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17/08/15

Suspiria

"Susy Benner decise di perfezionare i suoi studi di balletto nella più famosa scuola europea di danza. Scelse la celebre accademia di Friburgo.

Partì un giorno alle nove di mattina dall'aeroporto di New York e giunse in Germania alle 22.45 ore locale"...


Lasciando perdere tutte le polemiche che potrebbero nascere parlando di Dario Argento (già trattate tra l'altro), anche se il mio film preferito è Profondo Rosso, e Suspiria solo il secondo.... vantarne una copia in DVD autografata direi che è una cosa fantastica (per me almeno).





A dire il vero da bravo paranoico, negli anni sono riuscito a farmi autografare parecchi DVD, ma oggi non so perchè ho deciso di dedicare un post proprio a questo film.

25/02/14

Colleziono spore muffe e funghi

I post commemorativi capitano... due consecutivi sono però un puro caso. 

Il mio piccolo omaggio a Harold Ramis ovvero il dottor "Egon Spengler" di Ghostbuster che ci ha appena lasciati. Immagino che ieri sera in molti abbiamo riguardato quel film. Il titolo del post è solo una delle tante frasi un po' assurde da lui pronunciate durante Ghostbuster. A pensarci che ricordo ancora quando uscì il film... non ebbi occasione di farmi portare al cinema, ma poi qualche anno ci fu la rivincita andando a vedere il secondo episodio. Per la cronaca (e questo accadde molto tempo dopo) avevo anche l'adesivo con il logo degli acchiappafantasmi sulla cartellina che usavo per i fogli da disegno alle scuole superiori... e ancora molti altri anni dopo, durante una vacanza a New York, ho insistito per passare di fronte all'edificio (una piccola stazione dei vigili del fuoco attualmente in uso) utilizzata per le riprese come loro sede e ci sono riuscito. La foto commemorativa la inserirò alla fine del post...

Harold Ramis
 Probabilmente ora l'idea di un altro sequel tramonterà definititvamente, o almeno non più con il cast originale come sembrava ormani stabilito o quasi. Se ne parlava da un paio di anni infatti ma senza mai concretizzarsi...



E questa invece è la foto finale di cui parlavo, scattata a NYC un paio di anni fa (http://flic.kr/p/9sqwh5):

Hook & Ladder
14 N. Moore St. New York
NY 10013



09/03/12

Post su una foto a Coney Island, NYC

Una premessa: non volevo scrivere questo post. Stavo scrivendo qualcosa di diverso ma mi sono fermato... non mi andava di cominciare da punto in bianco a parlare di cose personali, non l'ho mai fatto apertamente e continuerò ad evitarlo nonostante a volte avere una valvola di sfogo "anonima" o quasi mi servirebbe.

Cambiando discorso, stamattina in un bar mentre prendevo il caffè ho ascoltato una canzone di Phil Collins che stavo cercando di inserire nel post, ma c'è qualche problema tecnico e finora dal mio pc non riesco a linkare il video....

Allora ho cambiato completamente "programma". Con questo post commemoro una fotografia scattata circa un anno fa a New York, non è la solita immagine di grattacieli o della statua della libertà, ma una veduta di Coney Island, a sud di Brooklyn appena fuori dalla stazione della metropolitana. Ultimamente sfruttando alcuni giorni di ferie ho avuto modo guardare vecchie foto e di stamparne alcune, abitudine che sicuramente riprenderò. Toccare le foto, sfogliarle, scriverci la data sul retro, metterle in un album, usarle come segnalibri, incorniciarle... quanti usi se ne possono fare a differenza di un semplice file digitale!!!

Ho stampato una quarantina di foto scattate in varie occasioni in differenti formati, un paio anche in formato poster... Ora deciderò come utilizzarle tutte.



