Questo post lo scrivo più come promemoria personale che per altro. Non so nemmeno a commentare il referendum BrExit Vs RemaIN...
Ma per motivi personali diciamo che il suo esito avrà delle conseguenze dirette nei mie confronti.
Ieri sera, 23/06/2016, a votazioni appena terminate i primi exit poll. 52 a 48% per il remaIN. La sterlina in leggera salita. Il cambio conto l'euro passa da 1.30 a 1.314.
La mia serata finisce così, con questa informazione. Una bella nottata di sonno.... e intanto stava succedendo di tutto.
La mattina del 24/06/2016 ancora prima del caffè e di accendere la TV per le news aggiornate è un messaggio sul cellulare che mi dà la notizia bomba. Anzi tre messaggi per l'esattezza che elenco in ordine sparso:
- ha vinto il BrExit
- Cameron si è dimesso
- la sterlina è crollata
Pensavo as uno scherzo.... Il tempo di accedere la TV e il computer ed ecco avere le conferme che è tutto vero.
Pur non credendo a tutto ciò di negativo si dice per il futuro della Gran Bretagna, e nemmeno considerando l'uscita come una cosa "xenofoba" ma semplicemente la scelta di un popolo che non vuole ingerenze - (forse noi non siamo abituati a scelte di popolo che portano a conseguenze concrete probabilmente, ma vebbè è un altro discorso) considerando che esistono altri stati fuori dall'Unione Europea che vivono benissimo e che fanno comunque parte del continente europeo. A ognuno le sue scelte.
La mia direttissima conseguenza è una significante riduzione di stipendio che si noterà già dalla prossima busta paga. Per la cronaca ho lo stipendio in Sterline... un conto è averlo col cambio 1.31 e un conto col cambio a 1.24 o meno.
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24/06/16
La notte del Brexit
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07/12/15
Metallo pesantissimo e velocissimo....
In previsione di un nuovo post più creativo (sono in crisi di creatività evidentemente, ma anche poco tempo) al momento mi sento di pubblicare un paio di video.
Un parallelo.
Il video ufficiale "Repenteless" degli Slayer (si consiglia la visione ad un pubblico non impressionabile).... e poi subito dopo la mia versione girata alcuni giorni fa. Non sono un metallaro, ma è stata una vera botta di vita assistere ad un concerto simile.
Sono sopravvissuto e sono riuscito a rientrare a casa sulla mie gambe... le orecchie (causa vicinanza alle casse) invece hanno subito un po' di conseguenze. Ma dopo due giorni l'udito è tornato.
Se ci penso che anche anni fa durante un festival li avevo già visti gli Slayer.... in quell'occasione erano di supporto a Iggy Pop e Sex Pistols. Il concerto fu interrotto per qualche minuto perchè le transenne stavano cedendo.... altri tempi per me quelli (ero anche nelle prime file)!!!
14/08/13
Gabbiani giganti
Per il post di Ferragosto ho deciso di pubblicare una vecchia foto, che giusto poco fa mi è capitato di ritrovare negli "archivi" e che ho anche inserito nel mio account di Flickr.
Non è certo una foto particolarmente bella... diciamo solo una foto-souvenir un po' folkloristica se cosi si può dire. Una delle mie ultime capatine in terra scozzese un paio di anni fa.
Da quelle parti, ci sono gabbiani giganteschi che si nutrono di schifezze di vario tipo... non era raro vedere gabbiano che vagavano fuori dai fast-food in cerca di avanzi, saccheggiare bidoni della spazzature per strada e anche avvicinanrsi minacciosi a chi consumava cibo per strada.
Si è avuta l'idea di ricordare alla gente di evitare di dar da mangiare ai gabbiani e di gettare nei cassonetti gli avanzi onde evitare situazioni stile "Uccelli" di Hitchcock...
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23/01/13
Trilogia di Welsh
L'averci messo oltre un mese per finire di leggere un libro non è proprio segno che la sua lettura mi abbia entusiasmato molto. Mi riferisco a "Skagboys", l'ultimo libro di Irvine Welsh. Il prequel di "Trainspotting"...
