05/03/11

Ghost track

post originale 2 ottobre 2008

Da quando ho tralasciato i cd tradizionali in favore degli mp3 le tracce nascoste sono sparite o quasi dal mio ascolto, almeno così come capitava tempo fa. La traccia fantasma la si ascoltava quasi per caso alla fine del cd preferito, ora invece bisogna sceglierla e metterla nella playlist, ma non è la stessa cosa... non è più una canzone  a sorpresa! Cosi come è più affascinante ascoltare una traccia da vinile rispetto ad un cd, allo stesso modo lo è ascoltare la musica da cd rispetto a una playlist digitale.
Certo non è che ogni cd abbia delle canzoni nascoste ma a volte ci sono e sono piacevoli sorprese. Oggi ho rispolverato Nevermind dei Nirvana, l'ho inserito nel lettore e dopo la dodicesima traccia, Something in the Way...

Endless, Nameless
Silence, here I am. I am, silence.
Bright and clear, it's what I am. Silence, I am.
Mother, father. Father, mother.
Death and violence. Exicitement, I am.
Dyin', lyin'. Dyin', fo to hell -aaoohh!
Mother, no was. No mas, Mama.
Still, silence. I am, hurt again. Imagine that, crime.
Here I am,
Dead.
Die.


...dopo i minuti di silenzio tra un brano e l'altro mi è sembrato di essere tornato indietro di anni e anni, al primo surreale ascolto di Endless Nameless, probabilmente la mia prima ghost track mai ascoltata.

03/03/11

RICERCA LAVORO

POST ORIGINALE 03.03.2009: Ripropongo questo post al secondo anno esatto dalla sua prima pubblicazione. Tanto per quel che vedo e sento non è cambiato nulla, e io sono in esilio lavorativo da tempo ormai...

Cercare un nuovo lavoro per vari motivi, è scaduto il contratto, si è stanchi di essere sottopagati senza prospettive, si cerca qualcosa di meglio... motivi ce ne possono essere tantissimi ma il punto è: si trova qualcosa di nuovo con l'esperienza già maturata, che non sia vendere aspirapolveri porta a porta (con tutto il rispetto per chi lo fa) o simili? quanto deve durare l'attesa aspettando una telefonata o un email da parte di un'azienda alla quale hai mandato un curriculum, o dalle tanto elastiche agenzie che a me invece sembrano più che rigide nei loro modi di lavorare? Come rimettersi in gioco e come rivendersi?
Magari converrà partecipare a concorsi pubblici, per i quali bisogna rispolverare migliaia di pagine di manuali universitari per affrontare le preselezioni al Palalottomatica per esempio, investendo tempo e risorse per qualcosa di aleatorio e incerto. O fare ulteriori corsi di formazione giusto per qualificarsi ulteriormente, ah! quante volte ho sentito: “ma con questa esperienze e con queste qualifiche è troppo per noi” - si potrebbero fare chissà quali richieste economiche forse...?
Scrivere un bel CV creativo per colpire i selezionatori, o magari un bel curriculum già lo hai ma ti senti dire che “ai nostri clienti non piace avere personale da fuori” (questa è capitata a un amico, ma forse io mi sono alterato più di lui ascoltando l'accaduto)!!! ...e poi non si può avere sempre un domicilio nei pressi del lavoro, ma il sacrificio lo si fa se ne viene data l'occasione. A volte ti chiamano, ti fissano colloquio, ci spendi ore di treno e soldi, pare vada tutto bene e poi nulla, nemmeno una telefonata, un feedback per sapere se ci si può ritenere “liberi” o in corsa per uno step successivo... Certo non che avessi mai pensato qualcosa sotto casa, ma nemmeno fare così tanti salti mortali solo per ottenere un colloquio.
Mi pongo di nuovo la domanda, per quanto tempo si può andare avanti così? Specialmente dopo aver vissuto l'esperienza diretta all'estero, dove il mondo del lavoro è un altro mondo... gioco di parole voluto e cercato!
La risposta è questa, cv all'estero giusto per provare, e specialmente per protesta contro l'arrancare e trovarsi sempre punto e a capo. In 20 minuti giunge una riposta, ripeto 20 minuti! Dopo uno scambio di email e qualche telefonata in pochi giorni arriva la comunicazione per il colloquio con viaggio e albergo pagato. Un altro mondo!

E poi si vedrà come andrà (anzi io già so come è andata dato che ho scritto sul bus da Fiumicino a cose fatte, ma nessuna ufficializzazione e senza sapere quando avrei inserito il post)...

