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09/06/15

Uso alternativo del dentifricio....

Il metodo classico per utilizzare il dentifricio è sicuramente quello che tutti conosciamo per lavarci i denti. Spazzolino e dentifricio, acqua e si spazzola su e giù, destra e sinistra, a seconda di come si è abituati. 



Io ho appena sperimentato un utilizzo alternativo del dentifricio però. Guardando dei video tutorial su youtube ho visto che può essere usato per pulire i fanali opachi della macchina. E' sufficiente bagnare i fari, mettere un po di dentifricio (poco di più di quello che si mette sullo spazzolino per lavare i denti) e strofinare energeticamente per un po'. Il risultato è sorprendente. In 5 minuti entrambi i fanali sono tornati lucidi. Non dico come nuovi, anche perché hanno una certa età, ma sembra che si siano fatti un bel lifting estetico. Devo fare un nuovo trattamento per capire se posso ulteriormente migliorare la situazione. Il tutorial parlava di dentifricio sbiancante, Io ho usato quello che avevo in casa all'eucalipto e tè verde di antica erboristeria.

Ora mi è venuto in mente un altro uso alternativo del dentifricio. Anni fa lasciando una casa presa in affitto dovevo accertarmi di non aver lasciato "danni" o segni della mia permanenza. Intendo solo piccoli segni sulla parete magari causati dagli spostamenti di mobili, sedie, pacchi,,,, e anche (e specialmente) i buchi di chiodi e ganci usati per appendere le mie cose alle pareti. Ovviamente i segni del mio passaggio c'erano, era inevitabile. Ho comprato del dentifricio generico, il più economico in commercio, semplice di pasta bianca e l'ho utilizzato per stuccare i buchi dei chiodi (che avevo rimosso) e delle piccole righe sui muri... ovviamente, e per fortuna, le pareti erano bianche.  Il risultato è stato incredibile, sul breve periodo i buchi erano spariti e le strisce sulle pareti completamente invisibili... il tempo necessario per riconsegnare la casa in buono stato senza creare problemi con l'agenzia immobiliare spendendo 50 centesimi circa. Si lo so, è stato un suggerimento cattivo, sono cose che non si fanno e non si dovrebbero fare... io sono pentito infatti :)

08/02/15

post cubano 2: spostamenti

Spostarsi da una parte all'altra dell'isola.
 
Dopo aver letto vari siti specializzati e aver confrontato gli orari (quando disponibili), le distanze, i mezzi di trasporto e i prezzi si è pensato di muoversi in bus (temporaneamente accantonando l'affitto della macchina o uno spostamente interno con un volo nazionale).
 
Viazul è la compagnia di autobus per i turisti, buoni standard, sicuri e affidabili. È anche possibile prenotarli online e arrivare al terminal del bus già col biglietto stampato. Queste sono le informazioni che più o meno si trovano in anticipo sul web nei siti o nei forum specializzati.
 
Ciò che però non dicono è che a meno che non si sia già organizzato per filo e per segno il viaggio con l'aquisto anticipato dei biglietti, poi è di uno scomodo assoluto fare tutto in loco, con perdite di tempo assurde e il rischio reale di non partire.
 
I biglietti anticipati chiaramente non erano stati fatti perchè avevamo optato per l'elasticità del viaggio e per gli spostamenti "giorno per giorno" e allora ogni volta l'iter era questo:
 
- andare al terminal del bus Viazul (che non è sempre a portata di mano) fare la fila unica dove decine di persone si accalcano per comprare i biglietti o chiedere informazioni. Nessuna informazioni in giro per il terminal... nemmeno scritta a penna e affissa in una bacheca. Dunque non era improbabile farsi un'ora di fila solo per sapere l'orario del bus per il giorno dopo.
 
