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17/08/15

Suspiria

"Susy Benner decise di perfezionare i suoi studi di balletto nella più famosa scuola europea di danza. Scelse la celebre accademia di Friburgo.

Partì un giorno alle nove di mattina dall'aeroporto di New York e giunse in Germania alle 22.45 ore locale"...


Lasciando perdere tutte le polemiche che potrebbero nascere parlando di Dario Argento (già trattate tra l'altro), anche se il mio film preferito è Profondo Rosso, e Suspiria solo il secondo.... vantarne una copia in DVD autografata direi che è una cosa fantastica (per me almeno).





A dire il vero da bravo paranoico, negli anni sono riuscito a farmi autografare parecchi DVD, ma oggi non so perchè ho deciso di dedicare un post proprio a questo film.

03/06/14

Senza computer....

Come passare il tempo ci siamo artificialmente costruiti nel virtuale e nel digitale? Come sopravvivere senza computer a casa?

Ero convinto di esserne meno schiavo ma invece è stata dura. Non tanto per la mancanza dell'oggetto in se ma per tutto quello di cui era tramite. 

Per motivi logistici (ovvero mancanza di spazio) da un po' di tempo non ho quasi più film in dvd a disposizione, non ho più album fotografici da sfogliare, non ho più cd da ascoltare, per non parlare dei programmi in streaming (telegiornali, talk, sport) oltre ad aver dovuto forzatamente lasciar perdere il blog.

Insomma niente computer vuol dire avere avere un sacco di tempo libero da riempire come nei tempi ante-informatici. Sembra quasi di parlare di preistoria... invece basterebbe riadattarsi alle proprie abitudini di pochissimi anni fa.

Dopo circa un mese di attesa finalmente il computer è tornato dall'assistenza. Correttamente funzionante e in apparenza uguale a com'era prima ma con un monitor nuovo.

Le cose indispensabili le ho potute fare dal cellulare ma in modo infinitesimale, e nei limite del possibile dal computer dell'ufficio.

Il lato positivo è stato aver trovato del tempo per leggere un po' e finendo tre libri che mi aspettavano sulla mensola, il lato negativo invece sicuramente aver tenuto la tv accesa per troppo tempo e aver seguito, anche se con poco interesse, parecchie scemenze che non sto nemmeno ad elencare.

Ora torno alla normalità virtuale e digitalizzata, nella speranza di riuscire a ricordare che si possono fare tante altre cose...


05/03/14

Un mio punto di vista su "la grande bellezza"

Arrivo in ritardo, ma anche io a questo punto mi sento chiamato in causa. Ci sono film che sono noiosi, troppo lunghi, un po' lenti ma che poi lasciano qualcosa. Magari solo una sensazione di aver visto qualcosa di bello, di aver visto un grande attore recitare o un bravo regista dirigire in modo impeccabile. Ovviamente mi riferisco a "la grande bellezza".

Ora tutti ne parlano, non capisco perchè molti stanno massacrando il film.... può non piacere a tutti, ma finisce lì. E invece vai di critiche inutili e insensate. Aver vinto l'oscar come miglior film straniero negli States, e il bafta in UK per la stessa categoria dovrebbe rendere felici noi italiani. Per discutibili che possano essere i titoli sono sempre riconoscimenti di altissimo livello internazionale sogno di qualsiasi operatore del mondo cinematografico. Sarà che videndo all'estero sono più sensibile a certe cose ma effettivamente ciò un po' mi infastidisce.

Io ho avuto la fortuna di vedere questo film prima di Natale, da solo a casa.... come già successo nel film precedente di Sorrentino (this must be the place) ci ho messo un paio di giorni a capire se mi era piaciuto. Effettivamente si. Non come altri film con una storia bella e interessante, lieto fine, o argomenti sensibili di cui non è consentito parlar male, ma un film che probabilmente non si può raccontare. Come provare a spiegare di aver visitato un museo o una mostra d'arte... insomma a me ha lasciato qualcosa di bello, una bella sensazione. Uno spaccato molto molto particolare di una certa elite romana, reale o surreale non lo so ma poco conta.

Poi come non considerare al recitazione di Servillo. Negli ultimi mesi ho visto molti dei suoi film, e "la grande bellezza" l'ho guardato proprio per questo inizialmente. Faceva parte del filone Servillo che stavo seguendo. Ce ne sarebbero tanti di film da citare, ma in questo devo dire che è  stato magistrale. 


Ognuno ha i propri gusti e non tutti i film sono per tutti, questo è chiaro. Ma non esistono nemmeno le verità assolute provenienti da chi parla solo per parlare o per sentito dire... Il mio suggerimento è ragionare con la propria testa, guardare il film in dvd a casa in pace, oppure in quelle sale che hanno deciso di proiettarlo di nuovo. Pessima scelta quello di guardarlo in tv in prima serata con la pubblicità e con persone che magari si aspettavano qualcosa di commerciale. 

