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30/01/14

PORNO - XXX

Il titolo di questo post è una scelta di "marketing" per vedere se attiro più lettori (che rimarrano delusi ovviamente).
 
Il tutto per presentare una foto. Ho il dubbio che tempo fa abbia già pubblicato qualcosa di simile, se non la stessa foto ma non ho voglia di verificare.
 
"Porno" il sequel di "Trainspotting", autografato dall'autore Irvine Welsh dopo aver assistito a un suo reading presso una libreria. Ai tempi stava presentando "I segreti erotici dei grandi chef", ma io sapendolo mi ero portato dietro alcuni dei libri che avevo a casa per approfittare dell'occasione.
 
È sempre bello avere un cimelio del genere. Certo mi si potrà dire che ci tanti altri autori più importanti, più quotati, più interessanti... e sicuramente meno volgari di lui ma per me è un grande. Leggere i suoi libri lascia qualcosa tra l'ironico e lo squallido che pochi altri riescono a lasciare.
 
Diciamo che crea sensazioni...
 


http://flic.kr/p/e2jp6i

07/01/14

CARRIE

Semplicemente Carrie, Carrie White, la protagonista del romanzo di Stephen King... questo il semplice titolo del post.

Sta uscendo nelle sale il remake del film di Brian de Palma del 1979, io ho già avuto modo di vederlo. Carrie è sempre stato uno dei romanzi brevi di King che più mi ha inquietato, così come il film visto più volte in passato. 

A mio avviso i remake sono delle forzature inutili anche se li si fa (facciamo finta che non esiste la parte commerciale dietro) per rendere omaggio a opere del passato. Quindi io ci vado sempre con i piedi di piombo, non aspettandomi mai nulla di interessante e spesso restando deluso dal confronto con l'originale. Specialmente se l'originale è un film di de Palma basato su un libro di King.

Invece devo essere onesto, a me il film è piaciuto e anche se in chiave chiaramente moderna ambientato ai giorni nostri è piuttosto fedele, con qualche diffenza. Forse mi sarei aspettato una Carrie più inquietante diciamo esteticamente più inquietante e disadattata nella prima parte del film e una mamma più presente con i suoi fanatismi religiosi. Ma è un semplice punto di vista. Per il resto il film fila liscio, senza fronzoli o appesantimenti inutili. Certo i colpi di scena si può dire che non ci sono, ma è ovvio. Cononscendo la storia non ci si può aspettare qualcosa di diverso, altrimenti non sarebbe più un remake, no? 



Per una volta sono contento di aver guardato un remake. Un bel film... Sarei curioso di sapere cosa ne pensano coloro che non sanno nulla della versione originale, ne tantomeno del libro. Chissà.


23/01/13

Trilogia di Welsh

L'averci messo oltre un mese per finire di leggere un libro non è proprio segno che la sua lettura mi abbia entusiasmato molto. Mi riferisco a "Skagboys", l'ultimo libro di Irvine Welsh. Il prequel di "Trainspotting"...

A me le trovate commerciali non sono mai piaciute, ma alcune eccezioni le faccio quando penso che ne valga la pena, a prescindere. Probabilmente ho già accennato a questa mia tendenza in altre occasioni.

Insomma dopo "Traispotting" del 1993 e il sequel "Porno" uscito nel 2002, ecco nel 2012 uscire il prequel: "Skagboys" che ho appena finito di leggere. Non so se era indispensabile questo libro di oltre 600 pagine. Di fatto non ha una vera a propria trama. I personaggi sono già conosciuti quindi è facile inquadrarli e capirli; ciò aiuta ad immedesimarsi quel poco che basta per far scorrere meglio la lettura.




Che non c'è una trama vera e propria l'ho già detto e quindi non rovinerò la lettura a nessuno anticipando qualcosa. Primi anni 80 e Gran Bretagna sotto la Lady di Ferro, questa è l'ambientazione nella quale vengono descritte le ministorie dei personaggi poco più che ventenni. Il primo buco, l'assuefazione, le crisi d'astinenza, problemi familiari di vario tipo, con tanto degrado, violenza e volgarità senza fine ma anche colpi di genio e stereotipi (vedi anche quelle poche pagine ambientate in Italia). E poi la disperazione, la paura dell'AIDS in una Edimburgo degradata e tossica, la riabilitazione inutile e il finale di immaginaria "redenzione" dovuta alla situazione che porterà però a "Trainspotting"...

