. Sono stato anche fortunato con i voli trovati veramente a pochissimo, oltre a tutte le tariffe scontate di Trenitalia. Se anche il meteo sarà dalla mia parte potrò ritenermi fortunato (considerando che il bruttissimo tempo pare si sia già fatto vedere, magari per un po' non tornerà).

Il programma è molto on the road e prevede parecchie soste tutte più o meno già definite. Mi piace fare le cose come capitano a volte, ma altre volte invece sembro Verdone-Furio nell'organizzazione delle cose. Questa volta sono Vedone-Furio...

Probabilmente scenderò nei dettagli prossimamente ma per ora accenno solo vagamente al mini tour in terra crucca che mi permetterà di visitare (belle città a parte) i mercatini di Natale dei quali ho sempre e solo sentito parlare. Successivamente giù in treno con alcune altre soste e poi qualche giorno di dolce far nulla a casa prima di tornare a lavoro....



Il post è stato postdatato/pianificato... se tutto va bene nel momento della pubblicazione dovrei già essere in volo verso Monaco di Baviera. 


19/10/13

Breve vacanza fuori stagione: Algarve

Anche quest'anno mi sono concesso alcuni giorni di vacanza (pochi ma sfruttati bene) fuori stagione. In teoria l'inizio di ottobre è bassa stagione ma praticamente dato il clima piacevole e il sole non lo sembrava affatto.

Scriverò un unico post cercando di essere conciso ma abbastanza dettagliato tralasciando il prima e il dopo, la cosa importante è raccontare l'Algarve.

...e dopo pochi kilometri si è già a destinazione, Tavira la prima cittadina portoghese dopo il confine con la Spagna. Con il fuso orario si è guadagnata un'ora e quindi dopo avere preso posto nel piccolo albergo a gestione familiare in pienissimo centro c'è tempo per una passeggiata sul lungofiume, attraversare l'antico ponte romano e per visitare il centro storico. Cittadina superturistica ma non rovinata come accaduto in altri posti che si sono trasformati in enclave nordeuropee. Prima di cena c'è ancora il tempo per bere una birra in un bar del centro (consumazione 1 euro!!!). La cena a base di pesce: sarde arrostite, tonno in umido e baccalà.

Colazione con crepes fatte un casa dalla padrona dell'albergo condite con marmellata anch'essa fatta un casa e partenza alla volta di Sagres la punta più estrema del sud del Portogallo. Le distanze sono relativamente piccole ed organizzandosi bene in  un solo giorno è facile vedere tanti posti differenti. In in un'ora e mezza si è a destinazione. Il paese in se non offre nulla ma i paesaggi intorno sono spettacolari. Il faro, le scogliere il forte e anche giù le spiagge che si vedono in lontanza, le insenature... il pranzo è stato sostituito da un rapido spuntino per non perdere tempo e un paio d'ore sono state investite per fare una passeggiara sulla spiaggia e farsi il bagno in Atlantico. Acqua gelida ma limpidissima, anche le onde sono trasparenti... io abituato al medio Adriatico mi sorprendo sempre di vedere il mare così splendidamente invitante. Sulla strada del ritorno c'è il tempo per fare una visita a Lagos. Anche questa cittadina è una piccola perla turistica non troppo differente da Tavira nello stile... piccolo imprevisto sulla strada del ritorno. La mappa parlava di alcuni mulini a vento ma il GPS ci ha fatto girare a vuoto per strade secondarie fino a quando il richiamo dell'autostrada è stato troppo forte. La sera per non sbagliare la cena è stata consumata nello stesso posto della sera prima ma questa volta nonostante si sia comunque (ri)mangiato pesce si è optato per la cataplana. La cataplana è la tipica pentola dalla forma un po' strana che serve per cucinare zuppe o stufati... ottima cena a base di cataplana con baccala e frutti di mare.

Colazione a base di torta di carote e cioccolata sempre fatta in casa. In albergo ci consigliano un piccolo paesino da visitare a 10 minuti di strada da Tavira. Approfittiamo per fare qualcosa di non stabilito in precedenza dunque. Prima visita alle saline e alla palude di Tavira. Nonostante sia sul mare Tavira non ha direttamente una spiaggia e la sua costa è una sorta di laguna/palude a seconda delle maree che sono mostruose. L'acqua sale di metri e copre interi campi dove ci sono le saline. La mattina è quasti tutto secco, nel pomeriggio e poi in serata il paesaggio cambia completamente e tutto ricoperto di acqua. Dal porticciolo si può andare sull'isola di Tavira che è una barriera naturale sabbiosa tra la costa e il mare aperto... ma considerando che bisogna prendere la barca e che il tempo non è moltissimo si va al paesino di Cacela Velha. Poche case e una cattedrale, semideserto nonostante sia ben tenuto non c'è un'anima in giro anche se poi qualche altro turista lo abbiamo incontrato. Un sentiero porta giù sulla spiaggia. Anche qui c'è l'effetto bassa marea ma non c'è il pantano come a Tavira; solo spiaggioni sabbiosi di centinaia di metri. Ci vuole quasi mezzora per raggiungere il mare infatti. Il bagno nell'acqua che sembra caraibica è d'obbligo, e poi la sabbia bianca crea delle bellissime tonalità... La giornata non finisce qui infatti il pomeriggio è investito per visitate Faro, la capitale dell'Algarve. Io c'ero già stato anni fa ed effettivamente avrei evitato, non perchè sia brutta anzi ma perchè preferisco posti più piccoli e meno potenzialmente trafficati. La visita è stata piacevolissima invece. La sera passeggiata tranquilla a Tavira e un po' di relax seduti in un bar vicino all'albergo. La cena saltata a causa della gran mangiata del pranzo che ho omesso perchè meriterebbe un post a parte... vedremo :)

