24/09/11

Ventesimo compleanno

Non ci credo che sono passati 20 anni!!! è stato oltretutto il mio primo "cd" di sempre, in quei tempi lontani usavo le cassette copiate e i vinili solo per rarissime occasioni.

Nient'altro da dire, solo buon compleanno Nevermind!!! e grazie...







22/09/11

Stranezze del giorno II: la vendetta

Giuro che non mi sono studiato la possibilità di impostare due post consecutivi di "stranezze", è semplicemente capitato...

Andando a lavoro in bici come faccio ogni giorno non ho fatto la solita strada diretta ma quella che percorro solo quando passo a prendere il cornetto da mangiare poi in ufficio (se non ho fatto colazione a casa), e fin qui tutto tranquillo e normale.  Alla prima rotatoria dopo al sosta al bar una macchina mi inchioda davanti apparentemente senza motivo ed io per schivarla mi allargo e....

La macchina prima, e io in bici poi stavamo per investire un pavone, ripeto un pavone!!!

L'animale non s'è nemmeno reso conto del pericolo e ha continuato per la sua strada ma se non impara a guardare prima di attraversare gli andrà a finire male. Il perchè del pavone sulla strada è che nei paraggi c'è un parco comunale con pavoni liberi (come si fa in altri parchi con le papere o i cigni) e di notte e mattina presto approfittano per andare a farsi una passeggiata nelle strade là intorno ma questo l'ho saputo dopo... la reazione iniziale è stata di assoluta sorpresa.



(quello che ho incontrato io era "chiuso" però)

21/09/11

stranezze del giorno

Se dovessi lasciarmi ispirare dalle sensazioni e dalla routine di questi giorni per scrivere sarei sicuramente  patetico infatti i miei livelli si sopportazione (notoriamente alti) stanno cominciando a colmarsi... forse meglio non essere precipitoso in "dichiarazioni pubbliche" anche se velate dalle righe di un post e parlare d'altro.

Ma di cosa? Delle due cose un po' strane accadute oggi magari.

La prima è veramente strana, durante una pausa caffè a lavoro sono stato invitato per un lancio con il paracadute in data prossima. Naturalmente l'occasione è stata presa letteralmente al volo. Ora si vedrà se sarà possibile realizzarlo veramente o se resterà tutto sulla carta. Sarebbe la prima esperienza del genere che sembra molto interessante... eventuali aggiornamenti verranno riportati prima e dopo un eventuale tuffo nel vuoto.

La seconda cosa, anch'essa strana o meglio logica ma totalmente inattesa (addirittura meno del lancio con paracadute) è stata una lettera dell'ufficio della previdenza sociale britannico che si è reso conto che in passato ho pagato più contributi del dovuto e mi rimborsa la bellezza nientepopodimeno di 8 Sterline, al cambio circa 10 Euro. Per festeggiare cosa potrò fare? Quasi quasi non bastano nemmeno per prendermi una pizza da asporto... improvviserò qualcosa.

18/09/11

Ultimo giorno: "on the road" verso Londra...

Purtroppo i giorni sono finiti e si deve rientrare a Londra. Il viaggio è piuttosto lungo specialmente se si sceglie di fare strade secondarie, buone ma piuttosto trafficate e lente...

Si fa tutto con calma e si riesce sfruttare la mattinata fermandosi nuovamente a S.Michael. Questa volta il tempo era bello. Purtroppo l'alta marea aveva già cominciato a coprire il viottolo che però abbiamo percorso per un bel pezzo. Si poteva camminare scalzi ed arrivare sull'isola ma per evitare di bagnarsi o eventualmente di scivolare in acqua proprio in un giorno di viaggio abbiamo evitato. C'erano le barche che avevano cominciato a fare la spola e decine di turisti in attesa di imbarcarsi. Beh, ci siamo limitati ad ammirare lo stesso paesaggio del giorno prima ma col il bel tempo e siamo partiti. La meta successiva è Lizard, tenuta per ultimo in quanto sulla strada del rientro...

Sulla strada ci si ferma ad un "car boot market" trovato per caso. E' una cosa curiosa da vedere. In pratica è un mercatino delle pulci, o qualcosa del genere. Un grande spiazzo (in quel caso era un campo sportivo) e la gente espone la mercanzia direttamente dal cofano della propria auto. I più organizzati piazzano un piccola bancarella ma principalmente si vende direttamente dal cofano. C'è di tutto e forse varrebbe la pena soffermarsi meglio a guardare la mercanzia, ma in borsa non ho spazio nemmeno per uno spillo e non voglio avere problemi in aeroporto...

Subito dopo si arriva a Lizard che è la punta più a sud del Regno Unito. Anche qui tantissimi turisti, bellissimi sentieri costieri, scogliere e faraglioni... sulla collina sullo sfondo il faro (pare che sia il più grande del mondo). La sosta è breve, poco più di un'ora ma è sufficiente per ammirare il paesaggio e fare quattro passi prima del lungo tragitto in macchina. Certo che la voglia di ripartire è prossima allo zero, altri 2 giorni me li sarei fatti tranquillamente ma purtroppo bisogna accontentarsi di quello che è stato fatto, che poi in fin dei conti è stato notevole.

Il viaggio in macchina continua attraversando Helston e S.Austell, entrambe le cittadine danno il nome a delle note birre "ales" che però a me non piacciono, poi la tangeziale di Plymouth e di Exeter... e poi tutto dritto verso Londra. Ma è in programma si spezzare il viaggio fermandosi a dormire in un B&B nei pressi di Salisbury che però non abbiamo fatto in tempo a visitare (ma c'ero già stato in passato, poco male), in compenso siamo riusciti a fermarci per una breve visita a Shaftesbury, piccola cittadina di strada che ho scoperto essere famosa per un vecchio spot pubblicitario inglese ((il pane della "hovis") nel quale si vede uno scorcio veramente pittoresco.