Non conoscendo l'autore sarebbe difficile scegliere un libro del genere. Forse non direbbe granchè. Sarebbe troppo sboccato e confuso. Avendo letto molti altri libri di Welsh invece e conoscendo "Trainspotting" e "Porno" però devo dire che aiuta a capire meglio qualche personaggio, o quantomeno a rendersi conto di come sono cresciuti e in che ambiente sociale.

Non mi ha entusiasmato la sua uscita, anzi si che mi entusiasmato ma già dalle prime pagine mi sono ricreduto un po'. Dovevo leggerlo però per completare le triologia con i precedenti due romanzi che a mio avviso sono insuperabili. 

Da questo post non si capisce bene se il libro mi è piaciuto, ma non importa qual è il mio parere, forse devo ancora capirlo. Però in tutti i libri di Welsh c'è un qualcosa di assurdo e affascinante che lascia ai lettori qualcosa in più di un nuovo e ricchissimo vocabolario di parolacce e di slang.

09/04/12

MISERY - S. King, 1987

Uno dei passi più impressionanti del romanzo, uno dei miei preferiti:

"Solo un minutino ancora, Paul", promise lei mentre svitava il tappo deldisinfettante. Gli versò un liquido denso e color rosso scuro sulla cavigliasinistra. "Solo un minutino ancora e abbiamo finito. " Mise di piatto la lama
dell'ascia, facendosi affiorare i tendini nel braccio muscoloso e Paul vide ammiccare l'ametista sull'anello che portava ancora all'anulare. Annie versò betadina sulla lama. A lui arrivò l'odore, quello di un gabinetto medico. L'odore che annunciava un'iniezione. "Solo un po' di dolore, Paul. Non sarà terribile". Rigirò l'ascia per bagnare anche l'altro lato della lama. Paul ebbe tempo di vedere qualche lieve fioritura di ruggine su quel lato, prima che si tingesse di rosso."Annie Annie oh Annie ti prego ti supplico no non farlo Annie per l'amor delcielo ti giuro che farò il bravo lo giuro davanti a Dio che sarò bravo ti prego dammi una possibilità di essere bravo OH ANNIE TI PREGO LASCIAMI ESSEREBRAVO...". "Solo un momento di dolore. Poi tutta questa brutta storia sarà acqua passata per sempre, Paul. "Si buttò il flacone aperto dietro la spalla. La sua faccia era vacua, spenta,eppure così terribilmente solida. Fece scivolare la mano sul manico dell'attrezzo, fin quasi sotto la lama. Impugnò il manico più in basso con la sinistra e divaricò le gambe come un boscaiolo. "ANNIE OH TI PREGO TI PREGO NON FARMI MALE". Gli occhi di lei erano miti e svagati. "Non temere",  lo rassicurò. "Sono un'infermiera esperta."La scure scese sibilando e si conficcò nella gamba sinistra di Paul Sheldon,appena sopra la caviglia. Il dolore gli esplose per tutto il corpo come un fulmine gigantesco. Un getto di sangue rosso scuro le inzaccherò la faccia come colori di guerra indiani. Macchiò la parete. Sentì la lama cigolare contro l'osso quando lei disincagliò l'attrezzo. Si guardò incredulo. Il lenzuolo stava diventando rosso. Vide agitarsi le dita del suo piede. Poi vide lei che sollevava nuovamente nell'aria l'ascia gocciolante. I capelli le erano sfuggiti dalle forcine e ora le pendevano intorno a quel viso svuotato.

Paul cercò di tirarsi indietro nonostante il dolore alla gamba e al ginocchio e si rese conto che stava spostando la gamba ma non il piede: riusciva solo adilatare lo squarcio, spalancandolo progressivamente come una bocca. Ebbe ancora il tempo di constatare che ora il suo piede era attaccato solo dal tessuto molle del polpaccio, poi la lama piombò di nuovo su di lui, precisamente nello squarcio, tranciandogli del tutto l'estremità e affondando nel materasso. Le molle guairono e cigolarono. Annie estrasse l'ascia e la gettò via.

29/03/12

Fantasy...

Non è proprio il  mio genere. Evito libri e film fantasy a meno che non si tratti di qualcosa che stuzzichi la mia curiosità. Avendo pregiudizi verso il genere riesco sempre a starne alla larga.

Nell'ultimo ordine di libri invece ho inserito qualcosa che mi è piaciuto. Non mi ha fatto impazzire ma mi ha trasportato mentalmente in una dimensione parallela, senza dover per forza parlare di posti fantastici fuori dal tempo e fuori dal mondo. Nel mio caso la Londra dei giorni nostri con nomi di strade e quartieri conosciuti e visitati  in varie occasioni. In contrapposizione una Londra diversa abitata da personaggi assurdi... e le due cose di fondono in questo libro che ho appena finito di leggere.

