Il titolo del post dice già tutto. Un titolo vagamente alla Wertmuller oserei dire....
Aggiungo un po' di dettagli. Una giornata da dedicare al riposo, avendo già deciso di evitare uscite, persone, mare e specialmente sole e caldo... di quest'ultimo a casa ce n'è già a sufficienza ed è dunque quasi obbligatorio tenere il ventilare acceso per non sciogliersi letteralmente.
Una giornata tra film e partite dei mondiali passa velocemente, e si può anche di accendere i fornelli mangiando solo insalata, frutta e chiaramente gelato (anche un assaggio di granita fatta in casa con un'antica ricetta tramandata...).
Il piano si interrompe bruscamente con un "crack". Il ventilatore si è piantato facendo un rumore metallico. Lo avevo già da alcuni anni e probabilmente è semplicemente morto di vecchiaia, ma non poteva scegliere una giornata peggiore però. Una domenica pomeriggio con 40° fuori e vicino a 30° in casa.... e ovviamente tutti i negozi chiusi.
Il giorno seguente la prima cosa fatta è stata andare a comprare un nuovo ventilatore. Lo avrei preso uguale ma grazie a un'offerta ne ho preso uno un po' più potente che spero abbia una vita gloriosa almeno fino a settembre. Poi andrà in letargo per qualche mese....
Visualizzazione post con etichetta fan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fan. Mostra tutti i post
20/01/11
Annie W.
(post originale 26.08.09)
Non tornerò più sull'argomento, almeno per un pò, onde evitare di sembrare monotematico e rendere il blog noioso. Qualche giorno fa ho pubblicato un post con "cenni" di ammirazione verso alcuni folli personaggi cinematografici. Ora dopo tanti anni sto rileggendo "Misery" di Stephen King del 1987, la prima volta fu al terzo superiore, molti molti anni fa...poi almeno altre 2 volte ma ormai erano 5 anni esatti da quando lo lessi in lingua originale poco prima di vedere la sua rappresentazione teatrale, in un piccolo teatro, messa in scena da una piccola compagnia locale. Non male come idea, ricordo angoscia e suspance in sala nonostante si sapesse benissimo come sarebbe finita.
Beh, mi trovo ancora all'inizio della lettura ma voglio rendere onore e gloria a uno dei personaggi più inquietanti di King: Annie Wilkes. Uscì anche un film, il quale rende solo vagamente l'idea di cosa sia Annie. E' una donna fanatica, lunatica e instabile che ha l'opportunità di avere tra e mani il suo scrittore preferito che scampato alla morte dopo un incidente stradale subirà terribili torture dalla sua salvatrice/carceriera, la sua ammiratrice numero uno - per la cronaca Fathy Bates vinse l'oscar come migliore attrice nel 1990 per l'interpretazione di Annie.
Come al solito non vado oltre, non volendo rovinare la lettura a chi non conoscesse il romanzo.
Ci sono delle parti del libro in cui le descrizioni di King (come spesso accade nei suoi romanzi) fanno letteralmente accapponare la pelle. Ci si immedesima nella vittima, il povero paul Sheldon, si sente il suo dolore e si prova il suo terrore; voglio che si salvi e che si vendichi. Allo stesso tempo però sono curioso e impaziente: non vedo l'ora che Annie faccia qualcosa di folle e instabile.
I miei omaggi a Annie W. dunque...
Probabilmente in futuro rileggerò altri vecchi romanzi di King, sono certo che saranno ancora una volta ottime letture.
Citazione:
...ho pregato. Ho detto: "Dio mio, puo' darsi che Paul Sheldon sia morto quando torno a casa" ma Dio ha risposto: "Non lo sara'. L'ho risparmiato perche' tu possa mostrargli la via".
Etichette:
annie wilkes,
fan,
follia,
king,
misery,
paul sheldon
Iscriviti a:
Post (Atom)

