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23/08/14

Pazzie di fine Agosto...

Ebbene si, la mia salute mentale vacilla... e con oggi ho raggiunto il punto di non ritorno. In vista dell'imminente visita a casa dei miei genitori mi sono dato alle pulizie alternative, di quelle proprio che io ho sempre evitato di fare ma non perché viva in un porcile ma semplicemente perché alcune cose le considero superflue...

Ho comprato il prodotto per pulire le fughe tra le mattonelle del bagno e della doccia che ultimamente si erano vagamente annerite. Il tutto onde evitare ogni tipo di critica (anche costruttiva) o che poi decidessero di farlo loro, facendomi sì un favore ma umiliandomi inconsciamente. 

Il tutto è solo frutto delle mie turbe mentali, magari sarebbe andato tutto liscio e poi a dire il vero non avrei ricevuto nessun commento negativo, dopotutto la casa è in affitto e non so nemmeno per quanto tempo ci resterò.... quindi è anche uno spreco fare certi lavori raffinati.  Ho messo però le mani avanti, non si sa mai.

Anni fa, ricordo che questa cosa di pulire lo spazio tra le mattonelle era considerato un segno paranoico di estremo ed esagerato attaccamento al vivere dentro una casa bianca e linda come una bomboniera... ora ci sono cascato anche io.


07/02/11

spegnere il cervello

post originale 17.06.2009

Nel precedente post avevo usato l'espressione "spegnere il cervello", poi sostituita con un più semplice "non pensare". Le due cose sono completamente diverse. Spegnere il cervello è un qualcosa che non tutti sanno fare, se il cervello avesse una manopola con le varie potenze di utilizzo del pensiero (attenzione non mi riferisco all'intelligenza o alla capacità di fare chissà cosa, ma semplicemente di pensare) ce ne sarebbero almeno 3: low, medium e high, direi che possono bastare anche se qualche tacca intermedia farebbe comodo. C'è anche la funzione standby che è la più prossima al totale spegnimento.
Scrivere un libretto di istruzioni su come utilizzare l'interruttore è impossibile, ognuno ha le proprie caratteristiche e non è detto che tutti vogliano gestirsi così. Io ho deciso che è una buona via per non impazzire, per non turbarsi, per non sclerare, per evitare
discussioni, per evitare rotture di scatole sempre più grandi e fastidiose.
Se si è costantemente sotto pressione per un qualcosa che non può essere modificata senza un eventuale ulteriore "grosso" problema è inutile stare a massacrarsi il cervello, è un bene prezioso e lo preserverei per altro. dunque? abbassare l'interruttore su un livello più basso, sedarlo un pò. pensare di meno, pensare ad altro - possibilmente cose futili. L'interruttore può essere abbassato fino a livello low-mode o all'occorenza su standby. Purtroppo sono cose facili da dire ma difficilmente attuabili. Ci vogliono forse una serie di esperienze tali da indurre lentamente la persona a un livello di intolleranza tale verso qualche situazione da dover per forza abbassare la guarda (al proprio organo pensante) per evitare di prendersi un esaurimento nervoso.
Ora, so benissimo che qualcuno che mi conosce leggendomi ricorderà persone che in ufficio si interessavano ai siti di armi, pistole e fucili specialmente, e noi si aspettava il giorno dell'exploit di follia omicida nel parcheggio o tra le scrivanie... mai successo per fortuna. ma se fosse accaduto nessuno si sarebbe stupito. Questo sarebbe un caso da eventuale manuale:  livello standby, o proprio off!
Se costantemente vieni infastidito, senza poter far nulla, la tortura non finisce certo pensando che devi trovare una soluzione che non esiste. Meglio alleviare la pena abbassando di qualche tacca le funzionalità del cervello.
Beh, esempi ce ne sono tanti. Probabilmente ognuno potebbe citare i propri personali e ognuno potrebbe avere il suo personale interruttore tarato in base a come si è fatti.
A volte non vale nemmeno la pena impazzirsi su certe cose, le si evitano proprio non pensandoci, tanto se non ci si può far nulla.
Questa è la mia teoria personalissima sullo spegnere il cervello. Con l'esperienza magari si riescono ad avere diversi interruttori a seconda dei posti dove ci si trova e le persone che si frequentano, agli argomenti che danno più fastidio, ecc. ecc. ognuno può trovare la propria via!

05/02/11

Campane di vetro

post originale 12.06.2009

Le campane di vetro sono enormi contenitori per interi generi di persone, per la loro classe di appartenenza (le classi esistono eccome), per abitudini particolari, per appartenenza geografica, per semplici estremismi o fanatismi dei più svariati tipi. La cosa incredibile è notare come dentro queste campane è impossibile entrarci (per fortuna), ma se ne fai parte o vogliono che ne faccia parte devi essere un osservatore fanatico del "credo della campana" e indossare il paraocchi verso il resto del mondo o sei fuori poco dopo...
All'interno della campana si viene giudicati ed esclusi, basta non rispettare le semplici regole di appartenenza. La cosa incredibile è che ogni appartenente a una campana non si accorge della diversità e delle potenzialità della gente "libera"e probabilmente non sa nemmeno che hanno una visione distorta del mondo a causa dello spesso strato di vetro che li separa dalla realtà. Non so se questa storia delle campane che sto scrivendo sia una mia visione estremizzata di qualche esperienza, o se è un qualcosa che anche altri percepiscono. Mi basta aver chiaro il concetto per me stesso però - sto sotto la mia campana anche io. :)Le campane sono sigillate, è triste sapere che ci siano persone così chiuse nel loro mondo da non vedere oltre il proprio naso, le proprie necessità, e che piuttosto di capire e interagire con altri "mondi" impongono se stessi davanti a tutto e tutti. Si fa in questo modo e sei vuoi star sotto quella campana devi accettare, magari non pensare e andare avanti. Se pensi per più di un minuto devi scappare!  A mio avviso la vita è un continuo slalom tra campane di varia grandezza, aggirarle tutte è impossibile ma si capisce facilmente quali sono da evitare, basta essere un pò attenti. E comunque ci sono vari territori liberi, dove le cupole stranamente si sono infrante o dove non sono mai state, basta cercare.
Per scrivere questo post non e' stata consumata nessuna sostanza psicoattiva, tutto frutto delle mie turbe naturali...