La prossima volta che ci capiterò sarò più attento a certe cose che possono capitare in metropolitano o in alcune zone della città... non si sa mai che non fossero tutte cose inventate :)



Per la cronaca mi riferisco a "Nessun Dove" di Neil Gaiman, a dire il vero è il suo secondo libro che leggo. Anche "American Gods" mi era piaciuto,  probabilmente sempre perché le ambientazioni sono all'incirca urbane e contemporanee... Ora dovrò decidere se leggere qualcos'altro del genere, magari dello stesso autore, o cambiare. 

Rileggendo il post prima di pubblicarlo mi è venuto in mente Dylan Dog. Non posso e non voglio paragonare un fumetto a un romanzo, ma  il fatto che siano ambientati entrambi nella Londra di oggi significherà qualcosa, non so cosa però...

Fine del post. 




11/02/12

Piace o non piace...

Un libro che ti piace, un film che ti piace.... una combinazione delle due cose interessante. Si scopre un film attraverso un libro o in contrario. Con tutte le cose positive o negative che possono suscitare le differenze e gli adattamenti cinematografici. In questo post non vorrei commentare nulla in particolare, sono un  pensiero personale su alcune piccole delusioni.




L'iter è contorto, ma seguendomi non è difficile.

1) si guarda un film e ci se ne innamora
2) si scopre che la storia è presa da un romanzo
3) ci si procura il romanzo

Fin qui tutto semplicissimo. Decine di esempi di tutti i generi.... il romanzo può piacere più o meno del film e può incuriosire. Perchè dunque non procurarsi altri libri dello stesso autore?  Continuo con l'iter contorto.

4) si legge qualche recensione, ci si informa e si va il libreria con il titolo da comprare (o su amazon, su ibs, o quello che sia).

Qui cominciano le poteziali delusioni.

delusione numero uno:
L'opera prima, con il quale l'autore si è fatto conoscere non piace per niente e non si riesce a capire come sia diventata così importante... dopotutto è di un  genere che piace, ma il libro no. È confuso, difficile da seguire, senza una vera storia da raccontare. 

...e siccome sbagliare è umano ma perseverare è diabolico ecco la delusione numero due:
si prende anche un altro dei libri cult dello stesso autore e si capisce che forse è stato tutto un abbaglio: forse bisognava fermarsi al primo libro, quello da cui si è tratto il film.

Ho parlato genericamente, senza fare nomi, tanto immagino sia una cosa che possa capitare sempre e comunque. Mi rendo conto che non è necessario rimanere delusi sono perchè si è conosciuto un libro tramite un film, sarebbe la stessa cosa se si conoscesse un libro tramite un semplice consiglio di un amico... le eventuali delusioni successive sarebbero le stesse.

Poi ci sono i casi contrari nei quali non ci sarebbero delusioni ma piacevoli sorprese.


18/01/11

"FEED ME A STRAY CAT" e altre follie...

(post originale 28.07.2009)

Ricordo ancora quella sera al cinema, finalmente un film volutamente kitch e pacchiano, di un genere che spesso cade del demenziale con banalità, questo ha sempre mantenuto il suo livello superiore invece. Sono passati quasi 10 anni ormai, nel frattempo l'ho rivisto varie volte, l'ultima pochi giorni fa e proprio questa volta è scattato qualcosa, si è trasformato in uno dei miei film preferiti così all'improvviso. Sto parlando di AMERICAN PSYCHO, tratto dal romanzo di Bret Easton Ellis, uscito nelle sale nel 2000.
La sigla iniziale, un musica classica inquietante, schermo bianco e gocce di liquido rosso che colano giù... ci si aspetta sangue ma è solo la guarnizione rossa di un piatto sofisticato in un ristorante di lusso. Per il sangue ci sarà tempo dopo! Il protagonista del film è Christian Bale, che nella parte è perfetto e inquietante. Completamente bruciato dalla vanità, dai soldi e da successo...
Trattandosi di un giallo/thriller non posso parlarne per evitare che qualcuno che non l'abbia visto si rovini la visione ma posso citare alcuni passaggi dallo script in lingua originale (in italiano secondo me, almeno la prima citazione suona in modo molto più volgare e violenta):

"You're a fucking ugly bitch.
I wanna stab you to death...
and play around with your blood"

"I have all the characteristics of a human being--
flesh, blood, skin, hair-- but not a single, clear, identifiable emotion,
except for greed and disgust.
Something horrible is happening inside of me, and I don't know why. 
My nightly bloodlust has overflowed into my days.
I feel lethal, on the verge of frenzy.
I think my mask of sanity is about to slip".