Queste parole un po' a vanvera sono state una specie di sfogo... per me il cinema è importante, mi nutro di film e sentire o leggere commenti negativi a priori (specie da chi guarda solo cinepanettoni di vario tipo) mi infastidisce molto.

22/02/14

Come passa il tempo...

 

No, io non c'ero ma mi sono mangiando le mani, e le mangio ancora oggi dopo 20 anni esatti dal quel concerto... altri tempi e altre epoche e specialmente altra età. Causa scuola e compito in classe già stabilito (imperdibile, parlando da secchione che non ero, ma in realtà era imperdibile il concerto) non sono potuto andare... e pensare che il negozio di dischi frequentato all'epoca (ora non c'è più) aveva organizzato l'autobus: viaggio e concerto 60.000 Lire mi pare.  Non so se era tanto, rispetto ai prezzi di oggi non di certo, per una ragazzo delle scuole superiori venti anno fa forse si, ma il sacrificio sarebbe stato ripagato.

Mi sono accontanto (se così si può dire) dei racconti di chi è stato veramente a vedere i Nirvana in quell'occasione, che poi è stata anche l'ultima e del VHS che comprai appena uscì. Adesso ho anche il dvd ma ogni volta che ci penso, o che lo guardo è come colpirmi col il flagello...

Oggi mi rendo conto di come passa velocemente il tempo e come alcune cose ti segnano anche se sembrano stupide, banali e superficiali... ognuno ha le sue personalissime fissazioni più o meno importanti agli occhi degli altri, ma da rispettare o almeno da cercare di capire.

07/08/12

Non stop cinematografica

Quando si hanno quattro giorni liberi e non si sa cosa fare, o meglio si sa benissimo che non si vuole far nulla se non rilassarsi spegnere la testa che causa stress e caldo sta fondendo, perchè non  recuperare il tempo perduto e cercare di guardare una saga cinematografica tutta d'un fiato?

Anni fa avevo avuto modo di vedermi i tre "Ritorno al futuro" in un sabato pomeriggio aiutato da un tempo particolarmente brutto con la pioggia che non finiva mai.... solo alcune pause fisiologiche. Film che sono legati tra di loro in un certo modo e non sono semplici seconde o terze parti completamente autonome dalle precedenti si completano l'un l'altro. Si notano meglio i particolari, tutto sembra continuo come se si stesse guardando un unico film diviso in diversi dvd....tutto sommato nel caso di questa triologia penso di essermela cavata con circa 5 ore. Sicuramente c'e' modo migliore per investire il tempo, magari anche peggiore... ma quelle 5 ore sono state ben spese a mio avviso. 

In un'altra occasione ero stato forzato (perchè non è assolutamente il mio genere) a guardare le edizioni speciali del "Signore degli anelli"... ogni dvd sfiorava e forse superava le 4 ore. Ma in quel caso me la sono presa comoda. Circa 2 ore al giorno per una settimana.... come guardare una serie TV all'incirca.

Questa volta invece mi sono concesso SAW, dal primo al settimo!!! 

La cosa peggiore è stata rendersi conto che avrei dovuto guardare i film man mano che uscivano... invece per qualche motivo dopo aver guardato il primo quando uscì non mi interessai più agli altri. Certo che non è di facile visione, e serve uno stomaco duro, tanti aggettivi mi vengono in mente ma se dovessi scegliene uno solo dire che è qualcosa di delirante. Non saprei paragonare SAW ad altri film, forse un misto tra "Il silenzio degli innocenti" e "Seven"...  



Tralasciando le parti splatter del film la storia è sensata, ricercata (se così si può dire) e gli eventi e i personaggi sono ben incastrati tra un film e l'altro. Forse troppi flashback che dovrebbero servire per aiutare a ricordare cose dei film precedenti che confondono un pò... Però se si guardano i 7 film in soli 3 o 4 giorni a parte avere incubi probabilmente e immaginare di svegliarsi in qualche trappola mortale si capisce tutto meglio e di fatto sembra di guardare un unico film. Ovviamente più si va avanti e più l'originalità scema e si diventa più interessati ai rapporti tra i personaggi piuttosto che al resto.

Mischiando molto bene vari generi  (thriller, giallo, horror e splatter) la saga di SAW è molto interessante per tanti e non mi stupisce che sia diventata un cult e che si attenda  con impazienza l'uscita dell'eventuale ottavo episodio. In caso andrei al cinema questa volta!  

08/06/12

Il limite è il cielo

Concetto trito e ritrito forse, ma ha il suo fascino. Non è una cosa che mi si addice però. Prima del cielo di limiti ne intravedo parecchi anche a livelli molto più bassi... 