A me le trovate commerciali non sono mai piaciute, ma alcune eccezioni le faccio quando penso che ne valga la pena, a prescindere. Probabilmente ho già accennato a questa mia tendenza in altre occasioni.
Insomma dopo "Traispotting" del 1993 e il sequel "Porno" uscito nel 2002, ecco nel 2012 uscire il prequel: "Skagboys" che ho appena finito di leggere. Non so se era indispensabile questo libro di oltre 600 pagine. Di fatto non ha una vera a propria trama. I personaggi sono già conosciuti quindi è facile inquadrarli e capirli; ciò aiuta ad immedesimarsi quel poco che basta per far scorrere meglio la lettura.
Che non c'è una trama vera e propria l'ho già detto e quindi non rovinerò la lettura a nessuno anticipando qualcosa. Primi anni 80 e Gran Bretagna sotto la Lady di Ferro, questa è l'ambientazione nella quale vengono descritte le ministorie dei personaggi poco più che ventenni. Il primo buco, l'assuefazione, le crisi d'astinenza, problemi familiari di vario tipo, con tanto degrado, violenza e volgarità senza fine ma anche colpi di genio e stereotipi (vedi anche quelle poche pagine ambientate in Italia). E poi la disperazione, la paura dell'AIDS in una Edimburgo degradata e tossica, la riabilitazione inutile e il finale di immaginaria "redenzione" dovuta alla situazione che porterà però a "Trainspotting"...
Non conoscendo l'autore sarebbe difficile scegliere un libro del genere. Forse non direbbe granchè. Sarebbe troppo sboccato e confuso. Avendo letto molti altri libri di Welsh invece e conoscendo "Trainspotting" e "Porno" però devo dire che aiuta a capire meglio qualche personaggio, o quantomeno a rendersi conto di come sono cresciuti e in che ambiente sociale.
Non mi ha entusiasmato la sua uscita, anzi si che mi entusiasmato ma già dalle prime pagine mi sono ricreduto un po'. Dovevo leggerlo però per completare le triologia con i precedenti due romanzi che a mio avviso sono insuperabili.
Da questo post non si capisce bene se il libro mi è piaciuto, ma non importa qual è il mio parere, forse devo ancora capirlo. Però in tutti i libri di Welsh c'è un qualcosa di assurdo e affascinante che lascia ai lettori qualcosa in più di un nuovo e ricchissimo vocabolario di parolacce e di slang.
02/08/12
DELICATESSEN
Mentre scorrevo alcune foto di qualche anno fa, un po' per sistemarle e un po' anche per nostalgia a parte notare i vari cambiamenti fisici delle persone, nei tagli di capelli (e anche nei colore dei capelli) per esempio, non potevo non soffermarmi su una foto di uno dei "piatti" più ricercati della città di Glasgow e sconosciuto o quasi nel resto del Regno Unito... non credo sia possibile assaporare tale bontà altrove.
Ho vissuto un periodo in Scozia, ormai è passato del tempo ma i ricordi restano lucidissimi... e poi con un supporto fotografico è ancora più facile ricordare ciò che sto per descrivere.
Il MUNCHY BOX è un mostro in tutti i sensi... trattasi di kebab, patatine fritte, pollo fritto, insalata, varie ed eventuali della gastronomia indiana come il pakora il tutto in quantità abbondanti e coperto di salse a scelta. Il Tutto è raffinatamente posizionato in una scatola di cartone per la pizza da asporto, appunto il "box".
Quando assaporare questo piatto, o meglio quando affrontarlo? Solitamente la sera prima di tornare a casa dopo aver alzato un po' il gomito nei pub in modo da riempire lo stomaco e tamponare l'eventuale fame chimica da alcool. Nulla vieta ovviamente di mangiarlo a pausa pranzo però, magari dividendolo con uno o più colleghi ma sapendo che poi sarà dura ricominciare a lavorare. Essendosi trasformato in mito per chi ne sentiva solo parlare era dunque una delle cose che facevo provare a chi veniva a trovarvi.
