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11/02/13

Sempre più in basso!!!

Ammetto che sto facendo progressi. Rispetto a qualche giorno fa quando persino raggiungere il bagno e alzarsi dal letto erano imprese di un certo livello, per non parlare del dolore, ora posso persino deambulare lentamente senza supporti... Continuo con le pillole ma ora posso permettermi di chiudere le porte dietro di me (riferimento a due post precedenti) e anche di andare a mangiare una pizza fuori con tanto di stampella, macchina che mi preleva sotto casa e specilmanete (e tristemente bevendo solo acqua). Tutti questi sono veramente piccoli passi che a me sembrano enormi però...

Quindi tutto sommato potrei dire che sono in ripresa e che mi sto rimettendo... ma il grande interrogativo è che che tra qualche giorno cominciano le ferie e non avevo valutato che dovrò viaggiare da solo per raggiungere la famiglia dove trascorrerò un periodo di riposo e possibilmente di recupero completo. Mi tocca prendere due aerei prenotati a suo tempo. Sembra una cosa semplice ma con una borsa a tracolla, una stampella e una gamba dolorante non è proprio una passeggiatina. Speciamente se dovessero presentarsi fitte, dolori o imprevisti di qualsiasi tipo,

Valutando bene l'atto da compiere, dopo alcuni giorni mi sono deciso. Ho chiamato la compagnia aerea e ho chiesto assistenza in aeroporto. Esagerato forse, ma sicuramente viaggerò più tranquillo e sicuro. Insomma mi porteranno in sedia a rotelle, o con la macchina elettrica stile quelle che si usano nei campi da golf fino all'aereo, mi aiuteranno a salire e a scendere a poi la stessa cosa per prendere la coincidenza a Francoforte. Per il 2013 la mia dignità è già terminata... mi sento autoumiliato, ma almeno tutti quelli a cui ho raccontato il livello a cui mi sono abbassato mi hanno confermato di aver fatto bene. Magra consolazione....

Dopo aver parlato male molte volte della Ryanair questa volta devo fargli i complimenti per l'ottimo servizio ricevuto al telefono. Cortesi, rapidi ed efficaci nell'aiutarmi. Ora dita incrociate che però vada tutto bene.


La grande sorpresa sarà quando mio fratello o mio padre verranno a prendermi in aeroporto... sarò probabilmente l'ultimo ad uscire spinto sulla mia sedia a rotelle temporanea e gli prenderà un colpo vedermi. Io sto pure pensando di alzarmi improvvisamente urlando "miracolo, miracolo, cammino".... ma forse non è il caso.

Comunque leggevo che l'assistenza ai passeggeri in difficoltà è dovuta certamente x favorirne la salita e la discesa sull'aereo, in base alle policy aziendali e anche alle decisioni del comandande e ciò è pure normale che sia così. Ma pare che in aeroporto l'assistenza sia obbligatoria a tutti per evitare che in caso di pericolo, evacuazione, incendi o altro nessuno resti indietro o intralci la fuga... quindi aiuto si, ma non per spirito del buon Samaritano, non del tutto almento. Meglio accontentarsi però e non lamentarsi sempre!

18/01/13

La "vera" pizza in televisione

Come restare a bocca aperta guardando per caso qualche minuto un programma di cucina spagnolo in televisione...

La preparazione della pizza in casa. La vera pizza casalinga da mangiare in famiglia o per stupire i propri amici. Beh, a me ha stupito (negativamente), anche parecchio e non sono nemmeno loro amico...




Fortunatamente ho perso la preparazione dell'impasto, sembrava fatto di farina integrale ma meglio non indagare oltre. Erano già giunti al condimento... Quindi salsa di pomodoro e  poi peperoni. Andrebbe bene così pensavo io, ma per stupire cosa hanno fatto? Scoperchiano il tegamino da dove spuntano delle cozze (ogni riferimento al mio precedente post è puramente casuale) e le mettono sulla pizza dopo averle sgusciate. Subito dopo vengono aggiunti anche dei gamberetti e delle olive nere. Una grattuggiatina di grana e un pizzico di origano. 

Non so se hanno aggiunto altro, ho cambiato canale pensado di aver visto abbastanza... La mia pizza fatta in casa qualche giorno dopo con pomodorini e zucchine è stata una banalità rispetto a quella vista in televisione ma che buona però! 