Tornando alla foto di Coney Island, l'ho convertita in bianco e nero per darle un effetto "altri tempi" e nonostante non mi sembri questa grande foto stampandola ha assunto un che di speciale. Mi sto autocomplimentando ma il fatto è che per me essere stato in quel posto anche solo per il tempo di una passeggiata è stata un'esperienza memorabile. L'esplorazione della location de "i guerrieri della notte" (the warriors) del 1979... visto e rivisto specie da ragazzino decine di volte... cosa dire di più? Ognuno ha i propri difetti. Il mio (tra i vari altri) è questo, precipitare in fissazioni di questo tipo e poi godere della soddisfazione di vivere certe emozioni del tutto personali e che pochi possono capire e/o condividere.

28/03/11

NYC, la fine...

Non voglio essere monotono, di conseguenza devo limitarmi... su NYC ci sarebbe ancora molto da dire. Specie per come ho tentato di visitarla io.

Piccoli flash newyorkesi.

Little Italy: chiosco di cannoli siciliani venduti da commessa cinese (ormai il quartiere italiano è inglobato in quello cinese a quanto pare) . Non ho avuto modo di provarli in quanto poco prima mi ero ma ingozzato di torta di cioccolata e burro di arachidi dal nome (e non serve ulteriore commento) "chocolate e peanut butter bomb".

Guida spericolata del tassista messicano dall'aeroporto al centro di Manhattan... con tanto di zigzag, strombazzate di clacson e urla contro le altre macchine.

L'adesivo in praticamente tutti i bagni all'interno dei locali, bar, ristoranti che ricorda a tutti i dipendenti di lavarsi le mani  prima di tornare a servire... credevo non ce ne fosse bisogno di tale promemoria ma tant'è.

La grande abbuffata di ali di pollo e costatine di maiale arrosto, mi sono sentito Homer Simpson per 2 ore. Serata promozionale: per due ore ti portano quantità industriali delle 2 pietanze con caraffe di birra a volontà. Sui muri disegni che incitano a mangiare più carne... tutti in overdose di proteine dopo quella cena.

Le mance... tasto dolente per chi non è abituato a lasciarle, anche per semplice dimenticanza o per mancanza di abitudine. E' di fatto un obbligo, nella quantità non saprei cosa dire. La regola è che si lascia il doppio delle tasse (ebbene si, le tasse si pagano a parte: se pensi di pagare 10 dollari, magari sul conto c'e' scritto 11 perchè 1 dollaro è di tasse... di conseguenza 2 dollari dovrebbero essere lasciati di mancia. La proporzione è proprio questa: il doppio delle tasse). Poi ci sono le mance a forfait. Sei al bar, ordini una birra da 4 dollari lasci un dollaro sul bancone come mancia. I tassisti invece tendevano a trattenersi "d'ufficio" parte del resto...

L'immensità di alcune cose quali il bicchierone di coca-cola nei fast food, questo è risaputo ma vederlo con i propri occhi fa effetto. Il bicchiere grande farà 2 litri di bibita ad occhio e croce. Le insalate... forse conviene evitarle se si vuole star leggeri. un'insalata normale equivale a un'insalatiera più grande di quelle che comunemente si usano a casa x 4-5 persone. Ovviamente condita con tutto quello che viene in mente, e nella sciagurata idea si prendesse quella di pollo o tonno non è difficile trovarci 2-3 petti di pollo sminuzzati o non ho idea quante scatolette di tonno...

Le calorie... questo è strato, ma lo trovo estremamente utile. Spesso nei bar o nelle caffetterie esposti in bella vista a fianco ai prezzi dei prodotti c'era l'apporto di calorie. Allora prima di prendere un caffè da asporto da bere su una panchina sull'East River tra il palazzo dell'ONU e il ponte di Queensboro mi blocco e non ordino quello che avrei voluto prendere solo per sfizio. Ciambelle ripiene di crema e glassate di cioccolata a 300 calorie l'una (erano piccoline)... e credo che una tira l'altra ne avrei mangiare più di una. Beh, però ne ho mangiate in altre occasioni. Lo sfizio me lo sono tolto.

Ray ban: modello super bello... prezzo considerando il cambio col dollaro favorevole e il rimborso delle tasse per i turisti (che alcuni negozi praticano) molto conveniente. Ottimo acquisto dunque. La cosa strana è che sono Luxottica e Made in Italy... solo che in Italia sarebbero costati il doppio.

