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07/12/15

Metallo pesantissimo e velocissimo....

In previsione di un nuovo post più creativo (sono in crisi di creatività evidentemente, ma anche poco tempo) al momento mi sento di pubblicare un paio di video.

Un parallelo.

Il video ufficiale "Repenteless" degli Slayer (si consiglia la visione ad un pubblico non impressionabile).... e poi subito dopo la mia versione girata alcuni giorni fa. Non sono un metallaro,  ma è stata una vera botta di vita assistere ad un concerto simile.







Sono sopravvissuto e sono riuscito a rientrare a casa sulla mie gambe... le orecchie (causa vicinanza alle casse) invece hanno subito un po' di conseguenze. Ma dopo due giorni l'udito è tornato.

Se ci penso che anche anni fa durante un festival li avevo già visti gli Slayer.... in quell'occasione erano di supporto a Iggy Pop e Sex Pistols. Il concerto fu interrotto per qualche minuto perchè le transenne stavano cedendo.... altri tempi per me quelli (ero anche nelle prime file)!!!





02/08/12

DELICATESSEN

Mentre scorrevo alcune foto di qualche anno fa, un po' per sistemarle e un po' anche per nostalgia a parte notare i vari cambiamenti fisici delle persone, nei tagli di capelli (e anche nei colore dei capelli) per esempio, non potevo non soffermarmi su una foto di uno dei "piatti" più ricercati della città di Glasgow e sconosciuto o quasi nel resto del Regno Unito... non credo sia possibile assaporare tale bontà altrove. 

Ho vissuto un periodo in Scozia, ormai è passato del tempo ma i ricordi restano lucidissimi... e poi con   un supporto fotografico è ancora più facile ricordare ciò che sto per descrivere.

Il MUNCHY BOX è un mostro in tutti i sensi... trattasi di kebab, patatine fritte, pollo fritto, insalata, varie ed eventuali della gastronomia indiana come il pakora il tutto in quantità abbondanti e coperto di salse a scelta. Il Tutto è raffinatamente posizionato in una scatola di cartone per la pizza da asporto, appunto il "box".

Quando assaporare questo piatto, o meglio quando affrontarlo? Solitamente la sera prima di tornare a casa dopo aver alzato un po' il gomito nei pub in modo da riempire lo stomaco e tamponare l'eventuale fame chimica da alcool. Nulla vieta ovviamente di mangiarlo a pausa pranzo però, magari dividendolo con uno o più colleghi ma sapendo che poi sarà dura ricominciare a lavorare. Essendosi trasformato in mito per chi ne sentiva solo parlare era dunque una delle cose che facevo provare a chi veniva a trovarvi.

Parlando del munchy box sto ricordando cose che avevo rimosso, ricordi alimentari... sempre "delicatessen" un po' particolari. Le "cheesy chips", ovvero le patate fritte ricoperte di formaggio cheddar grattato che sciogliendosi creava una gustosa crema; e poi questa cosa oscena per un italiano: la deep fried pizza che non trovo il modo di tradurre ma per rendere l'idea la descrivo: pizza margherita congelata immersa nella pastella per friggere e poi gettata nella friggitrice. No comment. 

Il fondo lo raggiunge però il deep fried Mars. Con lo stesso procedimento usato per la pizza si frigge la barra di cioccolata Mars. Questa cosa viene fatta su richiesta in qualsiasi negozio di takeaway ma io per fortuna non ho mai avuto l'occasione di assaggiarla. Ne ho solo sentito parlare...

E per concludere la foto del munchy box:


Ricordo che in quell'occasione fu comprato dopo un concerto, tornando a casa con un amico che era venuto a trovarmi. Un leggerissimo spuntino di mezzanotte. Ora ste cose non le vorrei nemmeno vedere da vicino... ma non posso rinnegare il passato.


20/12/10

A volte ritornano (post originale dicembre 2009)

Sto facendo tabula rasa dei vecchi post pubblicato nel mio vecchio blog, alcuni post li sto cancellando senza problemi ad altri ci sono affezionato. Questo è uno di quelli...


Nessun riferimento ai racconti di S. King in questo post, ma il titolo mi sembrava appropriato.... dopo una breve sosta torno a scrivere sul blog da un altro pc, seduto su un altro divano e da un altro Paese. Almeno venti gradi di differenza rispetto alla settimana scorsa, nebbia, cielo cupo e poche ore di luce durante il giorno... un'infinitá di ricordi che riaffiorano in ogni angolo, clima natalizio, shopping sfrenato, caos da grande cittá e tranquillitá del paese costiero. E poi le mie cose preferite: il kitch e il pacchiano estremo ovunque, dalle vetrine, alle decorazioni, agli abiti indossati dalle persone.

L'aria nebbiosa che profuma (ma per altri mi rendo conto potrebbe essere una puzza) di malto e luppolo in fermentazione nei dintorni di Duke street.

Tutto é familiare, tutto sembra non essere cambiato molto, ricordo perfettamente le strade, le direzioni e i locali, anche se analizzando meglio si nota che differenze sostanziali ci sono. Una delle mie caffetterie preferite sostituita da un take away giapponese,  il Borders é in chiusura, i negozi Virgin non esistono piú, un megastore di Apple al posto di un negozio di oggettistica su Buchanan, il BarFly chiuso e il Carling arena dove in passato ho assistito a fantastici concerti ha cambiano nome, ma é ancora lí con il nuovo logo della O2...

La multisala alla quale ero abbonato é ancora lí, il costo dell'abbonamento é lievitato del 35% in meno di 3 anni, non ho resistito ad entrarci. Il primo film che cominciava era "2012"... (certo potevo aspettare altro ma almeno gli effetti speciali erano pazzeschi).

E poi le cose piú personali: alcuni  miei oggetti ceduti in ereditá alla mia partenza ancora lá, funzionanti e utilizzati, dalla tv che sto guardando adesso - la BBC sta mostrando il nostro primo ministro colpito a Milano-  al pentolone (una vera e propria "callara") utilizzato per le mega spaghettate e gli stufati.

Devo fermarmi ora, approfitto della bella giornata (intendo che non piove) per una passeggiata un pó deprimente nei luoghi dove Ken Loach girò Sweet Sixteen, sperando di non essere aggredito da qualche "ned" come nel lontano 2005.