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05/11/16

trainspotting 2

Choose life. Choose Facebook, Twitter, Instagram and hope that someone, somewhere cares. Choose looking up old flames, wishing you’d done it all differently. Choose watching history repeat itself. Choose your future. Choose reality TV, slutshaming, revenge porn. Choose a zero hour contract, a two hour journey to work. Choose the same for your kids only worse, and smother the pain with an unknown dose of an unknown drug made in somebody’s kitchen. And then take a deep breath. You were an addict so be addicted. Just be addicted to something else instead. Choose the ones you love. Choose your future. Choose life.

30/01/14

PORNO - XXX

Il titolo di questo post è una scelta di "marketing" per vedere se attiro più lettori (che rimarrano delusi ovviamente).
 
Il tutto per presentare una foto. Ho il dubbio che tempo fa abbia già pubblicato qualcosa di simile, se non la stessa foto ma non ho voglia di verificare.
 
"Porno" il sequel di "Trainspotting", autografato dall'autore Irvine Welsh dopo aver assistito a un suo reading presso una libreria. Ai tempi stava presentando "I segreti erotici dei grandi chef", ma io sapendolo mi ero portato dietro alcuni dei libri che avevo a casa per approfittare dell'occasione.
 
È sempre bello avere un cimelio del genere. Certo mi si potrà dire che ci tanti altri autori più importanti, più quotati, più interessanti... e sicuramente meno volgari di lui ma per me è un grande. Leggere i suoi libri lascia qualcosa tra l'ironico e lo squallido che pochi altri riescono a lasciare.
 
Diciamo che crea sensazioni...
 


http://flic.kr/p/e2jp6i

07/01/14

CARRIE

Semplicemente Carrie, Carrie White, la protagonista del romanzo di Stephen King... questo il semplice titolo del post.

Sta uscendo nelle sale il remake del film di Brian de Palma del 1979, io ho già avuto modo di vederlo. Carrie è sempre stato uno dei romanzi brevi di King che più mi ha inquietato, così come il film visto più volte in passato. 

A mio avviso i remake sono delle forzature inutili anche se li si fa (facciamo finta che non esiste la parte commerciale dietro) per rendere omaggio a opere del passato. Quindi io ci vado sempre con i piedi di piombo, non aspettandomi mai nulla di interessante e spesso restando deluso dal confronto con l'originale. Specialmente se l'originale è un film di de Palma basato su un libro di King.

Invece devo essere onesto, a me il film è piaciuto e anche se in chiave chiaramente moderna ambientato ai giorni nostri è piuttosto fedele, con qualche diffenza. Forse mi sarei aspettato una Carrie più inquietante diciamo esteticamente più inquietante e disadattata nella prima parte del film e una mamma più presente con i suoi fanatismi religiosi. Ma è un semplice punto di vista. Per il resto il film fila liscio, senza fronzoli o appesantimenti inutili. Certo i colpi di scena si può dire che non ci sono, ma è ovvio. Cononscendo la storia non ci si può aspettare qualcosa di diverso, altrimenti non sarebbe più un remake, no? 



Per una volta sono contento di aver guardato un remake. Un bel film... Sarei curioso di sapere cosa ne pensano coloro che non sanno nulla della versione originale, ne tantomeno del libro. Chissà.


23/01/13

Trilogia di Welsh

L'averci messo oltre un mese per finire di leggere un libro non è proprio segno che la sua lettura mi abbia entusiasmato molto. Mi riferisco a "Skagboys", l'ultimo libro di Irvine Welsh. Il prequel di "Trainspotting"...

A me le trovate commerciali non sono mai piaciute, ma alcune eccezioni le faccio quando penso che ne valga la pena, a prescindere. Probabilmente ho già accennato a questa mia tendenza in altre occasioni.

Insomma dopo "Traispotting" del 1993 e il sequel "Porno" uscito nel 2002, ecco nel 2012 uscire il prequel: "Skagboys" che ho appena finito di leggere. Non so se era indispensabile questo libro di oltre 600 pagine. Di fatto non ha una vera a propria trama. I personaggi sono già conosciuti quindi è facile inquadrarli e capirli; ciò aiuta ad immedesimarsi quel poco che basta per far scorrere meglio la lettura.




