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30/08/14

La barba

Era già successo in passato che decidessi di lasciar crescere la barba, non la solita "giorno dopo" ovvero un po' incolta per far finta di essere trasandato... ma proprio barba barba. 

L'estate forse non è la stagione più adatta ma quando si decide bisogna assecondare le proprie idee. Quindi pure se ho perso il conto del tempo, credo che non mi sono più rasato da inizio giugno o forse anche fine maggio.

Unica accortezza, delinearla un pochino per non sembrare proprio un orso.

Effetti collaterali nessuno, anche se tutti chiedono se faccia sentire caldo. In effetti era il mio timore ma in realtà crea un microclima sul viso, che resta protetto dal sole e di conseguenza fa sentire meno caldo. Essere chiamato grande puffo o babbo Natale da qualche amico non rientra negli effetti collaterali, e nemmeno che la padrona di casa mi ritiene interessante con la barba (parole sue), peccato che abbia 80 anni e che non sia il mio tipo. Ovviamente serve moltissima attenzione nella pulizia ma ciò era scontato sin da subito.


(La foto è solo indicativa, momentaneamente la barba è un misto tra quella di Fidel Castro e Garibaldi o Verdi)

Ho scritto una breve introduzione per far capire meglio cosa mi è appena successo alla macelleria vicino casa dove vado spesso. Ordino un hamburger di carne di pollo e il macellaio mi dice che non potevo mangiarlo... io faccio una faccia stupita e lui mi spiega che oltre al pollo ha messo anche un po' di maiale. Ok, mistero spiegato. Mi ha preso per musulmano! Ma l'ho comprato lo stesso dicendo che sono di ampie vedute.

Mi è venuto da ridere, ma diciamo che mi sono limito a ridere dentro. Dopotutto è stato un equivoco dovuto ad una gentilezza che voleva farmi il macellaio per non precipitare nel peccato. 

Tra un paio di settimane invece andrò in vacanza e dovrò prendere un aereo. Mio malgrado per evitare problemi dovrò "tosarmi". Purtroppo anche se l'abito non fa il monaco, spesso agli occhi della gente una barba lunga invece ti rende sospetto. Un terrorista o un combattente che si reca in aiuto dei sui fratelli in qualche area isolata in medio oriente...  E in aeroporto di solito se devono fermare qualcuno sicuramente fermano prima a un losco barbuto in procinto di dirottare un aereo.... così vanno le cose purtroppo.





25/12/11

Babbo Natale non esiste (?)

Non mi sono alzato presto la mattina di Natale per scrivere questo post, l'ho fatto qualche giorno fa impostando data e orario... non avrei avuto tempo e voglia la mattina di Natale.

Mi chiedevo, senza riuscire a ricordarlo, quando ho smesso a credere a Babbo Natale. Ora mi verrebbe da pensare che non ci ho mai creduto, ma sarà vero? Possibile che abbia rimosso questo ricordo da bambino? Un vago ricordo probabilmente ancora dell'asilo ce l'ho... io che corro ad avvertire i miei genitori che Babbo Natale era passato e c'era un pacco sotto l'albero che io non volevo aprire da solo. Poi lo scambio di informazioni con gli altri bambini, i film natalizi con tanto di genitori vestiti da Babbo Natale, vari sospetti e dubbi e la perspicacia... insomma poi ci si vuole credere ancora per un po' sapendo che non esiste. Una cosa bella da credere fin quando è inevitabile diventare grandi. 



L'anno scorso ho assistito ad un attacco di panico da parte di una cuginetta di fronte al papà vestito in rosso e con la barba finta... e lui che insisteva e lei che continuava a piangere. Non sarà una forzatura fare cose del genere? Mah... chissà se quest'anno le rifaranno lo scherzetto o se magari essendo più grande capirà.

Insomma, Babbo Natale non esiste, anzi no questo è improprio. Esiste fino a quando sia giusto che un bambino ci creda... poi resterà una sorta di mito. Qualcosa del genere vale per la Befana.

Approfitto per rinnovare gli auguri a chi passa su questo blog anche per caso e visto che mi ci trovo per ridere un po' con questa vignetta: