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13/05/13

Arancia Meccanica...

Un post intervallo come faccio a volte. E come faccio a volte esalto le mie deliranti fissazioni che rimergono ciclicamente.

Lo avevo accennato in uno dei post dedicati a Londra che avevo individuato uno dei posti dov'era stata girata una delle scene cult del film. Ora nello specifico, la scena della vendetta dei barboni contro l'ormai innocuo Alex.

Questa è la mia foto del tunnel dove Kubrick girò la scena. Si trova sulla sponda nord del Tamigi sotto il Chelsea Bridge:




Questa è invece un'immagine comparativa tra il film e la location dove è stata girata la famosa scena (trovata su internet):


Non potevo farne a meno di pubblicare questo breve post. A volte si può essere felici anche per inerzie come queste. Aver fatto 4 passi in un posto dove oltre 40 anni prima si è girato uno dei propri film preferiti. Ho voluto dunque condividere questa stupida e demente piccola gioia personale...




19/04/13

Londra - post # 1

Caccia alle chicche note e meno note a Londra... il tutto frutto di mie estreme fissazioni e paranoie da esorcizzare. A quanto pare anche chi viaggiava con me non ha esitato troppo però, forse non si trattava di cose così assurde (?), e poi anche perchè le visite sono state studiate e organizzate in pieno accordo tra noi.

E quindi si parte con una passeggiata sulla riva nord del Tamigi in zona Pimlico per ammirare la centrale dismessa di Battersea, dall'altra parte del fiume. Per la cronaca si tratta d un "monumento" post-industriale e noto per comparire sulla copertina di Animals dei Pink Floyd, ma dal vivo il maiale volante non c'è!


Passaggio all'interno del Battersea Park a sud del fiume e attraversamento dell'Albert bridge... e qui altro colpo di scena. Pare che nel tunnel pedonale sotto questo ponte Stanley Kubrick abbia girato la scena di Arancia Meccanica nella quale Alex viene assalito dai barboni per vendetta. Sembrerebbe proprio quello il posto e la conferma è data da un sito internet specializzato in location cinematografiche.


Il tour continua sotto la pioggia battente, con rari intervalli di sole.... direzione nord: St.John's Wood per vedere (nel mio caso per la terza volta) gli Abbey Road Studios e le famose striscie pedonali dei Beatles. Sotto la pioggia non è stato possibile fare delle grandi foto ma qualcuna come ricordo si. È stato simpatico invece vedere come una comitiva di turisti giapponesi ha rischiato più volte di farsi investire pur di attraversare e mettersi in posa sulle famose striscie pedonali.


 La prima giornata si è conclusa con l'arrivo a Camden Town dov'era stato prenotato l'alloggio e dove dopo aver fatto un giro, mangiato e bevuto qualcosa c'era il  concerto di Vinicio Capossela al Koko, locale storico di Londra.


Al prossimo post per un altro giro londinese....

20/07/12

Il cattivo dei film

Praticamente è sempre così. La prima notizia del giorno è sempre qualcosa di agghiacciante... una bomba su un autobus di turisti, una calamità naturale o un pazzo che si mette a sparare in un cinema in Colorado...

E su quest'ultima mi soffermo un attimo perchè leggendo alcuni articoli  mi sembra che siano stati forzati alcuni aspetti della questione. Si vorrebbe far intendere che la sparatoria di Denver sia  stata causata dal solito matto che ha emulato un personaggio di un film. Ci si è soffermati soltanto sul fatto che lui indossasse una maschera antigas simile a quella del cattivo del nuovo (ed ennesimo) film di Batman (The Dark Knight Rises) ovvero Bane/il Flagello. Dunque facendo supporre che questo individuo si sia lasciato influenzare da un personaggio cattivo di un film e abbia fatto strage. La colpa sarebbe del film capace di causare tale immotivata violenza. 


Non si è spiegato, o non si è fatto notare che gli americani sono molto pittoreschi in certi aspetti. La maggior parte delle persone in sala per la prima di Batman era vestita in modo da emulare i personaggi dei fumetti ma non per questo erano pericolosi, anzi si sono trasformate in delle povere vittime.

Da qui si è cominciato a ricamare storie su storie sulle eventuali (e in certi casi sicure) influenze negative dei film. Ovviamante si è partiti da Arancia Meccanica di Kubrick, citando vari altri film fino ad arrivare a Natura Born Killer di Stone... È colpa dunque di certe produzioni cinematografiche se accadono queste cose. Si è individuato il colpevole. 

La soluzione probabilmente è un futuro di cartoni animati della Disney. Un modo perfettettamente ovattato fatto di panna e fragole.... se poi cose del genere continuassero ad accadere non saprei a chi dare la colpa.

