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19/10/14

Lui, il mostro

Diciamo che questa foto lo rende un po' cattivo, cosa che non è in realtà... ma proprio la sua espressione mi ha fatto pensare a questo breve post.


Certo i suoi capricci li fa e anche i suoi danni ma è ancora cucciolo, e poi fino a quando si trova aldilà del suo recinto ancora meglio certo che quando decide di abbaiare non c'è recinto che regga però.

L'altro giorno ha deciso di mangiarmi, letteralmente mangiarmi, e poi infierire sadicamente su un paio di vasi che avevo fuori nel cortile dove lui ha accesso. Dei bulbi, ricordo da un viaggio fatto tempo fa, con foglie disintegrate o probabilmente mangiare, idem per le radici. La terra tutta sparsa per il cortile e il vaso quasi completamente vuoto. Stessa destino stava avendo una pianta di peperoncini ma forse ha assaporato il piccante e ha desistito.

Sicuramente fa il suo lavoro da cane. Quindi nulla da dire, anche se magari i padroni potrebbero cercare di farci più attenzione anche perchè potrebbe continuare con il suo istinto disintegratore di piante, o chissà cos'altro. Lui, il potenziale mostro.

:)

11/02/14

L'orco cattivo...

...e aggiungerei anche insensibile e cinico!!!

Chi sarà mai questo mostro? Sono io e credo che però nella propria riservatezza molti lo siano. Quanche giorno fa ho letto la notizia di un ristorante che ha decisono di vietare l'ingresso ai bambini nel proprio locale dopo una certa ora, per rendere più rilassante a chi non desidera sentire (nel bene o nel male) potenziali schiamazzi, urla, grida, pianti, richiami, ecc, ecc. Ottima scelta direi. Non si tratta di non tolleranza, dato che tutti siamo stati bambini, ma di creare un ambiente più tranquillo e piacevole per pesone che vogliono starsene in pace e non dover rischiare di appunto subure confusione non desiderata.

Questa è la premessa da cui prendo spunto. Viaggiando in aereo lo scorso fine settimana mi sono chiesto come mai le compagnie aeree non prevedano qualcosa del genere per i propri clienti. Ora in teoria è facile dire che bisogna adattarsi alla situazione e che i bambini sono così e che lo siamo stati tutti.... ma poi? Un volo anche corto di 1 ora e poco più con un bebè che frigna, che non smette un attimo di piangere, seduto in braccio ai genitori proprio di fianco a te? Così altro che cercarsi di rilassarsi, leggere, magari addormentarsi per quel poco che si può. Si è vincolati alle urla del bebè che avrà le sue buone ragioni per piangere ma non capisco perchè debbano diventare le ragioni anche degli altri. Sarebbe bello se in caso di bambini, mi riferisco a quelli che le compagnie aeree definiscono "infant" ci fossero dei posti riservati, magari in base a quant'è pieno l'aereo nelle ultime file, a un paio di file di distanza dagli altri passeggeri. Troppo politicamente scorretto?

Sarebbe bello. 


Così invece è una roulette russa ad ogni viaggio...