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19/10/14

Lui, il mostro

Diciamo che questa foto lo rende un po' cattivo, cosa che non è in realtà... ma proprio la sua espressione mi ha fatto pensare a questo breve post.


Certo i suoi capricci li fa e anche i suoi danni ma è ancora cucciolo, e poi fino a quando si trova aldilà del suo recinto ancora meglio certo che quando decide di abbaiare non c'è recinto che regga però.

L'altro giorno ha deciso di mangiarmi, letteralmente mangiarmi, e poi infierire sadicamente su un paio di vasi che avevo fuori nel cortile dove lui ha accesso. Dei bulbi, ricordo da un viaggio fatto tempo fa, con foglie disintegrate o probabilmente mangiare, idem per le radici. La terra tutta sparsa per il cortile e il vaso quasi completamente vuoto. Stessa destino stava avendo una pianta di peperoncini ma forse ha assaporato il piccante e ha desistito.

Sicuramente fa il suo lavoro da cane. Quindi nulla da dire, anche se magari i padroni potrebbero cercare di farci più attenzione anche perchè potrebbe continuare con il suo istinto disintegratore di piante, o chissà cos'altro. Lui, il potenziale mostro.

:)

14/06/14

Fase 9

Un breve aggiornamento sui peperoncini... questa è la penultima fase, a questo punto immagino che la fase 10 sarà la conclusione di questa serie di post.

Non proprio una nuova fase questa bensì la semplice conferma che la crescita continua lenta ma costante e che ho due qualità differenti di peperoncini in fase di maturazione. Purtroppo ci sono delle piante che non hanno preso bene e sembrano un po' secche e spoglie... è un peccato perchè erano proprio quelle da cui sarebbero dovuti nascere dei peperoncini esotici (mi ero procurato i semi su ebay). 

Magari svilupperanno meglio nei prossimi giorni, ma intanto questo è il risultato attuale:







15/04/14

Fasi: quel che si semina si raccoglie?

Non mi sono perso, ho solo meditato per un po'. Il titolo del post è molto più introspettivo di quello che scriverò. Nessuna cosa personale, tipo la mia fase di meditazione prima di andare a vivere in un eremo, andare a mendicare o dedicarmi in modo integralista a qualche setta religiosa.

Che molte volte ho pensato che dia più soddisfazione parlare con i muri, o interagire con le piante non è un segreto. Tra periodi di alti e bassi in cui questo concetto astratto è diventato sempre più una certezza per me ho deciso di dedicarmi a questo esperimento botanico. (No, non sono impazzito... non del tutto almeno).

Per dimostrare a me stesso che la mia teoria è corretta... 

Fase 1: scelta della materia prima e acquisto online. 

(La materia prima non è altro che semi di peperoncino, delle qualità esotiche difficili da reperire altrimenti).

Fase 2: in attesa che passi il postino preparazione logistica
Fase 3: sistemazione della materia prima in base a delle semplici conoscenze di base

La logistica ha incluso anche l'acquisto e l'utilizzo di una piccola serra (15 Euro da Leroymerlin, senza esagerare dunque con le spese) per poter anticipare di qualche settimana la Fase 3.

Fase 4: ammirare i germogli e le piantine crescere quasi a vista d'occhio.... 

Al momento mi sono fermato qui. La Fase 5 ovvero il raggiungimento della fioritura non dipende completamente da me. Diciamo che bisogna pazientare un po' ma non la vedo una cosa troppo lontana nel tempo. Poi ovviamente sarà la volta della Fase 6. La nascita dei peperoncini.... Non so, forse mi toccherà aggiornare il post o scriverne una seconda parte. Vedremo.

Cosa ho voluto dimostrare a me stesso? La certezza empirica che un vegetale lo annaffi, lo esponi al sole, lo poti ecc ecc e non ti tradirà ne ti deluderà mai. Le cure che gli si danno sono ricambiate almeno nella soddisfazione personale di veder venir fuori qualcosa. 

Vogliamo confrontare una pianta di peperoncino con le persone? Non voglio essere pessimista ma l'esperienza mi insegna che non è possibile. Per le persone il detto "quel che semini raccogli" vale molto relativamente... spesso e volentieri non vale proprio. Io invece aspetto la raccolta di peperoncini che prima o poi arriverà.


12/04/12

Muri, piantine e persone

Si può parlare ai muri, non reagiscono e non danno soddisfazione. Si può parlare alle piantine che si hanno in cortile, anche loro non reagiscono e non danno soddisfazione, a meno che non ci si sforzi tanto nel pensare che c'è qualche sorta di legame spirituale tra la propria mente e il vegetale, ma io a queste cose non ci credo.




Tuttavia sono convinto che ancora meno dei muri e delle piantine possano dare soddisfazione le persone... A volte dire che è come parlare al muro o che danno più soddisfazione le piantine è la pura verità, addirittura un'offesa verso i muri e le piantine che meriterebbero più rispetto di alcune persone.