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19/03/15

L'ombrello e il bisonte...

Ecco una breve storiella di questi giorni di pioggia.

Acquisto dell'ennesimo ombrello, che non userò ma che semplicemente farò rompere dal vento, come già successo con altri. Motivo per il quale di solito non lo uso. Preferisco bagnarmi o coprirmi o non uscire se non indispensabile... Però averne uno di scorta può servire.

La scelta nel negozio di cianfrusaglie cinesi è tra quello piccolo a scatto da 3 euro, o quello classico con il manico lungo da 5 euro. Questa volta la scelta va sul costoso e apparentemente più solito ombrello da 5 euro.



Fuori piove e quasi non c'è vento. L'occasione giusta per inaugurarlo. A poche centinaia di metri dal negozio, dopo non più di 10 minuti ecco l'incontro con il bisonte... la signorina che bardata tipo eschimese aveva solo gli occhi da fuori ma guardava fissa in basso sul display del suo cellulare. Nonostante le manovre più avventate l'impatto è stato inevitabile. La signorina-bardata-bisonte mi sbatte letteralmente sul muro urtando con testa e spalla l'ombrello nuovo. Risultato? L'ombrello si è rotto. Accomodato un po' ma giusto per tirare avanti poche altre occasioni di pioggia, il suo futuro è già segnato.

Per la cronaca il bisonte s'è pure lamentato, che le ero andato addosso... ma dovevo romperle l'ombrello in testa, o più civilmente farmelo solo ripagare. Ma ho preferito lasciar perdere....


10/01/15

Prove di soppravvivenza

Non seguo spesso i programmi televisivi ma se sono solo a casa la tv è spesso accesa. Cerco di evitare le cose peggiori tra cui i reality di vario genere, i talent show e programmi vari che si spacciano per talk show o che spettacolarizzano in modo osceno fatti di cronaca.
Mi precludo dunque gran parte dell'offerta televisiva (per mia fortuna), però guardo con piacere i programmi di soppravivenza, li considero dei documentari. Se li considerassi dei reality il mio cervello mi impedirebbe di seguirli.
Tutta questa premessa non è per parlare di tv, o di palinsesti televisivi ma per una cosa molto più terra terra...
Ho ricevuto in regalo un sigaro e nonostante non fumi, volevo provarlo. Ora come si accende una sigaretta lo so, il sigaro è poco più impegnativo ma è all'incirca uguale. Certo col vento dell'altra mattina però era quasi impossibile. Prima di entrare in ufficio, nel tragitto dal parcheggio al portone ho tentato in tutti i modi ma l'accendino non riusciva a tenere la fiammella accesa nonostante provassi a coprirlo.
Solo dopo essermi procurato una bolla sul pollice della mano destra per il troppo sfregare sull'accendino ho trovato un angolo dove il vento non arrivava e sono riuscito ad accedere il sigaro.
Mezzo se l'è fumato il vento.
Cosa c'entra la tv con il sigaro?
Nella soppravivenza mostrata in tv spesso e volentieri si vedono le tecniche per accendere il fuoco in situazioni estreme e senza i mezzi appropriati. Sempre ci riescono e sempre si scaldano o cucinano con quel fuoco. Io invece non sono riuscito ad accendere un sigaro con l'accendino!!!
In una situazione di soppravivenza morirei di freddo e mangerei cose crude probabilmente.

01/07/14

Morte del ventilatore in un caldo pomeriggio domenicale di giugno....

Il titolo del post dice già tutto. Un titolo vagamente alla Wertmuller oserei dire....

Aggiungo un po' di dettagli. Una giornata da dedicare al riposo, avendo già deciso di evitare uscite, persone, mare e specialmente sole e caldo... di quest'ultimo a casa ce n'è già a sufficienza ed è dunque quasi obbligatorio tenere il ventilare acceso per non sciogliersi letteralmente.

Una giornata tra film e partite dei mondiali passa velocemente, e si può anche di accendere i fornelli mangiando solo insalata, frutta e chiaramente gelato (anche un assaggio di granita fatta in casa con un'antica ricetta tramandata...).

Il piano si interrompe bruscamente con un "crack". Il ventilatore si è piantato facendo un rumore metallico. Lo avevo già da alcuni anni e probabilmente è semplicemente morto di vecchiaia, ma non poteva scegliere una giornata peggiore però. Una domenica pomeriggio con 40° fuori e vicino a 30° in casa.... e ovviamente tutti i negozi chiusi.


Il giorno seguente la prima cosa fatta è stata andare a comprare un nuovo ventilatore. Lo avrei preso uguale ma grazie a un'offerta ne ho preso uno un po' più potente che spero abbia una vita gloriosa almeno fino a settembre. Poi andrà in letargo per qualche mese....


20/01/13

Un weekend di 3 giorni

Capita raramente di essere liberi anche il lunedi ed avere un weekend di 3 giorni. Quante cose di potrebbero fare in 3 giorni....

Peccato che la sfortuna è sempre lì in agguato e che già a partire dal venerdi sera si è cominciato con un bel diluvio per continuare con una nottata di vento assurdo. La mattina seguente per strada i danni erano evidenti con insegne dei negozi e lampioni fracassati per strada. La croce luminosa della farmacia dietro casa caduta sul marciapiede.... sembrava che fosse passato un uragano. In strada nessuno. Meglio rientrare a casa per evitate di prendere qualcosa in testa.

E' subito dopo ha ripreso la pioggia con le raffiche di vento...  

Le previsioni non promettono nulla di buono e quindi il weekend di 3 giorni si è trasformato in una sorta di reclusione in casa. Ho avuto tempo di finire un libro che mi aspettava sul comodino da troppo tempo, vedere "Lincoln" di Spielberg (scaricato) e progettare di andare al cinema per vedere il nuovo film di Tarantino sperando che non ci siano imprevisti meteorologici vedrò tra poche ore.

Il lunedi al momento è ancora un'incognita.