Sto semplicemente citando delle parole da un film che ho appena visto, anzi rivisto da poco. Un vecchio film "Man on the moon" che mi colpì tantissimo alla sua prima visione anni fa e che anche stavolta mi ha toccato. Ricordavo bene la storia, ma a differenza della prima volta mi sono documentato meglio sul personaggio di cui il film parla, Andy Kaufman, uno showman americano morto all'inzio degli anni 80 a causa di un tumore... La storia è molto americana, legata allo spettacolo americano di una trentina di anni fa e oltre, e quindi direi che poco interesserebbe chi non conosce il protagonista. Ma... ci sono vari ma da considerare, almeno dal mio punto di vista. 

Jim Carrey che interpreta Andy Kaufman è veramente bravo, non il solito Carrey comico come ci ha abituati in vari film. Affiancato da Denny deVito (il suo agente) e Courtney Love nella parte della sua fidanzata. Io ho una simpatia particolare per DeVito grazie ad alcune sue vecchie interpretazioni, e poi vabbè Courtney Love... ancora col suo viso originale, senza plastiche o ritocchi. Questo è il secondo film in cui ricordo di averla vista recitare, l'altro è  "Larry Flynt". Io la preferivo cantante nei tempi d'oro a inizio anni 90, ma in queste parti era molto brava anche lei. Ora credo che sia completamente persa...




Del film non racconto nulla, è semplicemente una biografia che attraversa il percorso artistico e personale di Andy Kaufman, i suoi colpi di genio o di follia, i rapporti personali, la malattia... Ancora una volta cado nel cercare di parlare di un vecchio film, è del 1999... non troppo vecchio ma nemmeno una prima visione. Ultimamente preferisco andare sul sicuro guardando qualcosa  che sicuramente mi piaccia piuttosto che gettarmi nel vuoto per qualche novità, magari esageratamente pubblicizzata dai media. Se devo passare due ore a guardare un dvd devono essere due ore piacevoli, o quantomeno devono lasciarmi qualcosa. 

E questo film lascia innanzitutto una bellissima interpretazione di Jim Carrey, la colonna sonora dei REM e anche un finale emozionante... e poi conoscere Andy Kaufman attraverso un film biografico può arricchire la propria cultura. Non solo di cose serie e pesanti si deve vivere.



26/09/11

Da VHS a youtube...

Oggi faccio un piccolo ritorno al passato, alle videocassette, alla telecamera con le minicassete video8... Un salto di almeno 10-15 anni indietro.


Non so perchè ma io ho sempre considerato poco i filmini, ho sempre preferito le foto, certo poi con l'avvento delle fotocamere digitali qualche filmino l'ho girato (specie se in occasioni particolari tipo concerti o simili), ma certamente avere una macchina fotografica compatta in mano non è come avere una telecamera pesante e ingombrante in braccio. I miei invece, nonostante fossero piuttosto negati (senza offesa ma era raro vedere immagini girate da loro che non facessero venire il mal di mare) la utilizzavano spesso accumulando negli anni decine di videocassette. Un paio di anni fa rendendoci conto che l'ingombro era notevole e che la polvere si accumulava gli ho consigliato di farle trasformare tutte in formato digitale onde evitare che il tempo le rovinasse troppo. E così è stato, ora un paio di casse di VHS si sono trasformate in una ventina di DVD. Sono tutti lì e ogni tanto vengono guardati. Effettivamente guardandoli poco dopo averli girati non mi piaceva, a distanza di anni invece è tutta un'altra cosa, anche se le immagini sono tremolanti e sbiadite, si percepisco i ricordi, si sorride guardando il tagli di capelli o i vestiti indossati... Alcuni DVD me li sono portati dietro in quanto contengono degli spezzoni di mie riprese ma sono rimasti su una mensola abbandonati a se stessi per tantissimi mesi fino a quando non mi è venuto il pallino di guardarli giusto l'altro giorno. A dire il vero ho guardato solo il primo dei due a mia disposizione: una raccolta di spezzoni di concerti  che non ricordavo di aver filmato nel lontano 2003 (Battiato e Capossela, e una festa dell'Unità con il concerto dei Punkreas), il colpo di scena finale è la ripresa integrale della discussione della mia laurea... non so perchè mi ha provocato come un magone e non sono riuscito ad andare avanti. Ci proverò in un'altra occasione. Il secondo DVD invece dovrebbe contenere delle riprese fatte durante l'occupazione a scuola, in anni ancora più remoti... più o meno inizio anni 90. Chissà quali sorprese ci saranno, ora mi vengono subito in mente i miei capelli lunghi dei tempi che contrastano con quelli attuali perennemente rasati... il resto lo scoprirò presto.

Ho titolato il post in questo modo perchè ho caricato alcuni video dei concerti citati su youtube, credo che condividere dei video del genere che magari nessun altro ha, può far piacere.

