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19/03/12

odio.amore...

Una delle cose che ho odiato di più è stata quella di rinchiudermi in un centro commerciale di sabato o peggio ancora di domenica. Certo se servisse assolutamente qualcosa si, ma il concetto di andare a fare una passeggiata al centro commerciale è non mi è mai appartenuto, anzi.

Ora sto cercando di capire perché sono ormai alcune volte che mi trovo a passare davanti all'Ikea di sabato pomeriggio tardi, rientrando a casa e come una calamita mi attira nel suo parcheggio e poi dentro nel negozio.... a farmi crollare i principi. Non evito la coda per entrare nel parcheggio e per uscirne, non devo comprare nulla di preciso ma riempio comunque una cesta di cose più o meno utili, e devo fare una bella coda anche per pagare. 

L'ultima volta in realtà dovevo comprare qualcosa di preciso, un piatto che avevo rotto a casa e che volevo rimpiazzare.  Costo 1.50 Euro... Sono uscito dall'Ikea chiedendomi come mai avessi invece speso 26 Euro!!!


Mi serviva veramente tutto? Era indispensabile andarci in un giorno affollato in cui avrei potuto fare altro?

Le risposte sono entrambe no, ma c'è qualcosa di diabolico... un richiamo consumistico malefico al quale è difficile resistere, o che il mio odio in precedenza citato si stia trasformando in amore?

10/12/10

Standard(ikea)izzazione

(post originale 18.06.2010)


Un copridivano a buon mercato? Non lo cerco certo della Bassetti ma pare che anche in un normale supermercato non esistano prezzi tali da giustificarne l'acquisto, considerando che probabilmente servirà solo per i pochi mesi estivi per evitare di restare attaccato sulla similpelle del divano e poi finirà in un cassetto fino alla prossima estate...

L'alternativa potrebbe essere cercare in uno dei vari negozi cinesi, ma anche là non si trova nulla di dignitoso, perlopiù vere e proprie schifezze. Evito il mercano dove sono incapace di comprare, chiedere e orientarmi nel caos delle bancarelle.

L'alternativa si trasforma inevitabilmente in IKEA, non mi piace troppo la standardizzazione ma è sempre una validissima opzione. Avevo scelto un copriletto Indira, che io avrei riconvertito in copridivano, a un prezzo accettabile ma poi in loco ho trovato Bomull. Non certo "bello" ma supereconomico e funzionale: ci sono seduto sopra in questo momento e fa bene il suo lavoro...

05/12/10

Shopping (...)


(post originale 30-09.2010)

... o meglio (riprendendo il titolo del post) la spesa. Quindi non si parla di negozi del centro, centri commerciali o simili ma semplici e più alla mano supermercati. Escludo a priori il mercato settimanale, rionale o "coperto" che sia in quanto non sono capace di scegliere, chiedere e contrattare sul prezzo a meno che non abbia una sola cosa da prendere e allora non mi perdo nella scelta. Alla fine mi riduco ai 2-3 supermercati della zona a seconda dell'ispirazione momentanea. Non mi piace perdere tempo inutilmente quindi la lista della spesa deve essere preparata in modo da non dimenticare nulla. Ma cosa succede se quando arrivi alla cassa quando la cassiera dice quanto pagare e .... hai dimenticato il portafoglio a casa? La figura di m*rda è notevole, ma per fortuna essendo più o meno un cliente abituale si riesce a risolvere... annullando (o sospendendo lo scontrino) e andare a recuperare in bancomat a casa che per fortuna è vicina. Problema risolto in 10 minuti.... però ora per un po' credo proprio che cambierò supermercato, come dire che faccio calmare le acque per dimenticare la figuraccia.