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05/08/15

Incidenti (domestici) possibili

Estate. Sul soppalco la temperatura è assurda e l'unico modo per respirare è accendere il condizionatore portatile. Almeno un secchio di acqua di condensa da portare giù ogni giorno per evitare le cascate in casa...

Il secchio è troppo pieno, qualche goccia trabocca proprio sui piedi bagnando le ciabatte di gomma e le scale non hanno granché di aderenza. Il resto della storia può avere due possibili conseguenze. Una grave per fortuna non accaduta e una meno grave che sto qui a raccontare. 

Lo scivolone è stato fermato dai pronti riflessi che mi hanno permesso di aggrapparmi con la mano/braccio libero dal secchio allo scorrimano e di limitare ad una semplice botta sul piede/caviglia sulla ringhiera della scala che però ha evitato di andare più giù.

Sono anche un equilibrista inconscio e potenziale dato che (non so come ho fatto) il secchio non si è rovesciato...

Insomma un  incidente domestico, con volo dalle scale e pericolosa caduta a terra si è trasformato in una piccola contusione sul piede, e qualche graffio sul braccio senza  brutte conseguenze.

Morale della storia. Fare attenzione a qualsiasi cosa di fa in casa, anche le più banali e ripetute decine di volte. 

16/08/11

Notti bollenti...

Beh, un titolo ad effetto ma nessuna nottata di sesso di cui raccontare... piuttosto le notti bollenti di metà agosto nel senso più letterale del termine sommate al mio sonno leggero, ed eccomi trasformato in uno zombie insonne.


Si comincia con le chiacchiere dei vicini di casa fino a notte fonda, di solito sono discreti e silenziosi quindi come posso biasimarli se si mettono a in cortile per cercare di rinfrescarsi. Vabbè tanto ormai sono abituato a dormire con i tappi alle orecchie, anche se in questo caso sono appena sufficienti. Dopo qualche pagina di lettura cerco di dormire con il ventilatore acceso, puntato verso la parete in modo da far circolare l'aria, e il telo da mare sul cuscino per contenere le sicure sudate notturne. Oltre al caldo ci si mette anche l'umidità... Alle 2 non ho ancora chiuso occhio. Non ce la faccio più e allora decido di spegnere il ventilatore e accendere il condizionatore (di quelli portatili super rumorosi). Nel giro di un quarto d'ora la temperatura si fa più umana e l'umidità scende un pochino... c'erano 31 gradi quando ho acceso il condizionatore la notte scorsa, in meno di mezzora erano scesi a 26. Sicuramente più accettabili. Alla fine, non so a che ora ma sicuramente dopo le 3 riesco ad addormentarmi. Alle 7.20 suona la sveglia per andare a lavoro...

Sono tre notti che si ripete la solita routine, forse stanotte si starà meglio dato che la giornata non è stata particolarmente calda, ma lo scoprirò solo tra un po'...