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20/06/16

La scala (non il teatro)

Esperienze notturne che è bello poter raccontare la mattina seguente.

Un piccolo lavoro casalingo da fare prima di andare a letto, mezzanotte passata. Apro la scala per arrampicarmi sul controsoffitto e per sicurezza la fisso anche con delle cinture, per evitare che si apra.

... e invece.... la scala non si è aperta ma si è caduta sul davanti, chiudendosi di fatto. Io ero già sui primi gradini, non oltre per fortuna. Ottima posizione per vedere dalla prima fila come la scala adagiandosi sulla parete ha urtato un quadro infrangendone il vetro. Non si trattava di certo di un Van Gogh, solo di un semplice e brutto puzzle ricoperto di foto e cartoline. Poco danno di fatto.

I vetri si sono sparsi ovunque e solo la mattina seguente sono stato in grado di fare pulizia quasi totale. Meglio non camminare scalzo per un po'. Per esperienza so che i pezzettini di vetro più piccolini "compariranno" ancora per giorni e giorni.



La potenzialità di questo piccolo incidente domestico era di non poterne raccontare l'esito. Sembra stupido, ma una cosa mal fatta o per un secondo di distrazione può portare a conseguenze serie.

Bastava essere due gradini più su, o finire sotto la pioggia di schegge di vetro....

21/01/16

Fuoco e Fiamme

....e tantissimo fumo!!!

Incidente domestico, piuttosto stupido ma che può capitare.

Il microonde acceso e una telefonata in corso su skype. Troppi minuti il timer del forno, troppi minuti di fronte al computer.... quando l'odore di bruciato comincia a sentirsi è troppo tardi. Inoltre non aver intuito immediatamente che si trattasse di qualcosa in cucina che bruciava è stato fatale.

Fumo nero e denso dal microonde, puzza di carbone e brace ardente intravista attraverso la porta trasparente del forno. Come risolvere senza morire intossicato, prendere la scossa o ustionarsi?

L'idea di gettare acqua su un elettrodomestico ancora acceso non è sicuramente la migliore opzione... allora una rapida corsa col forno fumante in braccio fino al cortile, per fortuna esternamente non troppo caldo. Et voilà, tutto risolto! 




Dopo qualche minuto il forno è di nuovo freddo, a parte essersi affumicato ed emettere ancora un po' di puzza di bruciato all'accensione, sembra funzionante.

Il fumo in casa... beh, per quello c'è voluto un po', Porta e finestre aperte e ventilatore acceso (a gennaio), deodorante spray, candele profumante accese.... ma il bruciacchiato si sente ancora.

Almeno non ho incendiato casa, non mi sono ustionato e non ho avuto danni cerebrali respirando fumo (ma per quest'ultimo punto ho i miei dubbi), e sono qui a scrivere come se niente fosse successo.


05/08/15

Incidenti (domestici) possibili

Estate. Sul soppalco la temperatura è assurda e l'unico modo per respirare è accendere il condizionatore portatile. Almeno un secchio di acqua di condensa da portare giù ogni giorno per evitare le cascate in casa...

Il secchio è troppo pieno, qualche goccia trabocca proprio sui piedi bagnando le ciabatte di gomma e le scale non hanno granché di aderenza. Il resto della storia può avere due possibili conseguenze. Una grave per fortuna non accaduta e una meno grave che sto qui a raccontare. 

Lo scivolone è stato fermato dai pronti riflessi che mi hanno permesso di aggrapparmi con la mano/braccio libero dal secchio allo scorrimano e di limitare ad una semplice botta sul piede/caviglia sulla ringhiera della scala che però ha evitato di andare più giù.

Sono anche un equilibrista inconscio e potenziale dato che (non so come ho fatto) il secchio non si è rovesciato...

Insomma un  incidente domestico, con volo dalle scale e pericolosa caduta a terra si è trasformato in una piccola contusione sul piede, e qualche graffio sul braccio senza  brutte conseguenze.