- nel migliore delle ipotesi comprare il biglietto e conservarlo fino al giorno della partenza
 
- il giorno della partenza andare al terminal almeno 1 ora prima dell'orario del bus, fare la fila e cambiare la prenotazione (già pagata la volta precedente) con un altro pezzo di carta stampato con una stampante ad aghi e dove c'e' simpaticamente scritto "e-ticket". Poi si fa la fila per per consegnare il bagaglio (stile check-in prima di prendere l'aereo)  e pagare la mancia-tangente al tipo dello sportello che chiede 50 centesimi a bagaglio nonostante sul biglietto c'è scritto che un bagaglio di 20 kg è incluso gratuitamente. Alla fine si fa la fila per salire sul bus....
 
Questo breve iter di 3 steps potrebbe essere semplificato per rendere la vita più facile ai viaggiatori... ma internet non è diffuso, quindi anche voler evitare la fila al terminal e fare un biglietto online non è detto che faccia risparmiare tempo. La prima connessione ad internet l'abbiamo trovata in un internet point dopo oltre una settimana! Tralascio che era chiuso per disinfestazione... Allora perchè non  chiedere in un'agenzia di viaggio? Provato anche quello. Fanno prenotazioni per il bus solo se la partenza è dopo 3 giorni.
 
Ovviamente imprevisti di vario genere possono capitare. Come per esempio che non c'è posto sul bus prescelto, che lo sportello chiude alle 16.30 e non si sapeva, che non hanno il resto e chiudono l'ufficio e girano tutto il terminal per cambiare di soldi con la gente ancora là che aspetta.... insomma ce n'è per tutti i gusti.
 
L'alternativa sempre disponibile, specialmente per le brevi distanze, è il taxi che raccoglie persone che hanno la stessa meta fuori dalla stazione dei bus e le porta a destinazione in alcuni casi con un prezzo molto simile a quello del bus.
 
Nonostante ci sarebbe piaciuto tentare la guida a Cuba, l'idea di affittare la macchina è stata definitivamente accantonata rendendoci conto giorno dopo giorno che alcune difficoltà avrebbero reso complicati gli spostamenti (oltre al prezzo non propriamente economico). Poche indicazioni stradali e poche stazioni di servizio in primis. Perdersi per strade ignote, non sapere dove andare, non sapere dove trovare la pompa di benzina successiva sarebbero stati dei grossi problemi, sicuramente più grossi di fare attenzione ai carretti, ai cavalli, alle bici, ai trattori che si trovavano in autostrada e alle strade un po' malandate.
 
Altro affascinante mezzo di trasporto sarebbe potuto essere il treno. È stato però impossibile reperire le informazioni utili sui tragitti e sugli orari. Anche solo per un breve viaggio sarebbe stato interessante ma l'unica volta che forse si poteva valutare uno spostamente del genere la stazione era chiusa con un bel cartello scritto a mano che diceva che il treno era rotto quel giorno e che il prossimo sarebbe stato il giorno seguente.... in pratica impossibile da valutare a causa della sua poca affidabilità specialmente se si ha poco tempo a disposizione, o da perdere.
 
Voli nazionali... gli itinerari e gli spostamenti effettuati erano tali da non considerare tale opportunità. Sarebbe stata uno buona opzione solo per la tratta Santiago-Havana ma non ci siamo spinti così a Est per valutare l'aereo.

19/12/13

L'autoradio non c'è più...

Tralasciando per un attimo le vacanze appena terminate, dedicherei questo post al mio rientro... si potrebbe dire che il bentornato si vede dal rientro? Mah, non suona bene ma rende bene l'idea.

Macchina aperta e autoradio sparita. Finestrini integri, serratura probabilmente forzata ma perfettamente funzionante e nessun altro danno apparente o oggetti mancanti. Quindi quello che è sparito è stato il frontalino sotto il sedile e l'autoradio dal suo cassettino nel cruscotto. Anche qui nessun danno apparente. Un furto di classe, stile mano di velluto.

