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10/12/15

Piccoli alberi crescono...

Per la serie "come è andata a fornire" ecco un aggiornamento ad un mio vecchio post di quasi tre anni fa.

Ciò vuol dire che ho ancora memoria dei vecchi post, che ormai sono parecchi, e specialmente che spero che qualcuno mi segui e sia interessato a ciò che scrivo, compresi gli aggiornamenti.

Nel marzo 2013 ho pubblicato un post su un albero.... che avevo piantato io da bambino partendo dal pinolo, e che molti molti (ma molti) anni dopo era ancora lì in buona salute. Completamente differente da come lo avevo lasciato, quando viveva ancora in un vaso sul balcone. 

Il post originale è qui:

http://antopo76.blogspot.com.es/2013/03/cera-una-volta-un-pinolo.html

L'alberello ormai ha 30 anni abbondanti, ha vissuto metà della sua vita in un vaso, l'altra metà in campagna in un posto che spero non diventi edificabile.... è cresciuto ancora. Dall'ultima foto che ho visto stimo che sia oltre 3 metri (non la foto che pubblicherò qui sotto, ma un'altra con mia mamma sotto che arriva a meno della metà del tronco). 




Eggià, saltuariamente ricevo delle notizie e delle foto... vivo lontano dall'albero, ma ci tengo a sapere come sta. Il confronto è un po' azzardato ma mi sento come se avessi un'adozione a distanza...

17/03/13

C'era una volta un pinolo.

Ebbene si, c'era una volta un pinolo e ora invece c'e' un albero più alto di me...

Meglio fare un po' di chiarezza. Da bambino, stimo che potessi avere intorno a 10 anni, raccolsi dei pinoli da una pigna caduta in un parco vicino casa. Non so perchè, ma forse ispirato da qualche esperimento fatto a scuola con i fagioli e con le lenticchie, decisi di fare un'esperimento botanico personale, ovvero scoprire se da un pinolo potesse mai nascere una pianta così come era successo con gli altri semi.

Ebbene, la risposta è si!!!

All'inzio i pinoli germogliarono e pian piano spuntarono delle piantine, se non ricordo male ne erano cinque. Il loro posto è sempre stato in un vaso sul balcone. Le piantine sembravano avessere raggiunto la loro forma di alberelli nani, non come dei bonsai ma non crescevano più probabilmente per mancanza di spazio per le radici. Ma sono vissuti anni e anni, addirittuta a Natale sono stati anche addobbati "per le feste".

Avevo cominiciato ad avere una belle chioma di aghi verdi che però seccandosi, così come accade di solito, finivano a terra ma nel loro caso sul balcone... ma il vento li faceva volare in abbondanza dai vicini. Uno di loro ha protestato e alla fine è stata presa la decisione di spostare il vaso. In campagna appena fuori città, all'inizio si pensava ad una sistemazione provvisoria in un vado più grande ma poi gli alberelli sono finiti piantati in un angolo del terreno. Il che vuol dire probabilmente che resteranno per sempre là dove sicuramente staranno benissimo anche se mio padre mia ha detto che in caso dovessi mai avere una casa col giardino posso pensare di trasferirli da me. Bella idea. Solo che il problema è la casa col giardino, dato che per ora resterò in un monolocale, e secondo è che non vorrei traumatizzare gli alberi con altri spostamenti che potrebbero essere fatali.

(ho scritto al plurale e al singolare facendo un pochino di confusione, il fatto è che su cinque pinoli uno morì, gli altri quattro erano talmente vicini che si unirono tra di loro formando una sola pianta... o più piante saldate tra di loro. Ora credo che dopo i vari spostamenti ne siano rimaste solo due o tre unite tra di loro. Gli altri non hanno resistito purtroppo...)

Mi tocca puntalizzare ancora: questa piccola storiella degli alberi è inziata molti molti anni fa, e non avrei mai creduto di scriverne sul blog. Ora da quel giorno della fine degli anni 80 quando i pinoli furono piantati, fino ad ora ne è passato di tempo. Gli alberelli che io non ho più visto da quando erano ancora nel vaso appena dopo la prima "deportazione" ora sono diventati dei veri e proprio alberi alti circa due metri.

Sembrano godere di buona salute.  Appena mi sarà possibile li andrò a vedere.

Posto una fotografia, lo so è brutta ma non l'ho fatta io. Mi è stata inviata pochi giorni fa da mio padre che nel suo messaggio mi chiedeva se lo riconoscevo...



26/10/12

Da Pino... pizza ecc.ecc.

Serata improvvisata a casa di amici e poca voglia di preparare qualcosa da asporto per cena.

La soluzione è la pizzeria da asporto già provata qualche settimana fa nei pressi della stazione, a 5 minuti a piedi da casa.

Margherita, capricciosa, ecc, ecc.... si sa cosa ordinare e ci si avvia verso la pizzeria Da Pino. Dopo aver pensato un paio di volte di aver sbagliato strada ci si rende conto che la pizzeria non c'è più. Sorpresa! Non chiusa ma proprio sostituita da un kebabaro!!!

Quindi per un attimo il progamma pizza per la serata ha vacillato... ma l'alternativa kebab non attirava e l'altra alternativa era il McDonald della stazione (dovrei morire di fame per fare una simile scelta).

Per fortuna qualche metro dopo c'era un'altra pizzeria da asporto che è diventa dunque l'alternativa per la serata. La pizza era pure discreta, quindi tutto sommato è andata bene. E poi io avevo già in mente di "arricchire" una semplice margherita con fette di prosciutto crudo affettato a mano che era a casa.... non credo che sarebbe stato bene nel kebab, ne tantomeno in un big mac!