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11/11/14

Vestizione

Una mattinata burrascosa nel vero senso della parola. E le previsioni meteorologiche avevano indovina in pieno...

Per una volta mi sono fidato e ho messo la sveglia un po' prima per fare le cose con calma. L'immagine della "vestizione antipioggia" mi perseguita ogni volta che c'è il rischio di pioggia perchè uscire e andare a lavoro può essere un incubo reale, con traffico impazzito e mancanza di parcheggio, i mezzi pubblici non esistono e le soluzioni restano uscire a piedi o (spesso e volentieri) in bici affrontando le strade allagate, la pioggia e il vento.

Nei due ultimi casi bisogna prepararsi psicologicamente perchè il richiamo del letto è molto forte... e poi specialmente fisicamente, E qui comincia il rito della "vestizione".

Pantalone della tuta dentro i calzini e maglia leggera, e poi pantalone e giaccia impermeabili antipioggia. Capellino sportivo e cappuccio della giacca legato sopra la visiera. Stivali di gomma alti a metà polpaccio e come rifinitura un paio di fasce catarifrangenti per braccio e caviglia che non fanno mai male. 


Nella tracolla grande ben sistemati dentro buste di plastica è obbligatorio mettere un cambio di calzini e di maglietta, e le scarpe x evitare di restare tutto il giorno con gli stivali che sono si impermeabili e asciutti a non certo comodi.

Tutto è pronto per uscire e affrontare il tragitto....

Stessa cosa avverrà a fine turno di lavoro, sempre se il tempo non migliori e permetta di star fuori senza bagnarsi (troppo).

22/04/14

La bicicletta e la catena spezzata...

Capita che alcune chiavi riconoscano il loro padrone, o meglio che solo il loro padrone sappia utilizzarle per aprire una serratura, o mettere in moto la macchina per esempio.

Io non sapevo di avere questo poter nei confronti della catena della mia bicicletta. La storiella è breve ma abbastanza simpatica e traumatica allo stesso tempo. Mi è capitato di prestare la bicicletta a un collega durante le ore di lavoro per una piccola commissione. Poco dopo rientra e viene a chiamarmi alla mia scrivania perchè non riusciva a chiudere la catena.

Scendo e noto subito che il lucchetto era incastrato, non so il termine tecnico, ma come se si fosse bloccato da dentro nonostante fosse ancora aperto. Io mi prendo la responsabilità di spingere un po' più forte e il lucchetto si chiude. Ruota-telaio-albero come faccio di solito. La controprova di apertuta era indispensabile. La chiave entra ma non gira... Dopo infiniti tentativi invani di apertura il passo successivo è stato rientrare in ufficio e cercare qualche soluzione casalinga su google. Azoto liquido, tronchesina, seghetto per metalli.... non sono certo le cose che si portano dietro in ufficio e quindi si cerca la soluzione alternativa. La ricerca di un fabbro grazie all'aiuto di qualcuno del posto. Ricerca avviata ma nel frattempo ho avuto la geniale idea di chiedere all'addetto alla sicurezza del palazzo che subito mi mette in contatto con l'addetto alla manutenzione. Cinque minuti dopo ero in strada con la tronchesina a combattere con la catena, con un certo numero di persone che assistevano al "furto" della mia bici. Problema risolto dunque. 




Ora mi tocchera comprare una nuova catena ma sapendo quanto è stato facile tagliarla avendo gli strumenti giusti non saprei se prenderne una molto economica tanto comunque la riuscirebbero ad aprire, oppure una super costosa e apparentemente resistente ma che magari si neutralizza con lo strumento giusto.

16/07/13

Birdwatching casuale, ecc...

Lo stesso posto di quache settimana fa, già citato in altro post... la famosa escursione in bici con imprevisto e rientro a piedi spiengendo la bici tra i boschi.

Questa volta è filato tutto liscio e senza imprevisti. 

Mi limiterò a pubblicar un paio di foto di "incontri ravvicinati" e puramente casuali avvenuti durante la mattinata in bicicletta qualche giorno fa.

Una famiglia di cicogne che come nei cartoni animati ha costruito il nido sulla cima di un traliccio:


e poi un'aquila.... non sono esperto di rapaci, potrebbe anche essere un falco. Si è sollevata da un albero al nostro passare e poi ha continuato a girarci intorno per un bel pezzo:


Da segnalare che in poco più di 3 ore sono stati avvistati anche altri animali sia di allevamento più o meno liberi nei pascoli o in grandi recinti tipo capre, mucche, cavalli e maiali... ma anche dei daini o cervi, anche qui non essendo un esperto non so distinguerli (specialmente quando sono rapidissimi e in una frazione di secondo spariscono nella boscaglia). C'erano anche gabbie numerate, sembravano trappole messe dalla forestale ma non so per quale animale. Forse per i cinghiali? Non credo ci siano orsi o lupi in quella zona...



