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02/07/13

Benvenuti...

Quando si passa nei corridoi degli aeroporti, grandi o piccoli che siano tutto sembra uguale. A parte gli stili quello che si vede è piuttosto standard. Quando si esce fuori si vedono le differenze da posto a posto invece...

Ho vissuto una scena degna del film "Benvenuti al Sud" appena uscito dall'aeroporto di Palermo con una serie incredibile di piccoli eventi da sembrare quasi uno messa in scena o uno sketch.

A causa di lavori in corso c'era un po' di confusione per capire dov'erano gli uffici dell'autonoleggio. Una freccia segnava una direzione ma di fatto il passaggio era chiuso dal cantiere; dalla parte opposta c'era un'indicazione per le navette che portano all'autonoleggio. Nello stesso spazio partivano anche i taxi e c'era il tavolino con la tipa per le prenotazioni dei taxi/tragitti.

La tipa urlava per dare le indicazioni o per chiamare i tassisti, intanto una ressa di persone attendeva la navetta. Il primo bus è partito appena arrivo, il secondo stava caricando gente e bagagli. Sopra sembravano schiacciati come sardine. Probabilmente il posto disponibile sarebbe stato sul bus successivo che stava arriva ndo ma l'autista è sceso ed è andato via... bisogni fisiologici o caffè, ma si è assentato per oltre 15 minuti e degli altre navette nemmeno l'ombra. A proposito di ombra... ovviamente l'attesa è avvenuta sotto il sole battente e meno male che non era una giornata troppo calda. Nella calca che intanto cresceva in attesa della navetta successiva c'erano alcuni stranieri con la faccia tra il divertito e lo shoccato che vivevano la loro prima avventura della vacanza. Intanto una betoniera provava ad uscire in retromarcia dal cantiere ma un taxi bloccava il passaggio, durante la manovra una signora stava per essere investita... 

Tra caos, resse, urla, rumore di cantiere in sottofondo dopo quasi mezzora si riesce a partire con la navetta. Direzione uffici degli autonoleggi. Sembrava si dovesse affrontare un viaggio verso chissà quale meta lontana e invece... sarebbe bastato camminare 5 minuti  per raggiungere l'autonoleggio.

Se qualcuno lo avesse detto magari si sarebbe evitato di perdere tempo rischiando l'insolazione, tra urla, rumori e potenziali investimenti.

Al ritorno un paio di giorni dopo non ho nemmeno pensato di prendere la navetta per il tragitto inverso, ho camminato...

Per la cronaca all'aeroporto di Palermo, come ci hanno spiegato poi, gli uffici degli autonoleggi sono separati dell'edificio principale. Di fatto saranno massimo 500 metri percorribili a piedi nelle passarelle pedonali con una breve passeggiata.

Altro da raccontare sul weekend siciliano non c'è, tutto si è svolto nel migliore dei modi e non ci sono stati imprevisti se non questa cosa simpatica. Ho dovuto sorpassare una piccola mandria (si dice mandria per i bovini?) di mucche che andava al pascolo la mattina presto e che camminava sulla strada provinciale. Credo di non aver mai "superato" delle mucche... forse delle pecore ma le mucche mai!







12/12/12

Alla faccia del 12.12.12 solo alcune foto...

Ho evitato di scrivere un post sulla data di oggi: 12.12.12 e bla bla bla... ma non ho potuto evitare di scrivere un piccolo post proprio oggi (almeno resterà un segno di questa giornata con una data così particolare). Sei anni nel mio defunto "altro blog" pubblicai invece un post sull'altra data che fece tanto parlare: 06.06.06. 

Oggi invece quello che farò non sarà altro che postare alcune fotografie scattate un paio di settimane fa durante qualche giorno passato in Sicilia. Non mi dilungo a parlare di dove sono stato, del perchè e del percome ma semplicemente a porre la didascalia per lasciare andare l'immaginazione :)


il cannolo, solo un esempio delle infinite leccornie provate


Catania, Piazza del Duomo (elefante sullo sfodo, attraverso la fontana dell'Amenano)


 Catania, mercato del pesce


Palermo, Catacombe dei Cappuccini (qui era vietato fare le foto)!!!


Mistretta (ME), scorcio dal castello

03/12/12

Piccole annotazioni di viaggio 2

Segue dal post precedente.

L'arrivo in aeroporto è in perfetto orario, ed è possibile fare un giro prima di varcare i "cancelli del non ritorno", o meglio i varchi di sicurezza per gli imbarchi. tutto sembrava tranquillo ma nel normale vocio di sottofondo si notava la voce di un signore che attaccava bottone con tutti e che intendeva impicciarci dei fatti degli altri, farsi bello per le sue onnicomprensive conoscenze, e poi cominciare monologhi sui suoi viaggi e la figlia che lavora all'estero e che lui va a spesso a trovare. Forse solo una persona gentile e predisposta a dare consigli, ma a me sembrava solo un rompiscatole di quelli che si attaccano e non mollano un attimo di parlare ovviamente ad alta voce affinchè tutto fosse di pubblico dominio.

Intanto cominciava l'imbarco e la sfortuna ha voluto che questa persona capitasse seduta a due posti da me e peggio ancora, per una rarissima congiunzione astrale anche una tipa particolarmente esibizionista nel modo di parlare e mostrarsi agli altri era dietro di me. Praticamente incastrato ad ascoltare mio malgrado tutto quello che saltava in mente a degli sconosciuti che in versione monologo o in versione "io io io, io l'ho fatto, io ho visto, io conosco, io so".... non hanno mai smesso di parlare per tutto il viaggio. Incredibili certe persone. Sarà pure colpa mia che mi piace starmene in pace cercando di leggere o magari appisolarmi, ma la mia tolleranza verso certe mancanze di rispetto è prossima allo zero... Inoltre non so per quale altro motivo l'aereo era pieno di "passeggeri euforici", tutti parlavano, tutti socializzavano, urlavano da una fila all'altra facendomi pensare alle gite scolastiche delle scuole medie. Un volo veramente fastidioso per me, basti pensare che non si sentivano nemmeno i già-per-definizione-fastidiosi annunci della ryanair tanto era il rumore in cabina.


Segue...

02/12/12

Piccole annotazioni di viaggio 1

Scrivo di getto questo piccolo elenco se no rischio di dimenticarne qualcuno... Tutto è accaduto nelle quasi 20 ore di viaggio per rientrare a casa dopo alcuni giorni fuori.

Non sono stato dall'altro capo del mondo, ma a volte la scomodità dei trasporti pubblici è tale che non ci sono alternative, e quando ci sono magari sono molto più costose.

Tutto è cominciato bene e il primo treno ha avuto solo pochi minuti di ritarto e nonostante l'orario di punta per i pendolari sono riuscito a star seduto. All'arrivo per evitare di correre per prendere la navetta per l'aeroporto ho deciso di bere un caffè e comprare un particolare dolce richiestomi da un amico. Al rientro sui binari ho scoperto che la navetta che avevo deciso di non prendere era ancora lì ferma e il tabellone segnava 15 mintu di ritardo. Ma la cosa strana era che tutti erano fuori dal treno che parlavano con alcuni poliziotti. Sospetto bomba scopro, e il treno è stato soppresso. Poco male, la bomba era una bufala e io ho preso la navetta successiva senza problemi.


Per motivi di tempo non riesco a scrivere altro ora; piuttosto che salvare e continuare dopo preferisco andare avanti nei prossimi post.