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01/06/12

Il fine settimana...

Ops, siamo già a giugno... il tempo vola. Ciò non riguarda il post, ma ho appena realizzato che oggi è il primo giugno, mentre stamattina (e fino a poco fa) era semplicemente un venerdì.

E appunto prendendo spunto dal fine settimana che sta cominciando perché non dire qualcosa su quanto è bello spezzare la routine e passare un fine settimana fuori? In montagna se si vive al mare, al mare se si vive in montagna... o in ogni posto che sia piacevole e diverso dalla quotidianità. Una volta (tralasciando i problemi organizzativi iniziali) bastava mettere due cose nello zainetto e partire. Ora le due cose sono diventate molti di più, e lo zainetto spesso non è sufficiente. Basti pensare al carica batteria del cellulare e della macchina fotografica, alle macchine fotografiche e i vari accessori, e poi la protezione solare, il doposole, qualche antidolorifico, il voltaren, il collirio, le pasticche per la pressione, il buscopan... insomma una piccola farmacia a seguito. Ahhh, dimenticavo che in questo periodo non può mancare il repellente per gli insetti.

Morale della favola, in proporzione è più impegnativo sistemare la roba da portarsi dietro per un paio di giorni fuori che per un intera vacanza... e anzi mi sa tanto che è proprio così.  E poi ovviamente, a posteriori, si capisce che il 90% delle cose portate dietro sono state completamente inutili. Si fanno il fine settimana fuori anche loro!!!




11/08/11

Ferragosto & Dintorni

Con qualche giorno di anticipo rispetto al 15 agosto (ma tanto il periodo è quello) scrivo qualcosa sul Ferragosto... giorno più giorno meno cosa può cambiare?

Da qualche anno ho un rapporto particolare con le feste, o le occasioni, "comandate", stabilite dal calendario. Tralasciando le feste religiose o civili più importanti che almeno possono creare un'occasione di vacanza, un fine settimana lungo, un ponte... il Ferragosto è già là, nel mezzo dell'estate, quando si è già in vacanza. Allora perché  continuare a massificarsi e cercare di festeggiarlo a tutti i costi? Festeggiarlo vuol dire almeno andare a fare la scampagnata fuori porta, al mare o in montagna. Incolonnarsi nel traffico per raggiungere località prese d'assalto da migliaia di persone ammassate. Oppure andare alla ricerca di un ristorante o di un agriturismo, essere serviti male e velocemente per far subito posto a quelli che aspettano che si liberi un tavolo.  Insomma per me sono situazioni quasi apocalittiche nelle quali mi sono trovato in passato e che ora tendo ad evitare. Per me è fonte si stress, non di svago o divertimento. 

Certo quest'anno a me toccherà lavorare a Ferragosto, non che lo preferisca a una bella giornata di pace a casa, o in giro ovunque capiti, ma magari posso organizzarmi il fine settimana dopo o un qualsiasi altro giorno evitando proprio il 15 agosto.



Ovviamente tutta questa storia nasconde invidia per chi è in ferie, o chi sta organizzando qualcosa di interessante per stressante che sia sempre meglio di stare in ufficio.... però resisto pensando che dopo un paio di settimane andrò in vacanza io, quando gli altri avranno già ripreso la routine e forse saranno loro invidiosi di me.

 (Che presunzione)!!! 

29/05/11

Un po' di trekking...

Poco più di una passeggiata lungo il sentiero che dal castello porta giù al lago... Sentiero battuto e regolarmente indicato fino a una vecchia cisterna in muratura. Poi lo stesso sentiero si trasforma in un vero e proprio tratturo, probabilmente poco utilizzato, con rovi ovunque. La scelta del pantalone corto è stata sbagliata. In una mezzora siamo già sulla sponda del lago, dall'alto è  molto più bello, da vicino invece non è nulla di speciale ma il panorama verso il castello è veramente suggestivo (con quei nuvoloni neri all'orizzonte inoltre). Si decide di risalire seguendo un altro sentiero. Meno male che con dietro il lago e con in cima il castello avevamo punti di riferimento se no perdersi non sarebbe stato cosi difficile... questo sentiero sembrava abbandonato da tempo e bisognava farsi strada tra fitti rovi pieni di spine e varie piante orticanti. Ad un certo punto scorgiamo alcuni cervi che saltellavano qua e là, non faccio in tempo a prendere la macchina fotografica che erano già lontani. Però che bello spettacolo! Poco dopo avevamo raggiunto il sentiero battuto e la macchina. 