Scene che al cinema tra l'orrore del pubblico a me portavano alla risata, mentre altri erano disgustati... è solo spirito di osservazione diverso, ogni cosa vista da un punto di vista differente assume un significato differente. Motoseghe, teste e sangue a me fanno ridere in quanto nell'insieme è una grossa pacchianata. Altri inorridivano per il sangue cinematografico invece, vedono solo quello.
E poi è possibile che certi film possano quasi ipnotizzarti?
Mah, mi chiedo spesso dove sia la normalità, ultimamente ancora più del solito sia per le questioni importanti che scandiscono la vita sia per le cose di contorno come ad esempio l'ascolto di un cd o la visione di un film. C'è confusione alla ricerca di un equilibrio forse.
...e sarà normale affiancare un film di questo tipo ad altri film preferiti come "fight club", "arancia meccanica", "milano odia la polizia non può sparare", "evilenko" e "il silenzio degli innocenti"? si può essere fan della follia senza essere folle?  Sto delirando...

Perchè non torno alla visione de "il piccolo lord" e altri film tranquilli???

21/12/10

Lolita

"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita".


18/12/10

Le scrivo...

Post originale 31.01.2010

Molto raramente mi è capitato di essere cosi ispirato da qualcosa da volerne contattare l'ideatore. In tutti i campi, certo a volte si resta particolarmente colpiti dalle righe di un libro, dalle immagini di un film o dalle note di una canzone... ma non per questo si prende carta e penna e si scrive una lettera di approvazione. Sarebbe bello certo ma ci si rende conto che è inutile e che probabilmente non sarebbe nemmeno letta.
Anni fa mi capitò di scrivere alla Sergio Bonelli Editore per puntualizzare qualcosa che avevo letto su un fumetto, mesi dopo mi arrivò la risposta. Non un testo standard predefinito di ringraziamenti per averli contattati ma una vera e propria risposta, che ancora oggi conservo gelosamente.
In questi giorni invece mi è capitato di leggere un libro particolarmente ironico che parla delle compagnie aeree a basso costo. Il libro non è ancora edito in Italia, spero che lo sarà presto però, anche perché leggerlo in lingua originale alcuni concetti inevitabilmente sfuggono. Mi sono sentito particolarmente colpito dagli argomenti trattati, quasi in modo personale, e mi sono preso la libertà di scrivere all'autore per raccontare le mie disavventure sull'argomento... certo mandare un'email è diverso che prendere carta e penna, ma l'informalità e la velocità di un'email probabilmente hanno fatto si che dopo pochi giorni mi arrivasse una risposta. Ho ricevuto ringraziamenti per averlo contattato e comprensione per le mie disavventure ... ho anche accettato (nel caso se ne presentasse l'occasione) di essere citato in un'eventuale sequel.

 
Per la cronaca posto i riferimenti del libro.

 
Lo scrittore irlandese si chiama Paul Kilduff e il testo si intitola Ruinair, esiste anche il secondo libro Ruinaski dedicato ai voli nell'est europeo... in attesa del terzo libro sull'argomento :)
Ovviamente ogni riferimento alla r*anair non è puramente casuale, anche se molte altre compagnie aeree low cost sono citate, non solo in modo negativo. La cosa più ironica che salta subito all'occhio ancora prima di cominciare la lettura è la copertina del libro. Prezzo del libro “only 0,01 £ + tax and fees” per un totale di 7.99 £... quante risate che mi sono fatto, ma anche tanti scleri nel rivivere episodi di viaggio piuttosto antipatici.

Probabilmente non è come ricevere una risposta da un autore noto e famoso, ma a me ha fatto veramente piacere scrivergli e ricevere la sua email di risposta.