23/06/13

Perso nei boschi

Ricordo un vecchio romanzo di Stephen King, non un classico horror ma le ore angosciose di un bambina persa nei boschi e le sue avventure prima di essere ritrovata. Ho un vago ricordo della lettura e non ricordo esattamente tutto ciò che succede. Il titolo però lo ricordo: "la bambina che amava Tom Gordon", prima o poi dovrò rileggerlo...



Perchè mi è venuto in mente questo romanzo? Beh, non ho rischiato di perdermi nei boschi ma mi sono reso conto che forse non è così difficile che capiti, bastano alcune coincidenze sfavorevoli ed è fatta.

Per esempio andare a fare un escursione in mountain bike a relativa poca distanza da casa, a pochissima distanza da centri abitati, autostrada e alcune case coloniche alcune disabitate, altre usate come rifugio per il bestiame. Quindi assolutamente non in posti sperduti. A 12 Km di sentiero il primo imprevisto la gomma a terra. Attrezzatissimo con camera d'aria di scorta, pompa e in caso anche la bomboletta di schiuma ho provato a fare il piccolo meccanico e scopro che la camera d'aria non andava bene (maledette valvole di standard diversi)!!! Il Piano B è stato usare la bomboletta di schiuma... completamente inutile. La riparazione sarà durata non più di 2 minuti. Quindi bici in panne a oltre 10 Km dalla macchina tra sentieri che di solito sono frequentati da altri escursionisti ma (altra coincidenza sfavorevole) erano deserti. La volta precedente avevo incontrato decine di ciclisti, e alcune macchine o furgoni che andavano verso le campagne o gli allevamenti della zona. Che bello sarebbe stato trovare un passaggio fino alla macchina con bel furgoncino... Nessuno invece. 

Mi sono avviato a piedi andando a memoria, perchè anche se la strada non è difficile i sentieri sembrano tutti i uguali. Il cellulare poco dopo decide di abbandonarmi (terza coincidenza sfavorevole) e non ho potuto più utilizzare il gps che effettivamente odio ma che in certi casi è utilissimo.

Insomma in due ore e con un po' di fortuna ho raggiunto la macchina... anzi il mio amico che mi aveva "abbandonato" in precedenza dicendomi che sarebbe andato avanti in bici a recuperare la macchina  mi stava venendo incontro ma ormai ero quasi arrivato. Mancavano 500 metri al "traguardo"

Le altre coincidenze sfavorevoli che non si sono verificate sono state di non aver sbagliato strada, di non essermi preso un'insolazione e di non aver finito l'acqua. Le cose sembrano stupide e banali ma non lo sono affatto. Camminare sotto il sole di mezzogiorno, magari in direzione sbagliata, senza acqua, senza cellulare, e spingendo la bici... senza considerare le cose più assurde, non so essere aggredito da una mandria di mucche (che invece quando mi vedevano arrivare scappavano) o incontrare un serial killer armato di motosega o essere rapito dagli alieni - potevano portare a conseguenze più serie di una passeggiata forzata di due ore.

La cosa positiva è stata che (guardiamo le cose con filosofia che è meglio) che la passeggiata in bicicletta appena iniziata si è trasformata in un'escursione di trekking che non facevo da tempo.... 


12/12/11

Wonder Boy



Strani scherzi dei meandri della mente: perchè mai ho pensato a questo videogioco?  Semplicemente perchè ogni giorno mi capita di affrontare un percorso ad ostacoli che mi ricorda l'omino di "Wonder Boy" che corre e deve evitare pericoli ed imprevisti vari, dal serpente che spunta all'improvviso, alla pietra su cui rischia di inciampare e molti altri. Io sono stato sempre negato per i videogiochi, a parte Tetris e Pang quelli più "dinamici" mi mettevano in seria difficoltà.

Comunque, per non divagare troppo il percorso ad ostacoli a cui mi riferisco è il tragitto casa-ufficio-casa. Ogni volta è un costante e pericoloso insieme di insidie e fastidi. Per la cronaca a differenza dell'omino del videogioco io mi muovo in bici... l'elenco delle insidie comprende (oltre ai buchi sull'asfalto e la mancanza della pista ciclabile) autisti impacciati, persone titubanti sulla strisce pedonali, macchine che inchiodano all'improvviso, macchine che non ti sorpassano ma che ti si attaccano alla ruota posteriore e se provano a superarti lo fanno sfiorandoti letteralmente, i peggiori sono sempre quelli in motorino che zigzagano disinvolti o che al contrario sono completamente imbranati (esempio fresco fresco: un motorino che partendo da fermi a uno stop al posto di andar diritto mi taglia la strada per salire sul marciapiede alla nostra destra senza nemmeno rendersene conto che c'ero anch'io), e poi ancora quelli che odio di più sono quelli che si fermano nelle strade a senso unico bloccando il traffico dietro di loro perché stanno parlando con l'amico sul marciapiede o stanno aspettando qualcuno, anche i pedoni non sono da meno attraversando in modo suicida. Oggi è successa anche una cosa più grave della normale media, un camion in rotatoria frenando bruscamente ha perso parte del suo carico, portava materiale da costruzione (credo cordoli da marciapiede o qualcosa di simile) io ero dalla parte opposta e per fortuna non c'era nessuno vicinissimo al camion perchè i danni sarebbero potuti essere molto molto gravi. 

