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10/11/13

Una foto dal passato....

Una foto di qualche anno fa da poco "riesumata" da una vecchia cartella.... ricordo di un fine settimana passato in giro per le strade della mia regione.

Purtroppo non ho trovato una foto migliore per omaggiare questo paesino che ora appare molto diverso avendo perso la torre a causa del terremoto del 2009 ma che resta comunque un un bellissimo borgo di montagna sotto il Gran Sasso.

Per la cronaca si tratta di Santo Stefano di Sessanio in provincia dell'Aquila.


http://www.flickr.com/photos/nothinginside/10364040666/




01/06/12

Il fine settimana...

Ops, siamo già a giugno... il tempo vola. Ciò non riguarda il post, ma ho appena realizzato che oggi è il primo giugno, mentre stamattina (e fino a poco fa) era semplicemente un venerdì.

E appunto prendendo spunto dal fine settimana che sta cominciando perché non dire qualcosa su quanto è bello spezzare la routine e passare un fine settimana fuori? In montagna se si vive al mare, al mare se si vive in montagna... o in ogni posto che sia piacevole e diverso dalla quotidianità. Una volta (tralasciando i problemi organizzativi iniziali) bastava mettere due cose nello zainetto e partire. Ora le due cose sono diventate molti di più, e lo zainetto spesso non è sufficiente. Basti pensare al carica batteria del cellulare e della macchina fotografica, alle macchine fotografiche e i vari accessori, e poi la protezione solare, il doposole, qualche antidolorifico, il voltaren, il collirio, le pasticche per la pressione, il buscopan... insomma una piccola farmacia a seguito. Ahhh, dimenticavo che in questo periodo non può mancare il repellente per gli insetti.

Morale della favola, in proporzione è più impegnativo sistemare la roba da portarsi dietro per un paio di giorni fuori che per un intera vacanza... e anzi mi sa tanto che è proprio così.  E poi ovviamente, a posteriori, si capisce che il 90% delle cose portate dietro sono state completamente inutili. Si fanno il fine settimana fuori anche loro!!!




11/08/11

Ferragosto & Dintorni

Con qualche giorno di anticipo rispetto al 15 agosto (ma tanto il periodo è quello) scrivo qualcosa sul Ferragosto... giorno più giorno meno cosa può cambiare?

Da qualche anno ho un rapporto particolare con le feste, o le occasioni, "comandate", stabilite dal calendario. Tralasciando le feste religiose o civili più importanti che almeno possono creare un'occasione di vacanza, un fine settimana lungo, un ponte... il Ferragosto è già là, nel mezzo dell'estate, quando si è già in vacanza. Allora perché  continuare a massificarsi e cercare di festeggiarlo a tutti i costi? Festeggiarlo vuol dire almeno andare a fare la scampagnata fuori porta, al mare o in montagna. Incolonnarsi nel traffico per raggiungere località prese d'assalto da migliaia di persone ammassate. Oppure andare alla ricerca di un ristorante o di un agriturismo, essere serviti male e velocemente per far subito posto a quelli che aspettano che si liberi un tavolo.  Insomma per me sono situazioni quasi apocalittiche nelle quali mi sono trovato in passato e che ora tendo ad evitare. Per me è fonte si stress, non di svago o divertimento. 

Certo quest'anno a me toccherà lavorare a Ferragosto, non che lo preferisca a una bella giornata di pace a casa, o in giro ovunque capiti, ma magari posso organizzarmi il fine settimana dopo o un qualsiasi altro giorno evitando proprio il 15 agosto.



Ovviamente tutta questa storia nasconde invidia per chi è in ferie, o chi sta organizzando qualcosa di interessante per stressante che sia sempre meglio di stare in ufficio.... però resisto pensando che dopo un paio di settimane andrò in vacanza io, quando gli altri avranno già ripreso la routine e forse saranno loro invidiosi di me.

 (Che presunzione)!!!