Una radio di 6 anni fa, funzionante ma un po' traballante ormai, forse solo di bell'aspetto, pagata ai tempi se non ricordo male appena meno di 100 Euro. Ora una sua equivalente nuova costerebbe intorno a 50 Euro. Quello che mi chiedo è, fastidio per il furto subito a parte, ma a quanto potrà mai essere rivenduta? 5-10 Euro forse? 

cassetto vuoto...
Tra Mediaworld e Amazon sto già scegliendo un nuovo modello che costa meno di quanto mi sarebbe costato il parcheggio custodito in aeroporto... il cercare e trovare un posto gratuito questa volta non mi ha portato bene, anche se da un punto di vista puramente venale potrei dire quasi di averci guadagnato. Mi ripeto, fastidio e moderata incaz... arrabbiatura a parte. Se non si prendessero con filosofia questi piccoli imprevisti l'esaurimento nervoso sarebbe in stato molto molto avanzato.

31/10/12

Cani, gatti e cavalli...

Ho notato che per qualche strano motivo i miei post che parlano di animali sono molto letti (nel mio piccolo, mi rendo conto che tutto è relativo).

Mi vengono in mente i post dedicati al furetto, alla volpe e al famoso cagnolino che mi entrò nel garage e che non voleva uscire.

Questa volta tocca al cavallo. Ebbene si, dedico questo post al povero cavallo che ho rischiato di investire un paio di sere fa.

Stavo guidando in una strada secondaria in periferia, una scorciatoia che taglia il traffico passando tra i campi e alcune villette isolate. La mia meta era casa di amici, il mio compito dar da mangiare al loro gatto durante una loro breve assenza. Nella penombra del tardo pomeriggio questo cavallo spunta improvvisamente tra le canne e attraversa la strada fermandosi a brucare dell'erba sul ciglio della strada invadendo la corsia... per fortuna andavo molto piano, e il cavallo era bianco quindi piuttosto visibile. Ho avuto tempo di frenare senza sbandare e senza fare manovre azzardate. La strada era vuota e non arrivava nessuno dalla parte opposta quindi ho potuto riprendere la marcia passando lentamente a fianco al cavallo che ignorandomi continuava a mangiare.

Mi sono chiesto a chi appartenesse, ma poi ho dato per scontato che si era allontanato da qualche recinto della zona, dopotutto ero in quasi-campagna. E invece ho scoperto dalla cronaca locale che un cavallo era stato abbandonato e che vagava pericolosamente (per lui e per gli altri) in strada. C'era la fotografia. Un cavallo bianco "arrestato" dai vigili urbani poco lontano da dove lo avevo incrociato io. Sicuramente era lo stesso. Ora si cerca il padrone tramite il chip. Non risultavano cavalli rubati o perduti, quindi l'ipotesi più credibile è l'abbandono.


(questo è il cavallo di "animal house", purtroppo non ho trovato una foto migliore... non so perchè mi sia venuto in mente lui, forse per il colore bianco)

Ora di cose assurde ultimamente ne ho viste tante. Anche una mucca che passeggiava sola e con disinvoltura sul lungomare... e purtroppo di storie di cavalli in giro per la città (un'altra città, e in contesti molto diversi) ci sono abituato: cavalli che si affacciano dal balcone del quinto piano, cavalli che causano gravi  incidenti sulla tangenziale, cavalli che muoiono dopo essere stati dopati per corse clandestine nelle zone industriali....  ma un faccia a faccia così ravvicinato non mi era mai capitato. Meno male che non sono entrato a far parte della cronaca anche io.

13/05/12

80.000....

Un bel traguardo, anche se c'è voluto del tempo per raggiungerlo. Non è stata una cosa voluta, diciamo che è semplicemente capitato. 

La macchina, la mia piccola utilitaria, ha raggiunto a distanza di un mese circa, 2 importanti traguardi: 10 anni e 80.000 Km!!!


