11/12/10

Differenze in volo

Una riedizione di un post scritto a giugno 2010 dopo aver viaggiato con Lufthansa... ne ho programmato la pubblicazione oggi in quanto sta capitando sempre più spesso di lasciar perdere il low cost che tanto low cost non sono più.... Oggi sono in volo con Alitalia!!!



"Costi" di check-in e imbarco della valigia inclusi nel biglietto. Caffè e giornali gratis prima dell'imbarco, posti assegnati a bordo, sedili reclinabili e spazio per le gambe. Colazione offerta e servita da hostess discrete e professionali... di contro il viaggio di andata con una compagnia low cost (della quale sono un "affezionato" cliente anche se ho sempre più cose da ridire): panico da imbarco in quanto se non entra tutto in un unico bagaglio a mano - e mi riferisco anche a una macchina fotografica o un marsupio - ti fanno pagare 40 Euro e ti costringono a metterlo in stiva. A volte hanno delle bilance poco prima di salire le scale dell'aereo, ma dipende dagli aeroporti. Oltre i 10 kg stesso discorso, devi pagare e mettere il bagaglio in stiva. Posti non assegnati e corsa fantozziana per accaparrarsi il posto preferito. In 2 ore di viaggio non ci sono mai più di 10 minuti di silenzio e di relax a bordo, sembra di essere a una presentazione di articoli in vendita: un  mix tra chef-express la ristorazione che viaggia che si sente sui treni e una qualsiasi vendita di patacche in tv. A parte cibo e bevande a pagamento (a prezzi incredibili), ci sono gli annunci per i prodotti del duty free, dei biglietti del treno, delle carte telefoniche, dei gratta e vinci e delle sigarette a vapore!!! Nel periodo di Natale anche dei loro calendari... il tutto sommato ai sedili stretti e non reclinabili e alla scomodità di atterrare in posti sperduti dal quale poi si impiega lo stesso tempo del volo per raggiungere il centro città in bus. Unica nota positiva è che a volte ormai, se si accettano tutte queste condizioni, possono trovarsi prezzi davvero ottimi che potrebbero lievitare in modo esponenziale se non si fa attenzione alle loro regole ruba soldi ferree... Vociferavano mesi fa addirittura di introdurre l'uso della toilette a bordo a pagamento.

Morale della storia? Se a un prezzo simile trovo un'alternativa la scelgo sicuramente alla faccia di chi cerca di spremerti come un limone.

10/12/10

Standard(ikea)izzazione

(post originale 18.06.2010)


Un copridivano a buon mercato? Non lo cerco certo della Bassetti ma pare che anche in un normale supermercato non esistano prezzi tali da giustificarne l'acquisto, considerando che probabilmente servirà solo per i pochi mesi estivi per evitare di restare attaccato sulla similpelle del divano e poi finirà in un cassetto fino alla prossima estate...

L'alternativa potrebbe essere cercare in uno dei vari negozi cinesi, ma anche là non si trova nulla di dignitoso, perlopiù vere e proprie schifezze. Evito il mercano dove sono incapace di comprare, chiedere e orientarmi nel caos delle bancarelle.

L'alternativa si trasforma inevitabilmente in IKEA, non mi piace troppo la standardizzazione ma è sempre una validissima opzione. Avevo scelto un copriletto Indira, che io avrei riconvertito in copridivano, a un prezzo accettabile ma poi in loco ho trovato Bomull. Non certo "bello" ma supereconomico e funzionale: ci sono seduto sopra in questo momento e fa bene il suo lavoro...

09/12/10

Un'oretta...

(post originale 23.07.2010)


La relatività del tempo e del modo di considerarlo.