La mia scelta per il blog è una canzone di Vinicio Capossela piuttosto particolare. Purtroppo le immagini non sono granché ma si sente bene. Non sono sicuro al 100% del titolo ma credo che sia "le chiacchiere du lu paese": 

22/01/11

Alex Vs Giulio

post originale 29/09/2008

Sono molto affezionato a questo post ed è la terza volta che lo pubblico.... non credo di avere "fan" che mi abbiano seguito anche nei due mie precedenti blog. In caso mi scuserà dunque chi sarà costretto a leggerlo nuovamente.

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- Questo post è il risultato di un sabato pomeriggio piovoso di un paio di inverni fa. Ho investito (o sprecato) il tempo guardando due film in dvd: "Arancia Meccanica" e "Milano odia: la polizia non può sparare".
Dato che parlo di film di oltre trenta anni fa mi limito solo ad un cenno sulle loro trame.

Arancia Meccanica (Clockwork Orange), 1972 di Stanley Kubrick basato sul romanzo di Burgess. Alex (Malcom McDowell) e la sua banda di "drughi" si divertono abusando di droga e violenza. Dopo una rapina non andata per il verso giusto e il tradimento da parte dei suoi amici Alex finisce in galera. "Cura" di riabilitazione e di nuovo per strada...

Milano Odia: la Polizia non può sparare, 1974, di Umberto Lenzi, per il mercato straniero il film è stato distribuito con due differenti titoli in inglese: "Almost Human" e "the Kidnap of Mary Lou". Giulio Sacchi (un fenomenale Tomas Milian) è un balordo, cattivo e allucinato che vive alla giornata che non si fa scrupolo ad uccidere per poche lire. La "svolta" della sua vita è il rapimento a scopo di riscatto di Marilù (o Mary Lou), la figlia di un imprenditore milanese.

Guardarli insieme è stata un esperienza cinematografica interessante, ho notato alcune similitudini nonostante gli spaccati di vita lontanissimi tra loro.

Il denominatore comune è la violenza o l'ultra violenza nelle due diverse realtà: una Londra futuristica e surreale e una Milano grigia, degradata e pericolosa. Film artistico il primo, ironico e sarcastico, ricercato nei dialoghi, negli ambienti e negli abiti; nudo e crudo il secondo, dove la violenza non è (solo) divertimento e svago come in Arancia Meccanica ma è soprattutto un modo per sopravvivere. In Arancia Meccanica si beve "latte +", in Milano Odia si prendono pasticche e si beve whiskey per mandarle giù; Alex e i suoi drughi passano il tempo assalendo barboni, derubando e stuprando per puro e semplice divertimento (come dire che per noia in una società moderna si fa anche questo), Giulio Sacchi invece compie atti balordi e violenti principalmente per andare avanti e "difendersi" in una città che lo ha emarginato, ma non disdegna nemmeno lui l'esasperazione della violenza gratuita a scopo di divertimento. L'intrusione nella villa e la scena del lampadario in Milano Odia per esempio sono al pari dell'intrusione e dello stupro nella villa di Arancia Meccanica, anzi probabilmente peggio... Lo sfonfo comune dei due film è (dal mio punto di vista) la lotta per la sopravivenza e l'emarginazione in due contesti culturali e geografici diversi, la critica ad alcuni valori della società moderna e la nuova lotta di classe, infinito sarcarsmo e polemica nei confronti di chi comanda.

Kubrick è il mio regista preferito e Arancia Meccanica un capolavoro che ho guardato decine di volte ormai... è duro e difficile da capire alla prima visione, la sua genialità è nell'essere un film "senza tempo" si immagina sia Londra degli anni settanta ma potrebbe benissimo essere un'altra città in un futuro indefinito, il sarcasmo e i retroscena erano validi quando uscì come lo sono ora. Invece come appassionato dei film con Tomas Milian posso solo dire che è un grande attore, in questo film lo dimostra indiscutibilmente, certo per motivi miei lo preferisco nei panni di Nico Giraldi nei vari "delitti"... (a parte la considerazione personale) Milano Odia non è il classico poliziesco all'italiana ma un noir d'altri tempi, con i cattivi come protagonisti e una violenza inaudita che rispecchia la realtà dei bassifondi e la lotta per elevarsi socialmente grazie al dio denaro, cosa che peraltro non si verifica nel film. Le mie scene clou, in Arancia Meccanica sicuramente il pestaggio del barbone ubriaco a inizio film, con tanto di dialoghi assurdi, e la sua vendetta dopo la riabilitazione di Alex; mentre in Milano Odia l'intrusione nella villa è quella che colpisce di più, oltre al significativo finale tra l'immondizia di un sobborgo degradato.

Nessuna presunzione nello scrivere questo post, un modo come un altro per passare il tempo e per rendere omaggio a due grandi film che consiglio a tutti. Buona visione!