Che non c'è una trama vera e propria l'ho già detto e quindi non rovinerò la lettura a nessuno anticipando qualcosa. Primi anni 80 e Gran Bretagna sotto la Lady di Ferro, questa è l'ambientazione nella quale vengono descritte le ministorie dei personaggi poco più che ventenni. Il primo buco, l'assuefazione, le crisi d'astinenza, problemi familiari di vario tipo, con tanto degrado, violenza e volgarità senza fine ma anche colpi di genio e stereotipi (vedi anche quelle poche pagine ambientate in Italia). E poi la disperazione, la paura dell'AIDS in una Edimburgo degradata e tossica, la riabilitazione inutile e il finale di immaginaria "redenzione" dovuta alla situazione che porterà però a "Trainspotting"...

Non conoscendo l'autore sarebbe difficile scegliere un libro del genere. Forse non direbbe granchè. Sarebbe troppo sboccato e confuso. Avendo letto molti altri libri di Welsh invece e conoscendo "Trainspotting" e "Porno" però devo dire che aiuta a capire meglio qualche personaggio, o quantomeno a rendersi conto di come sono cresciuti e in che ambiente sociale.

Non mi ha entusiasmato la sua uscita, anzi si che mi entusiasmato ma già dalle prime pagine mi sono ricreduto un po'. Dovevo leggerlo però per completare le triologia con i precedenti due romanzi che a mio avviso sono insuperabili. 

Da questo post non si capisce bene se il libro mi è piaciuto, ma non importa qual è il mio parere, forse devo ancora capirlo. Però in tutti i libri di Welsh c'è un qualcosa di assurdo e affascinante che lascia ai lettori qualcosa in più di un nuovo e ricchissimo vocabolario di parolacce e di slang.

09/04/12

MISERY - S. King, 1987

Uno dei passi più impressionanti del romanzo, uno dei miei preferiti:

"Solo un minutino ancora, Paul", promise lei mentre svitava il tappo deldisinfettante. Gli versò un liquido denso e color rosso scuro sulla cavigliasinistra. "Solo un minutino ancora e abbiamo finito. " Mise di piatto la lama
dell'ascia, facendosi affiorare i tendini nel braccio muscoloso e Paul vide ammiccare l'ametista sull'anello che portava ancora all'anulare. Annie versò betadina sulla lama. A lui arrivò l'odore, quello di un gabinetto medico. L'odore che annunciava un'iniezione. "Solo un po' di dolore, Paul. Non sarà terribile". Rigirò l'ascia per bagnare anche l'altro lato della lama. Paul ebbe tempo di vedere qualche lieve fioritura di ruggine su quel lato, prima che si tingesse di rosso."Annie Annie oh Annie ti prego ti supplico no non farlo Annie per l'amor delcielo ti giuro che farò il bravo lo giuro davanti a Dio che sarò bravo ti prego dammi una possibilità di essere bravo OH ANNIE TI PREGO LASCIAMI ESSEREBRAVO...". "Solo un momento di dolore. Poi tutta questa brutta storia sarà acqua passata per sempre, Paul. "Si buttò il flacone aperto dietro la spalla. La sua faccia era vacua, spenta,eppure così terribilmente solida. Fece scivolare la mano sul manico dell'attrezzo, fin quasi sotto la lama. Impugnò il manico più in basso con la sinistra e divaricò le gambe come un boscaiolo. "ANNIE OH TI PREGO TI PREGO NON FARMI MALE". Gli occhi di lei erano miti e svagati. "Non temere",  lo rassicurò. "Sono un'infermiera esperta."La scure scese sibilando e si conficcò nella gamba sinistra di Paul Sheldon,appena sopra la caviglia. Il dolore gli esplose per tutto il corpo come un fulmine gigantesco. Un getto di sangue rosso scuro le inzaccherò la faccia come colori di guerra indiani. Macchiò la parete. Sentì la lama cigolare contro l'osso quando lei disincagliò l'attrezzo. Si guardò incredulo. Il lenzuolo stava diventando rosso. Vide agitarsi le dita del suo piede. Poi vide lei che sollevava nuovamente nell'aria l'ascia gocciolante. I capelli le erano sfuggiti dalle forcine e ora le pendevano intorno a quel viso svuotato.