Se alle 11.30 mi si dice tra un'ora, io intendo alle 12.30, se mi si dice un'oretta immagino qualcosa che vada dai 45-50 minuti fino a 75 minuti. Forse sono un po' rigido ma intendo più/meno 15 minuti rispetto all'ora.
Ecco con questa premessa racconto delle orette trascorse in attesa ieri e oggi.
- giorno 1: "va bene, puoi lasciare la macchina e facciamo tutto in un'oretta, puoi passare più tardi". Questo accadeva alle 11.30. Faccio una passeggiata, prendo un caffè e alle 12.30 sono di nuovo dal meccanico. "scusa, scusa ma c'è da aspettare ancora che il fornitore non ha ancora portato il pezzo da cambiare". Alle 13.30 ero ancora ad aspettare sotto il sole... arriva il fornitore con il mio pezzo (la batteria) ma era sbagliata e non entrava bene. Causa festività locali tutto rinviato al martedi successivo  (5 giorni dopo)!
- giorno 2: alle 9 sono già da un altro meccanico che il giorno prima mi aveva detto che non poteva subito ma mi avrebbe fatto il lavoro il giorno seguente se fossi andato ad orario di apertura. "Passa tra un'oretta". Bene perfetto, ma questa volta sono in periferia quindi aspetto in un bar piuttosto che passeggiare nella zona industriale. Al passare dell'oretta torno per ritirare la macchina e... sorpresa! Non è pronta. Anche in questo caso il pezzo deve essere ancora consegnato. Che palle!!! Aspetto ancora un po' per fortuna all'ombra ma poco dopo tutto si risolve ma l'oretta si era trasformata in quasi 2 ore!

Per la serie regaliamo il nostro tempo libero agli altri, ma per fortuna ho risolto in poche orette (per la precisione 3 ore piene il primo giorno e 1 ora e mezza il secondo). Sono troppo pignolo forse... :)

08/12/10

Dylan Dog - Dead of Night (il film)

(post originale 8.8.10)

Riuscirà questa trasposizione cinematografica a farmi passare la voglia in futuro di attendere impaziente per mesi l'uscita di un film? Probabilmente si... Sarà un'americanata con nulla che ricordi il personaggio della Bonelli? Probabilmente si... Smetterò definitivamente di comprare Dylan Dog dopo aver visto questo film? Spero che la delusione non mi porti a tanto, intanto aspetto il numero 300 e poi si vedrà.


L'investigatore dell'incubo Dylan Dog, accompagnato dal fido assistente Marcus (?), si ritrova nel mezzo di una lotta per il controllo del territorio di New Orleans tra un antico clan di vampiri e un altrettanto ancestrale branco di lupi mannari. In questa incresciosa situazione, avrà anche il tempo di innamorarsi della bella Elizabeth...

(da "coming soon")

USCITA CINEMA: Marzo 2011


07/12/10

PDF ed Era pre-informatica...

(post originale 16.08.2010)

Non sarei me stesso se ogni tanto non sclerassi contro qualcuno o qualcosa, che causa pressapochismo ma specialmente causa chiusura mentale e mancanta "scoperta" delle attuali innovazioni tecnologiche mi fa letteralmente cadere le braccia, perdere tempo, ecc. ecc...
Questa è la volta della locale compagnia degli autobus, l'unica che offre determinate tratte e che in mancanza di una linea ferroviaria è di fatto monopolista. Nel 2010 quello che faccio prima di organizzare uno spostamento è controllare orari e prezzi su internet, eventualmente prenotare e regolarmi di conseguenza. Il PDF degli orari è online, verifico quello più comodo alle mie esigenze e mi reco alla stazione degli autobus. Sorpresa 1 (che chissà perchè mi aspettavo): lo stesso PDF è stampato ed esposto sulla bacheca della biglietteria ma alcune corse sono state depennate (mentre sul sito controllato solo un paio di ore prima non appariva nessun aggiornamento), ovviamente la mia corsa è una di quelle cancellate.
La Sorpresa 2 arriva circa un'ora dopo: gli autobus sulla tratta che mi interessa sono tutti pieni. Quello delle 15, delle 15.30 delle 16 e 16.15... il primo disponibile è alle 16.30. Anche in questo caso quello che dà fastidio è che non esiste possibilità di prenotazione online e sul sito non compare nessuna nota che consiglia di prenotare "recandosi alla biglietteria" qualche giorno prima dato il periodo di altissima stagione.
Morale della favola, per evitare di prendere la macchina cercando come sempre di comportami in modo "ecologico" ho passato 7 ore in viaggio, anzi alla stazione dei bus principalmente in quanto il viaggio vero e proprio è di circa 2 ore. Se penso che prenotare un aereo, stampare la carta di imbarco e volare è semplicissimo, e che con 7 ore si arriva quasi a New York... e io ho difficoltà per fare 120 km in bus, impiegandoci mezza giornata. Cose dell'altro mondo (o Terzo Mondo probabilmente, con l'unica differenza che là ti aspetteresti difficoltà di questo tipo e qui no - oppure molto meno).