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11/08/11

Ferragosto & Dintorni

Con qualche giorno di anticipo rispetto al 15 agosto (ma tanto il periodo è quello) scrivo qualcosa sul Ferragosto... giorno più giorno meno cosa può cambiare?

Da qualche anno ho un rapporto particolare con le feste, o le occasioni, "comandate", stabilite dal calendario. Tralasciando le feste religiose o civili più importanti che almeno possono creare un'occasione di vacanza, un fine settimana lungo, un ponte... il Ferragosto è già là, nel mezzo dell'estate, quando si è già in vacanza. Allora perché  continuare a massificarsi e cercare di festeggiarlo a tutti i costi? Festeggiarlo vuol dire almeno andare a fare la scampagnata fuori porta, al mare o in montagna. Incolonnarsi nel traffico per raggiungere località prese d'assalto da migliaia di persone ammassate. Oppure andare alla ricerca di un ristorante o di un agriturismo, essere serviti male e velocemente per far subito posto a quelli che aspettano che si liberi un tavolo.  Insomma per me sono situazioni quasi apocalittiche nelle quali mi sono trovato in passato e che ora tendo ad evitare. Per me è fonte si stress, non di svago o divertimento. 

Certo quest'anno a me toccherà lavorare a Ferragosto, non che lo preferisca a una bella giornata di pace a casa, o in giro ovunque capiti, ma magari posso organizzarmi il fine settimana dopo o un qualsiasi altro giorno evitando proprio il 15 agosto.



Ovviamente tutta questa storia nasconde invidia per chi è in ferie, o chi sta organizzando qualcosa di interessante per stressante che sia sempre meglio di stare in ufficio.... però resisto pensando che dopo un paio di settimane andrò in vacanza io, quando gli altri avranno già ripreso la routine e forse saranno loro invidiosi di me.

 (Che presunzione)!!! 

07/12/10

PDF ed Era pre-informatica...

(post originale 16.08.2010)

Non sarei me stesso se ogni tanto non sclerassi contro qualcuno o qualcosa, che causa pressapochismo ma specialmente causa chiusura mentale e mancanta "scoperta" delle attuali innovazioni tecnologiche mi fa letteralmente cadere le braccia, perdere tempo, ecc. ecc...
Questa è la volta della locale compagnia degli autobus, l'unica che offre determinate tratte e che in mancanza di una linea ferroviaria è di fatto monopolista. Nel 2010 quello che faccio prima di organizzare uno spostamento è controllare orari e prezzi su internet, eventualmente prenotare e regolarmi di conseguenza. Il PDF degli orari è online, verifico quello più comodo alle mie esigenze e mi reco alla stazione degli autobus. Sorpresa 1 (che chissà perchè mi aspettavo): lo stesso PDF è stampato ed esposto sulla bacheca della biglietteria ma alcune corse sono state depennate (mentre sul sito controllato solo un paio di ore prima non appariva nessun aggiornamento), ovviamente la mia corsa è una di quelle cancellate.
La Sorpresa 2 arriva circa un'ora dopo: gli autobus sulla tratta che mi interessa sono tutti pieni. Quello delle 15, delle 15.30 delle 16 e 16.15... il primo disponibile è alle 16.30. Anche in questo caso quello che dà fastidio è che non esiste possibilità di prenotazione online e sul sito non compare nessuna nota che consiglia di prenotare "recandosi alla biglietteria" qualche giorno prima dato il periodo di altissima stagione.
Morale della favola, per evitare di prendere la macchina cercando come sempre di comportami in modo "ecologico" ho passato 7 ore in viaggio, anzi alla stazione dei bus principalmente in quanto il viaggio vero e proprio è di circa 2 ore. Se penso che prenotare un aereo, stampare la carta di imbarco e volare è semplicissimo, e che con 7 ore si arriva quasi a New York... e io ho difficoltà per fare 120 km in bus, impiegandoci mezza giornata. Cose dell'altro mondo (o Terzo Mondo probabilmente, con l'unica differenza che là ti aspetteresti difficoltà di questo tipo e qui no - oppure molto meno).