Non voglio essere monotono, di conseguenza devo limitarmi... su NYC ci sarebbe ancora molto da dire. Specie per come ho tentato di visitarla io.
Piccoli flash newyorkesi.
Little Italy: chiosco di cannoli siciliani venduti da commessa cinese (ormai il quartiere italiano è inglobato in quello cinese a quanto pare) . Non ho avuto modo di provarli in quanto poco prima mi ero ma ingozzato di torta di cioccolata e burro di arachidi dal nome (e non serve ulteriore commento) "chocolate e peanut butter bomb".
Guida spericolata del tassista messicano dall'aeroporto al centro di Manhattan... con tanto di zigzag, strombazzate di clacson e urla contro le altre macchine.
L'adesivo in praticamente tutti i bagni all'interno dei locali, bar, ristoranti che ricorda a tutti i dipendenti di lavarsi le mani prima di tornare a servire... credevo non ce ne fosse bisogno di tale promemoria ma tant'è.
La grande abbuffata di ali di pollo e costatine di maiale arrosto, mi sono sentito Homer Simpson per 2 ore. Serata promozionale: per due ore ti portano quantità industriali delle 2 pietanze con caraffe di birra a volontà. Sui muri disegni che incitano a mangiare più carne... tutti in overdose di proteine dopo quella cena.
Le mance... tasto dolente per chi non è abituato a lasciarle, anche per semplice dimenticanza o per mancanza di abitudine. E' di fatto un obbligo, nella quantità non saprei cosa dire. La regola è che si lascia il doppio delle tasse (ebbene si, le tasse si pagano a parte: se pensi di pagare 10 dollari, magari sul conto c'e' scritto 11 perchè 1 dollaro è di tasse... di conseguenza 2 dollari dovrebbero essere lasciati di mancia. La proporzione è proprio questa: il doppio delle tasse). Poi ci sono le mance a forfait. Sei al bar, ordini una birra da 4 dollari lasci un dollaro sul bancone come mancia. I tassisti invece tendevano a trattenersi "d'ufficio" parte del resto...
L'immensità di alcune cose quali il bicchierone di coca-cola nei fast food, questo è risaputo ma vederlo con i propri occhi fa effetto. Il bicchiere grande farà 2 litri di bibita ad occhio e croce. Le insalate... forse conviene evitarle se si vuole star leggeri. un'insalata normale equivale a un'insalatiera più grande di quelle che comunemente si usano a casa x 4-5 persone. Ovviamente condita con tutto quello che viene in mente, e nella sciagurata idea si prendesse quella di pollo o tonno non è difficile trovarci 2-3 petti di pollo sminuzzati o non ho idea quante scatolette di tonno...
Le calorie... questo è strato, ma lo trovo estremamente utile. Spesso nei bar o nelle caffetterie esposti in bella vista a fianco ai prezzi dei prodotti c'era l'apporto di calorie. Allora prima di prendere un caffè da asporto da bere su una panchina sull'East River tra il palazzo dell'ONU e il ponte di Queensboro mi blocco e non ordino quello che avrei voluto prendere solo per sfizio. Ciambelle ripiene di crema e glassate di cioccolata a 300 calorie l'una (erano piccoline)... e credo che una tira l'altra ne avrei mangiare più di una. Beh, però ne ho mangiate in altre occasioni. Lo sfizio me lo sono tolto.
Ray ban: modello super bello... prezzo considerando il cambio col dollaro favorevole e il rimborso delle tasse per i turisti (che alcuni negozi praticano) molto conveniente. Ottimo acquisto dunque. La cosa strana è che sono Luxottica e Made in Italy... solo che in Italia sarebbero costati il doppio.
FINE. Se no più scrivo e più cose mi vengono in mente.
Vabbè, l'ultima cosa!!!! Un murale piuttosto strano con Che Guevara che indossava una t-shirt con il profilo di Mussolini...
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28/03/11
NYC, la fine...
25/03/11
Ancora NYC...
Sarebbe stato troppo lungo scrivere tutto in un unico post, ho dovuto spezzettare quello che avevo in mente di scrivere....