Morale della storia. Fare attenzione a qualsiasi cosa di fa in casa, anche le più banali e ripetute decine di volte. 

19/03/15

L'ombrello e il bisonte...

Ecco una breve storiella di questi giorni di pioggia.

Acquisto dell'ennesimo ombrello, che non userò ma che semplicemente farò rompere dal vento, come già successo con altri. Motivo per il quale di solito non lo uso. Preferisco bagnarmi o coprirmi o non uscire se non indispensabile... Però averne uno di scorta può servire.

La scelta nel negozio di cianfrusaglie cinesi è tra quello piccolo a scatto da 3 euro, o quello classico con il manico lungo da 5 euro. Questa volta la scelta va sul costoso e apparentemente più solito ombrello da 5 euro.



Fuori piove e quasi non c'è vento. L'occasione giusta per inaugurarlo. A poche centinaia di metri dal negozio, dopo non più di 10 minuti ecco l'incontro con il bisonte... la signorina che bardata tipo eschimese aveva solo gli occhi da fuori ma guardava fissa in basso sul display del suo cellulare. Nonostante le manovre più avventate l'impatto è stato inevitabile. La signorina-bardata-bisonte mi sbatte letteralmente sul muro urtando con testa e spalla l'ombrello nuovo. Risultato? L'ombrello si è rotto. Accomodato un po' ma giusto per tirare avanti poche altre occasioni di pioggia, il suo futuro è già segnato.

Per la cronaca il bisonte s'è pure lamentato, che le ero andato addosso... ma dovevo romperle l'ombrello in testa, o più civilmente farmelo solo ripagare. Ma ho preferito lasciar perdere....


11/01/13

La cozza assassina

Un inviato a cena improvviso, la proposta di un risotto al nero di seppia è irrinunciabile. Questa è la premessa.

Probabilmente la preparazione non è stata a regola d'arte ma il risultato più che positivo se si esclude un piccolo ma sorprendente imprevisto. Sono stato attaccato da una cozza, e non mi riferisco ad un tentativo di approccio da parte di una ragazza brutta (una cozza appunto) ma da un vero e proprio mitile, o mitilo che dir si voglia.

Certo che non si tratta di un essere marino particolarmente pericoloso anche nel suo ambiente naturale a differenza di altri che possono pungere o mordere, ma da "non vivo" e specialmente mentre cuoceva in padella nel brodetto che poi sarebbe servito per il riso... è assurdo.


La dinamica dell'assalto subito da parte di una cozza che cuoceva in padella in attesa di condire un risotto è semplice. Mi sono avvicinato al fornello quando non c'era nessun altro per controllare la cottura, per dare una girata. Appena ho mosso il composto con il cucchiaio di legno ho sentito come un fischio di vapore... tipo alla valvola della pentola a pressione. Una quantità di brodo unto, condimenti vari, pezzettini di pesce e una cozza maledetta mi è eslosa in faccia, sulla camicia, sul pantalone e ovunque nel cucinino. Non so se si può dire che è una cosa che capita. Certo una bolla di vapore esplosiva non è una cosa così inverosimile ma la cozza che mi è saltato dritta nell'occhio destro??? Fortuna che in quella frazione di secondo ho fatto in tempo a chiudere gli occhi. Poi un po' di acqua fredda e ghiacchio per fermare il bruciore. 

Esito della serata: la cozza assassina è finita prima a terra e poi nella spazzatura,  l'occhio è rimasto arrossato per tutta la serata, il risotto era molto buono.

31/10/12

Cani, gatti e cavalli...

Ho notato che per qualche strano motivo i miei post che parlano di animali sono molto letti (nel mio piccolo, mi rendo conto che tutto è relativo).

Mi vengono in mente i post dedicati al furetto, alla volpe e al famoso cagnolino che mi entrò nel garage e che non voleva uscire.

Questa volta tocca al cavallo. Ebbene si, dedico questo post al povero cavallo che ho rischiato di investire un paio di sere fa.