FINE. Se no più scrivo e più cose mi vengono in mente.

Vabbè, l'ultima cosa!!!! Un murale piuttosto strano con Che Guevara che indossava una t-shirt con il profilo di Mussolini...

25/03/11

Ancora NYC...

Sarebbe stato troppo lungo scrivere tutto in un unico post, ho dovuto spezzettare quello che avevo in mente di scrivere....

Riprendendo il discorso su New York, è strano confrontarla con i posti visti in passato o nei quali si vive perchè in Europa siamo abituati alla storia e all'arte. E' diverso andare a visitare la lapide di John Lennon a Central Park o la tomba di Dante a Ravenna. La statua di Alice nel paese nelle meraviglie (sempre a Central Park) o la Pietà a San Pietro.... Prendendo con filosofia queste differenze ci si gusta tutto quello che offre la città.

Prima di partire avevo fatto un po' di ricerca per trovare alcuni "film location" che mi interessavano. Per motivi di tempo non è stato possibile vedere tutto quello che era stato prefissato ma un paio di sfizi me li sono tolti: la sede di Ghostbusters (usata per i primi 2 film) e che in realtà è una piccola caserma dei vigili del fuoco poco lontano da Little Italy. A proposito, Ghostbusters 3 uscirà a breve ma non so se lo hanno girato nello stesso posto... E poi quello che io consideravo la mia Mecca, ovvero Coney Island. Periferia di New York a sud di Brooklyn... una località di mare, con spiaggia, lungomare e il suo lunapark set di tantissimi film. Uno tra tutti "I Guerrieri della Notte"; anche una scena di "Angel Heart" con Mickey Rourke (un altro mio film cult) è stata girata su quella spiaggia.

Lo so, mi rendo conto... è una specie di turismo alternativo questo.

Sempre a Coney Island c'è il Nathan's, l'ho scoperto lì per caso. E' un fast food che ogni estate organizza la competizione di chi mangia più hotdog... è una cosa piuttosto famosa e importante. Basta fare una piccola ricerca su google, anzi forse meglio su youtube per rendersene conto. Ovviamente il muro esterno del locale è adibito a "wall of fame" con tanto di foto e nomi dei vincitori, e il conto alla rovescia per la prossima gara che mi pare sia il 4 luglio.

Qui ci vogliono un paio di foto... e poi tornerò su NY nel prossimo post.


Ghostbusters, Hook & Ladder, 8 NYC


Nathan's, Coney Island, NYC


23/03/11

La grande mela

Tutto è stato organizzato per sbaglio, e quasi per caso... ma poi tutto ha preso piede nel migliore dei modi. Sin dall'inizio partivo con i piedi di piombo per vari motivi: prima di tutto per le modalità di ingesso negli USA, la richiesta del passaporto elettronico (che già avevo), e la schedatura delle impronte digitali e della fotografia in frontiera. Poi sicuramente per motivi "politici" (senza scendere nei particolari) e per la poca attrazione storico-culturale rispetto a qualsiasi altro posto al mondo.

Beh, dopo averci passato qualche giorno devo ricredermi. Non si vede nulla di diverso da quello che ci si aspetta, è esattamente come nei film o nei TG. Tutti i posti sono bene o male conosciuti, visti e rivisti nel tempo, sembra quasi di esserci già stato. A parte le cose più turistiche, grandiose nella maggior parte dei casi la cosa che mi ha colpito di più è stata l'apoteosi del superfluo, del consumismo, del gigante e del pacchiano... le americanate insomma.  Sono cose da vedere e da vivere.

Esempi ce ne sarebbero a bizzeffe ma mi limito ai tre casi più clamorosi: il negozio della m&m, quattro piani di caramelle e gadget a Time Square. La fila di centinaia di metri per entrare nel negozio della Apple in occasione del lancio dell'i-pad2... e ancora un negozio a Time Square, un Toys R Us enorme con tanto di ruota panoramica funzionante all'interno, grattacieli in Lego, e l'angolo della cioccolata Wonka.


to be continued