Parlando del munchy box sto ricordando cose che avevo rimosso, ricordi alimentari... sempre "delicatessen" un po' particolari. Le "cheesy chips", ovvero le patate fritte ricoperte di formaggio cheddar grattato che sciogliendosi creava una gustosa crema; e poi questa cosa oscena per un italiano: la deep fried pizza che non trovo il modo di tradurre ma per rendere l'idea la descrivo: pizza margherita congelata immersa nella pastella per friggere e poi gettata nella friggitrice. No comment.
Il fondo lo raggiunge però il deep fried Mars. Con lo stesso procedimento usato per la pizza si frigge la barra di cioccolata Mars. Questa cosa viene fatta su richiesta in qualsiasi negozio di takeaway ma io per fortuna non ho mai avuto l'occasione di assaggiarla. Ne ho solo sentito parlare...
E per concludere la foto del munchy box:
Ricordo che in quell'occasione fu comprato dopo un concerto, tornando a casa con un amico che era venuto a trovarmi. Un leggerissimo spuntino di mezzanotte. Ora ste cose non le vorrei nemmeno vedere da vicino... ma non posso rinnegare il passato.
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30/01/12
Una foto...
Comincio la settimana con una semplice foto. Un test fatto un paio di mesi fa nell'atrio del museo di storia naturale a Londra... non avevo i mezzi e il tempo per impegnarmi di più ma questo scatto ha il suo perché devo dire.
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18/09/11
Ultimo giorno: "on the road" verso Londra...
Purtroppo i giorni sono finiti e si deve rientrare a Londra. Il viaggio è piuttosto lungo specialmente se si sceglie di fare strade secondarie, buone ma piuttosto trafficate e lente...
Si fa tutto con calma e si riesce sfruttare la mattinata fermandosi nuovamente a S.Michael. Questa volta il tempo era bello. Purtroppo l'alta marea aveva già cominciato a coprire il viottolo che però abbiamo percorso per un bel pezzo. Si poteva camminare scalzi ed arrivare sull'isola ma per evitare di bagnarsi o eventualmente di scivolare in acqua proprio in un giorno di viaggio abbiamo evitato. C'erano le barche che avevano cominciato a fare la spola e decine di turisti in attesa di imbarcarsi. Beh, ci siamo limitati ad ammirare lo stesso paesaggio del giorno prima ma col il bel tempo e siamo partiti. La meta successiva è Lizard, tenuta per ultimo in quanto sulla strada del rientro...
Sulla strada ci si ferma ad un "car boot market" trovato per caso. E' una cosa curiosa da vedere. In pratica è un mercatino delle pulci, o qualcosa del genere. Un grande spiazzo (in quel caso era un campo sportivo) e la gente espone la mercanzia direttamente dal cofano della propria auto. I più organizzati piazzano un piccola bancarella ma principalmente si vende direttamente dal cofano. C'è di tutto e forse varrebbe la pena soffermarsi meglio a guardare la mercanzia, ma in borsa non ho spazio nemmeno per uno spillo e non voglio avere problemi in aeroporto...
Subito dopo si arriva a Lizard che è la punta più a sud del Regno Unito. Anche qui tantissimi turisti, bellissimi sentieri costieri, scogliere e faraglioni... sulla collina sullo sfondo il faro (pare che sia il più grande del mondo). La sosta è breve, poco più di un'ora ma è sufficiente per ammirare il paesaggio e fare quattro passi prima del lungo tragitto in macchina. Certo che la voglia di ripartire è prossima allo zero, altri 2 giorni me li sarei fatti tranquillamente ma purtroppo bisogna accontentarsi di quello che è stato fatto, che poi in fin dei conti è stato notevole.
Il viaggio in macchina continua attraversando Helston e S.Austell, entrambe le cittadine danno il nome a delle note birre "ales" che però a me non piacciono, poi la tangeziale di Plymouth e di Exeter... e poi tutto dritto verso Londra. Ma è in programma si spezzare il viaggio fermandosi a dormire in un B&B nei pressi di Salisbury che però non abbiamo fatto in tempo a visitare (ma c'ero già stato in passato, poco male), in compenso siamo riusciti a fermarci per una breve visita a Shaftesbury, piccola cittadina di strada che ho scoperto essere famosa per un vecchio spot pubblicitario inglese ((il pane della "hovis") nel quale si vede uno scorcio veramente pittoresco.