Avevo detto che si trattava di una brevissima vacanza e infatti ecco già l'ultimo giorno. Colazione con, se non ricordo male, c'erano ancora le crepes della signora... e piccola passeggiata per fare alcuni acquisti. Io mi sono soffermato in un'enoteca già adocchiata la sera prima e ho preso alcuni vini che mi sembravano interessanti. Poco dopo si parte con direzione Spagna. Il confine arriva dopo circa mezzora ma causa fuso orario perdiamo l'ora guadagnata all'arrivo. Breve visita a Huelva che da quello che ho visto non offre granchè a livello turistico a parte monumento a Cristoforo Colombo che è una statua enorme alta stimo almeno 15-20 metri che dà sul porto appena fuori città e poi anche Palos de la Frontera... Palos il paese dal quale partì proprio Colombo oltre 500 anni fa. Un boccone veloce stavolta a base di prodotti spagnoli e via....

Decidere quali o quale foto inserire è complicatissimo considerando i centinaia di scatti che devo ancora finire di sistemare. Ne metto 2-3 così solo per rendere l'idea.

Tavira (vista dal ponte romano)

 Spiaggia di Cacela Velha

Sagres

08/08/13

"Gente precisa e strade pulite"...

Quando un post si scrive da solo, così all'improvviso, da un'intervista guardata per caso su internet...

Bisogna ascoltare cose assurde, che superano i confini del surreale... e la cosa peggiore è che non è detta in un bar da una persona qualunque, o scritta in un post da un qualsiasi blogger che può scrivere cose qualsiasi cosa andando ad incrementare la marea di notizie-non notizie, cose fondate-non fondate, punti di vista giusti-sbagliati, ecc, ecc, ecc...

Sarebbe cosa buona e giusta contare fine a 10 prima di aprire bocca. Lo si insegna ai bambini, no? Non si capisce nemmeno se scherzi o sia serio quando parla sto signore... senatore ahimè!!!

Forse sarebbe un'esperienza affascinante visitare la Corea del Nord... ma sicuramente non è come andare un weekend al mare.



Insomma a questo punto non ci resta che cominciare ad organizzarsi per l'anno prossimo, nel 2014 tutti ad assistere alla parata della grande vittoria il 27 luglio a Pyongyang dove la gente è precisa e le strade sono pulite...


18/04/13

Di ritorno...

Sono rientrato già da un paio di giorni, ma non ho avuto tempo di scrivere sul blog. Ho avuto anche il problema di scegliere qualcosa da cui cominciare. Troppe cose viste e fatte nel breve soggiorno londinese rendono il compito difficile. Forse è meglio iniziare facendo un elenco cronologico e poi magari estrapolare qualcosa ed inserire qualche fotografia a riguardo.

L'elenco è piuttosto lungo, evito dunque di commentare ad ogni voce.

Battersea Power station, Battersea park, Chelsea e Albert bridge, Abbey road studios, Regents canal, Camden town, Shoredicht e Brick lane, tomba di Marx al cimitero di Highgate, Angel, Southbank, Tate modern, mostra David Bowie is, museo di storia naturale, Covent Garden, cabinovia sul tamigi, Greenwich e battello fino a Westminster...

A questo elenco bisogna poi aggiungere i must londinesi che per un motivo o per un altro sono sempre inclusi quando si passa a Londra e anche il concerto di Vinicio Capossela al Koko di Camden Town.

Direi che sono stati 4-5 giorni pienissimi. Sto ancora recuperando la stanchezza fisica, ma sicuramente ho ricaricato le batterie mentali.

A seguire qualche post di approfondimento...

11/02/13

Sempre più in basso!!!

Ammetto che sto facendo progressi. Rispetto a qualche giorno fa quando persino raggiungere il bagno e alzarsi dal letto erano imprese di un certo livello, per non parlare del dolore, ora posso persino deambulare lentamente senza supporti... Continuo con le pillole ma ora posso permettermi di chiudere le porte dietro di me (riferimento a due post precedenti) e anche di andare a mangiare una pizza fuori con tanto di stampella, macchina che mi preleva sotto casa e specilmanete (e tristemente bevendo solo acqua). Tutti questi sono veramente piccoli passi che a me sembrano enormi però...