A pensarci bene sono cose che possono sempre capitare, ma a mio avviso c'è una concentrazione parecchio  superiore rispetto alla normalità, inoltre è una costante: non c'è una volta e dico una in cui non accade qualcosa di strano. Cose che altrove sarebbero straordinarie qui sono una normale consuetudine (negativa).

Sarebbe il caso di fare un filmino forse, tanto per capire perchè mi è venuto in mente Wonder Boy...

20/10/11

SBORONI

Come ogni pomeriggio il traffico è impazzito e la polizia cerca soluzioni (di solito pagliativi) per rendere il traffico più scorrevole. Passaggi obbligati che costringono ad allungare il tragitto di qualche centinaio di metri, percorrere alcune rotatorie ma che rendono l'illusione che il traffico sia meno congestionato. Per fortuna opto sempre per la bicicletta e per fortuna non mi tocca (quasi mai) di restare incolonnato. 




Però qualcuno che prova a fare il furbo c'è sempre. Quello che ho visto l'altro giorno mi ha fatto molto piacere, ridevo addirittura. Il classico personaggio che ha più fretta degli altri e che dato che guida una porsche crede che gli sia tutto concesso. Evita la coda passando per una sorta di corsia preferenziale (per i mezzi pesanti e i bus) si intrufola in un spiazzo laterale e poi alla fine della coda dove c'era la gente che "non" aveva fretta evitando di fatto almeno 1 ora di fila. Il poliziotto ha visto tutto e ha minacciato il tipo che protestando dava le sue ragioni.... alla fine per evitare la multa è stato indirizzato verso la fine della coda, in fila come i comuni mortali!!! Stessa e identica cosa è successo la macchina dietro la porsche, in questo caso era un altro personaggio che aveva fretta alla guida di un suv; anche in questo caso dietro front obbligato dalla polizia.

Certo che probabilmente meritavano entrambi la multa, ma la punizione di rimettersi incolonnati nel traffico mi ha dato molta più soddisfazione... 

22/09/11

Stranezze del giorno II: la vendetta

Giuro che non mi sono studiato la possibilità di impostare due post consecutivi di "stranezze", è semplicemente capitato...

Andando a lavoro in bici come faccio ogni giorno non ho fatto la solita strada diretta ma quella che percorro solo quando passo a prendere il cornetto da mangiare poi in ufficio (se non ho fatto colazione a casa), e fin qui tutto tranquillo e normale.  Alla prima rotatoria dopo al sosta al bar una macchina mi inchioda davanti apparentemente senza motivo ed io per schivarla mi allargo e....

La macchina prima, e io in bici poi stavamo per investire un pavone, ripeto un pavone!!!

L'animale non s'è nemmeno reso conto del pericolo e ha continuato per la sua strada ma se non impara a guardare prima di attraversare gli andrà a finire male. Il perchè del pavone sulla strada è che nei paraggi c'è un parco comunale con pavoni liberi (come si fa in altri parchi con le papere o i cigni) e di notte e mattina presto approfittano per andare a farsi una passeggiata nelle strade là intorno ma questo l'ho saputo dopo... la reazione iniziale è stata di assoluta sorpresa.



(quello che ho incontrato io era "chiuso" però)

24/06/11

CocaColaZero

Una riedizione di un vecchio post già pubblicato il 24.06.2010... giusto un anno fa!


Breve sosta al supermercato che è sulla strada per rientrare a casa. Mi è stato richiesto di prendere una coca cola zero da bere poi in serata, e ne approfitto per fare una mini spesa per me. Non più di 10 minuti dentro il negozio e all'uscita la sorpresa è questa: la bici che avevo legato già in passato decine di volte allo stesso palo di fronte alla vetrina del supermercato non c'è più.

La mia reazione è stata passiva, considerando il posto potrei anche dire che me l'aspettavo un giorno o l'altro però il vero problema è che la bicicletta mi era indispensabile per spostarmi. Non ho fatto nemmeno denuncia di furto....  probabilmente tempo perso. Piuttosto passerò dove potrei trovarla in "vendita" e vedere come risolvere. In alternativa c'è il negozio di bici che mi aspetta.

Morale della favola? Non fermarsi più a comprare coca cola zero (che oltretutto non è stata nemmeno bevuta -  quasi quasi la conservo per ricordo)!

:)