(foto puramente indicativa, non si riferisce alla mia macchina che invece è una Atos)

Lo so che in 10 anni si potrebbero fare molti più chilometri ma è anche possibile che una macchina non ci arrivi nemmeno a 10 anni. Quindi mi ritengo fortunato. Si tratta comunque di una macchina per i piccoli spostamenti cittadini o per brevi viaggi che ha sempre fatto bene il suo lavoro.

In tutti questi anni ne ha viste di strade...

Un piccolo significativo elenco di posti dove è stata:  GRA di Roma, tangenziale di Torino, tangenziale di Milano, varie autostrade a partire dalla A24 e A25, l'A14, l'A1 e a nord fino a Tirano in Valtellina.... è stata su un traghetto per Barcellona, ha viaggiato fino a Lisbona ed è ancora è viva e vegeta nonostante gli acciacchi dell'età, specialmente quelli estetici. Pochi mesi dopo l'acquisto ha subito una grandinata che le ha procurato qualche bozza; un testacoda sul ghiaccio (fortunatamente a velocità ridottissima) ha causato qualche riga sul paraurti; poi la cronaca più recente con atti di vandalismo. Qualcuno dopo averci camminato su ha rotto lo specchietto con un calcio, ma è stato riparato... l'ultima cosa è stata una strisciata in manovra contro la porta del garage, ma un po' di pasta abrasiva ha nascosto ogni traccia del misfatto.

Questo non vuole essere un de profundis sulla mia macchina, e spero che non porti male averne parlato. Però si sa che non durerà per sempre e che prima o poi bisognerà valutarne la sostituzione. Intanto è già pronta per la prossima revisione tra qualche settimana...




31/03/12

Ogni volta

(non mi riferisco alla canzone di Vasco Rossi) 

Dicevo nel titolo, ogni volta che percorro quella strada che ormai conosco a memoria ho la stessa turba visiva, o visione turbante... o non so come definirla. Una curva pericolosa, super indicata con cartelli e segnali luminosi ma che io immagino di andar lungo. Poi non ci vuole troppa creatività per il resto, sotto c'è uno strapiombo e il mare.


Probabilmente è una fobia che mi è rimasta la prima volta che percorrevo quella strada, una superstrada a due corsie, in discesa per alcune centinaia di metri e poi all'improvviso un curvone a sinistra... i geniali progettisti hanno inoltre inserito proprio sulla carva uno svicolo (solo di immissione) senza corsia di accelerazione... un girone infernale per gli automobilisti. La posso definire così!

Scrivo questo post solo per esorcizzare la mia fobia stradale, non che sia in realtà una vera paura di percorrere quella curva, ma forse una sorta di aspettativa negativa, nel senso che non mi stupirei prima o poi di trovarmi in mezzo a qualcosa di poco piacevole...

25/02/12

Il minimarket

Cronaca di una passeggiata fino all'ufficio postale, macchina in garage... ci metterei più tempo a parcheggiare che ad andare a piedi. Incredibilmente ci sono solo poche persone davanti e in 10 minuti ho già finito, più o meno dato che l'impiegato mi ha rinviato alla settimana prossima per risolvere un piccolo problema con un pacco... ma questa è un'altra storia.

Sulla strada del ritorno a pochi passi da casa mi fermo al minimarket per comprare un paio di cose che mi sono venute in mente camminando che avevo dimenticato i giorni precedenti quanto ero stato a fare la spesa.

Ecco qua, all'unica cassa aperta c'è una  fila incredibile, mai vista prima e con persone con carrelli e cestini pieni prima di me... e io con le mie 2 cose in mano ho aspettato. Non c'ero mai stato ad orari di punta, sempre e solo per un' urgenza dell'ultimo minuto e  mai avevo avuto più di un paio di persone avanti. 

Beh, ho risparmiato tempo alle poste e  l'ho perso al minimarket. Le due cose si bilanciano.

14/10/11

Elaborazioni...