Paul cercò di tirarsi indietro nonostante il dolore alla gamba e al ginocchio e si rese conto che stava spostando la gamba ma non il piede: riusciva solo adilatare lo squarcio, spalancandolo progressivamente come una bocca. Ebbe ancora il tempo di constatare che ora il suo piede era attaccato solo dal tessuto molle del polpaccio, poi la lama piombò di nuovo su di lui, precisamente nello squarcio, tranciandogli del tutto l'estremità e affondando nel materasso. Le molle guairono e cigolarono. Annie estrasse l'ascia e la gettò via.

29/03/12

Fantasy...

Non è proprio il  mio genere. Evito libri e film fantasy a meno che non si tratti di qualcosa che stuzzichi la mia curiosità. Avendo pregiudizi verso il genere riesco sempre a starne alla larga.

Nell'ultimo ordine di libri invece ho inserito qualcosa che mi è piaciuto. Non mi ha fatto impazzire ma mi ha trasportato mentalmente in una dimensione parallela, senza dover per forza parlare di posti fantastici fuori dal tempo e fuori dal mondo. Nel mio caso la Londra dei giorni nostri con nomi di strade e quartieri conosciuti e visitati  in varie occasioni. In contrapposizione una Londra diversa abitata da personaggi assurdi... e le due cose di fondono in questo libro che ho appena finito di leggere.

La prossima volta che ci capiterò sarò più attento a certe cose che possono capitare in metropolitano o in alcune zone della città... non si sa mai che non fossero tutte cose inventate :)



Per la cronaca mi riferisco a "Nessun Dove" di Neil Gaiman, a dire il vero è il suo secondo libro che leggo. Anche "American Gods" mi era piaciuto,  probabilmente sempre perché le ambientazioni sono all'incirca urbane e contemporanee... Ora dovrò decidere se leggere qualcos'altro del genere, magari dello stesso autore, o cambiare. 

Rileggendo il post prima di pubblicarlo mi è venuto in mente Dylan Dog. Non posso e non voglio paragonare un fumetto a un romanzo, ma  il fatto che siano ambientati entrambi nella Londra di oggi significherà qualcosa, non so cosa però...

Fine del post. 




11/02/12

Piace o non piace...

Un libro che ti piace, un film che ti piace.... una combinazione delle due cose interessante. Si scopre un film attraverso un libro o in contrario. Con tutte le cose positive o negative che possono suscitare le differenze e gli adattamenti cinematografici. In questo post non vorrei commentare nulla in particolare, sono un  pensiero personale su alcune piccole delusioni.




L'iter è contorto, ma seguendomi non è difficile.

1) si guarda un film e ci se ne innamora
2) si scopre che la storia è presa da un romanzo
3) ci si procura il romanzo

Fin qui tutto semplicissimo. Decine di esempi di tutti i generi.... il romanzo può piacere più o meno del film e può incuriosire. Perchè dunque non procurarsi altri libri dello stesso autore?  Continuo con l'iter contorto.

4) si legge qualche recensione, ci si informa e si va il libreria con il titolo da comprare (o su amazon, su ibs, o quello che sia).

Qui cominciano le poteziali delusioni.

delusione numero uno:
L'opera prima, con il quale l'autore si è fatto conoscere non piace per niente e non si riesce a capire come sia diventata così importante... dopotutto è di un  genere che piace, ma il libro no. È confuso, difficile da seguire, senza una vera storia da raccontare. 

...e siccome sbagliare è umano ma perseverare è diabolico ecco la delusione numero due:
si prende anche un altro dei libri cult dello stesso autore e si capisce che forse è stato tutto un abbaglio: forse bisognava fermarsi al primo libro, quello da cui si è tratto il film.

Ho parlato genericamente, senza fare nomi, tanto immagino sia una cosa che possa capitare sempre e comunque. Mi rendo conto che non è necessario rimanere delusi sono perchè si è conosciuto un libro tramite un film, sarebbe la stessa cosa se si conoscesse un libro tramite un semplice consiglio di un amico... le eventuali delusioni successive sarebbero le stesse.

Poi ci sono i casi contrari nei quali non ci sarebbero delusioni ma piacevoli sorprese.