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04/09/15

Shepard Fairey - OBEY (foto)


Una piccola selezione fotografica a tema "arte popolare" di Shepard Fairey, meglio conosciuto come OBEY:

https://www.flickr.com/photos/nothinginside/20510259424/in/dateposted-public/



https://www.flickr.com/photos/nothinginside/20922410189/in/dateposted-public/


https://www.flickr.com/photos/nothinginside/20691434430/in/dateposted-public/


https://www.flickr.com/photos/nothinginside/16065137494/in/photolist-xwr1zu-xUN4Ko-xSQPCa-xfqryu-qtC2Fd

https://www.flickr.com/photos/nothinginside/20944505360/in/dateposted-public/

                                                 

Ho inserito anche i link di flickr dove trovare le immagini con migliore qualità...





22/09/14

In gita dalle streghe!!!

L'anno scorso mi è capitato di vedere un bel film dal genere indefinibile (commedia, noir, horror, non saprei dirlo) del regista spagnolo Alex de la Iglesia, il titolo originale è "Las brujas de Zagarramurdi" in italiano mi pare sia stato tradotto letteralmente "Le streghe di Zagarramurdi".

Il film comincia in un piazza di Madrid con artisti di strada che rapinano un negozio di compro oro, con dinamiche comiche e assurde, con tanto di sparatorie e inseguimenti.... per la cronaca i rapinatori scappano in taxi e scappando verso la Francia si trovano a Zagarramurdi, un paesino sperduto dove ci sono personaggi un po' strani, diciamo così. Non aggiungo altro perchè varrebbe la pena guardarlo il film, meglio non rovinare la sorpresa a nessuno.

Perchè a distanza di mesi sto qui a parla di questo film? Presto detto, durante una breve vacanza nei Paesi Baschi ho casualmente notato che Zagarramurdi non era così lontano da Bilbao nonostante si trovi in Navarra, e non ci sono strade dirette ma solo stradine secondarie... nemmeno a pensarci di prendere un treno o un autobus, ma con la macchina presa in affitto in meno di due ore ci si arriva.

La strada l'avevo studiata bene e mi ero segnato i riferimenti da seguire e ho fatto bene perchè a un certo punto come nel film il cellulare non prendeva più e anche il GPS integrato non dava più segni di vita. 

Addirittura la strada che ho preso, che era la più corta, ha attraversato due volte il confine con la Francia in pochi kilometri prima di arrivare a destinazione. Un paesino semideserto ma curato e caratteristico. Le attrazioni sono il museo delle streghe e le grotte (che si vedono nella parte finale del film).

Zagarramurdi fa parte di un comprensorio di quattro paesini al confine tre Francia e Navarra famosi tutti per le grotte, i sentieri, i boschi, i bei borghi, le streghe con i loro riti e l'inquisizione che le combatteva. Il film quindi non ha inventato nulla, ha preso spunto da qualcosa che esisteva già, ma che ora è diventato un posto molto più conosciuto in Spagna, e poi dai matti come me che sono rimasti come dire, un po' stregati dal film...

Non credo di aver detto nulla di che in questo post, mi sembra che manchi anche un finale vero e proprio. Beh, non sapendo come concludere inserirò delle foto sperando che ne controbilancino la mancanza.










Ora ripensandoci a freddo penso proprio che sia valsa la pena fare questa escursione di mezza giornata. Probabilmente andarci apposta da lontano per una visita breve non vale la pena, ma potendoci arrivare in meno di due ore cambia completamente le cose. A sapere che il comprensorio era così bello forse avrei potuto organizzarmi per restare più tempo e visitare gli altri paesini della zona, ma sono contento così.

23/04/13

Londra - post # 3 (Bowie)

"David Bowie is" è la mostra dedicata all'artista inglese presso il Victoria & Albert Museum, a Kensington.

La vacanza a Londra è stata organizzata proprio pensando di visitare questa mostra che era descritta essere imperdibile. Effettivamente concordo.

Non semplicissimo ottenere i biglietti se non si prenotato con largo anticipo, le entrare sono infatti cadenzate ogni 30 minuti, in certe giornate anche ogni 15 minuti. Se si perde il turno, si perde il diritto di ingresso... forse è più facile visitare il Cenacolo di Leonardo a Milano che visitare la mostra di Bowie quando si vorrebbe.

Noi pensandoci per tempo avevamo prenotato con circa due mesi di anticipo, ma ho guardato poco fa per curiosità e pare che fino a luglio non ci siano più posti disponibili. Quindi posso dire di essere stato fortunato a trovare posto quando volevo io, e visitare la mostra.