La mattina seguente si parte, questa volta senza soste. La meta è l'aeroporto di Stansted che per nostra sfortuna è esattamente dalla parte opposta di Londra rispetto al nostro B&B e ci vogliono circa 3 ore di strada per raggiungerlo. Come all'andata nessun problema con le autostrade e la tangenziale intorno a Londra, anche se in realtà ero piuttosto nervoso temendo di sbagliare uscita o perdermi.
E questo è quanto... il viaggio è finito (ma a breve riprenderò a scrivere i miei soliti post)
Ed ecco altre foto:
S.Michael/Marazion
Lizard point
Shaftesbury - Gold Hill
Mi permetto di linkare anche lo spot pubblicitario a cui ho fatto riferimento nel mio post, non è di buona qualità ma giusto per rendere l'idea:
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16/09/11
Estremo sud (anzi sud-ovest)
Dopo la giornata precedente che (nonostante le distanze non fossero estremamente lunghe) è stata trascorsa perlopiù on the road, è tempo di essere leggermente più statici e rilassanti. Quindi il programma è quello di visitare i dintorni di Penzance, tutto nel raggio di pochi chilometri o miglia se si preferisce.
Il programma prevedeva di uscire presto e tentare di andare sull'isolotto di Sait Michael, di fronte il paesino di Marazion. E' la versione inglese e in dimensioni ridotte di Mont S. Michel in Francia. Con la bassa marea si può raggiungere l'isola a piedi sul viottolo di pietre camminando una distanza che stimo essere di circa 300 metri, o poco più. Con l'alta marea l'isola è raggiungibile con le barchette dei pescatori che fanno la spola continua.
Questa è stata l'unica giornata in cui il tempo è stato brutto, almeno nelle ore inziali della mattina. Cielo grigio, vento, pioggia... ma quando si viaggia io preferisco farlo e basta. Se dovessi essere vincolato sempre dal tempo quante cose non farei o non avrei fatto. Così la visita a Saint Michael è stata piuttosto "umida". Prima mi sono bagnato camminando dal parcheggio fino al sentiero costiero con la pioggia (ovviamente ho preferito parcheggiare appena fuori paese per vivere meglio lo sfondo pittoresco), poi con il vento umido di salsedine sulla spiaggia, e infine con le onde dell'alta marea che stavano sommergendo il viottolo di pietre... anche le barche non partivano a causa del maltempo. Basta prendere tutto con filosofia... e comunque il posto è stato bello da vedere. Lasciandoci dientro Marazion, giusto per rispettare la legge di Murphy, il tempo migliora e nonostante il sole non sia uscito nel vero senso della parola il resto della giornata è stato perfetto per fare ulteriori visite.
Un'altra delle mie mete scelte da tempo, ma piuttosto isolata (per non dire sperduta) era il "Men-An-Tol", ovvero una roccia preistorica, scolpita in modo rotondo a forma di... mi viene in mente una ciambella, o una fetta di ananas. E' nel mezzo di una strada di campagna che collega alcuni centri minori. Nulla intorno ad eccezione di qualche cascina e animali al pascolo. Si parcheggia sul bordo della strada e si cammina per una quindicina di minuti seguendo un sentiero ed ecco comparire il sito. Un piccolo spiazzo nella radura con questa composizione di rocce: due in piedi di forma allungata e al centro quella rotonda. Dalle foto viste prima della partenza pensavo che fossero molto più grandi... I soliti misteri avvolgono la creazione del Men-An-Tol e il suo utilizzo è ignoto. Pare che in epoche più moderne fosse utilizzato anche per guarire dalla TBC, passandoci dentro 3 volte. Beh, io ho provato una volta, magari sarò immune dal mal di gola per il prossimo inverno. Anche qui sembrava di essere in un posto magico e suggestivo, sembrava che mi spiassero i folletti, li sentivo bisbigliare... ma sarà stata suggestione ;)
Poco dopo si raggiunge S.Just, paese poco lontano da Lands End dove c'è il promontorio di Cape Cornwall. Ci si arriva in macchina seguendo una strada strettissima in discesa. Parcheggio libero, sentieri indicati ma piuttosto selvaggi. Scogliere, faraglioni, case dei pescatori, nasse accatastate, il faro sullo sfondo e Lands End sulla sinistra. Mi ripeterò ma i paesaggi visti da quelle parti sono stati tutti stupendi e simpatica sorpresa inoltre sono state le foche che galleggiavano tra le onde e tenendo il muso fuori dall'acqua. Nonostante la distanza e grazie al teleobiettivo ne ho fotografata qualcuna. Probabilmente tra i vari "capi" visitati questo è stato il più bello, inoltre era inaspettato in quanto ci siamo arrivati per caso consultando la mappa all'ultimo momento.
