Già "mammone" col significato che intendo io sembra una parola inventata, anche se di uso comune. Figuriamoci trovarne il contrario. Una parola per definire l'eccessivo attaccamento dei genitori verso i figli... ossessiva paranoia mi pare esagerato, ma in alcuni casi mi pare che la strada si quella lì.
Premetto che non sono genitore, e che quindi non posso capire alcune dinamiche, ma sospettare che alcuni comportamenti parentali siano piuttosto esagerati è fuori dubbio.
In questi giorni sta iniziando la scuola... è normale che ci sia agitazione nelle case per i preparativi, in giro per le strade per accompagnare i bambini, e nelle strade intorno alle scuole con decine di genitori, nonni e parenti di varia gradazione che sono numericamente molti di più dei bambini che si apprestano ad entrare in classe (diciamo in media 3 adulti per ogni bambino). Anche qui diciamo che è tutto comprensibile, specialmente nei primi giorni...
La cosa strana è considerare così indispensabile fermarsi fuori dal recinto della scuola cercando di scrutare/spiare il proprio figlio attraverso le finestre o guardarlo nel cortile durante la ricreazione...
Come se non ci fosse null'altro da fare se non stare a contatto col proprio figlio, come se i tre mesi di vacanza precedenti con i figli in giro per casa non fossero mai esistiti e come se qualche ora di distacco quotidiano siano una partenza per il fronte. Mi piacerebbe capire se anche i bambini sono così, intendo se gli fa piacere, o se preferirebbero essere lasciati soli...ma probabilmente sono troppo piccoli per capire la loro situazione di vittime dello stalking parentale.