Dalle mie parti si dice essere "tecchio" o aver fatto una "tecchiata"... tradurre queste espressioni in italiano corretto non è semplicissimo in quanto più di parole vere e proprie esprimono un concetto non troppo generalizzabile, anche se alcune cose a mio avviso lo sarebbero.  

Dunque quello che esprime la parola "tecchio" è una sorta di pacchiano, kitsch, esageratamente appariscente, di cattivo gusto... quale sia il limite tra buon gusto e cattivo gusto non posso essere io a dirlo, ma è il buon senso delle persone. "Tecchiata" invece non è altro che aver fatto qualcosa di "tecchio".

Non sono un esperto di linguistica, ne tanto meno di grammatica, ma posso fare un esempio pratico: sei un tecchio perchè hai elaborato la tua macchina, e hai fatto una tecchiata terrificante!!!

Ma perchè mai oggi ho il pallino dell'elaborazione delle macchine? Considerando che le considero altamente di cattivo gusto e se mi capita di guardare "pimp my ride" su Mtv provo pena per chi si esalta a vedere certi mostri su quattro ruote... Il motivo è semplice. Il mio meccanico mi ha appena elaborato la macchina!!!

Dopo 10 giorni di attesa per ricevere un pezzo di ricambio mi ha sostituito la maniglia della portiera lato guida... lasciando perdere il conto pazzesco che mi ha presentato ma il punto è che il colore della maniglia è diverso dalle altre tre portiere!!! Si, è solo una piccola differenza ma avrei dovuto farglielo notare forse, non l'avrà notato pure lui che la maniglia è nera e le altre sono grigie?

Ed eccomi alla fine del post, mi sono trovato la macchina a suo modo "elaborata". Quando l'ho vista la prima volta mi è sembrata una grande pacchianata, una tecchiata...  ora mi sono abituato e mi va bene così. Considerando che non si tratta di qualcosa di clamorosamente appariscente...





22/09/11

Stranezze del giorno II: la vendetta

Giuro che non mi sono studiato la possibilità di impostare due post consecutivi di "stranezze", è semplicemente capitato...

Andando a lavoro in bici come faccio ogni giorno non ho fatto la solita strada diretta ma quella che percorro solo quando passo a prendere il cornetto da mangiare poi in ufficio (se non ho fatto colazione a casa), e fin qui tutto tranquillo e normale.  Alla prima rotatoria dopo al sosta al bar una macchina mi inchioda davanti apparentemente senza motivo ed io per schivarla mi allargo e....

La macchina prima, e io in bici poi stavamo per investire un pavone, ripeto un pavone!!!

L'animale non s'è nemmeno reso conto del pericolo e ha continuato per la sua strada ma se non impara a guardare prima di attraversare gli andrà a finire male. Il perchè del pavone sulla strada è che nei paraggi c'è un parco comunale con pavoni liberi (come si fa in altri parchi con le papere o i cigni) e di notte e mattina presto approfittano per andare a farsi una passeggiata nelle strade là intorno ma questo l'ho saputo dopo... la reazione iniziale è stata di assoluta sorpresa.



(quello che ho incontrato io era "chiuso" però)

20/04/11

Linea Gialla



A cosa si potrebbe riferire una linea di questo tipo? A un divieto di sosta in zona carico/scarico merci per esempio....

Soltanto che io ho parcheggiato alle 17 in punto proprio quando il cartello sul marciapiede dice che la zona diventa parcheggio libero fino alle 8 del mattino successivo. L'orario della multa (riportato sul verbale) è 17:15. A parte il poco costruttivo desiderio di strapparla e gettarla per strada, potrei andare a fare reclamo, il che vorrebbr dire perdere tempo e senza la sicurezza che venga accettato anche perchè non ho modo di provare quello che vorrei dire. La cosa positiva è che sul verbale hanno segnato male il numero di targa, non credo che mi arriverà mai a casa, e io non la pagherò di certo.

Mi sono guadagnato un bel segnalibri!!!