Un paio di ore di trekking e si rientra verso casa... con sosta in una trattoria molto molto rustica. Tra le specialità c'è la cacciagione che di solito  mi attira molto, nella fattispecie spezzatino di cervo. Per questa volta immaginando i cervi visti poco prima tra i prati non ce l'ho fatta a prenderlo. E' stato il turno del cinghiale però...



17/04/11

La mia roccia

"Adesso ho tutto chiaro, sono io, l'ho scelto io, questa roccia è stata qui ad aspettarmi per tutta la vita, tutta la sua esistenza, fin da quando era solo un meteorite, un milione, un miliardo di anni fa, lassù nello spazio, ha aspettato di venire qui, proprio, proprio qui, per tutta la vita sono andato verso di lei, da quanto sono nato ogni mio respiro, ogni mia azione mi ha guidato fin dentro questa crepa sulla superficie della terra".






Dopo l'introduzione rubata da "127 ore" e la foto, che però ho fatto io, ecco la mia piccola avventura. Un'improvvisata escursione nei boschi, lungo il torrente per raggiungere una cascata. Il tragitto è semplice e anche piuttosto breve, infatti lungo il sentiero si incontrato decine di persone: dalle più attrezzate vestite in perfetta tenuta da trekking ai più improvvisati con tanto di cagnolini al guinzaglio e buste della spesa a seguito. Io ero in tenuta "facciamo solo quattro passi", e allora tra macchina fotografica e lenti non ho curato troppo il mio spirito avventuriero che è rimasto represso fin quando ho lasciato lo zaino sotto un albero e sono sceso sulle rocce del torrente, all'andata anche con una certa padronanza e con rispettabile equilibrio che però mi ha abbandonato al ritorno. Come ho fatto non lo so, ma mi sono ritrovato a terra, pancia in sotto, poggiato su due differenti pietre (stile ponte umano) e sotto acqua, e a fianco un roccia piuttosto aguzza che se avessi colpito o peggio inforcato adesso non sarei qui nemmeno a raccontarlo... Mi piace perseverare, e allora dopo aver continuato per il sentiero tradizionale senza alcun rischio alcuno, al ritorno sono sceso di nuovo sulla mia roccia aguzza, ma da una via più sicura. La seconda spedizione è servita per recuperare la borraccia (non mia) caduta in precedenza a un altra persona del gruppo. La missione è stata portata a termine senza ulteriori problemi. 

Per tornare alla citazione iniziale, in tasca avevo il mio coltellino, per ogni evenienza...

04/01/11

Rosmarino

post originale 12.10.2009

No, no. Non comincio nessuna rubrica sull'erboristeria, solo una piccola storiella capitata. un po' di tempo fa.

Gita fuori porta, solo a una mezzoretta da casa, tra i monti e i boschi in cerca di noci, castagne e fughi. Ci attraversa un paese famoso per il suo castello, nulla di clamoroso a dire il vero ma ben tenuto e con una splendida vista della valle. Vale proprio la pena visitarlo. Si parcheggia e si va su per il sentiero.
L'occhio mi va subito su un enorme cespuglio di rosmarino in fiore, sembrava più un albero che un cespuglio. Subito penso di prenderne un rametto da ripiantare in casa, pollice verde permettendo, dovrei riuscirci. Parlando proprio di ciò con altri amici dico pure che ero particolarmente colpito dall'aroma che emanava, mai sentito un rosmarino così profumato. Pochi secondi, ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere. Il rosmarino era si profumato ma l'odore che caratterizzava l'aria là intorno era di qualcuno che si stava fumando un bel tubo!!! Tra le risate dimentico di portar via il rametto e si continua la rampicata verso il castello.

Per la cronaca non sono stati trovati ne noci, ne castagne, ne funghi ma è stata una bella passeggiata.