Stavo guidando in una strada secondaria in periferia, una scorciatoia che taglia il traffico passando tra i campi e alcune villette isolate. La mia meta era casa di amici, il mio compito dar da mangiare al loro gatto durante una loro breve assenza. Nella penombra del tardo pomeriggio questo cavallo spunta improvvisamente tra le canne e attraversa la strada fermandosi a brucare dell'erba sul ciglio della strada invadendo la corsia... per fortuna andavo molto piano, e il cavallo era bianco quindi piuttosto visibile. Ho avuto tempo di frenare senza sbandare e senza fare manovre azzardate. La strada era vuota e non arrivava nessuno dalla parte opposta quindi ho potuto riprendere la marcia passando lentamente a fianco al cavallo che ignorandomi continuava a mangiare.

Mi sono chiesto a chi appartenesse, ma poi ho dato per scontato che si era allontanato da qualche recinto della zona, dopotutto ero in quasi-campagna. E invece ho scoperto dalla cronaca locale che un cavallo era stato abbandonato e che vagava pericolosamente (per lui e per gli altri) in strada. C'era la fotografia. Un cavallo bianco "arrestato" dai vigili urbani poco lontano da dove lo avevo incrociato io. Sicuramente era lo stesso. Ora si cerca il padrone tramite il chip. Non risultavano cavalli rubati o perduti, quindi l'ipotesi più credibile è l'abbandono.


(questo è il cavallo di "animal house", purtroppo non ho trovato una foto migliore... non so perchè mi sia venuto in mente lui, forse per il colore bianco)

Ora di cose assurde ultimamente ne ho viste tante. Anche una mucca che passeggiava sola e con disinvoltura sul lungomare... e purtroppo di storie di cavalli in giro per la città (un'altra città, e in contesti molto diversi) ci sono abituato: cavalli che si affacciano dal balcone del quinto piano, cavalli che causano gravi  incidenti sulla tangenziale, cavalli che muoiono dopo essere stati dopati per corse clandestine nelle zone industriali....  ma un faccia a faccia così ravvicinato non mi era mai capitato. Meno male che non sono entrato a far parte della cronaca anche io.

22/09/11

Stranezze del giorno II: la vendetta

Giuro che non mi sono studiato la possibilità di impostare due post consecutivi di "stranezze", è semplicemente capitato...

Andando a lavoro in bici come faccio ogni giorno non ho fatto la solita strada diretta ma quella che percorro solo quando passo a prendere il cornetto da mangiare poi in ufficio (se non ho fatto colazione a casa), e fin qui tutto tranquillo e normale.  Alla prima rotatoria dopo al sosta al bar una macchina mi inchioda davanti apparentemente senza motivo ed io per schivarla mi allargo e....

La macchina prima, e io in bici poi stavamo per investire un pavone, ripeto un pavone!!!

L'animale non s'è nemmeno reso conto del pericolo e ha continuato per la sua strada ma se non impara a guardare prima di attraversare gli andrà a finire male. Il perchè del pavone sulla strada è che nei paraggi c'è un parco comunale con pavoni liberi (come si fa in altri parchi con le papere o i cigni) e di notte e mattina presto approfittano per andare a farsi una passeggiata nelle strade là intorno ma questo l'ho saputo dopo... la reazione iniziale è stata di assoluta sorpresa.



(quello che ho incontrato io era "chiuso" però)

03/05/11

Coda

4, 5, 6 o più chilometri di coda sulla superstrada, nell'ora di punta e sotto il diluvio universale.  A quel che vedo la fila si allunga a vista d'occhio. Intanto la polizia e i vigili del fuoco stanno cercando di controllare la situazione e specialmente stanno cercando di rimuovere il camion di traverso sulla carreggiata con il muso incastrato sul muretto spartitraffico.

Pare che nessuno si sia fatto male per fortuna e per questa volta me la sono cavata anch'io. Ero nella direzione opposta... ho solo assistito guidando parallelamente alla lunga coda di macchine.