28/02/11

topo in cucina

post originale 14.10.2008

Non amo i film di animazione a parte qualche rara eccezione, se posso li evito anche se alcuni li ho trovati divertenti. Mi farò dei nemici ora con questo post, non odiatemi se guardando Ratatouille ultimamente ho provato disgusto. Il concetto di una pantegana in cucina che tocca, annusa e mescola cibi e alimenti mi fa veramente schifo! Certo la storia del film della Disney è carina e se ci fosse stato un topino stile Jerry o Stuart Little come protagonista nulla da dire, dopotutto  siamo abituati ai roditori del mondo dei fumetti e dei cartoni, Topolino in primis.
Le realistiche ronde di ratti che scorrazzano nel sudicio prima di entrare nel ristorante mi ricordano scene e immagini di tutt'altro genere, Inferno di Dario Argento e le pagine di Dylan Dog in Orrenda Invasione per esempio... ma in quel caso si trattava di horror, e i ratti facevano il loro dovere di impressionare e terrorizzare, o schifare a seconda della sensibilià delle persone. Un ratto mi genera tutto tranne che simpatia.
Vive nelle fogne e tra i rifiuti, è portatore sano di malattie terribili, è capace di metabolizzare cartone e plastica, sa riconoscere le esche ratticide, sa diventare immune ai veleni, è resistente alle radiazioni ed è potenzialmente aggressivo e pericoloso per chi ne viene a contatto. In pratica è un mostro! Non riuscirò mai ad associare un topo di fogna per simpatico che voglia mostrarsi sullo schermo a qualcosa di piacevole. Sarò troppo polemico ma guardando un cartone animato devo divertirmi e rilassarmi, non deve farmi pensare che andando a mangiar fuori la prossima volta l'aiuto cuoco sia un ratto schifoso, (ci sono già i telegiornali e i NAS a non farmi star tranquillo)...

22/02/11

Revival_Scolastico

post originale 23.10.2008

Chi ti becco in centro? Un vecchio professore delle superiori! Un prof di quelli "cattivi", di quelli che non aprono mai la bocca se non per fare l'appello, interrogare e spiegare, di quelli che bocciano, di quelli che insegnano una materia tosta odiata da tutti. Era il terrore di ogni studente, ma come rovescio della medaglia se non si era interrogati o se spiegava faceva scompisciare dalle risate per il modo in cui parlava e per alcune sue manie. "Foz, foz in class" - per "forza, forza in classe" - diceva a chi era ancora sulla porta prima del suo arrivo; "Foz, foz alla lavagna" per chiamare all'interrogazione... Il totovoto era clamoroso, alla riconsegna dei compiti in classe chiamava alunno per alunno ad alta voce chiedendo quanto pensava di aver preso e se l'annotava, poi partiva con i voti veri e propri più o meno in questo modo: "Rossi pensa di aver preso 6 e incece è 3+", un sadismo unico in questa pratica... non so perchè lo facesse ma che risate! L'unica volta che l'ho visto ridere a scuola è stato proprio durante la consegna dei compiti corretti. Un mio compagno aveva scritto una grossa scemenza a causa del panico e della disperazione nell'atto dell'arrampicarsi sugli specchi del compito in classe. Stima del valore di un'azienda agricola, tra le varie voci che contraddistinguono la stima inserisce la  "lana di mucca"... ripeto la lana di mucca!!! :)Con lui sono stati due anni difficili ma io controcorrente rispetto al 90% della classe andavo bene e ho portato la sua materia all'orale per la maturità (ai tempi si portavano solo due materie) guadagnandomi un suo raro sorriso e il suo sostegno per le parti più difficili del programma. Mi ha fatto piacere rivederlo e salutarlo, ormai in pensione ovviamente non poteva ricordarsi di un alunno di 13-14 anni fa... ma era sorridente e anche simpatico. La valutazione delle persone è un concetto tutto relativo, da "orco" a simpatico signore anziano... come cambiano le cose, e le percezioni!!!
Oddio, ho riletto cosa ho scritto e sembra che fossi un secchione!! No, no... ero solo "normale", o moderatamente casinista in una classe che definirei da libro cuore anni 90... ora si parla erroneamente di bullismo per definire tutte le caxxate che fanno i ragazzi in età scolare, anche se to bully vuol dire altro direi che ne ho viste di cose nell'epoca ante-videofonino che raccontarle senza poterle mettere su youtube non so quanto valga... Non era prepotenza su nessuno, solo "eccesso di svago" prossimo al vandalismo in qualche caso: stelle ninjia contro i libri in biblioteca, molotov con benzina artigianale nel laboratorio di chimica, piste di polvere di magnesio incendiate sui banchi... gente ubriaca in classe, chi si tatuava con la punta del compasso e la china mentre il cestino andava a fuoco e cancellini volavano rendendo l'aria "gessata", i famosi puzzoni fatti coi cerini durante l'ora di italiano e tante altre  cose che è meglio non citare.
Tutto questo revival mi porta ad un altro flash, concludo con una perla. Compagno di classe ultraripetente (persona tranquilla ma svogliata) decide di far filone (da me si dice così per marinare la scuola) per fare una gita mattutina in montagna. Ottima idea ma cosa becca dientro una curva? Un gregge di pecore!!! Macchina fuori strada distrutta, non so quante pecore morte ma lui fortunatamente illeso!

Tutti maturi dopo il diploma? chissà...

15/02/11

Shining

Una delle scene più angoscianti del film, la frase ripetuta all'infinito e la pazzia che ormai sta per esplodere...


Nella versione originale di Shining compare la frase "All work and no play makes Jack a dull boy", in quella italiana "il mattino ha l'oro in bocca", meno significativa ma se ripetuta centinaia di volte forse buon segno non è...

Facevo ordine tra vecchie videocassette e dvd e quanti flash sui film che stanno lì a prendere polvere, Shining ora è in ordine insieme agli altri film di Kubrick. Devo rivederlo presto. Ci sono film che non basta aver visto e rivisto...