Quindi tutto sommato potrei dire che sono in ripresa e che mi sto rimettendo... ma il grande interrogativo è che che tra qualche giorno cominciano le ferie e non avevo valutato che dovrò viaggiare da solo per raggiungere la famiglia dove trascorrerò un periodo di riposo e possibilmente di recupero completo. Mi tocca prendere due aerei prenotati a suo tempo. Sembra una cosa semplice ma con una borsa a tracolla, una stampella e una gamba dolorante non è proprio una passeggiatina. Speciamente se dovessero presentarsi fitte, dolori o imprevisti di qualsiasi tipo,

Valutando bene l'atto da compiere, dopo alcuni giorni mi sono deciso. Ho chiamato la compagnia aerea e ho chiesto assistenza in aeroporto. Esagerato forse, ma sicuramente viaggerò più tranquillo e sicuro. Insomma mi porteranno in sedia a rotelle, o con la macchina elettrica stile quelle che si usano nei campi da golf fino all'aereo, mi aiuteranno a salire e a scendere a poi la stessa cosa per prendere la coincidenza a Francoforte. Per il 2013 la mia dignità è già terminata... mi sento autoumiliato, ma almeno tutti quelli a cui ho raccontato il livello a cui mi sono abbassato mi hanno confermato di aver fatto bene. Magra consolazione....

Dopo aver parlato male molte volte della Ryanair questa volta devo fargli i complimenti per l'ottimo servizio ricevuto al telefono. Cortesi, rapidi ed efficaci nell'aiutarmi. Ora dita incrociate che però vada tutto bene.


La grande sorpresa sarà quando mio fratello o mio padre verranno a prendermi in aeroporto... sarò probabilmente l'ultimo ad uscire spinto sulla mia sedia a rotelle temporanea e gli prenderà un colpo vedermi. Io sto pure pensando di alzarmi improvvisamente urlando "miracolo, miracolo, cammino".... ma forse non è il caso.

Comunque leggevo che l'assistenza ai passeggeri in difficoltà è dovuta certamente x favorirne la salita e la discesa sull'aereo, in base alle policy aziendali e anche alle decisioni del comandande e ciò è pure normale che sia così. Ma pare che in aeroporto l'assistenza sia obbligatoria a tutti per evitare che in caso di pericolo, evacuazione, incendi o altro nessuno resti indietro o intralci la fuga... quindi aiuto si, ma non per spirito del buon Samaritano, non del tutto almento. Meglio accontentarsi però e non lamentarsi sempre!

06/12/12

Piccole annotazioni di viaggio: ultimo post

segue dal post precedente.

E' giunta dunque l'ora di cambiare autobus. Sera tardi, temperatura intorno a zero gradi, patina di ghiacchio sulle macchine e sul marciapiede...  solo un centinaio di metri per raggiungere la stazione dei bus principale. 

Il primo bus disponibile partirà in circa 40 minuti, ho tempo per fare un giro ma è tutto chiuso. Ci sono solo alcuni passeggeri in attesa di altri autobus notturni e qualche barbone. Non avendo la certezza dell'orario di arrivo avevo evitato di fare il biglietto online ma la biglietteria era già chiusa... beh, il problema è di poco conto dato che c'era la macchinetta, e in alternativa si poteva pagare direttamente all'autista (ma questo non lo sapevo).  

Autobus semivuoto, viaggio di un'ora e mezza tranquillo e senza intoppi... all'arrivo in aeroporto (ebbene si, ho dovuto cambiare aeroporto... in certe città ciò equivale ad un vero viaggio nel viaggio).

Qualcosa da bere, una passeggiata tra i banchi vuoti dei check-in e poi l'attesa di un paio d'ore mentre l'atrio cominciava a svegliarsi, la gente arrivava, i negozi aprivano... e poi la partenza x arrivare a casa circa 3 ore dopo a metà mattinata. Pronto per cominiciare la giornata di routine anche se con 20 ore di viaggio alle spalle (e sulle spalle, sul collo, sulla schiena)....

Tutto si è svolto secondo le previsioni, e specialmente senza imprevisti o intoppi. Tutto nella normalità e le cose più fastidiose o curiose sono comunque serivite per dar vita a questi quattro post e hanno reso il viaggio meno noioso.

07/03/12

La busta

Acquisto dell'ultimo minuto al duty free prima di partire. Il bagaglio è pieno zeppo e non ci entra più nulla. Devo rispondere "si" alla domanda della cassiera che mi chiede se volevo una busta (20 centesimi)!!!

Una bottiglia di vino passito e una scatola di biscotti secchi alle mandorle nella costosissima busta di plastica che tempo 5 minuti si era già rotta. Una maniglia strappata: ottima qualità dire.

Ho continuato il viaggio con un il bagaglio a mano da una parte con una busta del duty free trasportata come un sacchetto della spazzatura.

Questo non sarà il post dell'anno ma questa storiellina vale la pena ricordarla, un piccolo promemoria, così la prossima volta terrò una bustina più robusta a disposizione...