24/11/10

REGOLAMENTO

(Prima edizione 05.12.2009)


La prima regola del fight club è che non si parla mai del fight club
La seconda regola del fight club è che non si parla mai del fight club
La terza regola del fight club è due uomini per combattimento
La quarta regola del fight club un combattimento per volta
La quinta regola del fight club è niente scarpe e niente camicia
La sesta regola del fight club è il combattimento dura finchè vogliono i combattenti
La settima regola è che se questa è la vostra prima sera al fight club dovete combattere
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Nessuno è al centro del fight club oltre ai due uomini che combattono. Il fight club sarà sempre gratuito. Non si pagherà mai per entrare: noi vogliamo te, non i tuoi soldi.
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Quando sei al fight club:

Non sei i soldi che hai in banca
Non sei il tuo lavoro
Non sei la tua famiglia
Non sei quello che dici di essere a te stesso
Non sei il tuo nome
Non sei i tuoi problemi
Non sei la tua età
Non sei le tue speranze
Tu non sarai salvato. Tutti noi moriremo un giorno o l'altro.

e per concludere questa triologia di post dedicati a Fight Club cito un'altra delle frasi che più mi colpisce:

Noi non abbiamo una grande guerra nella nostra generazione, o una grande depressione, e invece si, abbiamo una grande guerra nello spirito. Abbiamo una grande rivoluzione contro la cultura. La grande depressione è quella delle notre vite. Abbiamo una depressione spirituale...

23/11/10

Scimmie spaziali/Progetto caos

(prima edizione 04.12.2009)

Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve.

Tu sei la stessa materia organica deperibile di chiunque altro e noi tutti siamo parte dello stesso cumulo in decomposizione.

La nostra cultura ci ha reso tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco o nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.

Siamo un gran mucchio di m*rda.

Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve.

22/11/10

L'arruolamento


(prima edizione 03.12.2009)

Il rispetto dei requisiti di corredo non garantisce l'ammissione all'addestramento, ma nessun candidato verrà valutato se non si presenterà equipaggiato con quanto segue ed esattamente cinquecento dollari in contanti per le spese personali di sepoltura.

Inoltre il candidato deve presentarsi con il seguente corredo:

Due camicie nere.
Due paia di calzoni neri.
Un paio di scarpe nere pesanti.
Due paia di calze nere e due paia di mutande comuni.
Un soprabito o giaccone pesante nero.
Sono inclusi gli indumenti che il candidato indossa.
Un asciugamano bianco.
Un materasso da branda militare.
Una ciotola bianca di plastica.

28/10/10

Letture alternative


post originale 11/05/2010

(Sto riproponendo questo post in quanto sono alle prese con l'ordine su IBS del secondo libro sull'argomento dello stesso autore, il delirante e ironico "World war Z. La guerra mondiale degli zombi" che al momento risulta esaurito)

Tra virgolette passi della nota finale di Niccolò Ammaniti sul libro che ho finito di leggere l'altra sera: "Manuale per sopravvivere agli zombi" di Max Brooks (per la cronaca figlio di Mel). Non certo alta letteratura ma è un'ironica e apocalittica visione del mondo in cui questo sconosciuto virus, il Solanum, trasforma i vivi in non-morti... in zombie. Non è male da leggere, specie se si è appassionati di film horror in quanto è un sunto onnicomprensivo di tutti i film sugli zombie visti sinora, scritto come un vero manuale di sopravvivenza con consigli pratici per difendersi...
"E' strano come da noi sia tutto iniziato per un tacchino importato clandestimente da Berlington, Vermont. Quel maledetto pennuto comprato in un mercato di Chieti dalla signora Cafiero Annamaria è stata la causa originaria del risveglio dei morti, che in definitiva ha sterminato circa 50 milioni di italiani".
"Un tacchino di sei chili, ricoperto di olio, sale, pepe e rosmarino accerchiato di patate e cipolle si è rianimato in un forno a 180 gradi ed è schizzato fuori. Trascinandosi sui moncherini e agitando le alette abbrustolite, sprizzando olio e grasso, ha attaccato la famiglia Cafiero che ignara guardava la televisione nel soggiorno. Dopo circa tre ore il signor Antonio Cafiero, sua moglie, i due piccoli Dario e Giovanna e il tacchino barcollando ed emettendo vagiti impressionanti hanno aggredito i Furlan, loro dirimpettai. Ma forse questa è solo una delle tante leggende che si raccontano tra i sopravvissuti barricati nelle cantine per spiegarsi l'origine dell'apocalisse".
"Io sono qui, solo e affamato, chiuso nel bagno di casa mia. Stringo in mano una doppietta carica. Mia moglie Marisa, morta cinque giorni fa, continua a grattare e sbattere contro la porta su cui ho inchiodato delle assi. E quei lamenti che emette quasi mi commuovono. In vita sua non mi ha mai desiderato così. Non so chi reggerà più a lungo, io o la porta. Sono pronto. Ho letto il manuale. Le sparerò in faccia".