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19/03/15

L'ombrello e il bisonte...

Ecco una breve storiella di questi giorni di pioggia.

Acquisto dell'ennesimo ombrello, che non userò ma che semplicemente farò rompere dal vento, come già successo con altri. Motivo per il quale di solito non lo uso. Preferisco bagnarmi o coprirmi o non uscire se non indispensabile... Però averne uno di scorta può servire.

La scelta nel negozio di cianfrusaglie cinesi è tra quello piccolo a scatto da 3 euro, o quello classico con il manico lungo da 5 euro. Questa volta la scelta va sul costoso e apparentemente più solito ombrello da 5 euro.



Fuori piove e quasi non c'è vento. L'occasione giusta per inaugurarlo. A poche centinaia di metri dal negozio, dopo non più di 10 minuti ecco l'incontro con il bisonte... la signorina che bardata tipo eschimese aveva solo gli occhi da fuori ma guardava fissa in basso sul display del suo cellulare. Nonostante le manovre più avventate l'impatto è stato inevitabile. La signorina-bardata-bisonte mi sbatte letteralmente sul muro urtando con testa e spalla l'ombrello nuovo. Risultato? L'ombrello si è rotto. Accomodato un po' ma giusto per tirare avanti poche altre occasioni di pioggia, il suo futuro è già segnato.

Per la cronaca il bisonte s'è pure lamentato, che le ero andato addosso... ma dovevo romperle l'ombrello in testa, o più civilmente farmelo solo ripagare. Ma ho preferito lasciar perdere....


11/11/14

Vestizione

Una mattinata burrascosa nel vero senso della parola. E le previsioni meteorologiche avevano indovina in pieno...

Per una volta mi sono fidato e ho messo la sveglia un po' prima per fare le cose con calma. L'immagine della "vestizione antipioggia" mi perseguita ogni volta che c'è il rischio di pioggia perchè uscire e andare a lavoro può essere un incubo reale, con traffico impazzito e mancanza di parcheggio, i mezzi pubblici non esistono e le soluzioni restano uscire a piedi o (spesso e volentieri) in bici affrontando le strade allagate, la pioggia e il vento.

Nei due ultimi casi bisogna prepararsi psicologicamente perchè il richiamo del letto è molto forte... e poi specialmente fisicamente, E qui comincia il rito della "vestizione".

Pantalone della tuta dentro i calzini e maglia leggera, e poi pantalone e giaccia impermeabili antipioggia. Capellino sportivo e cappuccio della giacca legato sopra la visiera. Stivali di gomma alti a metà polpaccio e come rifinitura un paio di fasce catarifrangenti per braccio e caviglia che non fanno mai male. 


Nella tracolla grande ben sistemati dentro buste di plastica è obbligatorio mettere un cambio di calzini e di maglietta, e le scarpe x evitare di restare tutto il giorno con gli stivali che sono si impermeabili e asciutti a non certo comodi.

Tutto è pronto per uscire e affrontare il tragitto....

Stessa cosa avverrà a fine turno di lavoro, sempre se il tempo non migliori e permetta di star fuori senza bagnarsi (troppo).

08/03/13

Le lumache

Pioggia e umidità al 90% per alcuni giorni.... I panni stesi nel sottoscala hanno impiegato parecchio per asciugarsi e quasi mi ero dimenticato di loro. Ogni tanto li controllavo ma erano sempre tra l'umido e il bagnato.

Finalmente però è giunta l'ora di ritirarli complice anche il tempo un pochino più clemente che ha permesso che si asciugassero e sorpresa...! 

Un paio di lumache avevano deciso di passeggiare/strisciare sullo stendino e di conseguenza sui panni stesi. La conseguenza è stata una strana striscia di bava trasparente e all'inizio non capivo cosa fosse. Sembrava quasi una pellicola di plastica trasparente. Ormai era secca e passandoci le dita si polverizzava. Poi ho individuato le due colpevoli lumachine ancora nei paraggi. Una era ancora poggiata su un pantalone.



