10/01/15

Prove di soppravvivenza

Non seguo spesso i programmi televisivi ma se sono solo a casa la tv è spesso accesa. Cerco di evitare le cose peggiori tra cui i reality di vario genere, i talent show e programmi vari che si spacciano per talk show o che spettacolarizzano in modo osceno fatti di cronaca.
Mi precludo dunque gran parte dell'offerta televisiva (per mia fortuna), però guardo con piacere i programmi di soppravivenza, li considero dei documentari. Se li considerassi dei reality il mio cervello mi impedirebbe di seguirli.
Tutta questa premessa non è per parlare di tv, o di palinsesti televisivi ma per una cosa molto più terra terra...
Ho ricevuto in regalo un sigaro e nonostante non fumi, volevo provarlo. Ora come si accende una sigaretta lo so, il sigaro è poco più impegnativo ma è all'incirca uguale. Certo col vento dell'altra mattina però era quasi impossibile. Prima di entrare in ufficio, nel tragitto dal parcheggio al portone ho tentato in tutti i modi ma l'accendino non riusciva a tenere la fiammella accesa nonostante provassi a coprirlo.
Solo dopo essermi procurato una bolla sul pollice della mano destra per il troppo sfregare sull'accendino ho trovato un angolo dove il vento non arrivava e sono riuscito ad accedere il sigaro.
Mezzo se l'è fumato il vento.
Cosa c'entra la tv con il sigaro?
Nella soppravivenza mostrata in tv spesso e volentieri si vedono le tecniche per accendere il fuoco in situazioni estreme e senza i mezzi appropriati. Sempre ci riescono e sempre si scaldano o cucinano con quel fuoco. Io invece non sono riuscito ad accendere un sigaro con l'accendino!!!
In una situazione di soppravivenza morirei di freddo e mangerei cose crude probabilmente.

09/01/15

Alba sull'autostrada

L'ultimo giorno delle vacanze natalizie è iniziato nella stazione dei bus la mattina prestissimo.
L'autobus che di solito prendo è sempre puntualissimo se non in anticipo ma questa volta tardava ad arrivare... partenza con una mezzoretta di ritardo. Motivo? L'autobus è rimasto bloccato in autostrada a causa di un mezzo spargisale. La cosa non sarebbe troppo strana se non si parlasse dell'A14 su un tratto totalmente costiero. Può capitare ovviamente (sempre quando devo partire io però).

E' ancora buio e quindi mi addormento avvolto dal mio giubbino.... quando apro gli occhi ci troviamo circondati dalle montagne innevate. L'autostrada è sgombra per fortuna ma la neve ha attaccato nei punti meno battuti dagli automezzi. L'alba tra le montagne innevate è bellissima, se non ci fosse quel vago timore che ci siano imprevisti... far tardi, o troppo tardi sarebbe un disastro.

Scollinando la neve diminuisce fino a scomparire completamente. A Fiumicino c'è il cielo limpido e il sole. 

E ora comincia il vero viaggio con file, sicurezza, imbarco, bambini che urlano, gente che litiga per le valige.... fortunatamente il viaggio è corto, giusto il tempo di terminare un libro cominciato durante le vacanze.


08/01/15

Charlie H.

Non scrivo più molto sul blog ma ciò non vuol dire che non sia completamente sparito. A distanza di un mese e sollecitato da quanto appena accaduto a Parigi mi sento di pubblicare alcune immagini prese qua e là in rete che mi hanno colpito.

Purtroppo altro non posso fare per condividere l'amarezza che si prova...












08/12/14

Festa aziendale

...beh, chiamiamola così, anche se poi il suo vero nome ufficiale è "winter party" o "Christmas party". Di fatto è la festa aziendale offerta ai dipendenti poco prima delle festività natalizie (quindi non è ancora ufficialmente inverno e il natale è lontano almeno un paio di settimane).

Qualcosa per cui molti impazziscono, impegnandosi ad apparire (spesso anche in modo goffo) come prime donne... e poi tutti i risvolti e i pettegolezzi che accompagneranno le giornate lavorative seguenti. Le foto pubblicate su intranet e quelle diffuse in tempo reale su facebook... insomma per me è l'esaltazione dell'inutile apparenza.

Ora senza scendere nei dettagli, le cose sono sempre le stesse, si ripetono ogni anno allo stesso modo o quasi. 

Lo so che a molti l'idea di essere invitati ad una festa, anzi serata di gala, fa piacere. Non a me, 

I motivi essenzialmente sono personali e legati al fatto che grandi assembramenti di persone non sono mai piaciuti (riesco a fare eccezioni poche e rare volte, quando è necessario/indispensabile o se è qualcosa di secondario rispetto al motivo dell'assembramento stesso. E' chiaro che al cinema o ad un concerto riesco ad andare, ma già una festa di compleanno o una cena con più di 4-5 persone al tavolo mi infastidiscono). 

L'opportunità di partecipare ad una festa in un hotel a 5 stelle a me fa impressione, così come mi faceva impressione l'invito che parlava di vestirsi in modo elegante e che l'organizzazione si riservava il diritto d'ingresso a chi non era a loro discrezione all'altezza. Io ho la fortuna di potermi presentare in ufficio in jeans e maglietta, e in estate addirittura con i pantaloni corti... e poi sono obbligato a vestirmi in un certo modo per stare con le stesse persone con cui condivido le giornate lavorative?



Non cerco nemmeno do trovare scuse quando ci sono occasioni del genere il mio è un "no" quasi di default. E chi chiede come mai non vado, dico semplicemente che non mia piacciono i party e che mi trovo a disagio (per non dire palesemente che mi rompo le pa**e), Se poi mi si cerca di convincere dicendomi "ma siamo tutti", beh... motivo in più per non andare!!!

Quindi no, in non andrò mai a meno che non mi paghino le ore passate alla festa, o che me le trasformino in ore di permesso. In alternativa mi accontenterei di avere un tot in più in  busta paga o un buono acquisto, o simili in cambio della mia non partecipazione. Ma siccome ciò è utopistico e alla maggior parte delle persone piace essere comprata con una festa mi toccherà non andare (anzi mi è già toccato, visto che la festa c'è già stata) senza avere nulla in cambio. Una mia libera scelta della quale sono piuttosto orgoglioso. 

:)

28/11/14

Topolino

Una fotografia di qualche settimana fa... Credo che quel murales è lì da parecchio tempo ma questa volta passandoci avevo la macchina fotografica.
 
È strano che, forse a causa del buoio, quando ho fotografato questo Topolino non avessi notato il "contorno". Mi ero limitato alla semplice icona di Walt Disney. Ho notato solo ora e per caso il sarcarmo dell'opera intera. Il timbro, il codice a barre e la persona accovacciata che viene marcata tipo capo di bestiame... Non so chi è l'autore ma direi che sarebbe cosa degna di Banksy.
 
 
La foto non è granchè, non ero preparato per cogliere l'opera intera... ma direi che rende l'idea. La prossima volta cercherò di essere più attento cercando da subito la piena estressione e il pieno significato dall'opera.