Nell'estate 2015, con dinamiche sconosciute e dubbie, mi è stato rubato il casco dello scooter.
Il casco mi era stato regalato tempo prima (parecchio tempo prima) per il mio compleanno. Usandolo di rado era praticamente nuovo.
Le dinamiche sono dubbie semplicemente perché, dopo aver parcheggiato nel portico sotto il palazzo, la mattina non c'era più in casco nel bauletto che verosimilmente avevo chiuso a chiave,
Potrei aver dimenticato di chiudere il bauletto, o peggio ancora aver lasciato il casco poggiato sulla sella.... regalandolo di fatto a qualcuno. Non lo saprò mai.
E' di ieri la notizia che la stessa cosa è accaduta ai miei genitori. Stessa e identica dinamica. In questo caso rubati due caschi per lo stesso scooter e probabilmente dallo stesso bauletto chiuso. (Dico probabilmente in quanto a questo punto i fatti mi fanno pensare che io non lo abbia lasciato sulla sella alla mercé di sconosciuti).
Oltre ad augurare a chi li ha presi che non siano sufficienti a proteggerli dall'urto.... il famoso karma direi; mi chiedo anche il perché rubare dei caschi usati. Potenzialmente sporchi, sudati, ecc, ecc a me fa schifo anche mettere un casco prestato da un amico, figuriamoci quello di uno sconosciuto.
La soluzione per le prossime occasioni, quando possibile.... e spesso non lo è, è portarsi il casco dietro. Su a casa, o a spasso sotto il braccio.
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22/06/16
28/12/15
Karma (natalizio)
A Natale si è tutti più buoni... ma non proprio tutti. Se ci si sente superiori e si ha la puzza sotto al naso, probabilmente sarà difficile "abbassarsi" al livello degli altri.... forse no allora.
In questi casi è il karma a vendicarsi in modo appropriato.
La signora attempata tutta vestita in ghingheri e con le valige "top brand", e col suo povero yorkshire nano - con tanto di fiocchetto rosso natalizio in fronte - che subiva l'umiliazione di essere avvolto in una coperta tipo bimbo in fasce e tenuto in braccio....
Nel momento esatto in cui la signora attempata ha cominciato a squadrare in modo disgustato la mia borsa sportiva poggiata nella hall dell'albergo in attesa completare il check-out, pensando palesemente a come le facesse schifo condividere uno spazio con degli essere inferiori, ha messo il piede in fallo inciampando su una decorazione di marmo del pavimento. Il tonfo è stato plateale e catastrofico... ma per fortuna il cagnolino non si è fatto nulla (della signora onestamente non mi interessava nulla, ma si è rialzata sulle sue gambe).

A volte si pensano cose cattive... poi se si verificano non puoi che sentire una certa soddisfazione. Non credo che sia cattiveria vera e propria, probabilmente è qualcosa di inconscio che ti fa gioire nel vedere, per esempio, una vecchia che cade.
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