Londra è piena di musei, la maggior parte, anche i più importanti, sono gratuiti quindi spendere 15 Sterline per vedere "David Bowie is"?  Semplicemente perchè è un'evento irripetibile e dalla durata temporanea. Quando gli altri musei saranno ancora là con le loro opere d'arte, la mostra di Bowie sarà conclusa e pochi potranno vantare di averla visitata.

Non sono un fan di Bowie, mi piace la sua musica ma di solito ascolta altro. Ma è indiscutibilmete un grande artista che ha fatto la storia musicale degli ultimi decenni. Un'icona. Ecco perchè ho ritenuto importate andarci...

La mostra è divisa in due parti, l'ingresso con ambienti piuttosto ristretti dove è difficile muoversi data la quantità di gente, dove si ripercorre la vita di Bowie. Poi una sala più ampia dove sono esposti alcuni dei suoi abiti più famosi e successivamente una sala enorme con ancora abiti e un maxi schermo che prende tutta la parete dove scorrono immagini dei suoi concerti. E ancora dischi, foto, manoscritti...

Bellissima esperienza anche se forse occorreva più spazio per rendere meno stressante muoversi all'interno. C'era la fila addirittura per dare un'occhiata alle bacheche o per leggere le relative spiegazioni, e spesso l'audioguida impazziva perchè intercettava le spiegazioni di cose che magari erano dientro o di fianco... era necessario cercare il posto giusto tra un'installazione e l'altra per ascoltare l'audioguida.

Ovviamente era vietato fare le foto, ovviamente ne ho "rubata" qualcuna col cellulare e ovviamente le condivido con i fortunati che passeranno a leggere il mio post.

Mi scuso per la qualità, ma sono state scattate velocemente, al buio e facendo attenzione ai custodi che erano ovunque.


 
 

05/01/12

Roma meno comune...

Quante cose si possono fare e/o vedere a Roma non considerando i normali tragitti turistici?  Infinite sicuramente... Questa volta mi sono concesso delle visite abbastanza particolari e poco comuni.

La prima tappa è stato un revival personale di quasi 20 anni fa, una visita al negozio "profondo rosso" in via dei Gracchi 260, il negozio di Dario Argento. Una piccola bottega piena zeppa di libri, dvd, gadget e quant'altro sul genere horror. C'ero già stato e lo ricordavo esattamente allo stesso modo. La cosa interessante è stata scendere nello scantinato a visitare il museo. Piccolino certo, ma molto interessante con tutti i suoi cimeli provenienti dai set originali di alcuni film di Dario Argento e non solo. Inquietante la maschera originale del bambino di "phenomena" e poi il quadro con i volti di "profondo rosso" ovvero la chiave di tutto il film. Si gira tutto in pochi minuti ma se si è paranoici e si vuole guardare tutto benissimo cercando di ricordare le scene dei film e se si vogliono fare un po' di foto la visita si allunga. In questa occasione è sembrato tutto più ordinato e una voce registrata in sottofondo faceveva da audioguida. Nella prima visita è stato il gestore del negozio ad accompagnarci dandoci informazioni e facendoci toccare alcuni "strumenti" spiegandoci il funzionamento degli effetti speciali; in quella occasione ho maneggiato la sega circolare di "non aprire quella porta" e la macchina strangolatrice di "trauma" per esempio... questa volta non è stato possibile ma ho il ricordo della prima visita però.

La seconda tappa è stata, giusto per non cambiare stile, la chiesa dei Cappuccini in via Veneto 27. Famosa per le sue cripte decorate con ossa e teschi. In questo caso devo rubare la descrizione da wikipedia: "la cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, raccolti tra il 1528 ed il 1870 dal vecchio cimitero dell'ordine dei Cappuccini, che si trovava nella chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, nei pressi del Quirinale. La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche alcuni corpi interi di alcuni frati mummificati con indosso le vesti tipiche dei frati Cappuccini".
Anche in questo caso la visita non richiede più di qualche minuto, probabilmente è più lunga l'attesa in fila per entrare che per soffermarsi di fronte alle cappelle. Incredibile da vedere, mi aspettavo qualcosa di più grande a dire il vero, ma il senso di clautrofobia e l'atmosfera lugubre sono notevoli. Dopotutto si tratta di un ossario...

La giornata è proseguita poi  normalmente, cambiando "stile" completamente; a pensarci prima avrei potuto valutare anche le catacombe ma è stato meglio un caffè seduto in un bar e una passeggiata tra la folla per concludere.

Insertisco un paio di (mie) foto in tema con il post giusto per abbellirlo un pochino... Per la cronaca la foto alla cripta dei Cappuccini l'ho scattata di nascosto dato che era vietato fare fotografie.

(phenomema @ via dei gracchi 260)

(cripta dei cappuccini @ via veneto 27)