Riprendendo il discorso su New York, è strano confrontarla con i posti visti in passato o nei quali si vive perchè in Europa siamo abituati alla storia e all'arte. E' diverso andare a visitare la lapide di John Lennon a Central Park o la tomba di Dante a Ravenna. La statua di Alice nel paese nelle meraviglie (sempre a Central Park) o la Pietà a San Pietro.... Prendendo con filosofia queste differenze ci si gusta tutto quello che offre la città.
Prima di partire avevo fatto un po' di ricerca per trovare alcuni "film location" che mi interessavano. Per motivi di tempo non è stato possibile vedere tutto quello che era stato prefissato ma un paio di sfizi me li sono tolti: la sede di Ghostbusters (usata per i primi 2 film) e che in realtà è una piccola caserma dei vigili del fuoco poco lontano da Little Italy. A proposito, Ghostbusters 3 uscirà a breve ma non so se lo hanno girato nello stesso posto... E poi quello che io consideravo la mia Mecca, ovvero Coney Island. Periferia di New York a sud di Brooklyn... una località di mare, con spiaggia, lungomare e il suo lunapark set di tantissimi film. Uno tra tutti "I Guerrieri della Notte"; anche una scena di "Angel Heart" con Mickey Rourke (un altro mio film cult) è stata girata su quella spiaggia.
Lo so, mi rendo conto... è una specie di turismo alternativo questo.
Sempre a Coney Island c'è il Nathan's, l'ho scoperto lì per caso. E' un fast food che ogni estate organizza la competizione di chi mangia più hotdog... è una cosa piuttosto famosa e importante. Basta fare una piccola ricerca su google, anzi forse meglio su youtube per rendersene conto. Ovviamente il muro esterno del locale è adibito a "wall of fame" con tanto di foto e nomi dei vincitori, e il conto alla rovescia per la prossima gara che mi pare sia il 4 luglio.
Qui ci vogliono un paio di foto... e poi tornerò su NY nel prossimo post.
Riprendendo il discorso su New York, è strano confrontarla con i posti visti in passato o nei quali si vive perchè in Europa siamo abituati alla storia e all'arte. E' diverso andare a visitare la lapide di John Lennon a Central Park o la tomba di Dante a Ravenna. La statua di Alice nel paese nelle meraviglie (sempre a Central Park) o la Pietà a San Pietro.... Prendendo con filosofia queste differenze ci si gusta tutto quello che offre la città.
Prima di partire avevo fatto un po' di ricerca per trovare alcuni "film location" che mi interessavano. Per motivi di tempo non è stato possibile vedere tutto quello che era stato prefissato ma un paio di sfizi me li sono tolti: la sede di Ghostbusters (usata per i primi 2 film) e che in realtà è una piccola caserma dei vigili del fuoco poco lontano da Little Italy. A proposito, Ghostbusters 3 uscirà a breve ma non so se lo hanno girato nello stesso posto... E poi quello che io consideravo la mia Mecca, ovvero Coney Island. Periferia di New York a sud di Brooklyn... una località di mare, con spiaggia, lungomare e il suo lunapark set di tantissimi film. Uno tra tutti "I Guerrieri della Notte"; anche una scena di "Angel Heart" con Mickey Rourke (un altro mio film cult) è stata girata su quella spiaggia.
Lo so, mi rendo conto... è una specie di turismo alternativo questo.
Sempre a Coney Island c'è il Nathan's, l'ho scoperto lì per caso. E' un fast food che ogni estate organizza la competizione di chi mangia più hotdog... è una cosa piuttosto famosa e importante. Basta fare una piccola ricerca su google, anzi forse meglio su youtube per rendersene conto. Ovviamente il muro esterno del locale è adibito a "wall of fame" con tanto di foto e nomi dei vincitori, e il conto alla rovescia per la prossima gara che mi pare sia il 4 luglio.
Qui ci vogliono un paio di foto... e poi tornerò su NY nel prossimo post.
Ghostbusters, Hook & Ladder, 8 NYC
Nathan's, Coney Island, NYC
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