E' ora di rientrare a Penzance approfittando per fare un giro in centro prima che chiudano i negozi e anche per una sosta in un pub tipico arredato alla "piratesca", con polene, attrezzature da marineria in disuso e simili. E' una locanda storica che ci è stata suggerita dal gestore del B&B. Poi altro pub (il Dock Inn) per la cena a base di pesce (non il solito fish&chips) ma un tris di filetti di pesce locale alla griglia... ottimo piatto del giorno e inoltre gradita sorpresa nonostante quella sera giocasse l'Inghilterra nel pub suonavano dal vivo!
Marazion/S.Michael
Men-An-Tol
Foca a Cape Cornwall
Cape Carnwall/S.Just
Penzance/Admiral Benbow
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10/09/11
Prima tappa: Londra - Tintagel (via Stonehenge)
La preoccupazione principale, come avevo già accennato, era quella della guida a sinistra. Problema superato nello stesso parcheggio della Europcar in pochissimi minuti... alcune cose probabilmente non si dimenticano. La seconda preoccupazione era l'autostrada e in particolare la M25, il raccondo di Londra da percorrere per un bel pezzo facendo attenzione al traffico e a non saltare la mia uscita. Tutto è andato benissimo anche grazie all'ottima segnaletica.
Dopo esattamente 3 ore dalla partenza da Stansted la prima sosta è a Stonehenge (c'era un bel traffico specialmente sulle strade minori). C'ero già stato una decina di anni fa, ma l'effetto non cambia. Si respira aria di mistero. Peccato che il sito sia a letteralmente pochi metri dalla strada e dal parcheggio e i rumori che ne provengono distraggono un po'. La visita nel sito e una passeggiata nella campagne circostanti (dove ci sono altri reperti preistorici come per esempio piccole colline che in realtà sono tombe, il resto è tutto verde e animali al pascolo, e ancora la strada in lontananza) sono indispensabili per riposarsi prima di riprendere il viaggio verso la Cornovaglia.
Altre 3 ore esatte e si arriva a Tintagel, paesino di 700 anime sulla costa ovest. L'unica strada che la raggiunge finisce su una scogliera e il nostro B&B è proprio lì, a 2 minuti a piedi dall'inizio della scogliera e dei sentieri costieri che di fatto uniscono tutti i paesi della zona per decine di chilometri a nord e a sud. Il paese è molto carino e tradizionale. Tra le sue attrazioni sicuramente il castello (dove si dice sia nato re Artù) che non è altro che un rudere su un'isolotto collegato alla terraferma da un ponticello, e l'ufficio postale più antico d'Inghilterra ormai trasformato in museo, poi c'è anche una bella chiesa su una collina sul mare poco lontano dal paese che il gestore del B&B ci ha consigliato di visitare.
E' già sera e la giornata si conclude con una passeggiata e una cena in un pub tipico, ci sono un paio di "inn" molto caratteristici e le visite sono rinviate alla mattina successiva...
Ahh, mi sono dimenticato di scrivere che lungo la strada per arrivare a Stonehenge spesso si formavano ingorghi e ci fermava in colonna, la cosa positiva era che negli spiazzi c'erano venditori ambulanti di fragole, mirtilli e ciliege... diciamo che ho trovato un buon modo per passare il tempo nel traffico.
Alcune foto della prima tappa:
(Stonehenge 1)
(Stonehenge 2)
(Tintagel 1)
(Tintagel 2)
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