La mattina seguente si parte, questa volta senza soste. La meta è l'aeroporto di Stansted che per nostra sfortuna è esattamente dalla parte opposta di Londra rispetto al nostro B&B e ci vogliono circa 3 ore di strada per raggiungerlo. Come all'andata nessun problema con le autostrade e la tangenziale intorno a Londra, anche se in realtà ero piuttosto nervoso temendo di sbagliare uscita o perdermi. 

E questo è quanto... il viaggio è finito (ma a breve riprenderò a scrivere i miei soliti post)

Ed ecco altre foto:

S.Michael/Marazion


Lizard point

Shaftesbury  - Gold Hill 

Mi permetto di linkare anche lo spot pubblicitario a cui ho fatto riferimento nel mio post, non è di buona qualità ma giusto per rendere l'idea:



16/09/11

Estremo sud (anzi sud-ovest)

Dopo la giornata precedente che (nonostante le distanze non fossero estremamente lunghe) è stata trascorsa perlopiù on the road, è tempo di essere leggermente più statici e rilassanti. Quindi il programma è quello di visitare i dintorni di Penzance, tutto nel raggio di pochi chilometri o miglia se si preferisce.

Il programma prevedeva di uscire presto e tentare di andare sull'isolotto di Sait Michael, di fronte il paesino di Marazion. E' la versione inglese e in dimensioni ridotte di Mont S. Michel in Francia. Con la bassa marea si può raggiungere l'isola a piedi sul viottolo di pietre camminando una distanza che stimo essere di circa 300 metri, o poco più. Con l'alta marea l'isola è raggiungibile con le barchette dei pescatori che fanno la spola continua.

Questa è stata l'unica giornata in cui il tempo è stato brutto, almeno nelle ore inziali della mattina. Cielo grigio, vento, pioggia... ma quando si viaggia io preferisco farlo e basta. Se dovessi essere vincolato sempre dal tempo quante cose non farei o non avrei fatto. Così la visita a Saint Michael è stata piuttosto "umida". Prima mi sono bagnato camminando dal parcheggio fino al sentiero costiero con la pioggia (ovviamente ho preferito parcheggiare appena fuori paese per vivere meglio lo sfondo pittoresco), poi con il vento umido di salsedine sulla spiaggia, e infine con le onde dell'alta marea che stavano sommergendo il viottolo di pietre... anche le barche non partivano a causa del maltempo. Basta prendere tutto con filosofia... e comunque il posto è stato bello da vedere. Lasciandoci dientro Marazion, giusto per rispettare la legge di Murphy, il tempo migliora e nonostante il sole non sia uscito nel vero senso della parola il resto della giornata è stato perfetto per fare ulteriori visite.

Un'altra delle mie mete scelte da tempo, ma piuttosto isolata (per non dire sperduta) era il "Men-An-Tol", ovvero una roccia preistorica, scolpita in modo rotondo a forma di... mi viene in mente una ciambella, o una fetta di ananas. E' nel mezzo di una strada di campagna che collega alcuni centri minori. Nulla intorno ad eccezione di qualche cascina e animali al pascolo. Si parcheggia sul bordo della strada e si cammina per una quindicina di minuti seguendo un sentiero ed ecco comparire il sito. Un piccolo spiazzo nella radura con questa composizione di rocce: due in piedi di forma allungata e al centro quella rotonda. Dalle foto viste prima della partenza pensavo che fossero molto più grandi... I soliti misteri avvolgono la creazione del Men-An-Tol e il suo utilizzo è ignoto. Pare che in epoche più moderne fosse utilizzato anche per guarire dalla TBC, passandoci dentro 3 volte. Beh, io ho provato una volta, magari sarò immune dal mal di gola per il prossimo inverno. Anche qui sembrava di essere in un posto magico e suggestivo, sembrava che mi spiassero i folletti,  li sentivo bisbigliare... ma sarà stata suggestione ;)

Poco dopo si raggiunge S.Just, paese poco lontano da Lands End dove c'è il promontorio di Cape Cornwall. Ci si arriva in macchina seguendo una strada strettissima in discesa. Parcheggio libero, sentieri indicati ma piuttosto selvaggi. Scogliere, faraglioni, case dei pescatori, nasse accatastate, il faro sullo sfondo e Lands End sulla sinistra. Mi ripeterò ma i paesaggi visti da quelle parti sono stati tutti stupendi e simpatica sorpresa inoltre sono state le foche che galleggiavano tra le onde e tenendo il muso fuori dall'acqua. Nonostante la distanza e grazie al teleobiettivo ne ho fotografata qualcuna. Probabilmente tra i vari "capi" visitati questo è stato il più bello, inoltre era inaspettato in quanto ci siamo arrivati per caso consultando la mappa all'ultimo momento. 

E' ora di rientrare a Penzance approfittando per fare un giro in centro prima che chiudano i negozi e anche per una sosta in un pub tipico arredato alla "piratesca", con polene, attrezzature da marineria in disuso e simili. E' una locanda storica che ci è stata suggerita dal gestore del B&B. Poi altro pub (il Dock Inn) per la cena a base di pesce (non il solito fish&chips) ma un tris di filetti di pesce locale alla griglia... ottimo piatto del giorno e inoltre gradita sorpresa nonostante quella sera giocasse l'Inghilterra nel pub suonavano dal vivo!


Marazion/S.Michael

Men-An-Tol

Foca a Cape Cornwall

Cape Carnwall/S.Just

Penzance/Admiral Benbow