(Di pizze assurde ne ho viste tante, e le ho anche mangiate parecchie con ingredienti piuttosto creativi, ma sicuramente non erano considerate le "vere" pizze tradizionali)




26/10/12

Da Pino... pizza ecc.ecc.

Serata improvvisata a casa di amici e poca voglia di preparare qualcosa da asporto per cena.

La soluzione è la pizzeria da asporto già provata qualche settimana fa nei pressi della stazione, a 5 minuti a piedi da casa.

Margherita, capricciosa, ecc, ecc.... si sa cosa ordinare e ci si avvia verso la pizzeria Da Pino. Dopo aver pensato un paio di volte di aver sbagliato strada ci si rende conto che la pizzeria non c'è più. Sorpresa! Non chiusa ma proprio sostituita da un kebabaro!!!

Quindi per un attimo il progamma pizza per la serata ha vacillato... ma l'alternativa kebab non attirava e l'altra alternativa era il McDonald della stazione (dovrei morire di fame per fare una simile scelta).

Per fortuna qualche metro dopo c'era un'altra pizzeria da asporto che è diventa dunque l'alternativa per la serata. La pizza era pure discreta, quindi tutto sommato è andata bene. E poi io avevo già in mente di "arricchire" una semplice margherita con fette di prosciutto crudo affettato a mano che era a casa.... non credo che sarebbe stato bene nel kebab, ne tantomeno in un big mac!



02/08/12

DELICATESSEN

Mentre scorrevo alcune foto di qualche anno fa, un po' per sistemarle e un po' anche per nostalgia a parte notare i vari cambiamenti fisici delle persone, nei tagli di capelli (e anche nei colore dei capelli) per esempio, non potevo non soffermarmi su una foto di uno dei "piatti" più ricercati della città di Glasgow e sconosciuto o quasi nel resto del Regno Unito... non credo sia possibile assaporare tale bontà altrove. 

Ho vissuto un periodo in Scozia, ormai è passato del tempo ma i ricordi restano lucidissimi... e poi con   un supporto fotografico è ancora più facile ricordare ciò che sto per descrivere.

Il MUNCHY BOX è un mostro in tutti i sensi... trattasi di kebab, patatine fritte, pollo fritto, insalata, varie ed eventuali della gastronomia indiana come il pakora il tutto in quantità abbondanti e coperto di salse a scelta. Il Tutto è raffinatamente posizionato in una scatola di cartone per la pizza da asporto, appunto il "box".

Quando assaporare questo piatto, o meglio quando affrontarlo? Solitamente la sera prima di tornare a casa dopo aver alzato un po' il gomito nei pub in modo da riempire lo stomaco e tamponare l'eventuale fame chimica da alcool. Nulla vieta ovviamente di mangiarlo a pausa pranzo però, magari dividendolo con uno o più colleghi ma sapendo che poi sarà dura ricominciare a lavorare. Essendosi trasformato in mito per chi ne sentiva solo parlare era dunque una delle cose che facevo provare a chi veniva a trovarvi.

Parlando del munchy box sto ricordando cose che avevo rimosso, ricordi alimentari... sempre "delicatessen" un po' particolari. Le "cheesy chips", ovvero le patate fritte ricoperte di formaggio cheddar grattato che sciogliendosi creava una gustosa crema; e poi questa cosa oscena per un italiano: la deep fried pizza che non trovo il modo di tradurre ma per rendere l'idea la descrivo: pizza margherita congelata immersa nella pastella per friggere e poi gettata nella friggitrice. No comment. 

Il fondo lo raggiunge però il deep fried Mars. Con lo stesso procedimento usato per la pizza si frigge la barra di cioccolata Mars. Questa cosa viene fatta su richiesta in qualsiasi negozio di takeaway ma io per fortuna non ho mai avuto l'occasione di assaggiarla. Ne ho solo sentito parlare...

E per concludere la foto del munchy box:


Ricordo che in quell'occasione fu comprato dopo un concerto, tornando a casa con un amico che era venuto a trovarmi. Un leggerissimo spuntino di mezzanotte. Ora ste cose non le vorrei nemmeno vedere da vicino... ma non posso rinnegare il passato.