22/01/11

Alex Vs Giulio

post originale 29/09/2008

Sono molto affezionato a questo post ed è la terza volta che lo pubblico.... non credo di avere "fan" che mi abbiano seguito anche nei due mie precedenti blog. In caso mi scuserà dunque chi sarà costretto a leggerlo nuovamente.

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- Questo post è il risultato di un sabato pomeriggio piovoso di un paio di inverni fa. Ho investito (o sprecato) il tempo guardando due film in dvd: "Arancia Meccanica" e "Milano odia: la polizia non può sparare".
Dato che parlo di film di oltre trenta anni fa mi limito solo ad un cenno sulle loro trame.

Arancia Meccanica (Clockwork Orange), 1972 di Stanley Kubrick basato sul romanzo di Burgess. Alex (Malcom McDowell) e la sua banda di "drughi" si divertono abusando di droga e violenza. Dopo una rapina non andata per il verso giusto e il tradimento da parte dei suoi amici Alex finisce in galera. "Cura" di riabilitazione e di nuovo per strada...

Milano Odia: la Polizia non può sparare, 1974, di Umberto Lenzi, per il mercato straniero il film è stato distribuito con due differenti titoli in inglese: "Almost Human" e "the Kidnap of Mary Lou". Giulio Sacchi (un fenomenale Tomas Milian) è un balordo, cattivo e allucinato che vive alla giornata che non si fa scrupolo ad uccidere per poche lire. La "svolta" della sua vita è il rapimento a scopo di riscatto di Marilù (o Mary Lou), la figlia di un imprenditore milanese.

Guardarli insieme è stata un esperienza cinematografica interessante, ho notato alcune similitudini nonostante gli spaccati di vita lontanissimi tra loro.

Il denominatore comune è la violenza o l'ultra violenza nelle due diverse realtà: una Londra futuristica e surreale e una Milano grigia, degradata e pericolosa. Film artistico il primo, ironico e sarcastico, ricercato nei dialoghi, negli ambienti e negli abiti; nudo e crudo il secondo, dove la violenza non è (solo) divertimento e svago come in Arancia Meccanica ma è soprattutto un modo per sopravvivere. In Arancia Meccanica si beve "latte +", in Milano Odia si prendono pasticche e si beve whiskey per mandarle giù; Alex e i suoi drughi passano il tempo assalendo barboni, derubando e stuprando per puro e semplice divertimento (come dire che per noia in una società moderna si fa anche questo), Giulio Sacchi invece compie atti balordi e violenti principalmente per andare avanti e "difendersi" in una città che lo ha emarginato, ma non disdegna nemmeno lui l'esasperazione della violenza gratuita a scopo di divertimento. L'intrusione nella villa e la scena del lampadario in Milano Odia per esempio sono al pari dell'intrusione e dello stupro nella villa di Arancia Meccanica, anzi probabilmente peggio... Lo sfonfo comune dei due film è (dal mio punto di vista) la lotta per la sopravivenza e l'emarginazione in due contesti culturali e geografici diversi, la critica ad alcuni valori della società moderna e la nuova lotta di classe, infinito sarcarsmo e polemica nei confronti di chi comanda.

Kubrick è il mio regista preferito e Arancia Meccanica un capolavoro che ho guardato decine di volte ormai... è duro e difficile da capire alla prima visione, la sua genialità è nell'essere un film "senza tempo" si immagina sia Londra degli anni settanta ma potrebbe benissimo essere un'altra città in un futuro indefinito, il sarcasmo e i retroscena erano validi quando uscì come lo sono ora. Invece come appassionato dei film con Tomas Milian posso solo dire che è un grande attore, in questo film lo dimostra indiscutibilmente, certo per motivi miei lo preferisco nei panni di Nico Giraldi nei vari "delitti"... (a parte la considerazione personale) Milano Odia non è il classico poliziesco all'italiana ma un noir d'altri tempi, con i cattivi come protagonisti e una violenza inaudita che rispecchia la realtà dei bassifondi e la lotta per elevarsi socialmente grazie al dio denaro, cosa che peraltro non si verifica nel film. Le mie scene clou, in Arancia Meccanica sicuramente il pestaggio del barbone ubriaco a inizio film, con tanto di dialoghi assurdi, e la sua vendetta dopo la riabilitazione di Alex; mentre in Milano Odia l'intrusione nella villa è quella che colpisce di più, oltre al significativo finale tra l'immondizia di un sobborgo degradato.

Nessuna presunzione nello scrivere questo post, un modo come un altro per passare il tempo e per rendere omaggio a due grandi film che consiglio a tutti. Buona visione!