Visualizzazione post con etichetta escursione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta escursione. Mostra tutti i post

16/07/13

Birdwatching casuale, ecc...

Lo stesso posto di quache settimana fa, già citato in altro post... la famosa escursione in bici con imprevisto e rientro a piedi spiengendo la bici tra i boschi.

Questa volta è filato tutto liscio e senza imprevisti. 

Mi limiterò a pubblicar un paio di foto di "incontri ravvicinati" e puramente casuali avvenuti durante la mattinata in bicicletta qualche giorno fa.

Una famiglia di cicogne che come nei cartoni animati ha costruito il nido sulla cima di un traliccio:


e poi un'aquila.... non sono esperto di rapaci, potrebbe anche essere un falco. Si è sollevata da un albero al nostro passare e poi ha continuato a girarci intorno per un bel pezzo:


Da segnalare che in poco più di 3 ore sono stati avvistati anche altri animali sia di allevamento più o meno liberi nei pascoli o in grandi recinti tipo capre, mucche, cavalli e maiali... ma anche dei daini o cervi, anche qui non essendo un esperto non so distinguerli (specialmente quando sono rapidissimi e in una frazione di secondo spariscono nella boscaglia). C'erano anche gabbie numerate, sembravano trappole messe dalla forestale ma non so per quale animale. Forse per i cinghiali? Non credo ci siano orsi o lupi in quella zona...



23/06/13

Perso nei boschi

Ricordo un vecchio romanzo di Stephen King, non un classico horror ma le ore angosciose di un bambina persa nei boschi e le sue avventure prima di essere ritrovata. Ho un vago ricordo della lettura e non ricordo esattamente tutto ciò che succede. Il titolo però lo ricordo: "la bambina che amava Tom Gordon", prima o poi dovrò rileggerlo...



Perchè mi è venuto in mente questo romanzo? Beh, non ho rischiato di perdermi nei boschi ma mi sono reso conto che forse non è così difficile che capiti, bastano alcune coincidenze sfavorevoli ed è fatta.

Per esempio andare a fare un escursione in mountain bike a relativa poca distanza da casa, a pochissima distanza da centri abitati, autostrada e alcune case coloniche alcune disabitate, altre usate come rifugio per il bestiame. Quindi assolutamente non in posti sperduti. A 12 Km di sentiero il primo imprevisto la gomma a terra. Attrezzatissimo con camera d'aria di scorta, pompa e in caso anche la bomboletta di schiuma ho provato a fare il piccolo meccanico e scopro che la camera d'aria non andava bene (maledette valvole di standard diversi)!!! Il Piano B è stato usare la bomboletta di schiuma... completamente inutile. La riparazione sarà durata non più di 2 minuti. Quindi bici in panne a oltre 10 Km dalla macchina tra sentieri che di solito sono frequentati da altri escursionisti ma (altra coincidenza sfavorevole) erano deserti. La volta precedente avevo incontrato decine di ciclisti, e alcune macchine o furgoni che andavano verso le campagne o gli allevamenti della zona. Che bello sarebbe stato trovare un passaggio fino alla macchina con bel furgoncino... Nessuno invece. 

Mi sono avviato a piedi andando a memoria, perchè anche se la strada non è difficile i sentieri sembrano tutti i uguali. Il cellulare poco dopo decide di abbandonarmi (terza coincidenza sfavorevole) e non ho potuto più utilizzare il gps che effettivamente odio ma che in certi casi è utilissimo.

Insomma in due ore e con un po' di fortuna ho raggiunto la macchina... anzi il mio amico che mi aveva "abbandonato" in precedenza dicendomi che sarebbe andato avanti in bici a recuperare la macchina  mi stava venendo incontro ma ormai ero quasi arrivato. Mancavano 500 metri al "traguardo"

Le altre coincidenze sfavorevoli che non si sono verificate sono state di non aver sbagliato strada, di non essermi preso un'insolazione e di non aver finito l'acqua. Le cose sembrano stupide e banali ma non lo sono affatto. Camminare sotto il sole di mezzogiorno, magari in direzione sbagliata, senza acqua, senza cellulare, e spingendo la bici... senza considerare le cose più assurde, non so essere aggredito da una mandria di mucche (che invece quando mi vedevano arrivare scappavano) o incontrare un serial killer armato di motosega o essere rapito dagli alieni - potevano portare a conseguenze più serie di una passeggiata forzata di due ore.

La cosa positiva è stata che (guardiamo le cose con filosofia che è meglio) che la passeggiata in bicicletta appena iniziata si è trasformata in un'escursione di trekking che non facevo da tempo.... 


17/04/11

La mia roccia

"Adesso ho tutto chiaro, sono io, l'ho scelto io, questa roccia è stata qui ad aspettarmi per tutta la vita, tutta la sua esistenza, fin da quando era solo un meteorite, un milione, un miliardo di anni fa, lassù nello spazio, ha aspettato di venire qui, proprio, proprio qui, per tutta la vita sono andato verso di lei, da quanto sono nato ogni mio respiro, ogni mia azione mi ha guidato fin dentro questa crepa sulla superficie della terra".






Dopo l'introduzione rubata da "127 ore" e la foto, che però ho fatto io, ecco la mia piccola avventura. Un'improvvisata escursione nei boschi, lungo il torrente per raggiungere una cascata. Il tragitto è semplice e anche piuttosto breve, infatti lungo il sentiero si incontrato decine di persone: dalle più attrezzate vestite in perfetta tenuta da trekking ai più improvvisati con tanto di cagnolini al guinzaglio e buste della spesa a seguito. Io ero in tenuta "facciamo solo quattro passi", e allora tra macchina fotografica e lenti non ho curato troppo il mio spirito avventuriero che è rimasto represso fin quando ho lasciato lo zaino sotto un albero e sono sceso sulle rocce del torrente, all'andata anche con una certa padronanza e con rispettabile equilibrio che però mi ha abbandonato al ritorno. Come ho fatto non lo so, ma mi sono ritrovato a terra, pancia in sotto, poggiato su due differenti pietre (stile ponte umano) e sotto acqua, e a fianco un roccia piuttosto aguzza che se avessi colpito o peggio inforcato adesso non sarei qui nemmeno a raccontarlo... Mi piace perseverare, e allora dopo aver continuato per il sentiero tradizionale senza alcun rischio alcuno, al ritorno sono sceso di nuovo sulla mia roccia aguzza, ma da una via più sicura. La seconda spedizione è servita per recuperare la borraccia (non mia) caduta in precedenza a un altra persona del gruppo. La missione è stata portata a termine senza ulteriori problemi. 

Per tornare alla citazione iniziale, in tasca avevo il mio coltellino, per ogni evenienza...

10/11/10

Primo impatto



(foto scattate da me nel giro di pochi minuti l'una dall'altra)


A inizio novembre le temperature sulla costa sono pressochè identiche tra giorno e notte, e sono superiori ai 20 gradi. La cosa assurda è che con 15 km si arriva a quasi 2000 metri di altezza e le temperature precipitano incredibilmente. Si passa dal mare alla montagna in pochissimi minuti e la preparazione psicologica non va di pari passo con quella del vestiario. Si muore di freddo se non ci si copre. Anche i paesaggi sono spettacolari e variegati: sia passa dai bananedi sulla fascia costiera ai boschi di castagno più in su, fino ad arrivare alla vegetazione cespugliosa tipica della montagna.
In situazioni del genere per essere sempre preparati la soluzione è sicuramente quella di tenere sempre qualche maglia in macchina, insieme a infradito, boxer e telo da mare. Non si sa mai come evolverà la giornata...