Sono stare "deportate" nell'aiuola sperando che non decidano di tornare nel sottoscala e i panni bavati che sfortunatamente erano tutti scuri sono tornati in lavatrice... per un lavaggio veloce.



20/01/13

Un weekend di 3 giorni

Capita raramente di essere liberi anche il lunedi ed avere un weekend di 3 giorni. Quante cose di potrebbero fare in 3 giorni....

Peccato che la sfortuna è sempre lì in agguato e che già a partire dal venerdi sera si è cominciato con un bel diluvio per continuare con una nottata di vento assurdo. La mattina seguente per strada i danni erano evidenti con insegne dei negozi e lampioni fracassati per strada. La croce luminosa della farmacia dietro casa caduta sul marciapiede.... sembrava che fosse passato un uragano. In strada nessuno. Meglio rientrare a casa per evitate di prendere qualcosa in testa.

E' subito dopo ha ripreso la pioggia con le raffiche di vento...  

Le previsioni non promettono nulla di buono e quindi il weekend di 3 giorni si è trasformato in una sorta di reclusione in casa. Ho avuto tempo di finire un libro che mi aspettava sul comodino da troppo tempo, vedere "Lincoln" di Spielberg (scaricato) e progettare di andare al cinema per vedere il nuovo film di Tarantino sperando che non ci siano imprevisti meteorologici vedrò tra poche ore.

Il lunedi al momento è ancora un'incognita.

22/10/11

Credevo fosse la tv invece...

A letto, ancora addormentato sotto le coperte... questo è lo scenario.

Improvvisamente mi sveglio a causa di un rumore di sottofondo, un fruscio combinato a luci intermittenti. Ci vuole un po' a realizzare che probabilmente la televisione in soggiorno è rimasta accesa o si è accesa da sola per qualche ignoto motivo. 



Giusto il tempo di recuperare le forze per alzarsi quando proprio non ne avevo voglia, ed ecco la sorpresa. credevo fosse la tv invece era un temporale (tipo nubifragio) con lampi e tuoni... il fruscio? erano le gocce che cadevano a secchiate sul terrazzo e in cortile, e le luci intermittenti i lampi. Ottimo risveglio, specialmente per chi poi sa che non si riaddormenterà più e che avrebbe potuto dormire una volta tanto che si è liberi di mattina.

Per la cronaca: il diluvio è finito poco dopo, e io ho acceso la tv.... 

30/03/11

BUS

Dedicai un post alla stessa compagnia di autobus già in passato... 6 ore obbondanti per fare 120 Km a causa di vari problemi organizzativi e mancanza di adeguate informazioni.

Ci sono ricaduto in quanto è l'unica alternativa all'auto privata.

Partenza con il solito quarto d'ora di ritardo, ma almeno il bus era quello che mi ero prefissato io, non ci sono state cancellazioni a sorpresa. Fuori c'è il diluvio e con il traffico in certi punti dell'autostrada non si cammina, ma può capitare. La cosa sconcertante è che l'autobus è anteguerra, puzza ed è sporco da far schifo, l'aria condizionata non funziona e i finestrini sono ovviamente bloccati. Camera a gas dunque, e non solo. Questo è incredibile. Piove talmente forte che l'acqua della pioggia in qualche modo filtra all'interno del bus, per fortuna solo dalla parte opposta a dov'ero seduto e comincia a gocciolare dai bocchettoni dell'aria condizionata... non semplici gocce di condensa ma vere e proprie fontane. Alcuni viaggiatori per ovviare al problema hanno addirittura aperto gli ombrelli per non bagnarsi.

Altro da aggiungere? A parte che ho perso la coincidenza con la navetta per l'aeroporto ma che per fortuna me la sono cavata senza prendere il taxi dopo oltre 3 ore ero a destinazione, (avevo già detto che si trattava di un tragitto di 120 Km, ma lo ribadisco) non c'è molto da aggiungere.

E poi dopo circa un'ora ho preso un aereo costato come il viaggio in bus per raggiungere l'aeroporto e in 2 ore ero dall'altra parte dell'Europa...